Demografia: il numero è Impotenza

di Roberto Pecchioli 
Demografia: il numero è Impotenza
Fonte: Ereticamente
A metà degli anni 70 del secolo passato, un ragazzo reduce dagli esami di maturità trascorreva un paio di settimane di vacanza nella remota Valbrevenna, entroterra genovese. I tanti paesini della vallata, bellissimi nelle loro costruzioni di pietra, i resti del forno comune, la chiesa ormai sprangata, ciascuno con il monumento ai caduti delle due guerre – tantissimi, lunghi elenchi strazianti di cognomi ricorrenti – erano già semi abbandonati. Qualche borgatella non contava più alcun abitante. Dissanguati dalla guerra, dall’industrializzazione della vicina città, ai nostri occhi adolescenti somigliavano alle spettrali immagini delle città fantasma del vecchio West viste nei film americani. Qualche alpino del posto, reduce di guerra, citava per analogia i libri di Nuto Revelli sui vinti, i valligiani delle alpi cuneesi decimati in Russia, i cui paesi non si erano più ripresi dalla morte dei giovani e dall’esodo a Torino delle donne in età da lavoro e da marito.
Valbrevenna, oltre 40 anni dopo, ha solo parzialmente tamponato il crollo demografico, ma l’intero comune conta meno di ottocento residenti, non pochi dei quali virtuali, poiché in realtà risultano domiciliati in città. Mille e mille altri paesi possono raccontare la stessa storia, che al ragazzo di allora rammentava una canzone di Sanremo del 1971, Che sarà, con la voce inconfondibile di José Feliciano e la versione dei Ricchi e Poveri:
‘paese mio che stai sulla collina, disteso come un vecchio addormentato, la noia, l’abbandono, il niente sono la tua malattia’. Continua a leggere

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L'ARCIGAY INVOCA SANZIONI CONTRO IL MEDICO CHE PROPONE A CHI LO DESIDERA UN PERCORSO PER ELIMINARE LE TENDENZE OMOSESSUALI

Segnalazione di Redazione BastaBugie
Altre notizie dal mondo gay (sempre meno gaio): secondo Padre Martin il Catechismo spinge al suicidio i giovani gay, giudice rimosso perché contrario alle adozioni gay, unione civile per convenienza

da Osservatorio Gender

A Savona l’Arcigay ha emesso la sua implacabile fatwa contro il medico di famiglia Fabio Vaccaro “colpevole” di volere proporre ai propri pazienti con tendenze omosessuali un percorso terapeutico alternativo al mantra quotidiano, “sei come sei”, per il quale sarebbe giusto e doveroso assecondare qualsiasi genere di istinto o pulsione, senza farsi tante domande, e di aver poi “rincarato la dose”, precisando il proprio parere di medico in fatto di omosessualità, dichiarando al Secolo XIX di Genova: «omosessuali si diventa per dinamiche familiari ed è giusto porgere aiuto per sostenere queste persone a diventare uomini e donne».
Parole inaccettabili per Mirko Principato, presidente del circolo Arcigay “Apertamente” di Savona, che ha così commentato l’iniziativa di Vaccaro di appendere all’interno del proprio studio di Milano alcune locandine reclamanti i corsi per curare l’omosessualità organizzati dal Gruppo Lot di Luca Di Tolve. […] A Principato ha fatto subito eco il segretario nazionale di Arcigay, Gabriele Piazzoni, che ha parlato di “fatto gravissimo” sul quale “è urgente intervenire”, cogliendo poi la palla al balzo per rispolverare la proposta di legge presentata dal senatore Sergio Lo Giudice per mettere al bando le cosiddette teorie riparative. […] Continua a leggere

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16 e 17 Febbraio a Verona si terrà uno dei più importanti eventi prolife d'Italia


di Toni Brandi
ProVita vuole impegnarsi ad iniziare il 2018 nei migliore dei modi, realizzando – grazie a tutti i nostri sostenitori – importanti campagne per la Vita e per la famiglia. Iniziamo…
– Il Comune di Roma si è rifiutato per ben due volte di pubblicare nostri manifesti contrari all’aborto. Non ci arrendiamo: ricorreremo al TAR contro il rifiuto dell’amministrazione e faremo girare per dieci giorni un camion con questo grande manifesto di sensibilizzazione sulle conseguenze dell’aborto anche sulla salute delle donne…
– molto presto inizierà l’attività nel nuovo ufficio di ProVita Onlus a Roma! Ci permetterà di lavorare per la causa in modo più efficace e di poter meglio monitorare e intervenire presso le Istituzioni più importanti.
– stiamo creando contenuti mediatici di qualità sul diritto alla vita dei bambini nel grambo materno. Vi terremo aggiornati 🙂 Continua a leggere

