Italia: la Repubblica dei Gattopardi tra Mattarella & Napolitano

1507813978677.jpg--sergio_mattarella__giorgio_napolitanoScritto e segnalato dal dott. Giuliano Marchetti (Direttore Agenzia Consull Press di Roma)
RITI  & VETI RIPETITIVI,  nel refrain di carillon usurati dal tempo e da una partitocrazia malata
Raffronti tra “vecchi” presidenti: Mattarella & Napolitano
Sabato 25 maggio (A.D. 2018) il Presidente della Repubblica SERGIO MATTARELLA ha posto il proprio veto al Premier incaricato Prof. Giuseppe Conte sul nome del Prof. PAOLO SAVONA quale responsabile del M.E.F. ….. così come in precedenza (A.D. 2014) l’allora Presidente GIORGIO NAPOLITANO si comportò analogomente  per lo stesso prestigioso Dicastero di via XX Settembre,  con l’allora Premier incaricato Matteo Renzi
Non si tratta di riferimenti occasionali o fantasiosi, poiché quanto ora evidenziato era già stato puntualmente esposto su questa testata (*1), prendendo spunto dalla “riconfermazione” al Quirinale del “Presidente-RE”, contrabbandando con una farsesca operazione parlamentare (in ossequio ad una presunta Vox Populi) l’incapacità della demo-partitocrazia a varare un nuovo Governo con Bersani, a quel tempo osteggiato dai Grillini Furiosi. Continua a leggere

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Disponibile il numero 114 di Sursum Corda

Sul sito è disponibile il numero 114 (del giorno 27 maggio 2018) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati e Sostenitori.
Clicca qui per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:
– Comunicato numero 114. Giovanni declinante e Gesù ascendente;
– Adeguamento al Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (GDPR 2016/679);
– Preghiera a San Filippo Neri, Confessore;
– Preghiera a San Gregorio VII, Papa;
– Gli anatemi del Concilio di Costantinopoli II, numeri 5 e 6;
– Preghiera a Maria Ausiliatrice;
– Vita e detti dei Padri del deserto: Isidoro di Scete;
– San Tommaso: il re deve necessariamente avere difese fortissime;
– Preghiera a Santa Rita per le famiglie;
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È in corso la più grande campagna pro life nella storia d'Italia!

Nonostante il voto di quella che fu la Cattolica Irlanda abbia dimostrato quanto il Conciliabolo Vaticano II sia arrivato pure là, assieme alle successive riforme, ai dati di fatto, alle prassi consolidate nel tempo, alle aperture dei falsi Pastori, da Roncalli a Ratzinger ed alle bergogliate in questo interminabile supplizio del rigido inverno che perdura nei Sacri Palazzi e nelle diocesi…(n.d.r.)
Segnalazione ProVita
di Toni Brandi

È in corso la più grande campagna pro life nella storia d’Italia!
ProVita, in collaborazione con tante associazioni, realtà locali e attivisti, ha lanciato una campagna nazionale che ha letteralmente “invaso” tutta l’Italia: dal 21 maggio centinaia di camion vela e di manifesti portano nelle strade di ben 100 Province del nostro Paese messaggi per la vita dei bambini e delle madri, contro l’aborto.
Guarda un breve video nel quale abbiamo raccolto qualche immagine di questa campagna di sensibilizzazione ( clicca qui):

video campagna 100 province

I manifesti, spesso accompagnati da sit-in, ricordano a centinaia di migliaia di italiani (anzi milioni, vista la risonanza che stanno avendo sulla stampa) ciò che veramente è l’aborto: la soppressione di un essere umano indifeso nel grembo materno, e una pratica pericolosa per la stessa madre. Continua a leggere

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Mons. Benigni e San Gregorio VII


Segnalazione del Centro Studi Federici

Introduzione al capitolo della Storia Sociale della Chiesa di mons. Benigni dedicato al grande pontefice San Gregorio VII.
 
Errico IV e Gregorio VII (1073-85) fino a Canossa (1077).
 
