A sinistra fan soldi coi migranti. Business e caso Macerata
Scritto e segnalato da Antonio Amorosi
“A sinistra fan soldi coi migranti
Il business dietro il caso Pamela”
Tutta la verità su Macerata e suchi ha denunciato
Scritto e segnalato da Antonio Amorosi
“A sinistra fan soldi coi migranti
Il business dietro il caso Pamela”
Tutta la verità su Macerata e suchi ha denunciato

(ANSA) – CASERTA, 14 FEB – Riti woodoo per costringere una nigeriana minorenne a prostituirsi, ma anche botte e minacce di ritorsione verso la famiglia in Nigeria
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http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2018/02/14/voodoo-a-minorenne-per-farla-prostituire_4f95d4b8-2905-4559-8df8-283183d06da8.html Continua a leggere
Sabato 17 alle 17.30 Danilo Quinto sarà ospite del nostro Circolo Christus Rex – Traditio a Verona presso la sede G.S.V.V. in Via Albere 43 e sarà a disposizione della stampa per rispondere ad eventuali domande anche inerenti il suo calvario giudiziario.
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Il 22 febbraio, se non ci saranno ulteriori rinvii, Danilo Quinto, sarà processato per diffamazione a mezzo stampa. Quinto, ex tesoriere del Partito Radicale, è autore di un libro dal titolo Da servo di Pannella a figlio libero di Dio (Fede e Cultura, Verona 2012, con una prefazione di S. E. mons. Luigi Negri), in cui racconta dettagliatamente i retroscena del potere del Partito radicale, nelle cui fila ha trascorso una parte significativa della propria vita.
Dopo essere già stato condannato per avere sottratto al Partito radicale gli stipendi che non aveva riscosso, ora è stato rinviato a giudizio per decreto (senza essere mai stato ascoltato, quindi) dopo 4 anni dalla pubblicazione del suo libro, per 2 parole scritte in corsivo (servo sciocco), riferite ad un ex deputato radicale.
Una metafora, scritta in un libro in cui egli stesso si definiva servo di Pannella e che conteneva dure e documentate accuse nei confronti dei radicali e di molti personaggi – che si autodefiniscono cattolici – a loro ancora attualmente collegati. Marco Tosatti, sul suo blog Stilum Curiae giustamente osserva: «Nel 2018 in Italia è possibile dover subire un processo per aver scritto frasi del genere, e forse anche essere condannati, quando ogni giorno sui giornali, sui social e in televisione siamo testimoni di accuse a attacchi di ben altra gravità? Purtroppo temiamo di essere buoni profeti se diciamo che i mass media mainstream, quelli che si stracciano le vesti su ogni ombra di – ismo possibile, specialmente se di realtà assai flebile, non se ne occuperanno; e certamente non in maniera critica, dal momento che la controparte è l’area Radicale, che come sappiamo ha permeato giornali, classe politica e ha allungato le sue propaggini anche sotto il Cupolone. Così come tacerà certamente – speriamo di sbagliarci – l’Ordine dei Giornalisti, che ben dovrebbe riconoscere in accuse del genere un serio attentato alla libertà di espressione e opinione». Continua a leggere
Segnalazione di www.unavox.it
di don Curzio Nitoglia
Alla luce di quanto visto nell’articolo sul Vangelo di San Matteo sulla riprovazione (non definitiva) di Israele possiamo leggere e commentare l’intervista che il rabbino capo di Roma, Riccardo di Segni, ha rilasciato ad Aldo Cazzullo su il Corriere della Sera (21. I. 2018, p. 21).
Alla domanda di aver gli Ebrei biasimato l’Italia perché ha votato contro il riconoscimento di Gerusalemme capitale di Israele il rabbino risponde che lo si è fatto perché tale voto “è il riflesso della tipica posizione cristiana […] per cui gli ebrei possono essere sottomessi o tollerati, mai sovrani, neppure a casa propria” (1).
Riguardo all’antisemitismo ancora esistente in Italia Di Segni dice che “c’è l’idea religiosa secondo cui il popolo ebraico ha esaurito la sua funzione e debba vagare ramingo e disperso tra i popoli come punizione per non aver accolto la verità” (2).
Inoltre riconosce che “l’ebraismo rabbinico deriva dai farisei [del tempo di Gesù, ndr]” (3), che “Dio è uno solo” (4), che “se voi [cristiani, ndr] avete la domenica è perché noi abbiamo il sabato” (5).
Riguardo all’ecumenismo ha una visione molto netta: “Quando papa Francesco è venuto in sinagoga voleva discutere di teologia. Gli ho risposto di no: di teologia ognuno ha la sua, e non la cambia”. Ottima lezione: “Quando il sale diventa insipido è buono solo per essere gettato a terra e calpestato dagli uomini” (Mt., V, 13).
