Boicottato il film sulle foibe


Code davanti ai cinema, ma anche proteste con fiumi di messaggi per le città dove non c’è verso di trovare una sala. Per fortuna nessun picchetto di chi vede l’uomo nero dappertutto all’ingresso dei cinema, ma un boicottaggio strisciante, una ritrosia culturale, che non rende onore a Red land – Rosso Istria, il film sulla martire istriana Norma Cossetto.
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Bonus bebè, gravidanze, asili nido: cosa cambierà nel 2019

MOTHERHOODGelsomino Del Guercio | Nov 19, 2018
Il governo corre ai ripari e prepara una serie di emendamenti per le politiche della famiglia che saranno approvati con la legge di Bilancio

Il governo prova a a correre ai ripari sulle politiche familiari, che nel testo della legge di Bilancio arrivato in Parlamento sono quasi assenti.

L’intervento è contenuto in un “pacchetto famiglia”, presentato dal ministro per le Politiche Familiari Lorenzo Fontana. Si tratta di emendamenti del governo ed emendamenti presentati d’intesa con il gruppo della Lega.

1) Bonus bebè

L’esponente di governo ha annunciato un finanziamento da 444 milioni per il bonus bebè (rispetto ai circa 400 stanziati per il 2018), con una sostanziale novità: per ogni figlio successivo al primo – nato dopo l’1 gennaio 2019 – è previsto un incremento del 20% su quanto erogato.

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Italia, potenza scomoda: dovevamo morire, ecco come

Andreotti

Italia, potenza scomoda: dovevamo morire, ecco come

“Andreotti era al corrente del piano contro l’Italia e tentò di opporvisi, fin che potè” … di Nino Galloni, 2 maggio 2013   Il primo colpo storico contro l’Italia lo mette a segno Carlo Azeglio Ciampi, futuro presidente della Repubblica, incalzato dall’allora ministro Beniamino Andreatta, maestro di Enrico Letta e “nonno” della Grande Privatizzazione che ha smantellato l’industria statale italiana, …
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La guerra tra i populisti

Di Marcello Veneziani
Il governo giallo-verde gode di un ampio consenso generale e di un largo dissenso particolare. Non prendetemi per pazzo, è la pura realtà. Se vedete i sondaggi, resta saldo intorno al 60% il consenso politico elettorale al governo, con la sola differenza di un travaso interno a favore della Lega e a danno del movimento 5Stelle.
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Carta identità, Garante privacy boccia "padre" e "madre". Salvini: «Noi andiamo avanti»

Carta identità, Garante privacy boccia Parere negativo del Garante per la Privacy sulla sostituzione dell’indicazione di genitore 1 e genitore 2 con padre” e madre” nei moduli per il rilascio della carta di identità elettronica per i figli minorenni. A sollevare la questione era stato il ministro dell’Interno Matteo Salvini e il Viminale si era poi rivolto all’Autorità perché si pronunciasse sullo schema di decreto destinato a riformare la modulistica. Con il parere, datato 31 ottobre e pubblicato sul sito del Garante, l’Authority guidata da Antonello Soro ha rilevato diverse criticità.
«Noi andiamo avanti, non esiste privacy che neghi il diritto ad un bimbo di avere una mamma e un papà». Lo dice il ministro dell?Interno Matteo Salvini in merito al parere negativo del Garante per la Privacy sulla sostituzione dell’indicazione di genitore 1 e genitore 2 con padre e madre nei moduli per il rilascio della carta di identità elettronica per i figli minorenni.
Continua su: https://www.ilmessaggero.it/politica/carta_identita_padre_madre_salvini_privacy-4109960.html
 

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Esiste davvero il "Piano Kalergi"? Ecco la risposta

di Valerio Benedetti
Uno degli argomenti preferiti degli ambienti “cospirazionisti” è senz’altro il cosiddetto “Piano Kalergi”. Secondo questa teoria, esisterebbe un piano ben architettato e sistematicamente perseguito da diversi soggetti (Stati Uniti, Unione Europea, ecc.), che avrebbe come scopo prioritario la distruzione dei popoli europei attraverso un “miscuglio razziale” con le ingenti masse allogene che ogni giorno affluiscono sul nostro continente. L’iniziatore di questo disegno diabolico sarebbe il conte “Kalergi”, che negli anni Venti fondò il movimento Paneuropa.
Per rendersi conto del dilettantismo della maggior parte di questi testi “complottisti” (in carta o in rete), basta semplicemente notare le traduzioni strampalate di alcuni passi delle opere di “Kalergi”, i toni apocalittici, nonché la pretesa di alcuni autori di aver finalmente scritto la prima opera su questo oscuro personaggio di cui nessuno vuol trattare. E tutto questo viene proclamato ai quattro venti, nonostante esista una letteratura scientifica (soprattutto in lingua tedesca) che ha da tempo sottoposto a dura critica i racconti agiografici degli epigoni del movimento paneuropeo (1). Ora, per vederci chiaro in questa faccenda, un’analisi sintetica della biografia e delle idee di quest’uomo si impone come necessaria.
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Francia e Germania contro la manovra italiana

