Damasco, 'mostruosa aggressione Usa'

 © EPAIn attacco est Siria uccisi ‘decine membri forze popolari’

 
(ANSAmed) – BEIRUT, 8 FEB – Il governo siriano ha condannato con forza “la mostruosa aggressione” compiuta nella notte dalla Coalizione internazionale a guida americana e ha chiesto l’intervento dell’Onu.
CONTINUA SU http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2018/02/08/damasco-mostruosa-aggressione-usa_1e167212-d5c3-4911-abe4-359b7967bbe0.html
Continua a leggere

Condividi

Parigi, ala dell’Università “occupata” da clandestini

Segnalazione Corrispondenza Romana

Incredibile situazione di tensione sociale e di degrado, quella messa in scena dallo scorso 30 gennaio nell’edificio A dell’Università Parigi VIII, a Saint-Denis: con la complicità di autonomi ed estrema sinistra, diverse decine di immigrati clandestini africani hanno occupato i locali. Si tratta di sudanesi, eritrei, etiopi e guineani, che pretendono la regolarizzazione “gratis” – ovvero saltando tutti i passaggi previsti per legge – ed un alloggio (sempre gratis).
I vertici dell’Ateneo hanno emesso un comunicato, in cui incredibilmente esaltano la propria «tradizione d’ospitalità e solidarietà» sin dai tempi – scrivono – «della fondazione». Per questo propongono un diploma specifico destinato ai rifugiati ed un programma, denominato «Pausa», destinato ad accogliere tutti gli scienziati perseguitati nei propri Paesi.
Nel concreto, però, il senso d’accoglienza dell’Università finisce ben presto, tanto che, dopo tante belle parole, si lamenta l’assenza di passi avanti nei negoziati con i clandestini e si biasima che ancora non li si sia accompagnati in «un luogo più appropriato, più ampio e sicuro» dell’attuale, che, se non fosse occupato abusivamente, dovrebbe essere, in realtà, sede di numerosi corsi. Insomma, se ne vadano ovunque, basta che lascino finalmente libere le aule… Mostrando così l’incoerenza di chi sventola l’utopia solo a parole, mai nei fatti. Continua a leggere

Condividi

Vladimir Putin è profondamente corrotto o “incorruttibile” ?

di Sharon Tennison
Vladimir Putin è profondamente corrotto o “incorruttibile” ?
Fonte: Comedonchisciotte
Mentre la situazione in Ucraina sta peggiorando, sulla Russia e su Putin viene riversata una montagna di disinformazione. Giornalisti ed esperti devono setacciare il dizionario dei sinonimi per inventare nuovi elaborati epiteti per descriverli entrambi. Ogni volta che faccio una presentazione in America, la prima domanda che mi viene posta minacciosamente durante i Q&A è sempre: “Che mi dici di Putin?”. È ora di condividere i miei pensieri a riguardo:
Putin ha ovviamente i propri difetti e non è esente da errori. Sulla base della mia precedente esperienza con lui, e di quelle di persone fidate, tra cui funzionari statunitensi che hanno lavorato a stretto contatto con lui per un periodo di anni, Putin molto probabilmente è un uomo retto, affidabile ed eccezionalmente creativo.
È ovviamente un pensatore e pianificatore a lungo termine, ed ha dimostrato di essere un eccellente analista e stratega. È un leader che può tranquillamente raggiungere i propri obiettivi nonostante le montagne di false accuse lanciategli contro da quando è diventato il secondo presidente della Russia.
Ho visto crescere la sua demonizzazione, da quando è iniziata nei primi anni 2000 – ho messo per iscritto i miei pensieri e preoccupazioni, sperando di includerli poi in un libro (pubblicato nel 2011). Il libro spiega le mie osservazioni in modo più approfondito di questo articolo. Continua a leggere

Condividi

Alberto Bagnai: "Il PD ha distrutto l'economia. I disoccupati sono almeno il triplo"

Alberto Bagnai: "Il PD ha distrutto l'economia. I disoccupati sono almeno il triplo" “Le forze economiche che sostengono il PD non vogliono che scenda la disoccupazione, perché ciò che abbassa i salari aumenta le rendite. Il PD è il partito della rendita. Comprendendo sottoccupati e scoraggiati, l’Italia è in testa alla classifica sulla disoccupazione”

di Marco Dozio
Professor Alberto Bagnai, docente di politica economica, punta di diamante degli economisti contrari alla moneta unica, candidato per la Lega alle Politiche, Renzi ha detto che lei è un pericoloso estremista che vuole sfasciare tutto.

