Lo University College Dublin (ex Catholic University of Ireland) adotta l’agenda gender

Segnalazione Osservatorio Gender
di Rodolfo De Mattei

Lo University College Dublin (UCD) la più grande università della Repubblica d’Irlanda, con oltre 1.300 docenti e quasi 32.000 studenti, si piega al “gender diktat” globale adottando una serie di misure rivoluzionarie al fine di rendere l’ambiente universitario più “inclusivo” ed “accogliente” nei confronti degli studenti transgender e genderqueer

Tra le novità previste dalla gender policy appena introdotta vi sono la riclassificazione di 170 bagni del campus come “gender neutral”, l’adozione di uno spogliatoio genderless all’interno del proprio centro sportivo di Belfield e, dulcis in fundo, l’introduzione della possibilità per gli studenti trans di cambiare il proprio nome sui documenti universitari ufficiali senza l’obbligo di presentare certificati di riconoscimento di genere.

Intervistato al programma radiofonico “Ray D’Arcy Show”, Sam Brophy, studente di informatica e segretario della società LGBTQ (Lesbian, Gay, Bisexual, Transgender, Queer) che si identifica come “non-binario”, ha chiarito agli ascoltatori che cosa si intende con tale termine: “Sono non binario in quanto non mi identifico né come maschio né come femmina, ci riferiamo a questi generi come sessi binari: sono le uniche due opzioni che ti vengono date, quando sei nato o sei maschio o sei femmina”. Continua a leggere

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Goldman Sachs: ‘Good Chance’ Trump Tariffs Lead to NAFTA Withdrawal

Segnalazione Breitbart

http://media.breitbart.com/media/2018/03/steel.png

Goldman Sachs suggested on Friday that Trump’s proposed steel tariffs might lead to the U.S. withdrawing from NAFTA.

TO BE CONTINUED:
http://www.breitbart.com/big-government/2018/03/02/goldman-sachs-good-chance-trump-tariffs-lead-nafta-withdrawal/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_term=daily&utm_content=links&utm_campaign=20180302

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Elezioni 2018, Matteo Castagna: "il centrodestra cercherà una maggioranza in Parlamento"

A cura di Nicola Pasqualato
Ho realizzato e messo in rete alcune interviste sull’esito del voto di domenica 4 Marzo ad esponenti politici, giornalisti, opinionisti, politologi. Ho ritenuto opportuno chiedere un commento a caldo anche a Matteo Castagna, che ieri pomeriggio mi ha risposto e rilasciato queste dichiarazioni, interessanti perché si comprende, anche tra le righe, che si tratta di persona che sa di cosa parla. Poi, si può essere o meno d’accordo con lui, ma di certo non si può dire che non sia chiaro. E’ l’opinione di un “addetto ai lavori”, con esperienza:

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Disponibile il numero 102 di Sursum Corda

E’ possibile rinnovare la tessera annuale come Socio o come Sostenitore. Il link per effettuare il rinnovo della tessera è il seguente: clicca qui. Sono finalmente disponibili le nuove felpe e magliette 2018 dedicate a San Giuseppe: Sancte Joseph, Patrone S. Ecclesiae, ora pro nobis! Dio benedica tutti i benefattori.
Sul sito è disponibile il numero 102 (del giorno 4 marzo 2018) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Soci e Sostenitori.
Clicca qui per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:
– Comunicato numero 102. I razionalisti e la vita di Gesù (Quinta parte);
– Eccelso capo della Santa Famiglia;
– Dizionario di teologia dommatica. Il Baianismo;
– Gli anatemi del Concilio di Trento, numeri 131, 132 e 133;
– Atto di dolore;
– Sant’Alfonso: Il prezzo del tempo. Parte sette ed ultima;
– Dizionario di teologia dommatica. Il Calvinismo;
– Preghiera a San Gabriele dell’Addolorata;
– Vita e detti dei Padri del deserto: Padre Teodoro di Ferme (Parte 2);
– Orazione a San Gabriele dell’Addolorata;
– Dizionario di teologia dommatica. Gli Avventisti;
– Teologia Politica 92. L’elettore diviene corresponsabile nell’azione dello Stato stesso;
– Racconti miracolosi n° 50. San Francesco d’Assisi cambia l’acqua in vino.
Preghiamo per i nostri Sacerdoti e Religiosi/e, per le vocazioni, per le famiglie, per le intenzioni della nostra Associazione e per la conversione dei modernisti affidandoci alla potente intercessione di san Giovanni di Dio.
Ossequi, Carlo Di Pietro.