Sulla migrazione ha idee molto migliori di quelle “accoglienti” dei catto-progressisti: “Mi chiedo: tutti i musulmani che arrivano qui [in Italia, ndr] intendono rispettare i nostri diritti e i nostri valori? E lo Stato italiano ha la forza di farli rispettare? Purtroppo debbo rispondere con due no. Per questo sono preoccupato. […]. So che la migrazione incontrollata può provocare una reazione di intolleranza”.
Su Gesù Cristo risponde chiaramente che “per noi non è il Messia” e questo giustifica la posizione cattolica di “segregazione amichevole” riguardo al Giudaismo talmudico.
Inoltre, conclude il rabbino capo di Roma, “l’aldilà non è al centro delle mie preoccupazioni”. Si scorge qui l’influsso della teologia dei sadducei che già ai tempi di Gesù negavano l’immortalità dell’anima e l’aldilà. Nihil sub sole novi.
Il problema di Israele capitale unica dello Stato ebraico e non più “Corpo separato” o “Città internazionalizzata” lo abbiamo visto trattando l’intervista rilasciata dal Presidente turco Erdogan a Maurizio Molinari.
Mi sembra che tutta l’intervista del rabbino capo di Roma possa essere interpretata alla luce di questa teoria, che rischia di incendiare non solo il Medio Oriente, già in fiamme, ma il mondo intero dati gli interessi che gli Usa da una parte e la Russia dall’altra hanno in questa regione martoriata.
Per cui la soluzione del problema posto da Di Segni è quella dataci da San Paolo nell’Epistola ai Romani (specialmente al capitolo XI) e nella 1a Epistola ai Tessalonicesi (II, 15).
Rimando il lettore all’articolo sull’intervista Molinari-Erdogan per leggere quanto Dio ci ha rivelato su Israele mediante San Paolo.
NOTE
1 – Certamente sì, infatti secondo la teologia cattolica tradizionale questa situazione di separazione subordinata è una conseguenza del deicidio. Inoltre parlare di Gerusalemme come di “casa propria” degli ebrei, che la lasciarono in fiamme nel 70 e vi son tornati con la forza delle armi nel 1948 cacciando i palestinesi (cristiani e musulmani) che vi abitavano da circa 2000 anni, è perlomeno discutibile.
2 – Idem ut supra.
3 – Assolutamente vero: il fariseismo dei tempi di Gesù è il padre dell’attuale Giudaismo talmudico post-biblico.
4 – Anche questo è vero, ma l’unico vero Dio è la SS. Trinità misconosciuta dal Giudaismo rabbinico post-biblico, che mise in croce il Verbo Incarnato e persevera nel suo misconoscimento.
5 – Questo non è esatto: nell’Antico Testamento si festeggiava il sabato perché Dio dopo la creazione si riposò il sesto giorno (di sabato), mentre nel Nuovo Testamento si festeggia la domenica perché Cristo, crocifisso il venerdì dagli Ebrei, risuscitò la domenica successiva, ossia la Pasqua di Resurrezione.
OGGI, MERCOLEDI DELLE CENERI, INIZIA LA QUARESIMA
Segnalazione del Centro Studi Federici
Catechismo Maggiore di San Pio X – Della Quaresima
35 D. Che è la Quaresima?
R. La Quaresima è un tempo di digiuno e di penitenza istituito dalla Chiesa per tradizione apostolica.
36 D. Per qual fine è istituita la Quaresima?
R. La Quaresima è istituita:
1. per farci conoscere l’obbligo che abbiamo di far penitenza in tutto il tempo della nostra vita, di cui, secondo i santi Padri la Quaresima è la figura;
2. per imitare in qualche maniera il rigoroso digiuno di quaranta giorni, che Gesù Cristo fece nel deserto;
3. per prepararci coi mezzo della penitenza a celebrare santamente la Pasqua.
37 D. Perché il primo giorno di Quaresima si chiama il giorno delle Ceneri?
R. Il primo giorno di Quaresima si chiama giorno delle Ceneri, perché la Chiesa mette in quel giorno le sacre ceneri sul capo dei fedeli.
38 D. Perché la Chiesa nel principio della Quaresima usa imporre le sacre ceneri?
R. La Chiesa nel principio della Quaresima usa imporre le sacre ceneri, affinché noi ricordandoci che siamo composti di polvere, e colla morte dobbiamo ridurci in polvere, ci umiliamo e facciamo penitenza de’ nostri peccati mentre ne abbiamo il tempo. Continua a leggere
Ringraziamo gli amici francesi di questo articolo, interessante e comprensibile, ironico e adatto a tutti
Bob Garcia, passionné de littérature populaire, de musique et de bande dessinée, est l’auteur de quelques romans et nouvelles policières, mais aussi d’études tintinophiles.
