Cronaca nera, polemiche e zero idee: questa campagna elettorale è il nulla cosmico

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Cronaca nera, polemiche e zero idee: questa campagna elettorale è il nulla cosmico

I politici non fanno altro che commentare la cronaca quotidiana. Oggi Macerata, ieri il braccialetto di Amazon, prima ancora ai Vaccini e alla contabilità dei gettoni di presenza presi e restituiti. Si parla di cronaca pur di non parlare dei temi reali: un tendenza tutta italiana. (di Flavia PerinaLEGGI

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Una democrazia di traditori?

di Mario Bozzi Sentieri
Una democrazia di traditori?
Fonte: Mario Bozzi Sentieri
Nel lessico della campagna elettorale 2018 proviamo a “sintetizzare”, questa volta, la parola “tradimento”. Il termine  rimbalza spesso nelle interviste ai vari leader di partito , segno che la questione è a  fior di pelle.
Che cosa significa “tradire” ? Quanto e come si tradisce ? E chi tradisce veramente il proprio paese o la propria comunità ? Sono  alcune delle domande che pone Avishai Margalit, nel suo ultimo saggio “Sul tradimento”  (Einaudi).
Il concetto di ciò che significa tradire è costante attraverso i secoli e le culture. Il tradimento mina la fiducia più  solida, dissolve il collante che mantiene unite le nostre relazioni più salde, mettendo in discussione  l’etica: di ciò che dobbiamo alle persone e ai gruppi che ci forniscono un senso di appartenenza.
Per venire al caso italiano, in un tempo in cui la politica sembra percorsa da una bassa tensione valoriale, parlare di “traditori” e “tradimenti” offre allora  l’occasione, al di là di qualsiasi moralismo,   per una riconsiderazione non banale sui temi dell’identità politica, della rappresentanza, del rapporto eletti ed elettori, andando  al cuore del nostro sistema democratico, non a caso in forte crisi. Continua a leggere

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Il nemico è giunto, e noi stessi lo facciamo entrare

di Francesco Lamendola
Il nemico è giunto, e noi stessi lo facciamo entrare
Fonte: Accademia nuova Italia
Il nemico è arrivato: sapevamo che sarebbe arrivato, prima o poi; o, almeno, lo sapevano tutte le generazioni che ci hanno preceduti: solo la nostra pare essersi scordata di una semplicissima verità: che chi non ama se stesso e non è disposto a battersi per difendere ciò che è e ciò che possiede, o almeno ciò che ha ricevuto in eredità dai suoi padri, evoca le forze che lo spazzeranno via: e così si è lasciata sorprendere completamente. Le guardie dormivano; alcune hanno aperto le porte all’invasore: in parte perché lo hanno scambiato per amico, in parte perché avevano già deciso di tradire la città e abbandonarla nelle mani del primo venuto, tale è l’odio che hanno lasciato crescere nei loro cuori verso colei che è stata madre di tutti, e che, nel bene e nel male, ha fatto di noi quello che ora siamo, mentre senza di lei ora saremmo nulla, numeri, bestiame. Costoro, codesti traditori, non amano veramente il nemico, quanto detestano i propri concittadini e tutto ciò che la loro civiltà rappresenta: pur di veder distrutti gli uni e rasa al suolo l’altra, si sarebbero affrettati a spalancare le porte a chiunque, anche al più barbaro e crudele occupante.
Per preparare adeguatamente il terreno, questa razza di traditori ha seminato, per anni, per decenni, il veleno di un falso filantropismo e d’un ancor più falso umanitarismo; tanto che a forza di battere e ribattere, una menzogna dopo l’atra, un anno dopo l’altro, conquistando via via tutto l’establishment dell’informazione, quello scolastico e quello pseudo culturale, siamo arrivati al punto di aver contratto il morbo micidiale dell’auto-razzismo: un razzismo alla rovescia, che noi rivolgiamo contro noi stessi. Continua a leggere

