Jim Caviezel: 'Passion of the Christ' Sequel Will Be 'Biggest Film in History'

Segnalazione di Breitbart

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Jim Caviezel says that Mel Gibson’s ‘Passion of the Christ’ sequel will be ‘the biggest film in history. It’s that good.’

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La "Chiesa conciliare" adegua a se stessa anche l'istruzione


L’articolo abbina titoli ecclesiastici cattolici alla neochiesa modernista conciliare (ovviamente sono tutti da intendersi come rivolti ad essa e non alla Chiesa Cattolica! N.d.r.)
Bergoglio ha promulgato “Veritas Gaudium”, un atto apostolico che mira a rivoluzionare l’istruzione cattolica. Ecco il disegno del Vaticano
di Francesco Boezi
Papa Francesco ha intenzione di rivoluzionare anche l’approccio agli studi teologici. Nella sala stampa della Santa Sede, due giorni fa, è stata presentata la Costituzione apostolica Veritatis Gaudium.
L’atto in questione ha come oggetto un disegno culturale del Vaticano teso a “imprimere agli studi ecclesiastici quel rinnovamento sapiente e coraggioso che è richiesto dalla trasformazione missionaria di una Chiesa in uscita”. Il cattolicesimo, insomma, è impegnato ad aprirsi al mondo a trecentossessanta gradi e anche l’insegnamento della teologia e della dottrina devono adeguarsi alla modernità. Continua a leggere

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Riprende a respirare pochi minuti prima che i medici le stacchino la spina

Risultati immagini per Lacey Jane AyersSegnalazione Lega Nazionale Antipredazione degli Organi
Una bambina dell’Alabama – Lacey Jane Ayers – era finita in fin di vita dopo un incidente stradale gravissimo.
La bimba ha riportato gravi traumi sia a livello cerebrale che al collo. Da giorni era ricoverata in terapia intensiva al Children’s Hospital di Birmingham e non dava segni di ripresa. Ormai i medici avevano perso ogni speranza, tanto da contattare la famiglia per l’ultimo saluto prima di sospendere il sostegno alla vita.
Ma proprio all’ultimo momento la piccola ha iniziato di nuovo a respirare e a muoversi. Come riporta il Daily Mail la dottoressa che la segue è rimasta molto soddisfatta dei progressi di Lacey durante le ultime ore e lo zio ha sottolineato: “L’ho visitata e mi ha stretto la mano”.
Se i medici avessero staccato la spina – come nelle intenzioni – la piccola Lacey sarebbe stata uccisa… e nessuno avrebbe sospettato nulla. Continua a leggere

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2021, la fine della Repubblica Italiana. Nascono gli Stati Uniti d’Europa

di Marco Mori
2021, la fine della Repubblica Italiana. Nascono gli Stati Uniti d’Europa
Fonte: Maurizio Blondet
Un breve racconto tra fantasia (poca) e realtà… buona lettura.
Maggio 2018. Festeggiamenti fino a notte fonda per la coalizione di centro-destra che torna alla guida del Paese dopo il golpe del 2011 in cui Berlusconi fu letteralmente defenestrato per l’azione dei mercati internazionali. Forza Italia è tornata a guidare la coalizione superando il 22% dei consensi con una Lega sotto le aspettative della vigilia che non raggiunge il 15% dei voti. La legge elettorale comunque consente ampiamente al centro destro di avere la maggioranza dei seggi, una beffa per il primo partito che resta, come nel 2013, il Movimento Cinque Stelle. In Parlamento entra anche  una piccola pattuglia di Casa Pound che ha evidentemente assorbito il malcontento no euro sottraendo voti alla Lega Nord, le cui posizioni più moderate non hanno assolutamente pagato.
Il programma di centro destra, come dichiarato in campagna elettorale, comunque è quello di arrivare ad una rinegoziazione dei trattati europei affinché vi siano spazi di manovra per sostenere l’economia del Paese. Tuttavia le prime dichiarazioni da Bruxelles sono comunque di fuoco: “In Italia nulla cambia, proseguire nelle politiche di messa in sicurezza dei conti pubblici”. Il comunicato di Bruxelles a poche ore dal voto non lascia davvero dubbi. Continua a leggere