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Gay U.S. Olympian Will Refuse to Meet Vice President Mike Pence at 2018 Games in South Korea

Segnalazione di Breitbart

http://media.breitbart.com/media/2018/01/AP-Steven-Senne-1.png

The reportedly first openly gay U.S. Winter Olympian, American men’s figure skating champion Adam Rippon, has criticized the selection of Vice President Mike Pence as the leader of the U.S. Olympic delegation to the 2018 games in South Korea and said he will not meet with the veep.

TO BE CONTINUED:
http://www.breitbart.com/sports/2018/01/17/gay-u-s-olympian-rips-selection-vp-pence-lead-u-s-delegation-says-he-wont-meet-vp/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_term=daily&utm_content=links&utm_campaign=20180117 Continua a leggere

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Dittatura Lgbt in Andalusia per media e scuole cristiane


Tutto cade di fronte alla dittatura gender, persino la libertà di pensiero, d’opinione, d’espressione ed anche di coscienza: lo dimostra la decisione della Giunta di Andalusia, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, di imporre l’ideologia Lgbt a tutti i livelli ed in tutti i contesti.La «legge per garantire i diritti, la parità di trattamento e la non-discriminazione dei soggetti Lgbt e dei loro familiari in Andalusia» avrà valore ovunque, infatti, compresi i media e le scuole, anche cattoliche, costretti, se beneficiari di fondi pubblici, ad indottrinare a loro volta rispettivamente i lettori e gli alunni sulle questioni gender.
Non solo: la normativa riconosce ai «minori transessuali» il diritto a ricevere adeguato trattamento per il blocco ormonale all’inizio della pubertà o un trattamento ormonale incrociato per incoraggiare lo sviluppo corporeo.
Da record le sanzioni previste per le infrazioni, che possono raggiungere anche i 120 mila euro. Continua a leggere

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Leader abortista olandese, premiata dalla "Santa Sede" con la medaglia di San Gregorio Magno

di Marco Tosatti
Secondo notizie rimbalzate sui social media, e un video in cui la protagonista conferma il fatto, Lilianne Ploumen avrebbe ricevuto la medaglia di cavaliere dell’Ordine Pontificio di San Gregorio Magno.
La notizia è stata data ufficialmente prima da questo sito, il LepantoInstitute, e poi rilanciata su altre piattaforme. Lilianne Ploumen, già ministro olandese per il commercio e lo sviluppo alla cooperazione, è particolarmente attiva nella diffusione a livello mondiale dell’aborto, e dei diritti delle associazioni LGBT.  Nel video afferma che la medaglia “è un’alta distinzione dal Vaticano, dal Papa”. Un anno fa, dopo che Donald Trump aveva deciso di sospendere i fondi destinati alle organizzazioni che promuovono l’aborto all’estero, Ploumen ha creato una nuova ONG, chiamata “She decides” (Lei decide) raccogliendo oltre 300 milioni di dollari. Nell’ottobre in un articolo sul Financial Times aveva scritto che “la politica regressiva dell’America sull’aborto è una calamità per i diritti delle donne e delle ragazze che il resto del mondo deve contrastare”.
Ploumen è stata direttrice dei programmi di Cordaid, un’agenzia di aiuti cattolica olandese dal 2004 al 2007, che fu accusata di fornire fondi a Planned Parenthood, la multinazionale americana degli aborti, e fornire contraccettivi.
Nel settembre 2017 Ploumen faceva parte del gruppo centrale LGBTI delle Nazioni Unite. Nel febbraio 2010 aveva incitato attivisti LGBT a intervenire e interreompere una messa nella cattedrale di San Giovanni Battista, recando triangoli rosa e cartelli con la scritta “Gesù non esclude nessuno”. Era contraria all’insegnamento morale della Chiesa sull’omosessualità.
L’ordine equestre di San Gregorio fu stabilito nel settembre 1831, e viene conferito a persone per il loro servizio personale alla Santa Sede e alla Chesa cattolica romana, tramite uno sforzo inusuale, il loro appoggio alla Santa Sede e i loro eccellenti esempi offerti nelle loro comunità e Paesi.
Fonte: http://www.marcotosatti.com/2018/01/13/ploumen-leader-abortista-olandese-premiata-con-la-medaglia-di-san-gregorio-magno-dalla-santa-sede/ Continua a leggere

