La truffa della teoria del tutto di Stephen Hawking, l'astrofisico senza Nobel

Morto a 76 anni, ha pensato di sostituire Dio con un ridicolo surrogato, l’Universo che si autogenera
di Francesco Agnoli

(LETTURA AUTOMATICA)
L’astrofisico Stephen W. Hawking si chiese, in una circostanza, se fosse più famoso per la sua sedia a rotelle o per le sue scoperte (che, per quanto notevoli, non gli sono mai valse il Nobel, a dimostrazione di come la fama mediatica non sia sempre del tutto rispettosa della realtà delle cose).
Forse ora, leggendo i giornali che lo hanno celebrato, sorriderà nel vedere che la maggior parte di coloro che lo hanno ricordato hanno capito poco e dell’una e delle altre.
Anche per “colpa” di Hawking, bisogna pur dirlo.
Perché questo grande fisico inglese ha portato il suo male, come è naturale, in modo diverso nel tempo, e perché ha più volte cambiato le sue idee filosofiche.
Un giorno raccontò che la vita era diventata noiosa, e che era tornata a sorridergli solo dopo aver saputo della sua malattia, cioè quando si era accorto che poteva perderla. In altre circostanze ha lasciato intendere che avrebbe potuto ricorrere all’eutanasia, ma non solo non lo ha mai fatto, ma anche ringraziato la moglie che, nel 1985, disse il suo no deciso ai medici che ritenevano di dovergliela praticare.
Come sta un uomo con il suo dolore? Quali domande si fa sul senso della vita?
E’ facile immaginarlo: tantissime.
Ancora di più, forse, se ha vicino una moglie cattolica che gli parla di Dio, e se, di mestiere, si occupa di studiare, oltre ai buchi neri, il Big bang.
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Italy to Name Two Mothers and No Father on Baby’s Birth Certificate for First Time

Segnalazione di Breitbart

http://media.breitbart.com/media/2018/03/lesbian_with_baby.jpg

For the first time, a baby born in Italy to a lesbian couple will have two mothers and no father listed on the birth certificate.

TO BE CONTINUED:
http://www.breitbart.com/big-government/2018/03/19/italy-name-two-mothers-no-father-babys-birth-certificate-first-time/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_term=daily&utm_content=links&utm_campaign=20180319 Continua a leggere

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I vaccini fanno male anche ai militari. Lo dice il Parlamento

di Maurizio Blondet
I vaccini fanno male anche ai militari. Lo dice il Parlamento
Fonte: Maurizio Blondet
Da qualche tempo ho sulla scrivania l’ultimo libro di Marcello Pamio, “Vaccinazioni –  Armi chimiche contro il cervello e l’evoluzione dell’uomo” (Uno Editori, 187 pagine, 12,90 €)  e non riesco a recensirlo. Tanto enorme la massa dei dati sulle  patologie prodotto nei bambini, tanto schiacciante il  capo d’accusa sui profitti oltraggiosi delle farmaceutiche, tanto odiose le prove della complicità anti-umana del governo Gentiloni-Lorenzini che  Pamio raccoglie, che uno finisce per dubitare. Si ha un bell’aver avvertito,  sulla scorta di Marco Della Luna, che la sedicente “democrazia” occidentale s’è mutata in “governo zootecnico”  di popoli che il  potere considerano ormai “superflui”.  Quando ci si trova di fronte a queste prove anti-umano dominio su masse cieche e irresponsabili (anzi “favorevoli ai vaccini”), una “recensione” non potrebbe che concludersi con un appello alla rivolta di piazza e di strada, con barricate ed armi.  Ovviamente si esita,  anche perché si sa che   a denunciarci alle autorità, e spararci addosso, avremmo  non il  Potere, ma i nostri simili  “favorevoli ai vaccini”  ossia al governo zootecnico mondiale.
Che vale ricordare con Pamio che  l’imposizione obbligatoria dei vaccini a genitori e neonati “sta violando il Codice di Norimberga del 1947  –  enunciato contro le sperimentazioni naziste su cavie umane – che proclama in modo solenne che “il consenso volontario del soggetto è assolutamente necessario” – assolutamente – quando la Lorenzin ha dalla sua i media e oltre metà della popolazione indotta a credere che “i bambini non vaccinati minacciano i vostri all’asilo”  diffondendo epidemie? Importa poco sottolineare  che è noto e comprovato il fatto che quando si iniettano  “troppi”  vaccini contemporaneamente, ciò che si ottiene è il contrario del  proclamato “aumento di anticorpi”: si ottiene il fenomeno  ben studiato della ”paralisi immunitaria”,   dove “l’organismo non produce alcuna risposta immunitaria e rimane per sempre, o tempi molto lunghi, incapace di rispondere immunologicamente  ad esso”. Continua a leggere

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Aiutaci a salvare Michelino!