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Critica dell'ideologia liberale

di Francesco Marotta
Critica dell'ideologia liberale
Fonte: francescomarottablog
Ecco il secondo saggio di Alain de Benoist che vi avevamo promesso. Questa volta, avremo modo di leggere La critica dell’ideologia liberale del Nostro. Dopotutto, riprendendo Aristotele, «la filosofia è la scienza della ricerca della verità e la ricerca della verità è ricerca delle cause». E chi meglio del filosofo e giornalista francese, riesce oggi a ritrattare le pulsioni del dualismo ontologico che permea gli studi sul «Liberalismo» ? Davvero pochi. Siamo consapevoli che uno dei problemi maggiori è indubbiamente quello di osservare una dottrina, qual’è il «Liberalismo», pensando di catalogarlo nella sua interezza, positivamente o negativamente. Oppure, peggio ancora, per dirlo con Simone Weil ad «un’idolatria» modellata quasi esclusivamente da uno stimolo politico. Nulla di più sbagliato per comprendere a fondo, una fenomenologia complessa che è presente in quasi tutti gli ambiti delle società post-moderne, rispecchiandone in pieno la loro espressione. Servono pensieri profondi ed è ora di incominciare. Buona lettura !
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Incubo sifilide a Bologna, il 70% delle vittime è omosessuale

Segnalazione di F.F.
di Rodolfo De Mattei
Bologna è allarme sifilide che nel 70% dei casi colpisce gli omosessuali. A mettere in guardia i cittadini è la responsabile del centro Malattie a trasmissione sessuale del Sant’Orsola, Antonietta D’Antuono che in un intervista concessa al Resto del Carlino sottolinea come, a partire dai primi anni del 2000, si sia assistiti ad una progressiva e preoccupante impennata di contagi: « (…) prima vedevamo 20 nuovi casi di infezione attiva, poi sono diventati 60 e infine l’andamento si è stabilizzato tra i 70 e gli 80 casi. Dal 2010, inoltre, stiamo assistendo a un nuovo aumento: 192 casi nel 2013, 170 nel 2014, 223 nel 2015 e 216 nel 2016».

UOMINI OMOSESSUALI

Come chiarisce la prof. D’Antuono, rispondendo alla domanda su “chi sono i più colpiti”, le maggiori vittime della sifilide sono gli uomini e in particolare coloro tra questi che hanno rapporti sessuali con persone dello stesso sesso, Uomini per due terzi e nel 70% omosessuali (Msm), ma ci sono anche persone che hanno rapporti con uomini e donne e persino donne incinte che scoprono l’infezione durante i controlli in gravidanza”.

Incubo #sifilide a #Bologna, il 70% delle vittime è #omosessuale #osservatoriogender #genderdiktat Twitta la notizia !

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Bologna: l’arcigay insegna al liceo

di David Botti

Non c’è pace per il liceo classico Galvani di Bologna: nella circolare 206 del 20 gennaio 2018, si stabilisce il calendario degli incontri che l’Arcigay-Cassero svolgerà in sei classi.  Il tema?  Ha ovviamente un titolo apparentemente neutrale: “Educare all’altro”. [Visualizza qui la circolare]

Per le famiglie che iscrivono i propri figli al Galvani si tratta dell’ennesimo episodio di una specie di Via Crucis venuta alla luce nel 2015, quando un genitore scrive una lettera ad un quotidiano e la Diocesi (allora guidata dal Card. Caffarra) prende una decisa posizione a favore della famiglia.
Al contrario, il Provveditore agli Studi prende posizione a favore della scuola, dimenticando che lo Stato ha un diritto ad insegnare 
soltanto sussidiario mentre sono le famiglie ad avere un diritto naturale nell’educazione dei propri figli.
La polemica inevitabilmente finisce con l’assumere una forte rilevanza mediatica e coinvolgere i partiti: la sinistra e i suoi alleati pseudo-cattolici a favore dell’Arcigay, il centro-destra contrario.
Ma già dal 2002 l’arcigay opera con costanza per penetrare nelle scuole del capoluogo emiliano-romagnolo, riuscendo via via ad entrare (e in alcuni casi ottenere finanziamenti) in ca. 30 scuole.

#Bologna: l’ #arcigay insegna al liceo #osservatoriogender #genderdiktat Twitta la notizia !

Dopo la bagarre del 2015 c’è un anno di “quasi quiete”, durante il quale tuttavia l’Arcigay-Cassero si rinforza grazie a una potente serie di sponsorizzazioni da parte del Comune a guida Partito Democratico. Continua a leggere

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Sigfrido Ranucci, Report: "Ho fiducia nella giustizia, Verona merita chiarezza!"

di Redazione
Torna prepotentemente d’attualità il caso Report del 7 aprile 2014, con l’udienza svoltasi ieri a Verona, ove Sigfrido Ranucci, autore del servizio sul cosiddetto “modello Verona” di allora, ha risposto con dovizia di particolari e senza esitazioni ad ogni domanda per oltre tre ore. Si tratta del processo in cui l’ex sindaco scaligero Flavio Tosi è imputato coattivamente per calunnia e diffamazione nei confronti del giornalista.
Era presente, per la stampa, Veronanews, che ha intervistato Ranucci, in esclusiva. Prossima puntata, il 12 Marzo…
Per vedere la puntata del 7/4/2014 è possibile andare sul sito www.report.rai.it  e successivamente cercare la puntata L’Arena di Sigfrido Ranucci.