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Nessuna libertà per i dissidenti

di Alessio Mannino
Nessuna libertà per i dissidenti
Fonte: L’intellettuale dissidente
Il più freddo di tutti i mostri, diceva Nietzsche dello Stato – e non sapeva cosa sarebbe stato il Mercato… L’ultimo a voler mettere le manette alla libertà di espressione è la Polonia governata dalla destra catto-nazionalista: vietato affermare che i campi di sterminio nazisti furono polacchi. Messa così, sembrerebbe lo stupido che cerca di abolire per decreto una stupidaggine: i lager furono indubitabilmente tedeschi, definirli in altro modo sarebbe semplicemente una falsità o un’inesattezza. Ma a meno di non essere sotto giuramento in un processo, sanzionare col carcere chi dichiari il falso (ora va di moda chiamarle fake news), è pretendere di ingabbiare quanto di meno ingabbiabile, comprimibile e reprimibile ci sia: il pensiero.
Anche quando fosse un pensiero infondato e palesemente idiota. Dice: ma che ingenuo, è dall’alba dei tempi che il Potere cerca di negare, spesso o quasi regolarmente riuscendoci, la circolazione di fatti e idee sgradite. Certamente. E qualora non si autoproclamasse democratico, non vi sarebbe problema: in dittatura, sotto un monarca assoluto o con l’Inquisizione imperante, si sapeva che certe cose si poteva pensarle ma non dirle, però quanto meno si aveva a che fare con un oppressore odioso sì, ma coerente coi suoi princìpi. Se però, come a Varsavia, ci si bea di considerarsi democratici, allora ogni forma di censura diventa inammissibile. Continua a leggere

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Bergoglio fa campagna elettorale pro-immigrati: "Guardate i dati sugli stupri…"

Papa Francesco fa campagna elettorale pro migranti: "I veri stupratori sono..."
“L’Antipapa Antitaliano”
Francesco entra a gamba tesissima nella campagna elettorale, dove quello dell’immigrazione è uno dei temi più scottanti. “Tante volte i migranti sono sporcati dai commenti”, “c’è un modo di presentare le cose che ti cambiano la verità”. Così il Pontefice, in un lungo discorso a braccio ai partecipanti della Giornata mondiale di riflessione contro la Tratta di Persone. “Alcuni mesi fa – ha aggiunto – ho visto su un giornale un titolo…Una piccola città dell’Italia, si diceva: Questa è la città dove ci sono stati più stupri quest’anno e il 40% di stupratori erano migranti. È un modo di sporcare i migranti – ha sottolineato -. Io mi domando e l’altro 60% chi erano? Italiani…“.

Per approfondire leggi anche: Papa Francesco, no alla violenza sugli stranieri

Fonte: http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/13308591/papa-francesco-stupri-immigrati-italiani-campagna-elettorale.html Continua a leggere

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Migranti, ecco la "nuova rotta balcanica" verso l'Europa

Secondo la stampa croata sarebbe in aumento il numero dei migranti che cercano di raggiungere l’Europa Occidentale attraversando Albania, Montenegro, Bosnia, Croazia e Slovenia
di Alessandra Benignetti
Nonostante il patto da sei miliardi di euro tra Bruxelles e Ankara per contenere il flusso dei migranti e integrare 3,7 milioni di profughi siriani in territorio turco, gli sbarchi verso le coste della Grecia continuano.
È dell’inizio di febbraio la notizia del naufragio di un’imbarcazione di piccole dimensioni con a bordo 84 migranti siriani a largo di Mersin, nel sud della Turchia. La tragedia è stata evitata grazie all’intervento della guardia costiera turca. Dopo essere stati tratti in salvo, i profughi sono stati identificati e posti in stato di fermo temporaneo. Ma come loro, in molti, soprattutto afghani, pakistani e siriani, non si rassegnano e sfidano i controlli per intraprendere la lunga marcia verso l’Europa Occidentale. La meta è sempre la stessa. A cambiare, invece, è l’itinerario. Continua a leggere

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Scempio a Latina: profanata la stele in onore di Norma Cossetto, martire delle Foibe

http://www.iltempo.it/resizer/600/315/true/1518366503517_1518366522.jpg--scempio_a_latina__profanata_la_stele_in_onore_di_norma_cossetto__martire_delle_foibe.jpg?1518366523000

