Il banchetto veneto delle mafie. E la nostra complicità

di Matteo Castagna
Ho imparato ad apprezzare l’utilità ed imparare la complessità del giornalismo di inchiesta nel 2014, quindi non molto tempo fa. In questi anni ho capito tante cose. Soprattutto ho capito come funzionano certe dinamiche in Italia. Tra le tante, ho visto, letto e compreso come da un lato esista un’ antimafia di facciata, ipocrita e falsa, forse più collusa di altri, che specula su una presunta malavita per uno squallido lucro e per giochi di potere. Dall’altro ho conosciuto persone che amano la giustizia e con grande determinazione, coraggio, serietà intraprendono un lavoro duro, difficile e pieno di ostacoli che mi hanno insegnato che la malavita organizzata è un cancro per la società civile, ma che accanto ad essa, ancor peggiore è la mentalità mafiosa, con le modalità mafiose, in un clima omertoso da parte di chi, in ultima analisi, mangia allo stesso tavolo.
di Paolo Coltro
Per anni il Veneto ha lasciato campo libero a ‘ndrangheta, mafia e camorra. Ma senza l’aiuto di braccia e cervelli locali il tumore non avrebbe potuto attecchire Continua a leggere

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La guerra nucleare alle farfalle

di Marcello Veneziani
La guerra nucleare alle farfalle
Fonte: Marcello Veneziani
Non c’è giorno che il governo, le istituzioni, l’apparato e i media non sparino contro il Nemico Invisibile che è diventato ora il Male Assoluto da battere: le fake news.
Dopo gli esorcisti e i ghostbusters voluti per legge della Boldrini e da Fiano, il governo ha varato col ministro dell’Interno Minniti e il capo della polizia Gabrielli una struttura invisibile per combattere la guerra nucleare contro le fake, e l’ha varata l’altro giorno nientemeno che al Centro Nazionale Anticrimine Informatico al Tuscolano.
Nel frattempo il pirata globale Zuckerberg promette la cintura di castità a Facebook e assicura il Potere che ci saranno filtri segreti, censure e algoritmi per combattere le diaboliche fake news. Accodandosi al coro dei media, l’ex premier Monti – di cui conserviamo vivo ricordo del suo mortifero governo – ha scritto ieri un fondo sul Corriere della sera sostenendo che viviamo nell’era delle fake news.
Ora a me sembra una guerra mondiale contro le zanzare, o se preferite l’uso di bombe atomiche e di interi eserciti per distruggere le farfalle, a cui le fake news somigliano per vaghezza effimera ed evanescenza inafferrabile. Continua a leggere

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Il ministero della censura. La caccia alle fake news vuole imbavagliare l'informazione alternativa

Segnalazione Arianna Editrice
di Enrica Perucchietti 
Il ministero della censura. La caccia alle fake news vuole imbavagliare l'informazione alternativa
Fonte: Interesse Nazionale
«La guerra è pace, La libertà è schiavitù, L’ignoranza è forza». Questi sono i tre slogan che campeggiano stampati sulla facciata del palazzo di forma piramidale in cemento bianco in cui si trova la sede del Ministero della Verità orwelliano: è al suo interno, nell’Archivio, che lavora il protagonista di 1984, Winston Smith. Il Miniver (in neolingua) si occupa dell’informazione e della propaganda e ha il compito di produrre tutto ciò che riguarda l’informazione: promozione e diffusione dei precetti del partito, editoria, programmi radiotelevisivi, letteratura. Questo ente si occupa anche della rettifica di questo materiale, in un’opera capillare e costante di riscrizione delle fonti. Il Miniver, cioè, si occupa di falsificare l’informazione e la propaganda per rendere il materiale diffuso conforme alle direttive e all’ideologia del Socing. Il Grande Fratello, infatti, sottomette le menti dei cittadini tramite il “controllo della realtà”, ossia il bipensiero e niente deve sfuggire alle maglie del suo dominio onnipervasivo. Continua a leggere

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L’aborto legale non ha eliminato quello clandestino

Segnalazione Corrispondenza Romana

di Alfredo De Matteo
Anche quest’anno è stata trasmessa al parlamento la relazione sull’attuazione della legge 194/78, con i dati definitivi dell’anno 2016, pubblicata pochi giorni fa sul portale del ministero della salute. L’obiettivo non dichiarato di tale relazione è sempre il medesimo: mostrare all’opinione pubblica, numeri alla mano, i presunti successi della sciagurata legge 194, nei termini soprattutto di una presunta significativa e costante diminuzione del numero complessivo degli aborti in Italia.
Il sistema utilizzato per presentare i dati è anch’esso sempre lo stesso: si indicano i numeri degli aborti legali nei diversi anni di applicazione della legge e li si rapporta ai dati ultimi, quelli relativi all’ultimo anno preso in esame. Si scopre dunque che nel 2016 i bambini ammazzati sono stati “solo” 84.926, il 3,1 percento in meno rispetto all’anno precedente, ossia ben 2.713 aborti in meno. Inoltre, nella relazione stessa viene evidenziato il dato in base a cui, rispetto al 1982, anno in cui si è riscontrato il valore più alto di aborti, il numero degli stessi si è più che dimezzato. Continua a leggere