+ + + ESCLUSIVA! Parla Sigfrido #Ranucci, giornalista di Report e autore dei servizi-denuncia del sistema-#Tosi nel 2014: “Fiducia nella giustizia, #Verona s

CONTINUA SU QUESTO LINK PER GUARDARE LA VIDEO-INTERVISTA:
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1921153381533368&id=1547623695553007&_rdr

Articolo anche di Laura Tedesco sul Corriere di Verona di oggi, inserto del Corriere della Sera. Continua a leggere

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Il mondialismo è un americanismo

di Diego Fusaro
Il mondialismo è un americanismo
Fonte: Interesse Nazionale
La mondializzazione capitalistica si presenta, a ben vedere, come americano-centrica essenzialmente per due ragioni: in primo luogo, perché universalizza la subcultura americana del consumo nichilista e della frammentazione individualistica legata al progetto cool e trendy del liberal-libertinismo edonista, il nuovo totalitarismo glamour e permissivo.
Il mondialismo non è se non l’universalizzazione dell’american way of life e, dunque, l’occidentalizzazione materiale e immateriale del pianeta. In secondo luogo, la globalizzazione è americano-centrica perché trova nella potenza militare a stelle e strisce il proprio vettore di espansione ovunque incontri resistenze. Continua a leggere

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Trump sta devastando il Medio Oriente con le sue azioni imprevedibili

di Robert Fisk 
Trump sta devastando il Medio Oriente con le sue azioni imprevedibili
Fonte: controinformazione
Non ha più senso parlare di Donald Trump o della politica estera degli Stati Uniti. Semplicemente non esiste. In effetti, la “presidenza” di Trump è tanto reale quanto la “Palestina”. Entrambi meritano virgolette invertite anche se la prima fantasia rappresenterebbe chiaramente il bianco e in gran parte i cristiani evangelici americani che cercano di rendere il loro paese di nuovo grande a spese di creature minori, mentre il secondo – che non è nemmeno uno stato – si qualifica ovviamente come dice un Trump ** * un paese buco nero “; la sua gente non è esattamente bianca, è in gran parte musulmana e molti cercano asilo dalla schiavitù della più lunga occupazione militare dei tempi moderni. Per la Norvegia, ovviamente, leggi Israele.
Quindi, nella mente pazzesca del “booby” che pensa di dirigere gli Stati Uniti, non c’è molto da fare, sicuramente, in pace tra un alleato moderno e molto amato e il terzo mondo costretto a vivere nel letame più a est ea sud. Gerusalemme è quindi la capitale di Israele, l’Oslo del Medio Oriente, costruita sulla “collina verde lontana” – sebbene nell’inno si suppone che sia “senza una cinta muraria”. Ma che diavolo? Trump ama i muri e Cecil Frances Alexander, Continua a leggere

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Attenti a Trump: spacca l’élite globalista e manda in crisi la Ue

di Marcello Foa
Attenti a Trump: spacca l’élite globalista e manda in crisi la Ue
Fonte: Marcello Foa
Il Trump che abbiamo visto a Davos forse sta riuscendo a spaccare l’establishment globalista,  utilizzando lo strumento più soprendente: quello fiscale, che sta mettendo in crisi  l’Unione europea, la quale , dopo la Brexit e la vittoria di Trump, era stata indicata come lo scudo dell’élite globalista. L’ex consigliere di Obama, Kupchan, era stato esplicito scrivendo che:

Stati Uniti e la Gran Bretagna saranno, almeno temporaneamente, latitanti quando si tratta di difendere l’ordine liberale internazionale, l’Europa continentale dovrà difendere la posizione. Nel momento in cui la coesione interna dell’Unione europea è messa alla prova dallo stesso populismo che occorre sconfiggere, non è buon momento per chiederle di colmare il vuoto lasciato dal disimpegno anglo-americano. Ma almeno per ora, la leadership europea è la migliore speranza per l’internazionalismo liberale.