L’elezione d’Ildebrando avvenne il giorno stesso in cui Alessandro II scendeva sotterra. Fu un’acclamazione di clero e di popolo che lo volle successore dei cinque papi che Ildebrando aveva animati alla riforma della Chiesa. Questa riforma maturava ormai irresistibilmente, e come sempre accade per un profondo movimento religioso, tendenze politiche vi penetravano e conducevano seco la dura lotta politica e sociale.
Quei settari della lotta erriciana che cavarono fuori l’accusa di simonia per l’elezione di Gregorio VII, erano miserabili calunniatori. Oggi non v’è storico savio che ne dubiti. La forza delle cose imponeva la scelta di chi aveva potentemente improvvisato il movimento dominatore.

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Franceschini e Gentiloni fuori con tutti gli scatoloni!

Buone notizie: Franceschini e Gentiloni fuori con tutti gli scatoloni!di Gioacchino Rossello
Finalmente alcune buone notizie: Paolo Gentiloni se ne torna a casa con tutti gli scatoloni appresso.  Il premier uscente (e speriamo non più rientrante!) prima di togliere il disturbo ha riunito dipendenti e collaboratori di palazzo Chigi per il discorso di commiato: “Grazie, è stato un grandissimo onore”, ha sussurrato ai presenti nella sala Verde. Applausi di circostanza e via. Come tutta la compagine di governo. Spazzata dal voto degli italiani.  Alcuni, come la Fedeli o Galletti, si erano portati avanti già da qualche giorno. E così anche Dario Franceschini, che l’11 maggio scorso aveva voluto dare di persona “un abbraccio affettuoso e un saluto” ai dipendenti del Mibact, ma che solo oggi però ha chiuso l’ufficio. L’ormai ex ministro dei Beni Culturali non ha resistito al richiamo dei social e, con un tweet con tanto di foto ha immortalato se stesso con l’ultimo scatolone. Continua a leggere

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Luigi Pirandello fascista convinto. Ritrovata un’intervista del 1927: “Mussolini non trova paragoni nella storia”

Risultati immagini per luigi pirandello nobelRitireranno il nobel a Pirandello in nome dell’antifascismo e della libertà di espressione? N.d.r.
di Davide Turrini su Il Fatto Quotidiano, 19 settembre 2017
Sul quotidiano La Sicilia il professore Piero Mieli rintraccia e pubblica uno scritto autografo e un’intervista del drammaturgo siciliano concessi al quotidiano L’Impero. “Mussolini non trova paragoni nella storia”. E ancora: “Se si vuol fare qualche cosa, bisogna incominciare ad epurare ed è un mezzo, questo, di cui si sente la necessità in tutti i campi dell’attività umana”.
Mussolini non trova paragoni nella storia, mai esistito un condottiero che abbia saputo dare al suo popolo una così viva impronta della sua personalità”. Parola di Luigi Pirandello. Uno, sempre uno, mica centomila. L’adesione convinta al fascismo del celebre drammaturgo siciliano arriva direttamente dalla prima pagina del quotidiano del ventennio L’Impero. A pubblicare il contenuto di una lunga intervista all’autore del Fu Mattia Pascal è stato il professore Piero Mieli sulle pagine dell’edizione cartacea de La Sicilia. L’intervento prestigioso di Pirandello venne pubblicato su L’Impero il 12 marzo 1927 con tanto di foglio autografo dell’autore teatrale stampato nel bel mezzo della prima pagina.
Quanti sono morti che si credono ancora vivi! E quanti vivi sono oggi sopraffatti dal pensiero dei morti! Come volentieri, amici miei, mi metterei a fare il becchino per sbarazzare l’Italia da tutti i cadaveri che l’appestano! L’Impero giornale di giovani vivi, mi dovrebbe dare una mano”, scrive Pirandello con la sua elegante calligrafia firmandosi in calce. “Un fanatico militante che non esita a tirar fuori l’innata grinta squadrista contro le morte ideologie democratiche e liberali fino a desiderare di farsi addirittura becchino dei tanti normalizzatori che infestano la nazione”, commenta il professore Mieli su La Sicilia. Continua a leggere

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Benito Mussolini discriminato?

