Libro-denuncia di un antropologo: il politicamente corretto uccide la libertà

di Lisa Turri 
Libro-denuncia di un antropologo: il politicamente corretto uccide la libertà
Fonte: Secolo d’Italia
Nella civile e progredita Svezia, se affermi che le politiche dell’integrazione sono state fallimentari, vieni bollato come razzista e fascista. E’ accaduto nel 1997 alla moglie dell’antropologo americano Jonathan Friedman che ne ha tratto spunto per un suo saggio che farà discutere, Politicamente corretto. Il conformismo morale come regime (Meltemi), ora disponibile in italiano. Friedman insegna all’università di Lund e, come già prima di lui la moglie,  è a sua volta considerato un pericoloso reazionario.
Intervistato da Elisabetta Rosaspina per La Lettura, l’inserto culturale del Corriere della sera, Friedman osserva: “Lo so, mi accusano di essere un fascista. Posso assicurare che non è assolutamente il caso: al contrario. Ma ciò conferma la tesi di fondo del mio libro: il politicamente corretto emerge in periodi storici di grande suscettibilità, quando sono in corso trasformazioni della società secondo progetti di alcune élite, come la sinistra borghese, insicure delle loro stesse posizioni”. Friedman denuncia il fatto che proprio nel mondo accademico la situazione sta divenendo insostenibile, e cita il caso di un docente di Harvard accusato di sessismo negli anni Novanta per avere citato nel suo libro di testo una riga della poesia Don Juan di Byron. Alla fine il rischio è di censurare la ricerca perché “se vuoi essere politicamente corretto finisci per importi dei limiti nelle domande”. Continua a leggere

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Macerata, l'eterogenesi dei fini

di Marcello Foa
Macerata, l'eterogenesi dei fini
Fonte: Marcello Foa
Questa mattina ho partecipato alla puntata di Omnibus su La 7, condotta da Frediano Finucci, e dedicata ai fatti di Macerata. Puntata vivacissima durante la quale ho contestato le tesi di alcuni ospiti, in particolare dell’esponente della lista Più Europa della Bonino Piercamillo Falasca e dello scrittore Fulvio Abbate. In particolare disapprovo il tentativo di criminalizzare chiunque abbia delle riserve sull’immigrazione incontrollata, perché è questo discorso che sta emergendo a sinistra e sostenuto dalla narrativa di molti media, a dispetto del fatto che l’immigrazione sia considerata una minaccia dal 60% degli italiani, come emerso dai sondaggi spiegati in studio  da Elena Melchioni. Lo scopo del mondo “progressista” è di cambiare il giudizio collettivo, facendo leva sul senso di colpa e lasciando intendere che il gesto di Luca Traini non sia quello di un disadattato squilibrato, come io ritengo, bensì il sintomo di un rinascente fascismo in Italia. Continua a leggere

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Family smile, Avv. Catizone: "Centralità della famiglia e aiuti concreti a chi è in difficoltà"

Family smile, Avv. Catizone:

 
 
 
 
 
 
 
di Matteo Castagna

L’Avv. Andrea Catizone è specializzata in diritti umani, diritto delle minoranze, dei minori e della famiglia. Giurista e studiosa,  dirige l’Osservatorio sulle famiglie di Federconsumatori, è membro del Comitato Media e Minori presso il Ministero per lo Sviluppo Economico nonché consigliera del Gruppo di Riflessione Strategica sulle Politiche ed Affari Europei presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L’Avv. Catizione è Presidente dell’Associazione Family Smile (www.familysmile.it ) ovvero un gruppo di professionisti che mette a disposizione delle tante famiglie in difficoltà una serie di servizi. Read more
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Fiera "Verona Sposi": rispetto della normativa nazionale

Fiera

Dopo le polemiche per la fiera “Verona Sposi” ecco le precisazioni dell’Assessore al Patrimonio: “A parte la grande pubblicità gratuita che qualcuno ha ottenuto da tutta la vicenda, non vedo quali altri notizie ci siano attorno alla fiera ‘Verona sposi’ che si è tenuta all’Arsenale. Sono infatti solo polemiche strumentali tutte le posizioni avanzate su una presunta censura del Comune …

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Piazze vuote, zero dibattiti, promesse a vanvera: ecco la campagna elettorale più noiosa di sempre

Segnalazione Linkiesta

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Piazze vuote, zero dibattiti, promesse a vanvera: ecco la campagna elettorale più noiosa di sempre

