Se dai del «servo sciocco» a qualcuno, ora finisci a processo

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Strano Paese davvero, l’Italia. Un Paese in cui si può tranquillamente umiliare qualcuno pubblicamente, magari postando video hard privati e offendendo la vittima sui social a suon di epiteti irripetibili senza pagarne le conseguenze, e non si può invece in un libro esprimere un giudizio, un’opinione peraltro pacata e non aggressiva, verso un gruppo di

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PER AIUTARE CONCRETAMENTE L’AMICO DANILO:

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Incubo sifilide a Bologna, il 70% delle vittime è omosessuale

Segnalazione di F.F.
di Rodolfo De Mattei
Bologna è allarme sifilide che nel 70% dei casi colpisce gli omosessuali. A mettere in guardia i cittadini è la responsabile del centro Malattie a trasmissione sessuale del Sant’Orsola, Antonietta D’Antuono che in un intervista concessa al Resto del Carlino sottolinea come, a partire dai primi anni del 2000, si sia assistiti ad una progressiva e preoccupante impennata di contagi: « (…) prima vedevamo 20 nuovi casi di infezione attiva, poi sono diventati 60 e infine l’andamento si è stabilizzato tra i 70 e gli 80 casi. Dal 2010, inoltre, stiamo assistendo a un nuovo aumento: 192 casi nel 2013, 170 nel 2014, 223 nel 2015 e 216 nel 2016».

UOMINI OMOSESSUALI

Come chiarisce la prof. D’Antuono, rispondendo alla domanda su “chi sono i più colpiti”, le maggiori vittime della sifilide sono gli uomini e in particolare coloro tra questi che hanno rapporti sessuali con persone dello stesso sesso, Uomini per due terzi e nel 70% omosessuali (Msm), ma ci sono anche persone che hanno rapporti con uomini e donne e persino donne incinte che scoprono l’infezione durante i controlli in gravidanza”.

Incubo #sifilide a #Bologna, il 70% delle vittime è #omosessuale #osservatoriogender #genderdiktat Twitta la notizia !

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Bologna: l’arcigay insegna al liceo

di David Botti

Non c’è pace per il liceo classico Galvani di Bologna: nella circolare 206 del 20 gennaio 2018, si stabilisce il calendario degli incontri che l’Arcigay-Cassero svolgerà in sei classi.  Il tema?  Ha ovviamente un titolo apparentemente neutrale: “Educare all’altro”. [Visualizza qui la circolare]

Per le famiglie che iscrivono i propri figli al Galvani si tratta dell’ennesimo episodio di una specie di Via Crucis venuta alla luce nel 2015, quando un genitore scrive una lettera ad un quotidiano e la Diocesi (allora guidata dal Card. Caffarra) prende una decisa posizione a favore della famiglia.
Al contrario, il Provveditore agli Studi prende posizione a favore della scuola, dimenticando che lo Stato ha un diritto ad insegnare 
soltanto sussidiario mentre sono le famiglie ad avere un diritto naturale nell’educazione dei propri figli.
La polemica inevitabilmente finisce con l’assumere una forte rilevanza mediatica e coinvolgere i partiti: la sinistra e i suoi alleati pseudo-cattolici a favore dell’Arcigay, il centro-destra contrario.
Ma già dal 2002 l’arcigay opera con costanza per penetrare nelle scuole del capoluogo emiliano-romagnolo, riuscendo via via ad entrare (e in alcuni casi ottenere finanziamenti) in ca. 30 scuole.

#Bologna: l’ #arcigay insegna al liceo #osservatoriogender #genderdiktat Twitta la notizia !

Dopo la bagarre del 2015 c’è un anno di “quasi quiete”, durante il quale tuttavia l’Arcigay-Cassero si rinforza grazie a una potente serie di sponsorizzazioni da parte del Comune a guida Partito Democratico. Continua a leggere

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E Barilla annuncia la sua adesione al club Lgbt dell’Onu


Nel 2013 Guido Barilla, presidente dell’azienda omonima, in una trasmissione radiofonica dichiarò che il posizionamento dei prodotti Barilla mal si conciliava con possibili spot in cui fossero presenti persone e pseudo famiglie omosessuali. Venne messo alla gogna. Da allora il processo di rieducazione maoista al credo Lgbt dell’azienda non ha conosciuto battute d’arresto.
Una recente nota dell’azienda spiega che vi sono molte iniziative “messe in atto da Barilla per combattere l’omofobia e l’intolleranza sul luogo di lavoro per prevenire e sensibilizzare le persone sulla tematica della diversità e inclusione, da tempo particolarmente cara all’azienda. Il Gruppo Barilla è impegnato a promuovere e mantenere la diversità a tutti i livelli dell’azienda. Essendo un’impresa a conduzione familiare questo è una parte fondamentale del Dna dell’azienda. Questo include assicurare che la voce, la prospettiva e l’individualità di ogni impiegato, partner e cliente venga rispettata. A testimonianza degli impegni concreti Barilla ha ottenuto nel 2017, per il quarto anno consecutivo, il punteggio del 100% nel ‘Corporate Equality Index’, un sistema di confronto sulle attività aziendali rivolte a dipendenti lesbiche, gay, bisessuali e transessuali sviluppato da Human Rights Campaign”  che è la più influente agenzia di diffusione del pensiero Lgbt a livello mondiale. Continua a leggere

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Liceo Dini di Pisa: l’Arcigay entra a scuola con l’autogestione


di Rodolfo De Mattei
Pisa l’Arcigay approfitta dei corsi di autogestione promossi dagli studenti per entrare nelle scuole ad impartire le proprie lezioni su gender e sessualità. Il Liceo Scientifico Statale “Ulisse Dini” di Pisa,come si legge sul suo sito web, con la Circolare n. 100 del 22 dicembre 2017 ha infatti approvato e programmato per l’8 e 9 Gennaio 2018 uno speciale piano di attività didattiche alternative, intitolato Schola mea, mea lectio, organizzato dagli stessi studenti della scuola in “autogestione” dove, con gran sorpresa dei genitori, sono “saltati fuori” ben due corsi tenuti da esponenti dell’Arcigay locale.
La circolare, diramata tre settimane fa dal dirigente scolastico dell’Istituto, illustra le modalità di svolgimento delle attività degli studenti di “Schola mea, Mea Lectio”, precisando come i corsi didattici alternativi benché non obbligatori saranno aperti a tutti e si svolgeranno in pieno orario scolastico dalle 9 alle 12.45 : Continua a leggere

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Chiesto commissariamento della coop… "degli orrori"

Scritto e segnalato da Antonio Amorosi

‘Commissariate la coop il Forteto! E’ nelle mani dei fedelissimi di Fiesoli’

Presidente commissione inchiesta sul Forteto e rappresentante vittime vogliono il commissariamento della coop. Scritta lettera a Calenda. Avvertito il presidente del Senato Grasso Ma nessuno risponde

'Commissariate la coop il Forteto! E' nelle mani dei fedelissimi di Fiesoli'

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Italiano senza lavoro morto di freddo mentre il "vescovo" dava 25 alloggi a profughi

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loading… FONTE: TRENTO TODAY  ANSA SENZATETTO MUORE DI FREDDO, VESCOVO OFFRE 25 APPARTAMENTI A FINTI PROFUGHI Scandaloso. La diocesi metterà…

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http://www.italianiperlapatria.info/2018/01/25/italiano-senza-lavoro-morto-freddo-vescovo-dava-25-alloggi-profughi/ Continua a leggere

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