SVRSVM CORDA® ONLUS
C.da Piancardillo, snc – 85010 Pignola
Provincia di Potenza (ITALIA)
Redazione: editoria@sursumcorda.cloud 
Donazioni: paypal@sursumcorda.cloud

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Un voto che sia identitario e contro l’islamizzazione

Risultati immagini per voto consapevole“Il Circolo Cattolico Christus Rex” non dà un’indicazione di voto partitica. Si limita a dire a coloro che ci chiedono un’indicazione, di votare, in coscienza, per quello che si ritiene il “male minore”, tenendo conto della Dottrina Sociale della Chiesa, della scomunica latae sententiae per chi vota le sinistre e della realtà d’oggi. Ove possibile, il cattolico eviti l’isolamento e cerchi di poter dare il suo contributo per la buona battaglia o parte di essa, ricordando che tutto ciò che non viene fatto o condizionato da noi, vien fatto o condizionato dai nemici giurati di Cristo, nelle piccole come nelle grandi cose”.
QUINTA COLONNA
di Longino

C’è un pericolo più grande di tutti gli altri nelle elezioni del 4 marzo: esprimere un voto che non sia utile a tentare di fermare l’islamizzazione dell’Italia. I cristiani hanno il dovere di votare solo chi si oppone in modo credibile a questo progetto di cent’anni fa. E’ del 1925 la prima edizione del piano Kalergi, che ora viene attuato da una lobby mondialista, che ha in Bergoglio la punta di diamante, in George Soros il finanziatore e in Emma Bonino, l’esecutrice sul piano politico in Italia.

Come voleva Kalergi, la sostituzione della popolazione europea con popolazioni provenienti dall’area afro-asiatica è in atto. La sua conseguenza saranno gli stupri delle donne europee, che dall’ideologia islamista sono considerate niente di più che prede da conquistare, i matrimoni misti – per realizzare il meticciato – e la scomparsa dell’identità cristiana dall’Italia e dall’Europa. Continua a leggere

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In Italia va tutto male? Tutti in coda per le selezioni del Grande Fratello

http://www.lastampa.it/rw/Pub/p4/2018/02/25/Cronaca/Foto/RitagliWeb/gf-k0XG-U1101256624531543-1024x576%40LaStampa.it.jpg
SE E’ VERO CHE IN ITALIA LE COSE VANNO MALE ED I GIOVANI (E MENO GIOVANI) SONO QUELLO CHE SONO, SAREBBE OPPORTUNO INTERROGARSI SULLE MOTIVAZIONI. INTANTO RISCONTRIAMO QUESTO FATTO, NON DI POCO CONTO (N.D.R.):
Tra i trecento candidati c’è chi addirittura si è messo in fila all’alba
Quasi 300 persone hanno assediato la Corte dei giochi, al primo piano della 8gallery, nel pomeriggio di oggi, domenica 25 febbraio. Il tutto per le selezioni e i casting per partecipare al Grande Fratello, iniziati alle 15. Tra i presenti, qualcuno si è addirittura messo in coda all’alba, per garantirsi la sicurezza di essere nei 200 potenziali «gieffini». E proprio a causa dell’alto numero di partecipanti, gli organizzatori hanno dovuto chiudere le prenotazioni poco dopo l’inizio delle selezioni. A tentare la fortuna, persone dai 18 fino ai 60 anni, tutti in cerca della rampa per la notorietà, oltre a chi ha deciso di partecipare per gioco: «Sono venuta ad accompagnare un amico e ho deciso di rimanere, anche se so che non verrò presa», racconta Lorella, universitaria di 25 anni. A fare la coda anche chi non è alla prima esperienza televisiva, come Mariastella Roselli, 60 anni, apparsa alcuni anni fa in un video di Caparezza. Le selezioni andranno avanti per tutto il pomeriggio, in attesa che lo staff esamini tutti e 200 i partecipanti, per trovarne uno adatto alla casa del Grande Fratello.
Fonte: http://www.lastampa.it/2018/02/25/cronaca/tutti-in-coda-allgallery-per-le-selezioni-del-grande-fratello-f1VWlsZiO8TnWLTOqFhMEO/pagina.html Continua a leggere