Si parla di soldi (in modo irrealistico), di immigrazione (in modo delirante). Si inseguono la cronaca nera e i sondaggi come capita. Non c’è un vero confronto. Apparenze vacue che nascondono la paura di proposte politiche serie. (di Flavia PerinaLEGGI)

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Bibi “caccia” Soros da Israele

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Il governo Netanyahu è pronto ad espellere 40mila immigrati irregolari entrati clandestinamente in Israele negli ultimi anni.
di Giampaolo Rossi
Si tratta per lo più di sudanesi ed eritrei provenienti da paesi in guerra il che comporterebbe il loro riconoscimento di rifugiati. Ma le autorità di Tel Aviv sono chiare in questo: sono“migranti economici” e non profughi tanto che solo ad 11 di loro è stato riconosciuto lo status per la protezione internazionale.
Dal 2005 sono stati circa 60mila gli immigrati entrati illegalmente in Israele dal confine egiziano; flusso che si è interrotto da quando nel 2012 Tel Aviv ha costruito un muro di protezione lungo 150 miglia.
Il piano del governo prevede un indennizzo di 3.500 $ ad ogni immigrato irregolare con l’obbligo di andarsene entro due mesi in uno dei paesi africani con cui è stato raggiunto un accordo (Ruanda o Uganda); in caso di rifiuto scatterà la reclusione per clandestinità.
Il Ministro degli Interni, Aryeh Deri, ha specificato che il primo obbligo del Governo è verso i propri concittadini e che, pur “nella compassione necessaria il piccolo Stato d’Israele non può contenere un numero così alto di immigrati illegali”.
Il governo israeliano ha specificato che il provvedimento non toccherà i nuclei familiari; e che nessun bambino figlio di immigrati (dei 5.000 nati in Israele in questi anni) né donna, saranno espulsi, ma solo maschi di età adulta entrati da soli. Continua a leggere

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Rivelazione dei sondaggi: "Ha paura dei migranti pure chi vota a sinistra"

I sondaggi parlano chiaro: problema immigrazione al centro delle preoccupazioni degli elettori. Anche di quelli di sinistra
di Claudio Cartaldo
sondaggi lo dicono chiaramente e i fatti di Macerata, forse, non faranno che aumentare la tendenza: per gli italiani che si preparano al voto il tema più importante è l’immigrazione.
Considerato un problema più impellente rispetto alle condizioni del lavoro, alla disoccupazione o alle tasse.
Un recente studio condotto da Ixè, come riporta la Stampa, fa emergere come tra i giovani italiani tra i 18 e i 34 anni il 40% di questi chieda limiti “severi” all’immigrazione. Un dato di per sé già significativo, cui però va aggiunto anche iun 25% che non si nasconde nel volere una netta chiusura dei porti. Sommando le due percentuali, si arriva al 65% degli elettori “giovani” schierati contro le migrazioni di massa contro un misero 35% favorevole alla piena integrazione. Continua a leggere

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Macerata, Traini resta in cella: "Non sono pentito del gesto"

A nostro avviso Luca Traini necessiterebbe di assistenza spirituale da parte di un vero e buon sacerdote cattolico (N.d.R.)
Luca Traini resta in carcere a Montacuto. Il gip ha infatti confermato l’arresto e di fatto ha anche disposto la custodia cautelare
di Franco Grilli
Luca Traini resta in carcere a Montacuto. Il gip ha infatti confermato l’arresto e di fatto ha anche disposto la custodia cautelare con l’accusa di strage aggravata dall’odio razziale.
Traini si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il 28enne, come ha raccontato il legale, Giancarlo Giulianelli, ha reso dichiarazioni spontanee davanti al pubblico ministero. “Il mio obiettivo – ha riferito Traini al pm – erano i neri che spacciano droga a Macerata”. Continua a leggere

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La madre di Pamela: "Ringrazio Traini per il cero acceso per Pamela"

Traini voleva uccidere gli immigrati per vendicare Pamela. Ma la madre della giovane romana fatta a pezzi: “Sono contraria alla violenza e alla strumentalizzazione politica”
di Giovanni Neve
È rinchiuso nel carcere di Montacuto, ad Ancona, e si trova sempre in isolamento. Per Luca Traini, il 28enne che sabato scorso a sparato all’impazzata puntando su un gruppo di extracomunitari, si profila il reato tentata strage con l’aggravante dell’odio razzista.
Un storia drammatica che si lega al dramma di Pamela Mastropietrola 18enne romana fatta a pezzi da due spacciatori nigeriani. Contro di loro si è abbattuto l’odio di Traini“Ringrazio Traini per aver acceso il cero per mia figlia – commenta Alessandra Verni, mamma della giovane, ai microfoni del Tempo – ma sono contraria alla violenza e alla strumentalizzazione politica che di tutta questa orribile storia si sta facendo”. Continua a leggere