Segnalazione di Toni Brandi

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Circolo Cattolico Christus Rex,

ecco la breve ma straordinaria storia di Michelino…
La sua storia inizia con un lampo di luce. Davvero: nell’istante della fecondazione dell’ovulo nel grembo materno, viene sprigionata una luca stupenda, visibile con il microscopio.
Dopo solo tre o quattro settimane, il cuore di Michelino si forma e inizia a battere.
A dieci settimane Michelino è grande quasi cinque centimetri. Tutti i suoi organi sono formati. Qualche volta si succhia il pollice come i bambini amano fare (e siamo ben prima del limite di 13 settimane entro il quale – nella pratica – si può abortire il bambino per qualsiasi motivo!). Nel grembo Michelino si abitua alla voce della mamma.
feto 11 settimane
Michelino si sente al sicuro, ma…
Uno strumento freddo, estraneo, pungente può porre violentemente fine per sempre alla storia di Michelino.
Aiutaci a salvare Michelino, facendo in modo che nasca e trovi il caldo abbraccio di sua mamma!
Ovviamente “Michelino” rappresenta tutti i bambini nel grembo. Rappresenta in particolare i bambini, minacciati dall’aborto, che aiuteremo con la campagna nazionale di ProVita in difesa dei nascituri.
Rappresenta i bambini che tu potrai aiutare se decidi di unire il tuo contributo (anche piccolo, di 5 o 10 euro) a quello di tante persone attive, convinte e generose, le quali hanno deciso di aiutarci ora a combattere la cultura della morte.

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Una Principessa lesbica nei cartoni Disney?

di Filippo Savarese
Ci possiamo (ancora) fidare della Disney?
Te lo chiedo perché stanno pensando di trasformare Elsa, la protagonista del cartone animato Frozen, in una paladina delle battaglie Gay. Nel 2019 uscirà al cinema il secondo film, e la Disney sta pensano di ‘trasformarla’ in una lesbica, dandole anche una fidanzata.
È quello che ha detto la sceneggiatrice del cartone, Jennifer Lee: “Stiamo affrontando il tema, ne stiamo parlando e siamo consapevoli di tutti gli aspetti. Sarà la stessa Elsa a dirmi dove condurla“.
Abbiamo creato questa petizione per chiedere alla Disney di non commettere un errore così grave, usando i suoi cartoni animati per fare propaganda politica e ideologica. Consegneremo le firme a Daniel Frigo, il Country Manager di Walt Disney in Italia (Milano).
Ti chiedo per favore di firmarla e diffonderla il più possibile ai tuoi contatti Facebook, Twitter, WhatsApp e via mail.
Grazie!
➡️ Firma subito la petizione, clicca qui
Lasciami essere chiaro.
La Disney ha realizzato e ancora realizza moltissimi capolavori. Io li ho visti praticamente tutti una marea di volte, sia quando ero piccolo sia, di nuovo, coi miei nipoti. Quei cartoni fanno parte del mio immaginario, della mia fantasia, dei mieiricordi. Di alcuni conosco a memoria le battute e soprattutto le colonne sonore. Continua a leggere

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"È vietato dire mamma". Ecco il nuovo diktat della compagnia aerea

La compagnia aerea australiana Qantas vieta ai propri piloti e assistenti di volo di utilizzare parole come “mamma”, “papà”, “marito” e “moglie” perché considerate sessiste, inappropriate e offensive per la comunità Lgbt
di Marco Gombacci
Le frontiere del politicamente corretto questa volta spiccano il volo. La compagnia aerea australiana Qantas vieta ai propri piloti e assistenti di volo di utilizzare parole come “mamma”, “papà”, “marito” e “moglie” perché considerate sessiste, inappropriate e offensive per la comunità Lgbt.
La direzione della compagnia australiana ha distribuito ai suoi dipendenti un documento in cui invita a non utilizzare parole come “marito e moglie” o “mamma e papà” e sostituirle con termini quali “partner” o “genitori” considerati un linguaggio neutrale e non discriminatorio.
“Siamo orgogliosi di avere una lunga tradizione di promozione dell’inclusione sociale tra i nostri dipendenti e clienti. Abbiamo sempre supportato l’uguaglianza tra i generi, i matrimoni tra le coppie dello stesso sesso e i diritti degli indigeni”, racconta Lesley Grant, un dirigente della Qantas. “L’utilizzo ad esempio della parola ‘chairman’ può sottintendere che i capi siano sempre dei maschi”, continua il dirigente, responsabile del dipartimento “People & Culture”. Continua a leggere

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Impronte umane di 5,7 milioni di anni fa, duro colpo all'evoluzionismo

Segnalazione di Marco Solfanelli

http://epochtimes.it/wp-content/uploads/2017/09/Professor-Nikolay-SpassovBulgaria-on-June-07-2017.-Nikolay-DoychinovAFPGetty-Imagesjpg-e1505166304164.jpg

La scoperta a Creta di impronte umane impresse in una antichissima pietra fossile, minaccia di azzerare tutto quello che gli scienziati attualmente sanno sullo sviluppo della civiltà umana…

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Fonte: http://epochtimes.it/news/impronte-umane-di-57-milioni-di-anni-fa-duro-colpo-allevoluzionismo/ Continua a leggere

