Rieducazione comunista in salsa bolognese

Risultati immagini per musulmani a culo in suSegnalazione del Centro Studi Federici

Polizia Municipale a ‘scuola’ di antirazzismo. Seminari sul tema della società multiculturale con docenti musulmani e sinti
 
Un corso di formazione antirazzista per i vigili urbani di Bologna. E’ l’incarico affidato dal Comune all’associazione Eos, che per un anno si occuperà di laboratori e seminari per dirigenti e funzionari della Polizia municipale, sul tema delle differenze e della società multiculturale. Tra i docenti anche il presidente dell’Ucoii e della Comunità islamica bolognese, Yassine Lafram, e il numero uno dell’associazione sinti italiani di Bologna, Luigi Chiesi, insieme a Marina Pirazzi, fondatrice di Eos. Il progetto costerà poco meno di 5.000 euro. 
 
Nel Piano locale contro le discriminazioni, il Comune di Bologna aveva previsto “specifiche attività di formazione rivolte al personale sul tema delle differenze e della società multiculturale” quindi “sviluppare un progetto di formazione rivolto al personale di Polizia municipale, riguardante l’organizzazione dei servizi di polizia locale all’interno di una società transculturale”.

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Verona pro vita: se previene l’aborto è per le donne!

Risultati immagini per Alberto ZelgerLa sinistra globalista fa, come al solito, un uso ideologico di una legge sbagliata. Noi sosteniamo la maggioranza che ha approvato la mozione a difesa della vita e delle donne. (Christus Rex)
di ProVita
Francesca Romana Poleggi
Ha destato furore e scandalo, spaccature interne al PD, indignazione e costernazione da parte di illustri personaggi come la senatrice Monica Cirinnà, la mozione propostadal Consigliere Alberto Zelger (nella foto) che impegna il Comune  di Verona ad azioni concrete a favore delle donne incinte in difficoltà, atte a prevenire l’aborto.
Tra le sceneggiate e le mascherate delle femministe e di coloro che sostengono pervicacemente il punto, molti invocano il rispetto della legge 194.
Ebbene, la legge 194 dice, all’art. 1Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell’ambito delle proprie funzioni e competenze, promuovono e sviluppano i servizi socio-sanitari, nonche’ altre iniziative necessarie per evitare che l’aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite». E poi all’art. 2 insiste che i consultori devo informare le donne sui diritti e i servizi sociali che hanno a disposizione in occasione di una gravidanza indesiderata «contribuendo a far superare le cause che potrebbero indurre la donna all’interruzione della gravidanzaI consultori sulla base di appositi regolamenti o convenzioni possono avvalersi, per i fini previsti dalla legge, della collaborazione volontaria di idonee formazioni sociali di base e di associazioni del volontariato, che possono anche aiutare la maternita’ difficile dopo la nascita» (art.2, lett.d).
Sappiamo bene che queste parti della 194 sono state messe lì con l’unico scopo di gettare fumo negli occhi e far passare l‘aborto libero e a richiesta (cioè a prescindere da qualsivoglia motivazione) fino a tre mesi, e ben oltre se c’è pericolo per la salute della madre o se il bambino è imperfetto e va quindi eliminato eugeneticamente.  Ma al di là delle intenzioni, la carta canta: la mozione Zelger è – di fatto – un atto che dà “piena attuazione” alla infausta normativa in questione. Continua a leggere

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L’aborto e l’infelicità delle donne