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Savona, medico di base propone la cura per guarire dall'omosessualità

Segnalazione di F.F.
di Margherita Conte
Un manifesto per pubblicizzare la cura per i gay ha fatto infuriare l’associazione a difesa degli omosessuali
L’omosessualità è una malattia e si può guarire, ovvero è possibile tornare eterosessuali.
È questa la teoria pubblicizzata da un medico di base di Savona.
Secondo quanto riporta il sito dell’Arcigay, un dottore di base di Savona, Fabio Vaccaro di 64 anni, ha affisso nel suo studio un manifesto per guarire l’omosessualità. L’iniziativa del medico ha scatenato l’ira dell’associazione a difesa dei gay. Il segretario nazionale, Gabriele Piazzoni, ha commentato: “Un fatto gravissimo, una violenza su cui è urgente intervenire”
In base al comunicato reso pubblico dall’Arcigay, il medico avrebbe paragonato l’omosessualità all’Alzheimer e al diabete. Piazzoni chiede quindi l’intervento dell’ordine dei medici “che sanzioni questa sciocchezza come tutte le altre notizie false che voglio generare allarme nella popolazione”. Non si tratta soltanto di offese -continua – come il medico con inaccettabile superficialità vuol fare intendere: si tratta di persone che tentano di convincere altre persone, clinicamente sane, di essere affette invece una patologia, per poi lucrare sulla fantomatica cura”.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/savona-medico-base-propone-cura-guarire-dallomosessualit-1482753.html Continua a leggere

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La “sedazione profonda”: forma mascherata di suicidio assistito?


del Prof. Roberto de Mattei

Marina Ripa di Meana, la provocatoria esponente del jet set italiano morta a Roma il 6 gennaio 2018, ha scelto per morire la sedazione palliativa profonda, manifestando le sue ultime volontà in un video-testamento: «Dopo Natale le mie condizioni di salute sono precipitate. Il respiro, la parola, il mangiare, alzarmi: tutto, ormai, mi è difficile, mi procura dolore insopportabile: il tumore ormai si è impossessato del mio corpo. Ma non della mia mente, della mia coscienza. Ho chiamato Maria Antonietta Farina Coscioni, persona di cui mi fido e stimo per la sua storia personale, per comunicarle che il momento della fine è davvero giunto. Le ho chiesto di parlarle, lei è venuta. Le ho manifestato l’idea del suicidio assistito in Svizzera. Lei mi ha detto che potevo percorrere la via italiana delle cure palliative con la sedazione profonda. Io che ho viaggiato con la mente e con il corpo per tutta la mia vita, non sapevo, non conoscevo questa via. Voglio lanciare questo messaggio per dire che anche a casa propria, o in ospedale, con un tumore, una persona deve sapere che può scegliere di tornare alla terra senza ulteriori e inutili sofferenze. Fallo sapere. Fatelo sapere».

La scelta della sedazione profonda è stata suggerita dunque a Marina Ripa di Meana da Maria Antonietta Coscioni, una parlamentare di sinistra, fondatrice dell’Istituto Luca Coscioni, che si batte da anni per l’eutanasia e il suicidio assistito. Tra le due forme di fine vita, ha affermato la stessa Coscioni, in un’intervista a la Repubblica, esiste «una discriminante precisa». Nella sedazione profonda «non si somministra un farmaco che porta alla morte in un tempo ben preciso, che nel suicidio assistito può essere cronometrato. Il tempo di sedazione profonda, invece, dipende dalle condizioni del malato, che passa le sue ultime ore in un sonno profondo». Continua a leggere

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