Scempio a Latina

Dopo la scoperta dell’ignobile gesto il monumento è stato ripulito

Era stata inaugurata solo ieri, per la Giornata del Ricordo, la stele in memoria di Norma Cossetto. Ma il monumento che Latina aveva tributato alla giovane istriana martire delle Foibe è stato già profanato, imbrattato dal simbolo dell’anarchia disegnato con vernice rossa. Dopo la scoperta, questa mattina, dell’ignobile gesto la stele è stata ripulita dall’amministrazione comunale.
“La profanazione della stele alla memoria di Norma Cossetto inaugurata solo ieri a Latina è il segno di una furia ideologica stupida e cieca, alimentata da un clima di contrapposizione che non ha ragion d’essere”, dichiara l’ex sindaco di Latina, Vincenzo Zaccheo commenta il gesto vile e vigliacco contro la memoria della giovane vittima delle foibe con l’apposizione di simboli anarco-comunisti.
“Con quel gesto – conclude Zaccheo – la povera Norma Cossetto è stata uccisa due volte. Prima nell’eccidio delle foibe, poi nel gesto vile vigliacco contro la sua memoria e contro le vittime di quelle stragi. Latina, città dell’accoglienza che ha dato rifugio a migliaia di famiglie espiantate dalle loro terre dalla furia cieca dei partigiani comunisti italo-jugoslavi di Tito, non può tollerare la stupidità di questo gesto. Mi auguro e spero che l’amministrazione comunale intervenga con una ferma condanna, oltre che con il ripristino immediato della stele e che vengano al più presto individuati gli autori di questo scempio”.

http://www.iltempo.it/cronache/2018/02/11/news/scempio-a-latina-profanata-la-stele-in-onore-di-norma-cossetto-martire-delle-foibe-1049886/ Continua a leggere

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Accoglienza negli hotel di lusso. La vita dei migranti? È a 4 stelle

Dal “Canova” di Vicenza all’albergo “Belvedere” a Corleone. Ecco le strutture di eccellenza destinate ai richiedenti asilo
di Nino Materi
I salumieri dell’accoglienza un tanto all’etto e i prestinai del buonismo un tanto al chilo, oggi non trovano niente di meglio che affettare sottili distinguo sulla notizia pubblicata ieri dal Giornale.
Titolo: «Nell’hotel a 4 stelle del profugo accusato»; catenaccio: «Lucky Awelima era ospitato a spese dello Stato in un comodo hotel da cento euro a notte». I nostri social-detrattori precisano che «la matrimoniale non costa 100 euro, ma solo 83 euro», che «le camere non sembrano di un 4 stelle» e che «l’arredamento è da anni ’70». Ci mancava poco che qualcuno scrivesse che Lucky, in realtà, viveva in una topaia.
Ricordiamo a tutti che Awelima non è un «profugo» qualsiasi e non è «accusato» di un reato qualsiasi. Si tratta infatti del nigeriano, sospettato di essere il «macellaio» della povera Pamela Mastropietro, la 18enne uccisa e fatta a pezzi a Macerata.
Awelima è un «irregolare» – finto profugo (ma sospettato di essere un killer vero) – che lo Stato italiano da un anno e mezzo mantiene vitto e alloggio in un albergo a quattro stelle, l’hotel Recina, tra Montecassiano e Macerata. Continua a leggere

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Pamela, il "profugo" nigeriano viveva in un hotel a 4 stelle (a spese nostre)

http://www.secoloditalia.it/files/2018/02/lucky-Awelima-nigeriano-Pamela-Mastropietro.jpg

Lucky Awelima era ospitato in un albergo a 4 stelle tra Macerata e Montecassiano, l’hotel Recina. Ora è in carcere per l’omicidio di Pamela Mastropietro

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http://www.secoloditalia.it/2018/02/pamela-il-profugo-nigeriano-viveva-in-un-hotel-a-4-stelle-a-spese-nostre/?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook Continua a leggere

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