La mia candidatura è stata commentata dagli avversari politici come la dimostrazione del pericoloso estremismo della Lega. In particolare perché secondo i miei avversari politici io sarei uno che vuole sfasciare l’Europa. È divertente notare che immediatamente dopo, Toni Negri, forse leggermente più estremista del sottoscritto, ha rilasciato un’intervista a Vanity Fair nella quale auspicava che Bruxelles prendesse le redini del governo italiano. È la dimostrazione che esiste un provato estremismo tra i sostenitori del progetto europeo. Progetto che studiosi autorevoli come Vladimiro Giacchè, Luciano Barra Caracciolo e Giuseppe Guarino hanno dimostrato come sia incompatibile con la nostra Costituzione. Non a caso gli avversari che mi danno dell’estremista sono quelli che hanno cercato di cambiare La Costituzione. Da questo punto di vista i conti tornano. Per quanto riguarda l’estremismo: nessuno vuole la guerra e nessuno vuole sfasciare alcunchè. Studi come quello del Fondo monetario internazionale dimostrano che da quando siamo nell’eurozona è in atto una disgregazione delle strutture economiche dei paesi. Nel senso che l’euro avvantaggia i paesi forti e svantaggia quelli deboli. È assolutamente moderata e prudente la posizione di Salvini che si pone il problema di cosa fare ove mai uno scenario di disgregazione dell’eurozona non venisse arrestato. Quello che può arrestarlo, come dice Stiglitz, sarebbe la volontà politica dei paesi del centro dell’Europa di cooperare con la periferia dell’Europa. Ma vediamo ogni giorno di più che questa volontà non c’è. E anzi vediamo che Bruxelles si prepara a un’ulteriore stretta sul sistema bancario che rischia di metterci definitivamente in ginocchio, cosa di cui il nostro attuale governo pare essere inconsapevole. Questo non è essere moderati e prudenti, è essere estremisti: l’estremismo del mercato, l’estremismo del pensare che affidandoci totalmente ai mercati finanziari loro sapranno cosa fare di noi. E infatti lo sanno: carne di porco. Continua a leggere

Condividi

Alla deriva

di Marco Cedolin
Alla deriva
Fonte: Il corrosivo
Abbandonate ormai da tempo tutte le lotte pregnanti portate avanti (troppo spesso senza l’ausilio della buona fede) nel corso dell’ultimo mezzo secolo, dalle battaglie operaie degli anni 70/80, all’anti globalizzazione di fine anni 90, alle cause ambientaliste o pseudo tali (No TAV, No Dal Molin, No Mose, No Muos) del primo decennio del nuovo secolo, la cosiddetta sinistra antagonista (probabilmente solo di sé stessa) si ritrova ormai allo sbando, incapace di proporsi con un minimo di credibilità nell’inferno della globalizzazione mondialista alla cui creazione essa stessa ha contribuito…..
Senza possedere più argomenti forti attraverso i quali aggregare le nuove generazioni, senza uno spirito antagonista che prescinda dalla sassaiola concordata con la polizia o “dall’epica” contesa con una vetrina, ormai orfana di qualsivoglia ideologia, la “sinistra antagonista” diventata ormai globalista e mondialista si ritrova oggi sempre più alla deriva, priva di ogni punto di riferimento e funzionale solamente agli interessi di quell’elite che per cinquant’anni ha fatto finta di combattere.
Gli unici argomenti “forti” a cui ormai tentano di ancorarsi gli orfani di Che Guevara, delle bandiere rosse e di un insincero spirito no Global, sono un antistorico antifascismo in mancanza di fascismo e la difesa ad oltranza della tratta di esseri umani perpetrata dalla politica globalizzatrice di un’elite che persegue la colonizzazione e il dumping sociale. Il tutto condito con la velleità d’impedire la libera espressione di pensiero a chiunque osi esternare idee e posizioni differenti dalle loro (bollato come fascista per antonomasia) e con un odio viscerale nei confronti del proprio paese e della bandiera che lo rappresenta. Continua a leggere

