Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 90/18 del 29 novembre 2018, San Saturnino
Rav Scarpe Rosse
Benedetto XVI: non ho scritto di “missione” agli ebrei
Il Papa emerito interviene pubblicamente su Herder Korrespondenz per contestare un articolo del teologo tedesco Michael Böhnke che criticava un suo precedente contributo su Communio
CITTÀ DEL VATICANO – Non «missione» agli ebrei ma «dialogo» con gli ebrei: Benedetto XVI torna ad affacciarsi in pubblico con una lettera – «correzione» – inviata alla rivista cattolica tedesca Herder Korrespondenz tesa a confutare un articolo di settembre con il quale il teologo di Wuppertal Michael Böhnke criticava uno scritto del Papa emerito riguardo il rapporto tra ebrei e cristiani comparso questa estate sulla rivista Communio .
Continua a leggere
Presidente di municipio dirige blitz contro sede di Pro Vita! Chiediamo le dimissioni!

Il presidente del I Municipio di Roma, Sabrina Alfonsi del PD, insieme ad alcune consigliere e cittadine, ha diretto un “blitz” contro la sede di Pro Vita a Roma per coprire un manifesto regolarmente affisso in vetrina, raffigurante un bimbo di 11 settimane nel grembo materno.
Firma, compilando il modulo, per chiedere le dimissioni del presidente del I Municipio di Roma!
Hanno così imbrattato la sede con cartelli abusivi in favore dell’aborto. In altre parole, un presidente di Municipio, che – in teoria – dovrebbe lavorare per tutti i cittadini, si fa portavoce di una minoranza di abortiste per censurare un manifesto raffigurante un bimbo nel grembo affisso regolarmente all’interno della sede di Pro Vita…
Ormai gli abortisti non tollerano che si possa manifestare in favore della vita nemmeno nel proprio domicilio!
Continua a leggere
Informazione – ”Convegno, Verona, tra fake news e vera informazione" su YouTube
Ritorno al futurismo
Decreto sicurezza, l'Anpi si copre di ridicolo: «Faremo resistenza civile»
di Mariano Folgori
Sempre di “resistenza” si tratta , ma stavolta, per l’Anpi, è civile. In modo o nell’altro, l’associazione partigiani si copre di ridicolo minacciando fuoco e fiamme contro il decreto sicurezza recentemente approvato dal Parlamento. L “Stravolge la Costituzione”, tuona Carla Nespolo, nuovo presidente dell’ampi, accusando il governo gialloverde di spingere l’Italia “nell’incubo dell’apartheid giuridico”.
La Nespolo è furibonda. “È davvero incredibile che sia accaduto un fatto simile, che sia statosferrato un colpo così pesante al diritto di asilo, all’accoglienza, all’integrazione. A un modello che ha portato ricchezza e convivenza civile a quelle comunità che hanno avuto la responsabilità e il coraggio di sperimentarlo”.
Continua a leggere
Foibe, il sottile boicottaggio del film Red Land. Gli esuli: lo trasmetta la Rai
A Torino un solo cinema ha in programmazione il film Red Land-Rosso Istria, che racconta il dramma delle foibe e la storia di Norma Cossetto. Anche a Milano un solo cinema. A Genova nessuno, a Perugia nessuno, in Emilia Romagna è possibile vederlo solo in una multisala di Cesena, in Campania per vederlo bisogna andare ad Avellino. A Cagliari non c’è. Nulla in Sicilia. Possibile sia solo un problema di distribuzione? No, non è possibile.
E tra l’altro nei cinema dove il film viene proiettato il pienone è assicurato. Tanto che nei due cinema di Roma che ospitano la pellicola le proiezioni sono state prolungate. C’è dunque un problema culturale, di rimozione, di sottile boicottaggio, che accompagna ancora oggi il tema-tabù delle foibe. “In Italia – ha scritto Fausto Biloslavo – ci sono circa 4500 schermi, ma il film sulla tragedia delle foibe, dopo 70 anni, ha trovato spazio nella prima settimana appena in 30 sale e nella seconda in altre 40.” Continua a leggere
Il Miur ora contrasta il gender a scuola: consenso informato e diritto all’astensione
di Filippo Savarese*
*Direttore delle Campagne della Fondazione CitizenGO
La battaglia delle famiglie per la libertà educativa e contro la “colonizzazione del Gender” nelle scuole segna un punto fondamentale e per certi versi storico.