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Usa: creato l’ufficio per la libertà religiosa e di coscienza


I medici cattolici statunitensi hanno celebrato la creazione di un ufficio per la libertà religiosa e di coscienza all’interno del Dipartimento di Salute e Servizi Umani. Finalità del nuovo organismo governativo è quella di garantire l’applicazione delle leggi vigenti a tutela della libertà di coscienza di professionisti e aziende operanti nel settore sanitario, settore particolarmente esposto al rischio di abusi da parte di enti e di fornitori di programmi di pianificazione familiare.
L’obiettivo è quello di evitare che chiunque possa essere costretto a partecipare ad attività che violino la sua coscienza come l’aborto, la sterilizzazione, la contraccezione ed il suicidio assistito, una tra le principali cause – a quanto pare, invece – di esclusione di medici cattolici dai programmi di residenza.
La costituzione di tale organismo è un altro tassello dei propositi pro-life espressi a chiare lettere dall’Amministrazione Trump e rappresenta una battuta d’arresto di politiche discriminatorie finora sin troppo diffuse. Secondo il direttore di questo nuovo ufficio, Roger Severino, si intende così dimostrare come «le leggi di coscienza non siano parole vuote sulla carta, bensì garanzie di giustizia per le vittime» di abusi. Continua a leggere

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L'ARCIGAY INVOCA SANZIONI CONTRO IL MEDICO CHE PROPONE A CHI LO DESIDERA UN PERCORSO PER ELIMINARE LE TENDENZE OMOSESSUALI

Segnalazione di Redazione BastaBugie
Altre notizie dal mondo gay (sempre meno gaio): secondo Padre Martin il Catechismo spinge al suicidio i giovani gay, giudice rimosso perché contrario alle adozioni gay, unione civile per convenienza

da Osservatorio Gender

A Savona l’Arcigay ha emesso la sua implacabile fatwa contro il medico di famiglia Fabio Vaccaro “colpevole” di volere proporre ai propri pazienti con tendenze omosessuali un percorso terapeutico alternativo al mantra quotidiano, “sei come sei”, per il quale sarebbe giusto e doveroso assecondare qualsiasi genere di istinto o pulsione, senza farsi tante domande, e di aver poi “rincarato la dose”, precisando il proprio parere di medico in fatto di omosessualità, dichiarando al Secolo XIX di Genova: «omosessuali si diventa per dinamiche familiari ed è giusto porgere aiuto per sostenere queste persone a diventare uomini e donne».
Parole inaccettabili per Mirko Principato, presidente del circolo Arcigay “Apertamente” di Savona, che ha così commentato l’iniziativa di Vaccaro di appendere all’interno del proprio studio di Milano alcune locandine reclamanti i corsi per curare l’omosessualità organizzati dal Gruppo Lot di Luca Di Tolve. […] A Principato ha fatto subito eco il segretario nazionale di Arcigay, Gabriele Piazzoni, che ha parlato di “fatto gravissimo” sul quale “è urgente intervenire”, cogliendo poi la palla al balzo per rispolverare la proposta di legge presentata dal senatore Sergio Lo Giudice per mettere al bando le cosiddette teorie riparative. […] Continua a leggere

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Il piano Onu sull'immigrazione: "Accogliere senza distinzione"

Secondo il segretario generale delle Nazioni Unite i migranti “danni un contributo positivo sia ai Paesi ospitanti che a quelli di origine”
di Eugenia Fiore
“La migrazione è un motore di crescita economica, innovazione e sviluppo sostenibile”. È questo che si legge nel rapporto sull’immigrazione presentato dal sergretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres.
Come spiega La Verità, nel documento viene suggerito che non bisogna fare distinzioni tra migranti politici ed economici, ovvero tra rifugiati e clandestini, in quanto le migrazioni rappresentano una sola cosa: vantaggio per tutti.
“La migrazione permette ogni anno a milioni di persone di cercare nuove opportunità, creando e rafforzando i legami tra Paesi e società”, continua il rapporto. E non solo: secondo Guterres i migranti “danni un contributo positivo sia ai Paesi ospitanti che a quelli di origine. Continua a leggere

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