Condividi

Gli "intellettuali" mettono il bavaglio al filosofo. La miserabile censura subita da Alain de Benoist

di David Allegranti
Gli "intellettuali" mettono il bavaglio al filosofo. La miserabile censura subita da Alain de Benoist
Fonte: Arianna editrice
Questa è la storia della miserabile censura subita da Alain de Benoist presso la Fondazione Feltrinelli.
Qui trovate:
a) L’articolo a commento della vicenda di David Allegranti (su Il Foglio e ilfoglio.it 6/2/2018)
b) La lettera-petizione dei censori
c) Lo scambio epistolare fra de Benoist e la Fondazione Feltrinelli.
Gli intellettuali mettono il bavaglio al filosofo
Questo incontro non s’ha da fare. E infatti non si farà: la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli ha sospeso la conferenza con Alain de Benoist, scrittore, filosofo e fondatore della Nouvelle Droite, che il prossimo 13 febbraio avrebbe dovuto dialogare con il politologo Piero Ignazi e con Gad Lerner nelle vesti di moderatore. Un appuntamento che faceva parte del ciclo “What is left / What is right” al quale ha già partecipato, il 30 gennaio scorso, Florian Philippot, ex esponente di spicco del Front National. Continua a leggere

Condividi

L'Ong "legata" a Soros ha scelto: "Votate Bonino"

L’Ong “Avaaz” ha invitato i romani a votare per Emma Bonino. Il seggio è conteso per il centrodestra da un esponente pro life. Ecco lo scontro in corso
di Francesco Boezi
Avaaz è una Ong che si occupa di principalmente di diritti umani.
In vista delle elezioni politiche italiane, questa piattaforma fondata a New York nel 2007 ha pubblicato questo post: “Voti a Roma? Poche centinaia di voti potrebbero decidere chi ci rappresenterà in Senato. La campionessa dei diritti civili Emma Bonino del centrosinistra sfida l’organizzatore del Family Day Federico Iadicicco di Fratelli d’Italia. Ogni voto sarà pesantissimo!”, viene sottolineato su Facebook. L’endorsement, ovviamente, è del tutto legittimo.
L’organizzazione in questione, insomma, ha direttamente invitato gli elettori romani a preferire la candidata della coalizione di centrosinistra al candidato della coalizione di centrodestra nel collegio di Roma1, che è valido per il Senato della Repubblica. Continua a leggere

Condividi

Spacciatori liberi in poche ore col decreto del governo Pd – "Nove sudieci sono di colore" racconta un giudice

“Nove su dieci sono di colore” racconta un giudice. E con lo “svuotacarceri” i pusher non sono punibili
di Luca Fazzo
Dai quartieri della movida milanese alle stradine del centro di Macerata, dai quartieri spagnoli di Napoli alla campagna veneta: l’homo novus del crimine in Italia è lo spacciatore di droga venuto dall’estero, il pusher senza volto e senza storia che vende morte sulle piazze della Penisola.
Presenze ormai note, frammenti del paesaggio urbano. Tutti, o quasi, stranieri; e di questi tutti, o quasi, clandestini. Da Nord a Sud, ogni città ha il suo quartiere in mano alle bande della «roba», noto a tutti. Forze dell’ordine comprese.
Quanti sono, i colleghi di Innocent Oseghale, il nigeriano che ha fatto a pezzi Pamela Mastropietro, innescando il delirio nazista di Luca Traini? Quanti sono i «cavalli» maghrebini o centrafricani che come Oseghale vivono unicamente vendendo eroina, cocaina, marijuana, ecstasy, tutte le schifezze disponibili nei mercati a cielo aperto delle periferie italiane? Il numero è incalcolabile, ma certamente si parla di migliaia di persone: tutti maschi, tutti giovani. Per tre etnie, secondo l’ultimo rapporto Istat, vendere droga è al primo posto nei delitti preferiti: sono albanesi, marocchini e tunisini. Ma i primi hanno in mano le leve del grande traffico, mentre per gli arabi il vero affare è il retail, il commercio al minuto. E lo stesso vale anche per nigeriani, gambiani e senegalesi, che non compaiono nel rapporto Istat ma compaiono invece nelle gabbie dei processi per direttissima che giornalmente intasano i tribunali italiani. «Su dieci arrestati per droga che mi vengono portati davanti – racconta un giudice milanese – nove sono di colore». E i mattinali con gli arresti della Volante confermano: a finire in manette per droga sono solo extracomunitari. Continua a leggere