di
Gli attacchi e le critiche alla manovra del governo gialloverde ormai sono all’ordine del giorno.
Ieri ci hanno pensato Bce, Bundesbank, Ue, Austria e Olanda. Oggi è la volta della Germania e della Francia.
“Mi rammarico che l’Italia non abbia accolto la mano tesa dalla Commissione europea. La Commissione europea aveva detto ‘discutiamo, dialoghiamo, proviamo a migliorare questo bilancio’, e l’Italia ha rifiutato questo dialogo”, ha dichiarato il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire invitando l’Italia a “dare prova di responsabilità” e “lucidità” su questo dossier. Le Maire, parlando alla trasmissione ‘Les 4 vérités’ su France 2, ha detto che “ora sta alla Commissione europea prendere la sua decisione”.
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L'Italia è l'avanguardia populista in Europa

L’Italia è l’avanguardia populista in Europa
di Aleksandr Gel’evič Dugin
Aleksandr Gel’evič Dugin (nato a Mosca il 7 gennaio 1962), filosofo e geopolitico russo con una lunga attività ideologica e politica alle spalle. Dissidente nell’era sovietica, quindi duro oppositore di Eltsin, oggi sostiene Putin, al quale tuttavia non risparmia critiche. Con le sue idee politiche è diventato un punto di riferimento per i populisti e gli antiglobalisti di ogni latitudine. Le sue opere sono state tradotte in diverse lingue.
Recentemente è stato in Italia per presentare il suo libro “Putin contro Putin” pubblicato da AGA Editrice, in cui traccia un ritratto inedito del presidente russo. Sempre per AGA Editrice è uscito da poco “L’ultima guerra dell’Isola-Mondo”, in cui il filosofo russo analizza l’evoluzione geopolitica della Russia come potenza “tellurocratica” globale, dalle origini fino all’attuale presidenza di Vladimir Putin.
La seguente intervista è stata realizzata da Paolo Becchi e Donato Mancuso.
Professor Dugin, nel suo ultimo libro lei identifica la civiltà russa con la “civiltà della Terra”. Ci vuole spiegare brevemente il significato di questa definizione?
Come ho cercato di spiegare nel mio libro, la geopolitica ammette due posizioni globali. Mackinder le chiama “il punto di vista dell’uomo del Mare” e “il punto di vista dell’uomo di Terra”. Si tratta di due tipi di civiltà: la civiltà dinamica del Mare (progressista, mercantile) e la civiltà statica della Terra (conservatrice, eroica).
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Foibe, il film "Rosso Istria" arriva nelle sale. Gasparri: «Racconta una verità negata»

rosso-istria-locandina

Un cast stellare per un’opera prima coraggiosa: è Red Land (Rosso Istria), il film che attraverso il martirio di Norma Cossetto racconta le terribili violenze subite dalle popolazioni Istriane, Fiumane, Giuliane e Dalmate a opera dei partigiani titini. La pellicola, prodotta da Venicefilm in collaborazione con Rai Cinema, sarà proiettata in anteprima mondiale martedì 6 novembre alle 20 al cinema “The Space – Moderno” di piazza della Repubblica a Roma, mentre nella mattinata sarà presentato alla stampa alla Sala Nassiriya del Senato. Un segno dell’impegno anche istituzionale per far sì che questa produzione venisse realizzata, e realizzata sotto l’egida della Rai.
Un fatto non scontato, considerati la reticenza e talvolta il vero e proprio negazionismo nei confronti questa pagina di storia italiana. Nonostante, infatti, ormai da un quindicennio (la legge fu approvata nel 2004), la memoria delle Foibe sia entrata nel calendario civile del Paese con il Giorno del ricordo del 10 febbraio, parlare di questo dramma italiano è ancora difficilissimo. Lo sa bene fra gli altri Antonello Belluco, che firma la sceneggiatura insieme al regista Maximiliano Hernando Bruno alla sua opera prima. La precedente opera di Belluco sul tema delle violenze partigiane, Il Segreto d’Italia, che racconta l’eccidio di Codevigo, fu infatti oggetto di un boicottaggio feroce, che vide schierata anche l’Anpi. E la stessa produzione di Red Land (Rosso Istria) ha avuto una gestazione lunga e non facile: sono serviti tutto l’impegno e il coraggio del team che ha prodotto il film e di chi lo ha sostenuto perché finalmente anche la storia di Norma Cossetto potesse essere raccontata al grande pubblico, uscendo dai canali delle proiezioni “volontaristiche” (come fu gioco forza per Il segreto d’Italia), proiettandosi sulla scena internazionale anche grazie alla partecipazione di star come Franco Nero e Geraldine Chaplin e, soprattutto, ottenendo l’impegno istituzionale della Rai. Continua a leggere

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