Risultati immagini per discriminazione?di Redazione
La Gazzetta di Parma, ieri, al link qui sotto, perfettamente funzionante, riportava la notizia per cui una coppia ha chiamato il figlio Benito, avendo cognome Mussolini, ricevendo il “niet” del Tribunale. Oggi alle 9.52, la notizia risulta totalmente rimossa dal sito. Ci chiediamo il perché. chissà se qualcuno ci risponderà. O nella Repubblica delle libertà infinite è vietato chiamare Benito un bimbo che di cognome fa Mussolini?
https://www.gazzettadiparma.it/news/news/515830/i-coniugi-mussolini-chiamano-il-figlio-benito-ma-il-tribunale-dice-no.html
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"Christus Rex": libertà di espressione o dittatura gender?


IL PUNTO
di Giacomo Bergamaschi, del Circolo “Christus Rex – Traditio” (foto in alto dei relatori al convegno LGBT di ieri  a Villa Buri, VR. Tutti i diritti riservati.)
Una esigua minoranza della popolazione (LGBTTI), le cui tendenze sessuali sono devianti rispetto a quelle della stragrande maggioranza, è riuscita a far sì che i propri interessi si trasformassero nel tema dominante di una rivoluzione culturale globale. Tutto ciò è sorprendente, perché la realizzazione di questi interessi non contribuisce alla soluzione dei problemi esistenziali della società nel suo insieme ma anzi li amplifica, portando alla disintegrazione delle famiglie e alla crisi demografica. La nuova etica sessuale, che pone l’omosessualità, la bisessualità, la transessualità e il trasngenderismo sullo stesso piano dell’eterosessualità, è divenuta ormai parte integrante della pedagogia nelle scuole di ogni ordine e grado. La Sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti del 26 giugno 2015 sul matrimonio tra persone dello stesso sesso ha creato scandalo ovunque e molti analisti hanno visto nell’ascesa del trumpismo anche una conseguenza della reazione del popolo Pro-Life rispetto a decisioni giuridiche che calpestano, nel nome dei diritti, il primo diritto: quello alla procreazione e alla Vita. Il Giudice costituzionale Samuel Alito così interpretò quella sentenza del ’15:
“La decisione di oggi usurpa il diritto costituzionale del popolo di decidere se mantenere o modificare la nozione tradizionale di matrimonio…Quando una esigua maggioranza di giudici può inventare un nuovo diritto e imporre quel diritto a tutta la nazione, l’unico vero limite dato alle future maggioranze sarà la loro stessa opinione riguardo a ciò che i detentori del potere politico e culturale saranno disposti a tollerare”. Continua a leggere

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La colonizzazione economica subita e il recupero della sovranità monetaria

Intervista molto interessante al ministro dell’Economia indicato da Salvini. Forse è per quello che dice, anche qui, che l’establishment lo vede come il fumo negli occhi? 
di Paolo Savona
La colonizzazione economica subita e il recupero della sovranità monetaria
Fonte: L’Antidiplomatico
“L’operazione Maastricht è stata all’epoca condotta politicamente e tecnicamente molto male. Le poche persone che la pensavano come me sono state emarginate”
di Alessandro Bianchi e Simone Nastasi

Paolo Savona. 
Ha insegnato economia nelle Università di Perugia, di Roma Tor Vergata, alla Scuola Superiore di Pubblica Amministrazione e all’Università Guglielmo Marconi. Fondatore dell’ Open Economies Review e ex presidente di Assonebb, l’Associazione per l’Enciclopedia della Banca e della Borsa. Ministo del’industria (1993-1994). Autore nel 2012 di Eresie, esorcismi e scelte giuste per uscire dalla crisi. Il caso Italia 
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