Condividi

Macerata, nigeriano spaccia a studente minorenne. Guarda chi è…

Trovato con la droga in casa, “il giudice, convalidato l’arresto, ha deciso di non applicare alcuna misura e il 29enne è tornato libero”

Macerata, spaccia ad uno studente minorenne, nigeriano finisce in manette. Ma evidentemente poco dopo è già fuori, visto che la notizia, vecchia (è datata 4 febbraio 2017 ed è apparsa su giornale on line Cronachemaceratesi.it), riguarda un “richiedente asilo” a nome Innocent Oseghale, il nigeriano arrestato per aver fatto a pezzi Pamela Mastropietro!
L’uomo, anzicché essere espulso, era dunque già stato arrestato per spaccio ma, riferisce il giornale telematico, il giorno dopo “era tornato libero al termine dell’udienza di convalida svolta al tribunale di Macerata”. Come se non bastasse, a casa dell’uomo gli agenti avevano trovato “quattro involucri in cellophane, nascosti nelle tasche di un paio di pantaloni che erano in un armadio. Gli involucri, termosaldati, contenevano 22 grammi di marijuana. Il 29enne è stato arrestato e messo ai domiciliari. Il giudice, convalidato l’arresto, ha deciso di non applicare alcuna misura e il 29enne è tornato libero”.
E nonostante tutto questo, in barba alla vendita di veleno ai ragazzini delle scuole, ai Giardini Diaz, Oseghale era ed è ancora in Italia. Se anziché essere una tragedia, questo fosse uno sketch di Crozza verrebbe da dire: “Cosa aspettano a rimpatriarlo, che ammazzi qualcuno? Ah, no…”.

Continua a leggere

Condividi

Uno dei feriti da Traini fugge dall'ospedale: è giallo sulle ragioni

http://www.secoloditalia.it/files/2018/02/migrante-ferito-da-traini.png

Perché il migrante ferito da Traini, è fuggito dall’ospedale? Se avesse qualche precedente, o peggio, la beffa sarebbe atroce…

CONTINUA SU:
http://www.secoloditalia.it/2018/02/uno-dei-feriti-da-traini-fugge-dallospedale-e-giallo-sulle-ragioni/ Continua a leggere

Condividi

«Verona sottovaluta e nega mafia»

https://www.vvox.it/wp-content/uploads/2016/11/mafia.jpg

Noi, in particolare con l’impegno del nostro Responsabile Matteo Castagna, sin dal 2014. lavoriamo per denunciare ciò che ci appare anomalo, sebbene vi sia una certa percezione di impotenza e, certamente, di sottovalutazione del fenomeno e della “mentalità mafiosa” che è l’anticamera del sistema mafioso. Forse si deve alla trasmissione Report il grosso merito di aver sollevato il problema al grande pubblico. (N.d.R.)

La mafia a Verona? Sottovalutata e minimizzata ai livelli del negazionismo. Questa, scrive Laura tedesco sul Corriere del Veneto nell’edizione di Verona a pagina 4, la relazione finale della Commissione parlamentare Antimafia emessa in seguito alla missione effettuata in terra scaligera a fine marzo 2015. Il documento tutt’ora in fase di discussione e approvazione, raccoglie le analisi di 4 anni di lavoro sull’intero territorio nazionale. Tra le province venete Verona è l’unica espressamente citata. Secondo la relazione clan e cosche si sarebbero ormai infiltrate profondamente nel tessuto imprenditoriale veronese. Un allarme già lanciato nel 2015 dalla presidente dell’Antimafia Rosy Bindi e che aveva suscitato le dure reazioni dell’allora sindaco Flavio Tosi.