Lo scorso 21 novembre il Miur ha infatti emanato una Circolare per tutti gli istituti scolastici su alcune questioni fondamentali inerenti il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (Ptof), ovvero il documento in cui tutte le scuole mettono nero su bianco come intendono concretamente istruire gli alunni e studenti iscritti, comprese le attività e le iniziative ulteriori rispetto al cosiddetto curricolo nazionale obbligatorio (in altre parole la grande varietà di iniziative proposte dalle scuole che esulano dalle ‘classiche’ materie: italiano, matematica, storia, etc).
Continua a leggere
Boicottato il film sulle foibe
La figlia di un infoibato che piange a dirotto e la sua amica di sinistra, sospettosa prima di vedere il film, che resta a bocca aperta e vuole che sia proiettato nelle scuole.
Code davanti ai cinema, ma anche proteste con fiumi di messaggi per le città dove non c’è verso di trovare una sala. Per fortuna nessun picchetto di chi vede l’uomo nero dappertutto all’ingresso dei cinema, ma un boicottaggio strisciante, una ritrosia culturale, che non rende onore a Red land – Rosso Istria, il film sulla martire istriana Norma Cossetto. Non è possibile che a Milano per andarlo a vedere bisogna avventurarsi verso la Bicocca. Nessuna sala al centro si è fatta avanti. A Torino, il cinema centralissimo che aveva quasi detto sì ha fatto una repentina marcia indietro.
Continua a leggere
Moscovici: "Se vincono i nazionalisti tornerà la guerra in Europa"
Il commissario torna all’attacco in vista delle elezioni Ue: “Bisogna sconfiggere i nazionalisti o l’Europa morirà”
Moscovici torna all’attacco. E mette nuovamente nel mirino i “populisti” e i “nazionalisti”.
Non fa nomi, il Commissario Ue. Ma non è difficile immaginare a chi siano indirizzate le dichiarazioni contenute nel suo discorso al Centre for European Reform. E dopo aver immaginato dei tanti “piccoli Mussolini” che si aggirano per il Vecchio Continente, ora arriva addiruttira a parlare del rischio di un nuovo conflitto intra-europeo.
Continua a leggere
Sciopero generale dei medici: ammesse solo urgenze… e aborti
Come ogni mese, di venerdì, alcuni volontari dell’Associazione Ora et Labora in Difesa della Vita testimoniano e pregano fuori dall’ospedale San Gerardo di Monza, dover si praticano aborti (come in molte altre città italiane). Con nostro rammarico constatiamo, che anche se è in atto lo sciopero generale dei medici (venerdì 23 novembre), gli aborti vengono eseguiti ugualmente in quanto considerati interventi “urgenti”. Cosa ci sia poi di così urgente nel sopprimere un bambino nel grembo e nel ferire a vita la sua mamma non è dato sapere (considerando che sopravvivere al proprio figlio, quando si è coscienti di averlo soppresso, è una pena atroce). La gravidanza non è una malattia e tantomeno l’aborto una cura, un bambino non è mai uno sbaglio a cui porre rimedio con l’aborto, ma un dono che Dio affida ai suoi genitori e a ognuno di noi, affinché possiamo prendercene cura, perciò un Ospedale deve essere il luogo dove nascere e non dove essere uccisi nel grembo da sicari in camice bianco.
Continua a leggere
Ucraina, Stalin fece 7 milioni di morti. Ma nessuno ne parla
Tutta l’Ucraina celebra in questi giorni uno dei più grandi, forse il più grande, olocausto del Novecento, l’Holodomor, che letteralmente significa “morte per fame”. Di che si tratta? In Europa, e ancora meno in Italia, non si è mai parlato di quello che è uno dei più grandi crimini del comunismo, che al pari di altri, continua a essere sistematicamente oscurato dalla storiografia e dai media. La strage avvenne dal 1929 al 1933, governante Stalin, e ancora oggi è incerto il numero delle vittime: le fonti più attendibili fanno variare il numero dei morti da 7 a 10 milioni, anche se altre fonti riducono la cifra a 4/5. L’Unione Sovietica ha sempre messo la sordina alla vicenda, e anche dopo la guerra Onu, Ue, Nato e le altre organizzazioni sovranazionali non hanno mai ricordato la vicenda. Solo in Ucraina la ricorrenza è annualmente ricordata, proprio negli ultimi giorni di novembre. Purtroppo, ad oggi, solo 23 Paesi e il parlamento europeo hanno riconosciuto l’Holodomor come genocidio. Molti Paesi, tra cui l’Italia, non lo hanno ancora fatto.
