Salvini ha deciso di abbandonare la lotta contro l’euro o si tratta solo di una mossa tattica?

di Paolo Becchi
A maggio si vota per il rinnovo del Parlamento europeo. Salvini ha di recente smussato i toni della polemica contro la Ue e delle critiche radicali sull’euro di cinque anni fa oggi non è rimasto molto, anzi nulla. Certo, quando si è al governo bisogna essere prudenti e soprattutto in questa fase di confronto con la Commissione europea è meglio evitare di parlare della moneta unica per non dare in pasto al mainstream la scusa dell’eventuale impennata dello spread.

Per le elezioni europee Salvini però non dovrebbe fare campagna elettorale da vicepremier e ministro, bensì da leader del partito politico che potrebbe addirittura affermarsi quale prima forza del Paese. E a proposito delle elezioni europee vogliamo porre la questione: Salvini ha deciso definitivamente di abbandonare il tema dell’uscita dell’Italia dall’euro, lasciando la lotta per il recupero della sovranità monetaria a Fratelli d’Italia, CasaPound e sovranisti vari sull’orlo di una crisi di nervi? O si tratta solo di un mero e momentaneo ripiegamento tattico? Continua a leggere

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Intervista a Marcello Veneziani di Alessandro Rico per La Verità
Marcello Veneziani è uno degli intellettuali di destra più brillanti del nostro Paese. Con la Verità ha conversato a tutto campo su populismo, sovranismo, Europa, crisi del centrodestra.
Tutti ne parlano, molti a sproposito. Ma cos’è il populismo, professor Veneziani?
Il populismo è la scuola elementare della nuova politica.
Efficace ma sibillino. Me lo spiega meglio?
Il populismo parte dal disagio della gente che si sente espropriata del potere di decidere, messa all’angolo dalle oligarchie. E reagisce riportando in auge la questione della centralità del popolo. Continua a leggere

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Salvini ricordi a Juncker che i trattati dell’Ue si fondano sulla crescita


di Paolo Becchi su Libero, 09/12/2018


Salvini ha detto molte cose e toccato diversi argomenti, ma il cuore del discorso politico è stato l’Europa e la nostra collocazione nell’Unione. Di fatto ha già iniziato la lunga campagna elettorale per le prossime elezioni europee, le quali per Salvini non saranno più caratterizzate, come quelle precedenti, da una critica radicale della moneta unica. Potrà piacere o meno ma questa è la direzione presa.
Cambiare l’Italia ma anche cambiare dall’interno l’Unione; questo il messaggio di un politico che in questo modo ha voluto mostrare di vivere non solo di tattica, ma anche di una più ampia visione politica. Se riuscirà a cambiare l’Ue come sta cercando di cambiare l’Italia è difficile dirlo oggi. Bisognerà aspettare il risultato, peraltro non scontato, delle prossime elezioni europee. Ma pensiamo intanto all’oggi. Continua a leggere

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Siete anche voi nella Matrix. Della sinistra globale

Qualche giorno fa la notizia che in Australia  il Labour Party ha  avanzato un disegno di legge che   obbliga lo Stato  a riconoscere, e iscrivere nei passaporti e nei documenti di nascita, 33 “generi”. Non sono arrivato a trovare la lista completa, mi accontento   di tre dei generi citati da Daily Mail: “omnigender, neutrios e demi gender”,  senza ulteriormente indagare   …

Continua su: MAURIZIO BLONDET
fonte: https://www.maurizioblondet.it/siete-anche-voi-nella-matrix-della-sinistra-globale/

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Boomerang caso Di Maio, cresce M5S. Italiani non credono ai media. Ecco perché

Boomerang caso Di Maio, cresce M5S. Italiani non credono ai media. Ecco perché
Il caso Di Maio e i lavoratori in nero si rivela un boomerang. L’opposizione al governo la fanno i giornalisti di sinistra. Il nuovo quarto Stato
 
di Antonio Amorosi

 
Certe cose, nella nostra bella italietta, bisogna farle in modo etico e intelligente, come si fanno a sinistra.
Se papà Di Maio avesse messo in piedi una bella cooperativa di muratori, rossa o bianca, tutto questo non sarebbe successo.
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La maledizione di Montecitorio


QUINTA COLONNA

di Marcello Veneziani

Un tempo, Montecitorio era l’anticamera del Quirinale. Saragat, Gronchi, Leone, Pertini, Napolitano prima di diventare presidenti della Repubblica furono presidenti della Camera. Poi, a un certo punto, entrammo nell’epoca della Camera Oscura. Ovvero la maledizione della presidenza di Montecitorio: chi diventava presidente poi spariva dalla scena politica o finiva ai margini. Fu così per tanti, da Violante a Bertinotti, dalla Pivetti a Casini a Fini, ora alla Boldrini. E la stessa cosa vale in fondo per Palazzo Madama.
Ma c’è una maledizione aggiuntiva che coglie ormai gli ultimi presidenti: contraggono una malattia che definirei delirio di onnipresidenza, variante istituzionale del delirio di onnipotenza. E cominciano a sclerare, a sconfinare da una presidenza della Camera a una presidenza del consiglio fino a sfiorare la presidenza della repubblica, si buttano tutti regolarmente a sinistra della sinistra, ricevendo il plauso d’incoraggiamento dei Grossi Giornali che è sempre un viatico di malaugurio. E dopo la parabola di gloria e cotillons affondano.
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Mattarella è di parte

di Paolo Becchi e Giuseppe Palma su Libero, 01/12/2018
Esiste un problema che nessuno vuole affrontare. Quel problema si chiama Sergio Mattarella. Nulla di personale ovviamente nei confronti del Presidente della Repubblica, ma quello che sta accadendo può esser pericoloso per la nostra democrazia.
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L'artefice del Global Compact e' una vecchia amica di Soros…


Louise Arbour è la Rappresentante speciale per le migrazioni del Segretario Generale delle Nazioni Unite. Lo scorso 27 novembre, presso l’ONU, ha presentato la conferenza internazionale in programma il prossimo 10-11 a Marrakesh, in Marocco, per l’adozione del Global Compact for Migration, rispetto al quale il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha spiegato:
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