trump davosMi spiego: lo schema promosso dall’élite globalista prevedeva, fino ad oggi, la creazione di un blocco unico nella Ue, con il progressivo sradicamento delle identità e delle strutture nazionali, con il corrispettivo trasferimento dei poteri esecutivi e legislativi a entità sovranazionali, con ila conseguenza di favorire i grandi gruppi multinazionali. Il  Trattato CETA tra Ue e Canada, che riprende diversi punti salienti del defunto trattato TTIP, ed approvato nel silenzio dell’opinione pubblica, mira da un lato a sbarazzarsi dei vincoli giuridici nazionali, conferendo ai privati e non a una Corte suprema, l’ultima istanza nel caso in cui una grande azienda si senta danneggiata da leggi o provvedimenti nazionali, dall’altro, ovvero svuotando uno dei pilastri del nostro sistema democratico, dall’altro promuovendo non la concorrenza ma l’armonizzazione fiscale fra i Paesi della Ue, con un doppio standard: livelli impositivi crescenti per i cittadini e le società locali, scappatioie con regimi agevolati (biasimati pubblicamente ma di fatto permessi) per i grandi gruppi multinazionali. Continua a leggere

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Nella diocesi di Lucca opera un gruppo di omosessuali e lesbiche cristiano

LA PASTORALE DELLA “CHIESA CONCILIARE”
di Tommaso Monfeli
Nella diocesi di Lucca c’è una novità: è infatti da qualche tempo attivo un gruppo organizzato di persone omosessuali e lesbiche cristiane che ogni quindici giorni si riuniscono nei locali della Caritasdietro la chiesa di San Martino. Ne ha dato notizia il settimanale diocesano Lucca 7 e la notizia è stata rilanciata dalla Gazzetta di Lucca.
Il nome del gruppo è “Camminando s’apre Cammino“, che è anche il titolo di un celebre testo di fratel Arturo Paoli. I partecipanti si riuniscono sotto la guida spirituale di don Alessandro Bertolacci, e il gruppo è nato da un percorso di confronto con l’arcivescovo di Lucca, monsignor Italo Castellani. Hanno anche una propria pagina Facebook. Lo scorso 19 gennaio si è svolta la prima  iniziativa pubblica, un incontro con il magistrato Eduardo Savarese, che nel salone dell’arcivescovado ha presentato il libro “Lettera di un omosessuale alla chiesa di Roma“. Continua a leggere

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E Barilla annuncia la sua adesione al club Lgbt dell’Onu


Nel 2013 Guido Barilla, presidente dell’azienda omonima, in una trasmissione radiofonica dichiarò che il posizionamento dei prodotti Barilla mal si conciliava con possibili spot in cui fossero presenti persone e pseudo famiglie omosessuali. Venne messo alla gogna. Da allora il processo di rieducazione maoista al credo Lgbt dell’azienda non ha conosciuto battute d’arresto.
Una recente nota dell’azienda spiega che vi sono molte iniziative “messe in atto da Barilla per combattere l’omofobia e l’intolleranza sul luogo di lavoro per prevenire e sensibilizzare le persone sulla tematica della diversità e inclusione, da tempo particolarmente cara all’azienda. Il Gruppo Barilla è impegnato a promuovere e mantenere la diversità a tutti i livelli dell’azienda. Essendo un’impresa a conduzione familiare questo è una parte fondamentale del Dna dell’azienda. Questo include assicurare che la voce, la prospettiva e l’individualità di ogni impiegato, partner e cliente venga rispettata. A testimonianza degli impegni concreti Barilla ha ottenuto nel 2017, per il quarto anno consecutivo, il punteggio del 100% nel ‘Corporate Equality Index’, un sistema di confronto sulle attività aziendali rivolte a dipendenti lesbiche, gay, bisessuali e transessuali sviluppato da Human Rights Campaign”  che è la più influente agenzia di diffusione del pensiero Lgbt a livello mondiale. Continua a leggere

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Liceo Dini di Pisa: l’Arcigay entra a scuola con l’autogestione


di Rodolfo De Mattei
Pisa l’Arcigay approfitta dei corsi di autogestione promossi dagli studenti per entrare nelle scuole ad impartire le proprie lezioni su gender e sessualità. Il Liceo Scientifico Statale “Ulisse Dini” di Pisa,come si legge sul suo sito web, con la Circolare n. 100 del 22 dicembre 2017 ha infatti approvato e programmato per l’8 e 9 Gennaio 2018 uno speciale piano di attività didattiche alternative, intitolato Schola mea, mea lectio, organizzato dagli stessi studenti della scuola in “autogestione” dove, con gran sorpresa dei genitori, sono “saltati fuori” ben due corsi tenuti da esponenti dell’Arcigay locale.
La circolare, diramata tre settimane fa dal dirigente scolastico dell’Istituto, illustra le modalità di svolgimento delle attività degli studenti di “Schola mea, Mea Lectio”, precisando come i corsi didattici alternativi benché non obbligatori saranno aperti a tutti e si svolgeranno in pieno orario scolastico dalle 9 alle 12.45 : Continua a leggere

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