Slovacchia- Monumento ai bambini mai natiSlovacchia – monumento ai bambini mai nati
La dimostrazione che l’ideologia sessantottarda è ancora viva e che la 194 è stata fatta per non essere applicata. Quindi il Governo osservi l’indegna gazzarra che sta avvenendo a Verona in questi giorni e proceda con l’iter di abrogazione. (Christus Rex)
di Costanza Miriano
A Verona scelgono di applicare la 194, cioè di far sì che per le donne ci siano serie alternative, e che la morte del loro figlio sia l’ultima possibilità, se proprio niente altro ha funzionato. Così prevedeva una legge – brutta, ma legge – sfrontatamente disapplicata e contravvenuta in tutti gli ospedali italiani.
Grazie al consigliere Andrea Bacciga che per votare sì alla mozione a favore della vita, ha citato questo articolo.
Premio Pulitzer a chi scopre perché, esattamente, secondo il Corrierone queste parole sono “particolarmente dure”.
C’è un’infinità di argomenti contro l’aborto, ma io, visto che mi piace perdere facile, scelgo il più opinabile, il più attaccabile, il meno spendibile in un dibattito pubblico: l’aborto rende le donne infelici. Si potrebbe affrontare il tema sul piano filosofico, come Bobbio (o la Paola Belletti, la mia filosofa preferita, di certo la più gnocca), culturale, come Pasolini, di fede, come fa la Chiesa, o ancora economico, come fa chi elenca nomi dei finanziatori dei prochoice e cifre (fiumi di denaro: perché?). Si potrebbero contestare i numeri falsi che hanno alimentato falsi miti e portato all’approvazione delle leggi sulla base di bufale (come la sentenza Roe – Wade negli Usa o la campagna radicale in Italia), e mostrare come l’aborto ha risparmiato pochissime vite di donne evitando l’aborto clandestino ma ha sterminato schiere infinite di bambini che senza la 194 sarebbero nati. Continua a leggere

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NO ABORTO! CitizenGO e Comune di Roma si affronteranno in Tribunale

Risultati immagini per orwell dire la veritàForse qualcuno, nel linciare politicamente e mediaticamente il consigliere comunale della Lega Alberto Zelger per avere detto un’ovvietà a “La Zanzara” su Radio24, ossia che se si lasciasse da solo un gruppo sodomiti su un’isola, dopo qualche decennio la specie sarebbe estinta, vorrebbe che il Comune di Verona si comportasse come quello di Roma? Aveva ragione George Orwell, laddove dice: “Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario” (Matteo Castagna, “Christus Rex”)
di Filippo Savarese
La Fondazione CitizenGO Italia porterà in Tribunale il Comune di Roma per chiedere giustizia sull’assurda censura ideologica con cui lo scorso maggio ci hanno tappato la bocca, violando il nostro diritto (mio e tuo) di esprimere liberamente le nostre idee e i valori in cui io e te crediamo.
Vado in Tribunale a difendere la tua Libertà, caro compatriota!
Aiutami a sostenere le spese di questo processo storico = clicca qui!
Ricorderai senz’altro quel caso vergognoso: avevamo affisso per tutta Roma – pagando quanto dovuto – 50 manifesti sull’aborto, definendolo “la prima causa di femminicidio nel mondo” (infatti sono decine di milioni gli aborti procurati ogni anno nel mondo solo perché si tratta di feti femminili – quindi abbiamo detto la pura e semplice verità!).

Si scatenò un putiferio! Siamo stati attaccati dal partito cosiddetto “democratico”, dai collettivi antifascisti, dalla Lobby LGBT, dai circoli ultra-femministi, dalla stampa e dai media di sinistra. La Giunta Cinquestelle di Virginia Raggi, nell’arco di poche ore, decise che io e te non avevamo il diritto di dire la nostra opinione sull’aborto in Italia (dicendo cose vere). Continua a leggere

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SONO LE BANCHE CENTRALI A DETERMINARE IL COSTO DEL DEBITO E NON I MERCATI

Segnalazione di Pietro Ferrari
ECCO LA DIMOSTRAZIONE
di Primo Gonzaga
( Savona ha ragione. Senza riforma della BCE qualsiasi sforzo è vano)
Due considerazioni semplicissime le cui conseguenze hanno una importanza fondamentale nell’Economia degli stati UE e in questo caso, dell’Italia e della Germania .
Livello microeconomico: un investitore che compra Bund decennali tedeschi (sono l’equivalente del BTP) ogni hanno perde circa 1,5 % del suo capitale. Infatti ha un rendimento dello 0,5% ma l’inflazione in Germania è al 2% e quindi ha un rendimento reale negativo. Al contrario un investitore che compra oggi un BTP a dieci anni guadagna circa 1,4% annuo. Infatti il BTP paga il 2,972% di interesse ma l’inflazione in Italia e del 1.6% . In questo caso il rendimento reale è positivo.
Livello macroeconomico: A livello di stati, ovviamente il ragionamento si inverte, lo Stato Tedesco vede il suo debito ridursi ogni anno per effetto del differenziale negativo tra tassi di interesse e inflazione. Lo Stato Italiano al contrario dovendo pagare un interesse reale positivo vede il suo debito crescere inesorabilmente. Continua a leggere