Continua a leggere
Global Compact, il governo sospende il patto Onu sull’immigrazione
Global Compact, il governo sospende il patto Onu sull’immigrazione
L’annuncio del premier Conte su input del ministro Salvini: l’Italia non parteciperà neanche al summit di Marrakech di dicembre
Di Redazione TPI 28 Nov. 2018
Global Compact, no dell’Italia – L’Italia sospende l’adesione al Global Compact sull’immigrazione, il patto firmato da oltre 190 Paesi il 19 settembre 2016 e ribattezzato “Dichiarazione di New York“.
Verona, stasera Castagna vs Butturini sul Futurismo

Stasera alle 18 alla Bruschetteria Nose di Via XX Settembre a Verona, il Circolo Proudhon organizzera’ un confronto/dibattito tra opposte posizioni. Il giornalista e scrittore, leader dei cattolici tradizionalisti Matteo Castagna vs il Prof. Faniele Butturini, docente di Diritto Costituzionale all’Universita’ di Verona. Una serata che si preannuncia scoppiettante…
Giornata del Ringraziamento, Planned Parenthood è grata per i bambini non nati
Incredibile ma vero: nella giornata in cui si celebra la festa del Ringraziamento, in America, Planned Parenthood, la multinazionale dell’aborto plurimilionaria, ha pensato bene, quest’anno, di ringraziare calorosamente i suoi lavoratori per aver aiutato a uccidere un numero smisurato di bambini non nati.
Basti pensare che la Planned Parenthood gestisce più di 600 strutture, visita circa 2,5 milioni di pazienti all’anno e sono ben 320.000 i bambini non nati che, annualmente, si adopera a sopprimere: una cifra che supera quella di qualunque altra clinica abortista negli Stati Uniti. Per non parlare poi del fatto che i suoi dipendenti sono direttamente coinvolti nella pratica dell’aborto e nella sua difesa e promozione, tanto da combattere perché l’interruzione di gravidanza continui a essere legale a tempo indeterminato.
Continua a leggere
Il no al progetto Savona avvia Italexit e i globalisti impazziscono
Germania: il no al progetto Savona avvia l’Italexit (e l’opposizione esce di senno)
Eccoci al consueto aggiornamento settimanale dal fronte di guerra. Cresce la tensione tra le truppe per l’imminenza dello scontro finale.
Noi proveremo a raccontarvi le manovre che i generalissimi delle fazioni in lotta hanno effettuato questa settimana.
Prima di iniziare, vi faccio dono di un assioma, necessario per risolvere il teorema alla fine del pezzo:
ASSIOMA: Se non cambia, l’Europa salta!
Per capire come si sono mossi i principali attori sulla scena iniziamo dalla Politica Estera.
In questo momento, l’asse franco-tedesco sembra marciare compatto verso una riforma della UE che attribuisca a questi due paesi un peso decisionale maggiore rispetto agli altri iscritti al club.
Su QuiFinanza del 22 Novembre si legge:
“Bilancio unico, l’alleanza Merkel-.Macron che fa tremare l’Italia”
Continua a leggere
Patto Onu renderebbe impossibile espellere i clandestini
Vi spieghiamo perché il “Global Compact for Safe, Orderly and Regular Migration” (GCM), ovvero il primo trattato mondiale sponsorizzato dall’Onu, di fatto elimini le frontiere.
Per questo Stati Uniti, Ungheria, Austria, Croazia, Cechia, Slovacchia e altri Paesi hanno deciso di non firmarlo: troppo evidenti i rischi che i governi perdano il controllo delle proprie frontiere.
L’obiezione che fanno i favorevoli è che il trattato sarebbe “non vincolante”: ma allora non si capisce perché firmare qualcosa che non serve a nulla. Invece serve, a liberalizzare l’immigrazione. Dando il colpo definitivo alla nostra sovranità nazionale.
Continua a leggere