Il documento denuncia un atteggiamento generalizzato incline alla sottovalutazione del fenomeno, al punto da sconfinare nel negazionismo. Verona infine figura anche nell’elenco Dia delle otto città italianemaggiormente interessate dalla presenza della mafia nigeriana che gestisce traffici di droga e di esseri umani. Per quanto riguarda il Veneto più in generale, la Commissione punta invece il dito contro il mancato coordinamento e scambio di informazioni tra le attività investigative delle procure circondariali e le procure distrettuali.
Fonte: https://www.vvox.it/2018/02/07/commissione-verona-mafia-sottovalutata-negata/ Continua a leggere

Condividi

Se dai del «servo sciocco» a qualcuno, ora finisci a processo

http://www.lintraprendente.it/wp-content/uploads/2016/09/quinto.jpg

Strano Paese davvero, l’Italia. Un Paese in cui si può tranquillamente umiliare qualcuno pubblicamente, magari postando video hard privati e offendendo la vittima sui social a suon di epiteti irripetibili senza pagarne le conseguenze, e non si può invece in un libro esprimere un giudizio, un’opinione peraltro pacata e non aggressiva, verso un gruppo di

CONTINUA SU: http://www.lintraprendente.it/2016/10/se-dai-del-servo-sciocco-a-qualcuno-ora-finisci-a-processo/

PER AIUTARE CONCRETAMENTE L’AMICO DANILO:

image Continua a leggere

Condividi

La fase più dura della guerra in Siria

LAPRESSE_20180127193316_25559228
Segnalazione di F.F.
L’inviato dell’Independent Robert Fisk, da poco tornato da un reportage in Siria, ha scritto che le guerre, quando stanno per concludersi, diventano più pericolose. Il caso siriano ne è un esempio. Come abbiamo scritto tempo faBashar al Assad, salvo eventi eclatanti, ha ormai vinto la guerra. La partita contro lo Stato islamico è ormai chiusa e i ribelli sono asserragliati essenzialmente nella provincia di Idlib, a Daraa e al confine con la Giordania.
L’operazione turca “Ramoscello d’olivo“, iniziata il 20 gennaio scorso, prosegue anche grazie alla bassa manovalanza dell’Esercito siriano libero, usato prima da Recep Tayyip Erdogan per combattere contro Damasco e ora riciclato contro i curdi.
I curdi siriani ritengono che la luce verde a questa operazione sia arrivata dopo un accordo tra Putin e il Reìs che prevederebbe per Mosca il via libera per eliminare i ribelli asserragliati a Idlib. In questo modo, secondo Alberto Negri, “i curdi sarebbero stati traditi due volte. Dagli americani che dopo averli usati nell’assedio di Raqqa contro l’Isis adesso li lasciano come bersaglio della Turchia. Ma anche dalla Russia che comunque ha sempre fornito uno storico sostegno ai curdi, in particolare del Pkk, storico partito marxista-leninista che per altro da diverso tempo ha abbandonato la versione ideologica più ortodossa per abbracciare una visione più aderente alla realtà sociale del Medio Oriente”. Continua a leggere

Condividi

SIRIA: IL DELEGATO ONU LEGITTIMA IL CONGRESSO DI SOCI. BEL COLPO DI STAFFAN DE MISTURA

di Maurizio Blondet

https://www.maurizioblondet.it/wp-content/uploads/2018/02/STAFFAN-1.jpg

Mi commuove  la foto di Staffan De Mistura a Sochi  mentre, circondato dai delegati  che rappresentano quasi tutte le componenti delle comunità, partiti, religioni della Siria, riconosce – a nome …

CONTINUA SU:
https://www.maurizioblondet.it/siria-delegato-onu-legittima-congresso-soci-bel-colpo-staffan-de-mistura/?t=1&cn=ZmxleGlibGVfcmVjcw%3D%3D&refsrc=email&iid=185b195657fc4c0081773ff6a1ba50d3&fl=4&uid=974325840&nid=244+272699400 Continua a leggere

Condividi

La neochiesa conciliare getta la maschera

Dopo la notizia riportata da La Stampa il 3/2/2018 e ripresa anche da noi: Lezioni di fedeltà per i fidanzati gay. La diocesi: ritiro spirituale in convento
Segnalazione di www.unavox.it 
di Belvecchio