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Mattarella dovrebbe difenderci dalle offese europee


di FRANCESCO STORACE 
Presidente, ci fai sentire italiani? Puoi far sentire la tua voce nei confronti di autentici mascalzoni che da Bruxelles ogni giorno si credono in diritto di poterci insolentire in malo modo?
Sta diventando davvero un problema ascoltare mattina, pomeriggio e sera dai tiggi’ la parola stonata del commissario europeo Moscovici: “Come gli ungheresi – e’ arrivato a dire costui in un intervento intervento ad una conferenza presso la sede di Parigi dell’Ocse – anche gli italiani hanno optato per un governo decisamente euroscettico e xenofobo che, sulle questioni migratorie e di bilancio, sta cercando di sbarazzarsi degli obblighi europei”.
Ma come si permette? Deve essere il governo a difendersi da questa cialtronata o ad avvertire finalmente la necessità di farlo sarà il capo dello Stato? Continua a leggere

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Disponibile il numero 133 di Sursum Corda

Come di consueto, una copia cartacea del settimanale cattolico dell’amico Carlo Di Pietro è disponibile in sede per la consultazione da parte di tutti. Chi volesse abbonarsi, invece, segua le istruzioni sul sito di Sursum Corda. “Christus Rex” sostiene la buona stampa cattolica integrale.
Sul sito è disponibile il numero 133 (del giorno 7 ottobre 2018) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati e Sostenitori.
Clicca qui per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:
– Comunicato numero 133. Invio degli Apostoli e morte del Battista;
– [Con alcune note ed approfondimenti del Ricciotti sul consenso degli Evangelisti];
– Preghiera a San Bruno, Confessore;
– Gli anatemi del Concilio di Costanza, sentenza di deposizione di Benedetto XIII;
– [Con nota di Papa Gregorio XVI sulla deposizione del cosiddetto “papa eretico”];
– Preghiera a San Placido, Martire;
– Dizionario biblico. L’indemoniato e l’Inferno;
– Preghiera a San Francesco di Assisi; Continua a leggere

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Verona: "L'Islam alla conquista dell'Europa, nella storia e nell'attualità"


LA TRADIZIONE A VERONA PER COMMEMORARE LEPANTO
di Lucia Rezzonico

“Quando leggo che i miei amici consiglieri comunali Andrea Bacciga e Alberto Zelger, coi quali ho recentemente presentato il mio primo libro, sono stati i promotori, assieme al Sindaco Federico Sboarina di una mozione che vuole dichiarare Verona come la “Patra della Vita”, impegnandosi concretamente, con fondi pubblici nei confronti di chi scoraggia l’aborto e aiuta a salvare i bambini, mi si riempie il cuore di gioia.
E’ un inno alla Vita, che presenta la nostra città al Meeting mondiale dell’anno prossimo con un biglietto da visita meraviglioso: quello dell’Europa che vorremmo, fondato sulla Famiglia, che è una sola, ed è composta da una mamma e da un papà” –  reagisce così Matteo Castagna, Responsabile del Circolo Cattolico “Christus Rex-Traditio”, dopo la votazione della mozione pro life a stragrande maggioranza del Consiglio Comunale di Verona (21 sì e solo 6 no. Nota curiosa: la capogruppo del Pd Carla Padovani ha votato sì).

Ringraziamo – continua Matteo Castagna a nome dei tradizionalisti cattolici – i nostri avi, che in questi giorni si preparavano a salvare le Famiglie da cui discendiamo, durante la gloriosa battaglia di Lepanto del 7 Ottobre del 1571, vinta, nonostante l’inferiorità numerica, per intercessione della Madonna del Rosario, contro l’invasore islamico.
All’epoca fu il grande Papa San Pio V ad indire la Lega Santa e la Santa Crociata per salvare l’Europa e la nostra civiltà, altrimenti oggi saremmo tutti in Piazza Santa Anastasia col sedere per aria, costretti a render lodi ad Allah e al posto del Rengo ci sarebbe un minareto.
Ecco perché siamo lieti, come cattolici tradizionalisti, di accogliere l’invito a partecipare alla conferenza di stasera all’Hotel Due Torri in piazza S. Anastasia organizzata dall’ On. Vito Comencini (Lega) con lo storico Prof. Roberto De Mattei e l’amico Abbondio Dal Bon, che parleranno proprio dell’attualità di quell’esperienza tramite similitudini coi nostri giorni, di quest’epoca buia. Incredibilmente chi dovrebbe essere il successore di San Pio V dice di accogliere il nemico di sempre, mentre è la Lega (magari non Santa, ma sempre Lega…) che rallenta l’invasione con metodi dirompenti ma pacifici”.
 