Avec ce nouvel essai, il tente de mesurer la place de Dieu dans l’œuvre de Georges Remi, dit Hergé. Le dessinateur belge est issu d’un milieu catholique et son œuvre en est le reflet.
A la première lecture, le personnage de Tintin est un modèle de vie. Il fait preuve de bonté, de générosité et de compassion en toute occasion, il lutte contre le mal, défend les faibles, et reste fidèle en amitié. Sous l’influence de son mentor et éditeur, l’abbé Norbert Wallez, ses premiers albums de Tintin (Tintin chez les Soviets et Tintin au Congo) expriment clairement ses convictions catholiques.
Le livre rappelle que la BD franco-belge de l’entre-deux-guerres est très majoritairement influencée par le catholicisme. C’est d’autant plus naturel que c’est la presse catholique qui est à l’origine du lancement de la bande dessinée en Belgique. C’est notamment l’abbé Wallez, directeur de presse, qui embauche Georges Remi, lui confie en 1927 la direction du supplément jeunesse Le Petit Vingtième et l’incite à créer le personnage de Tintin reporter. Et c’est ce personnage de Tintin qui va inspirer d’autres dessinateurs, comme Joseph Gillain, dit Jijé, futur pilier du journal Spirou. Bob Garcia rappelle également les liens qui, en Belgique, unissent à l’époque le scoutisme au catholicisme. Et ces dessinateurs ont d’abord commencé à illustrer les publications de leur unité scoute.
Le livre de Bob Garcia examine donc les différents albums d’Hergé, y décrit ce qu’il considère comme des influences religieuses.
Le plus limpide est la liste qu’il dresse de couvertures du Petit Vingtième et du Journal Tintin consacrées à des thèmes catholiques, que ce soit la Nativité, les rois mages, Saint Nicolas, etc. De même pour les cartes de vœux de Noël illustrées par Hergé. La foi y est omniprésente. Continua a leggere
Segnalazione Wall Street Italia
di Alessandra Caparello
NEW YORK (WSI) – La Russia e la Cina stanno sviluppando armi spaziali “distruttive”, avverte l’intelligence statunitense in un report reso noto dalla Cnbc.
I due paesi, membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, potrebbero presto possedere armi spaziali “distruttive” che potrebbero essere utilizzate contro gli Stati Uniti. “Tali armi anti-satellite sono usate come mezzo per ridurre l’ efficacia militare degli Stati Uniti e alleati”, scrive il rapporto redatto anche con il contributo di altre organizzazioni tra cui l’ FBI, la CIA e l’Agenzia Nazionale di Sicurezza.
Le armi anti-satellite, che includono i missili balistici, sono progettate per danneggiare i sistemi spaziali. Sono un elemento importante di quella che è nota come tecnologia controspazio.
“Valutiamo che, se dovesse verificarsi un conflitto futuro che coinvolga la Russia o la Cina, qualsiasi paese giustificherebbe gli attacchi contro gli Stati Uniti e i satelliti alleati come necessario per compensare qualsiasi vantaggio militare percepito dagli Stati Uniti derivante da sistemi spaziali militari, civili o commerciali. Di particolare preoccupazione, la Russia e la Cina che continuano a lanciare satelliti’ sperimentali’ che conducono sofisticate attività in orbita, alcune delle quali sono destinate a far avanzare le capacità controspazio”.
Scritto e segnalato da Antonio Amorosi
Segnalazione di F.F.
Il Pd crolla. Più si avvicina l’appuntamento elettorale e più i dem vanno a picco. A rivelarlo è stato l’ultimo sondaggio de La Stampa
di Luca Romano
Il Pd crolla. Più si avvicina l’appuntamento elettorale e più i dem vanno a picco. A rivelarlo è stato l’ultimo sondaggio che cita la Stampa e che preoccupa il sgretario dem, Matteo Renzi.
Di fatto il Partito democratico potrebbe arrivare al 4 marzo al 20 per cento. una soglia davvero disastrosa per il partito che di fatto spalancherebbe le porte ad una crisi interna con una sconfitta senza precedenti. Il risultato, secondo le previsioni, potrebbe essere inferiore al risultato raggiunto dal Pd di Pier Luigi Bersani nel 2013. In quell’anno i dem raggiunsero il 25 per cento. E così, come riporta LaStampa, c’è preoccupazione dalle parti del Nazareno. Continua a leggere