Nosiglia concelebra con i suoi preti
 
MA CHI SERVONO COSTORO?
Anno dopo anno abbiamo parlato di cervello all’ammasso, di volontaria rinuncia all’uso dell’intelligenza, di deviazione dottrinale e di soggezione al mondo, ed eravamo convinti di star denunciando a sufficienza la deriva che ha intrapreso questa neochiesa abortita dal Vaticano II.
Cinquant’anni sono passati da quando le gerarchie ancora cattoliche decisero di stravolgere ogni cosa e iniziare un percorso che portasse dalla teolatria alla omolatria, capovolgendo ogni cosa che ci era stata insegnata da Nostro Signore e ci era stata trasmessa dagli Apostoli.
In questi cinquant’anni, passo dopo passo, è stata inventata una nuova religione che non rende più culto a Dio, ma all’uomo.
Era inevitabile: percorrendo questa strada in discesa, che invece di mirare al Cielo guarda con sempre più compiacenza alla terra… era inevitabile la sempre più profonda immersione nella terra, nell’umano, fino a spingersi nel profondo e nell’infraumano, nel subumano. Non più in alto, verso le vette che sfiorano il cielo, ma in basso, verso gli abissi che lambiscono l’inferno.
Ed alla fine eccoci arrivati: a Torino preti e vescovi gettano la maschera e confessano a tutti che l’inferno, non solo l’hanno lambito, ma ci sono entrati a pieno titolo, compiaciuti, si sono prostrati ai piedi di Belzebù e sono ritornati in Curia ad amministrare il culto del demonio.
Un lungo percorso, confessa il prete incaricato: dal cardinale Poletto a Monsignor Nosiglia, ma infine il primo passo è stato fatto: benedizione curiale per gli omosessuali, e ritiro in convento per dei moderni diabolici esercizi spirituali nel corso dei quali si istruiranno meglio gli omosessuali a fare gli omosessuali, amandosi fedelmente con la benedizione delle autorità ecclesiastiche, che con l’occasione offriranno loro ogni maledizione elargita dal demonio e prenoteranno loro un posto nelle tenebre esteriori, dove sarà pianto e stridore di denti.
Il prete benedice-maledice, il vescovo benedice-maledice, gli interessati sono compiaciuti perché non sanno cosa li aspetta nell’aldilà e il demonio si frega le mani perché è riuscito a fare un altro passo avanti, con tanto di paramenti vescovili.
Ovviamente, il diabolico ritiro spirituale si terrà in un convento di suore, perché non si dica mai che il vescovo non abbia pensato a predisporre anche la demonizzazione delle religiose… sarebbe stata un’ingiusta discriminazione… non solo i preti indemoniati, anche le suore vanno debitamente infettate e aiutate a portarsi al servizio del demonio.
E per non farsi mancare niente, il diabolico ritiro si terrà il 24 e il 25 febbraio, rispettivamente festa di San Mattia Apostolo e seconda Domenica di Quaresima, perché non si dica che non si tratti di un vero ritiro penitenziale, dove i nuovi preti della nuova chiesa conciliare faranno battere il petto agli omosessuali per aver osato credere in Dio e li inizieranno al vero culto del demonio: raccontando loro, come dice il prete incaricato della bestemmia, «del valore della fedeltà e dell’amore, alla luce del messaggio biblico», ovviamente del “messaggio biblico” demoniaco.
Il l’insegnamento bi-millenario della vera Chiesa di Cristo? «un controsenso» dichiara il nuovo prete moderno al servizio di Satana, … la Chiesa deve «fare una riflessione sul valore dell’affettività omosessuale».
Quante volte abbiamo ricordato l’abominio della desolazione che sarà nel luogo santo, di cui parla Gesù stesso (Mt. 24, 15), e sempre si è formata in noi una vaga idea di quello che avrebbe potuto rappresentare, ebbene, questa diabolica iniziativa della diocesi di Torino ce ne fornisce un esempio pratico ed eloquente: il vizio condannato da Dio, il peccato contro natura che grida vendetta al cospetto di Dio, portato in trionfo in convento e sublimato ad onore e gloria di Satana.
Ci siamo arrivati: la neochiesa conciliare ha gettato la maschera e ci dice apertamente che non è più al servizio del vero Dio, ma è al servizio del demonio e spiana la strada all’avvento dell’Anticristo.
Non serve altro commento, né altra conclusione: ogni vero credente in Cristo, se vuole preservare la salvezza della sua anima, deve fuggire come la peste questa nuova chiesa del demonio, con i suoi falsi preti, i suoi falsi vescovi e i suoi falsi papi.
Vade retro Satana!

Continua a leggere

Condividi
1 165 166 167 168 169 170 171 183