Infine, Castagna conclude: “Come ogni anno, da tanti anni, siamo soliti ringraziare la Madonna con un’iniziativa di preghiera. Domenica 7 Ottobre alle ore 18.00 reciteremo il Santo Rosario in lingua latina ed assisteremo alla Santa Messa tradizionale, detta di S. Pio V, proprio il Santo Papa di Lepanto che La codificò, che sarà celebrata da un sacerdote cattolico integrista dell’Istituto Mater Boni Consilii in una chiesa di proprietà privata”.
Domenica sera ci sarà un’iniziativa pubblica anche da parte dell’Associazione Politica Fortezza Europa, che condividiamo e sosteniamo.
Articolo ripreso da www.veronanews.net e dall’Agenzia di Stampa romana Consul Press:

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Cosa realmente disse san Francesco al sultano El-Kamel?

San Francesco d’Assisi: un’ode anti-pacifista

San Francesco non ha mai proposto un Cristianesimo pacifista. Egli era indubbiamente per la pace, ma, da santo, non poteva essere per il pacifismo. Essere pacifici vuol dire ritenere che la pace (in primo luogo con Dio) sia un valore importante; essere pacifisti vuol dire  ritenere che la pace sia il massimo dei valori; e questo è sbagliato perché la pace (come assenza di guerra) deve essere subordinata al valore della giustizia.
Dopo la conversione, tutta la vita del Santo di Assisi fu segnata dall’ansia di salvare i peccatori e per quanto riguarda i non cristiani non gli interessava il “dialogo” ma la conversione.
Riguardo l’incontro con il sultano Melek-el-Kamel ci sono due importanti testimonianze: quella di Tommaso da Celano (il più famoso biografo di san Francesco) e quella di Frate Illuminato, testimone oculare dell’incontro tra san Francesco e il sultano. Continua a leggere

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Occidente, lo zoo di Babilonia

di Roberto Pecchioli
Occidente, lo zoo di Babilonia
Fonte: Ereticamente
L’ umanità dell’Occidente terminale ha trovato il suo destino, diventare lo zoo di Babilonia. Un ambiente falso, un parco tematico, una gabbia lussureggiante in cui gli animali sono prigionieri in una finta foresta, privati della naturale dignità per essere esposti allo sguardo meravigliato di una folla pagante che si muove lungo percorsi stabiliti, tra chioschi, punti di ristoro e gadget. La differenza con lo zoo degli animali selvaggi è che diventiamo spettatori di noi stessi. La cultura che ha scoperto il concetto di persona muore per aver accettato entusiasticamente la sorte zootecnica. Dal primato sulla natura, dalla certezza di aver avuto il dono della ragione e della consapevolezza di sé al triste futuro di specie zoologica. Bestie intelligenti d’allevamento senza l’innocenza dell’animale, a questo siamo ridotti.
Alexis de Tocqueville immaginò che l’idea di uguaglianza condotta alle estreme conseguenze, combinata con il miraggio di libertà illimitata, avrebbe estirpato ogni altra aspirazione dal cuore umano. A quasi due secoli dalle intuizioni del conte normanno, il percorso è compiuto. Scambiata la libertà con la liberazione, poi con il desiderio, infine con il capriccio, assunto come valore indiscutibile il postulato dell’uguaglianza, l’uomo occidentale si è incamminato per il sentiero più pericoloso, diventato un’autostrada priva di uscite, quello di una lotta senza quartiere alla natura, le sue leggi, i suoi limiti. Ha costruito una società della disgregazione, un ossimoro di cui siamo testimoni, in maggioranza ignari della sorte di mutanti. Continua a leggere

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La Massoneria tuona: "La politica dell'attuale Governo non ci piace, è incompetente"

La Massoneria tuona dal Casinò di Sanremo "La politica dell'attuale Governo non ci piace, è incompetente" (Video)“Purtroppo oggi ci sono tentativi di ridurre gli spazi della libertà e, soprattutto, viene colpito il diritto di associazione che, in Francia, è stato regolato invece dal 1901. In Europa ci sono molti attacchi alla libertà”.