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Il gender e i "modi nuovi di diventare matti"

di Maurizio Blondet
Il gender e i "modi nuovi di diventare matti"
Fonte: Maurizio Blondet
Cincinnati, Ohio.  Una ragazza di 17 anni vuole sottoporsi alle “cure” farmacologiche per diventare   maschio. I genitori, cristiani, si  oppongono sostenendo  che tale transizione non è nel miglior interesse della figlia. Un tribunale minorile spoglia quei genitori della patria potestà e affida la minore ai nonni, favorevoli al cambio di sesso.  “Hanno una mente più aperta”, ha testimoniato il tutore legale al processo (un’assistente sociale) mentre i genitori  si oppongono “per motivi religiosi”;  quindi  hanno pregiudizi. La giudice, Sylvia Sieve Hendon, nella sentenza ha invitato i  politici a elaborare un “sentiero legislativo”  per dirimere i casi di conflitto parentale – il che significa mettere  gli ormoni usati per cambiare sesso nella lista dei farmaci “No-Parents Asked”, come i contraccettivi egli abortivi che possono essere  dati a minorenni senza che i genitori ne sappiano nulla.

Votate Liber* e Ugual*

Anche Cincinnati  si è dotata, nell’ospedale pediatrico, di un Programma Transgender (TP). All’apertura nel 2015, ha curato un centinaio di pazienti. Nel 2017, ne ha trattato oltre mille. Ed ha ricevuto una donazione di 2 milioni di dollari da  una ricca coppia di benefattori, il cui figlio d 8 anni ha voluto cambiare sesso.    Fatto degno di nota,  i medici del TP hanno cambiato  sesso a  tutti quelli che hanno visitato: apparentemente non ne hanno trovato nessuno normale.  Nelle 14 cliniche per il gender   che esistono nel Regno Unito, il numero dei pazienti che bussano e ricevono il trattamento, aumentato del 100 per cento l’anno scorso.  Nel decennio, pazienti che si ritengono “donne prigioniere nel corpo di un uomo” (o il contrario) sono aumentati  anche di 28 volte. Simili colossali aumenti di ”disturbi del genere” sono registrati in Australia, in Svezia, in Usa, in corrispondenza  con il sorgere delle cliniche che curano il “disturbo”.  Negli Stati Uniti, nel 2011, circa 1,4 milioni di adulti si dichiaravano trans-gender. Continua a leggere

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STRAGE orribile durante il giorno delle elezioni!!

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Segnalazione ProVita
Notizia sconvolgente: il giorno delle elezioni in Italia sono stati uccisi almeno 232 bambini.
Hai letto la notizia sui giornali? No?!
Nemmeno io. E questo è un grande problema, perché questa “notizia” è purtroppo realtà di tutti i giorni, non solo del giorno delle elezioni.
Domenica scorsa in Italia, come tutti gli altri giorni, almeno circa 232 bambini hanno perso la vita nel grembo materno a causa dell’aborto volontario (contando solo quello chirurgico!), perché la legge, la cultura, le scelte individuali, negano loro il diritto di vivere.
Sono stati smembrati, aspirati, avvelenati.
Scusami per la durezza ma mi sento in dovere di parlare così perché molti si sono abituati a questo male dilagante. Noi non ci stiamo e credo che nemmeno tu.
ProVita ha iniziato una grande campagna in difesa dei bambini nel grembo materno. Soltanto nell’ultimo mesecirca, abbiamo:
– sostenuto l’attività di medicina prenatale e perinatalerealizzata dal prof. Noia e dalla sua Fondazione, in favore dei nascituri e delle loro famiglie; Continua a leggere

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Lo University College Dublin (ex Catholic University of Ireland) adotta l’agenda gender

Segnalazione Osservatorio Gender
di Rodolfo De Mattei

Lo University College Dublin (UCD) la più grande università della Repubblica d’Irlanda, con oltre 1.300 docenti e quasi 32.000 studenti, si piega al “gender diktat” globale adottando una serie di misure rivoluzionarie al fine di rendere l’ambiente universitario più “inclusivo” ed “accogliente” nei confronti degli studenti transgender e genderqueer

Tra le novità previste dalla gender policy appena introdotta vi sono la riclassificazione di 170 bagni del campus come “gender neutral”, l’adozione di uno spogliatoio genderless all’interno del proprio centro sportivo di Belfield e, dulcis in fundo, l’introduzione della possibilità per gli studenti trans di cambiare il proprio nome sui documenti universitari ufficiali senza l’obbligo di presentare certificati di riconoscimento di genere.

Intervistato al programma radiofonico “Ray D’Arcy Show”, Sam Brophy, studente di informatica e segretario della società LGBTQ (Lesbian, Gay, Bisexual, Transgender, Queer) che si identifica come “non-binario”, ha chiarito agli ascoltatori che cosa si intende con tale termine: “Sono non binario in quanto non mi identifico né come maschio né come femmina, ci riferiamo a questi generi come sessi binari: sono le uniche due opzioni che ti vengono date, quando sei nato o sei maschio o sei femmina”. Continua a leggere

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