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Renzi è finito? Ok, ma risparmiateci Prodi, Veltroni e tutto quello che c'era prima

Risultati immagini per Renzi è finito
Segnalazione Linkiesta
Può piacere e può (molto legittimamente) non piacere lo stile Renzi. Ma se l’alternativa è il ritorno alla vecchia guardia della sinistra, allora vuol dire che il Pd si merita il grillisimo e l’antipolitica
di Francesco Cancellato

Che Renzi sia messo male, politicamente, è un fatto abbastanza incontrovertibile. Che il Pd attorno al 22/23% nei sondaggi pre-blocco sia oggettivamente un partito in una devastante crisi di identità, pure. Che il futuro del principale partito del centrosinistra italiano – ammesso che avrà un futuro unitario – debba essere qualcosa di diverso dalla Leopolda, è auto-evidente. Che a nessuno venga in mente, però, di tornare indietro, alla classe dirigente pre-rottamazione.
Lo diciamo, leggendo di padri nobili come Prodi che si posizionano, di ipotesi di segreterie Veltroni, o Franceschini. Di ritorni all’ovile, da protagonisti, di D’Alema e Bersani. No, grazie. Se c’è qualcosa che potrebbe essere anche più dannoso di un Renzi che si imbullona al Nazareno, è il ritorno del Pd-modello seconda Repubblica.
Lo diciamo ricordando – a loro, soprattutto – che il fenomeno Renzi nacque proprio da una crisi di rigetto di buona parte dell’elettorato democratico nei confronti loro, di quel blocco di potere immobile, autoreferenziale, esausto, incapace di costruire una visione politica che fosse tale, figurarsi di renderla affascinante agli occhi degli elettori.
Persino il Movimento Cinque Stelle, in fondo, iniziò a germinare proprio sulla critica radicale alla classe dirigente di centrosinistra della seconda repubblica, incapace, a dire di Beppe Grillo, di costituire un’alternativa reale a Berlusconi e ai governi di centrodestra. Il governo Monti, la prima grande coalizione, fu un regalo fin troppo gradito che produsse l’exploit del 2013.
D’accordo, Renzi non ha invertito la rotta, e il Pd ha continuato, pure con lui, la sua inarrestabile caduta. Ma se non ci fosse stato Renzi, probabilmente, staremmo parlando di numeri ancora peggiori. Senza Renzi, ad esempio, i governi Letta e Gentiloni sarebbero stati percepiti per quel che sono realmente stati, due esecutivi inconcludenti e timidi all’eccesso, senza alcuna idea – giusta o sbagliata che sia – sul futuro dell’Italia. Senza Renzi ci staremmo raccontando una legislatura democristiana e balneare, di pura gestione dell’esistente, senza alcun clamoroso fallimento, forse, ma senza nessuno slancio progettuale.

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Una Ong finanziata da Soros distribuisce manuali guida per l’immigrazione clandestina

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di Cesare Sacchetti Una Ong tedesca finanziata da George Soros ha distribuito ai migranti un manuale con le linee guida per immigrare clandestinamente in Europa. La rivelazione arriva direttamente da György Bakondi, consigliere per la sicurezza nazionale ungherese. Non è la prima volta che spuntano manuali del genere. Nel 2015, Sky News, aveva rinvenuto manauli simili sull’isola di Lesbo in Grecia, distribuiti da delle Ong che lavorano attivamente per favorire il traffico di esseri umani. Se…

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