di Pietro Zampedroni

E’ tornato a Sanremo, per i ‘Martedì Letterari’ del Casinò l’Avv. Antonio Binni, Sovrano Gran Commendatore e Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia (Palazzo Vitelleschi), che ha relazionato sul tema ‘La Massoneria in Europa e in Italia alla ricerca della libertà’.
Antonio Binni torna per la quarta volta ai Martedì letterari di Sanremo ed a lui abbiamo chiesto se, nel 2018 in Italia ed in Europa c’è ancora bisogno di parlare di libertà: “Purtroppo oggi ci sono tentativi di ridurre gli spazi della libertà e, soprattutto, viene colpito il diritto di associazione che, in Francia, è stato regolato invece dal 1901. In Europa ci sono molti attacchi alla libertà, perché oggi il populismo tende a mettere all’angolo tutti i dissidenti, tutti coloro i quali non sono dell’opinione che deve comandare il popolo. Vengono demonizzati e viene demonizzata la Massoneria”.

Che rapporto ha o avrà con l’attuale Governo? “La Massoneria non fa politica e, anzi, nelle Logge è vietato farla. Certo che noi siamo attenti alla politica con la ‘P’ maiuscola, ovvero alla dottrina dello Stato. Quella rappresentata dall’attuale Governo non ci piace e noi non siamo assolutamente compatibili con il populismo, che equivale al concetto di incompetenza. Noi siamo persone razionali per definizione, ci prepariamo e proprio per questo siamo competenti”.

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San Francesco d’Assisi e mons. Umberto Benigni

Risultati immagini per San Francesco patrono d'Italia
 
Segnalazione del Centro Studi Federici

 
 
Ristampa della “Storia Sociale della Chiesa” di mons. Umberto Benigni a cura del Centro Librario Sodalitium:
 
 
 

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L'Italia bastonata dall'Europa incassa il sostegno di Trump

L’Ue attacca il governo gialloverde. Salvini: “Abbiamo il consenso del 60% degli italiani”. E Conte incassa il sostegno dell’ambasciatore Usa: “Le elezioni in Italia hanno dimostrato che il popolo ha parlato”
di Andrea Indini
L’Unione europea bastona duro, gli Stati Uniti replicano facendo scudo. Mentre il governo Conte è alle prese con una difficile manovra economica, che alzando l’asticella del rapporto deficit/Pil al 2,4% destabilizza i rapporti con Bruxelles, arriva un inaspettato sostegno da oltreoceano.
Partecipando a un forum organizzato dall’Ansa, l’ambasciatore americano a Roma Lewis Eisenberg ha fatto una dichiarazione tanto banale quanto invisa ai giorni nostri. “Al di là di come ognuno di noi la pensi – ha scandito – le ultime elezioni in Italia hanno dimostrato che il popolo ha parlato. Questa è la democrazia”. Una ovvietà che, però, certi commissari europei non tengono sempre a mente. Continua a leggere

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Il più grande fondo sovrano del mondo: «Compriamo BTp ma con rating junk cambierebbe tutto»

Segnalazione di Giacomo Bergamaschi
IL VEICOLO NORVEGESE DA MILLE MILIARDI
di Enrico Marro

Siamo investitori di lungo termine nell’Italia dal momento in cui è nato il nostro fondo, e probabilmente lo saremo anche per le prossime generazioni. Non facciamo trading di breve termine e le crisi politiche non hanno effetto sul nostro portafoglio».

Non si lascia influenzare per nulla da spreadrapporto deficit/Pil e speculazioni finanziarie Yngve Slyngstad, ceo del più grande fondo sovrano del mondo, quello norvegese, che poco meno di un anno fa ha superato l’asticella dei mille miliardi di dollari di masse gestite (ben prima che lo facessero Apple e Amazon). A fine 2017 il gigantesco Norges Bank Investment Management, fondato nel 1990, aveva in portafoglio un discreto pezzo di Italia: qualcosa come 11,3 miliardi di dollari in azioni di 127 società tricolori e 5,9 miliardi di dollari tra titoli di Stato e corporate bond di 17 aziende. Una mezza manovra finanziaria.

CONTINUA SU:

http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/finanza-e-mercati/2018-10-03/il-piu-grande-fondo-sovrano-mondo-compriamo-btp-ma-rating-junk-cambia-tutto-092047?fn=swipefeed&id=N_PRPAMAIN/AEZlgBGG&p=0 Continua a leggere

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