L'ISTAT rivela che il femminicidio non esiste
Segnalazione di Redazione BastaBugie

(LETTURA AUTOMATICA)
Il problema del femminicidio, così come ce lo hanno dipinto, non esiste. Esiste l’omicidio, che è un’azione gravissima a prescindere dal fatto che porti alla morte di un uomo oppure di una donna.
Il cosiddetto “femminicidio”, che ha meritato pure l’introduzione di un neologismo coniato da Maria Marcela Lagarde, è un fenomeno massmediatico creato ad hoc: si parla con insistenza di un argomento, al fine di far credere alla gente che sia un’urgenza nazionale. E solitamente la gente ci crede. È lo stesso stratagemma utilizzato con le vaccinazioni: bisogna convincere li italiani dell’urgenza di introdurre i vaccini obbligatori? Parliamo a più riprese di persone che contraggono il morbillo o simili…
I REALI CONFINI DEL FENOMENO
Sulle colonne di ProVita abbiamo parlato molto del femminicidio, chiarendo i reali (… numerici!) confini del fenomeno e specificando come il numero degli omicidi riguardasse per circa i due terzi uomini – talvolta anche uccisi da donne, ma il “maschicidio” pare non abbia appeal mediatico… – e come, al tempo stesso, non tutti gli omicidi compiuti nei confronti di donne potessero rientrare nella fattispecie del “femminicidio” compiuto per mano violenta di un partner o ex partner che lo fa per motivi legati al sesso di appartenenza.
Forse per molti, nel fare questo, eravamo degli insensibili visionari, poco inclini alle quote rosa. Eppure in questi giorni sono stati pubblicati i numeri dell’Istat e, ohibò!, avevamo ragione. Continua a leggere