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Le carte choc sulla mutilazione: "Così Pamela è stata smembrata: tolta parte dell'organo sessuale"

Sul Tempo le carte choc degli inquirenti: “Molti organi non si trovano più”. Il medico legale: “È morta per ferite da taglio sul torace o per overdose”
di Sergio Rame
In quelle carte c’è tutto l’orrore del mondo, il male nella sua forma più buia. A tirarle fuori è il Tempo che oggi le pubblica in eslusiva in quella che diventa la cronaca di un viaggio nelle atrocità umane.
La bestia ha un nome è un cognome: Innocent Oseghale. È stato lui a deturpare “completamente” il corpo di Pamela Mastropietro smembrandolo “in vari pezzi con grossi strumenti da taglio”. Non lo ha fatto da solo. Con lui c’era un altro nigeriano. Insieme hanno “mutilato” la 18enne in più punti, l’hanno dissanguata e hanno lavato i vari pezzi con “una sostanza a base di cloro”. Quindi li hanno infilati nelle valigie.
Prima le hanno tagliato la testa. Poi si sono accaniti sul torace: le hanno asportato le mammelle, il bacino e il monte di venere. Quindi, le hanno tagliato le mani e “diviso” in due parti le braccia e le gambe. Alcuni “pezzi”, come il collo e una parte dell’organo sessuale, non si trovano nemmeno più. Tutto questo orrore è ora racchiuso nella carte degli inquirenti. Carte che oggi il Tempo ha pubblicato in esclusiva e che ci permettono di ricostruire la mattanza di Macerata. Il dossier è nelle mani del giudice delle indagini preliminari Giovanni Manzoni che ha firmato l’ordinanza di convalida del fermo. Al momento Innocent Oseghale si trova, infatti, in carcere in attesa del processo. Manca, però, un tassello a svelare tutto il suo diabolico piano: la causa della morte di Pamela. Continua a leggere

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Feltri, ecco perché nessuno vincerà le elezioni e tornare a votare non servirà a nulla

Feltri, ecco perché nessuno vincerà le elezioni e tornare a votare non servirà a nulladi Vittorio Feltri
Paolo Mieli sul Corriere della Sera ha scritto un ponderoso articolo per dimostrare che probabilmente le prossime elezioni politiche non forniranno al Paese una maggioranza stabile capace di esprimere un governo duraturo. Ha ragione. A meno che dalle urne non esca un miracolo che dia a un partito voti a sufficienza per menare il torrone. Non sarà così, almeno esaminando gli attuali sondaggi. Che spesso sbagliano previsioni, ma sono indicativi delle tendenze in atto. Ciò che sorprende è che, nonostante le incertezze a cui siamo di fronte, ogni coalizione e ogni singola forza si esprimono con la sicumera di chi ha già vinto le consultazioni. Il Pd di Renzi non ha dubbi: crede di avere in tasca il primato.
Il centrodestra idem: i berlusconiani, vedendo Silvio spadroneggiare sulle Tv, sono persuasi di rinascere e pensano addirittura di essere pronti ad entrare a Palazzo Chigi. Non parliamo dei Cinque Stelle dello spocchioso Di Maio, che predica tutti i dì come fosse De Gaulle e si immagina investito della carica di presidente del Consiglio, una sorta di redentore proveniente dalle scuole serali frequentate male. Poi rimangono le terze e quarte gambe nonché alcune zampe, tra cui spiccano gli illusi di Grasso ossia Liberi e Uguali, talmente presuntuosi da puntare alla rinascita del Rosso Antico, un comunismo straccione e sbracato esistente solo nelle menti allucinate della sinistra di risulta.
La specialità dei leader e dei leaderini è fare i conti senza l’ oste. Avanzano lancia in resta e non sanno dove andare né con chi. Il Pd si è autodistrutto per volere dei nostalgici di Botteghe Oscure, che hanno demolito i democratici in odio al giovane fiorentino. Invece di aiutare il segretario a fare meno cazzate hanno commesso la grande cazzata di seppellirlo insieme con l’ intera compagnia progressista. Quelli di Forza Italia si sono rinvigoriti grazie all’ immortale Cavaliere, però non hanno realizzato che privi di Salvini e della Meloni valgono meno del 20 per cento, pertanto sono tributari della Lega e dei Fratelli d’ Italia, in assenza dei quali valgono poco. Continua a leggere

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Si prospetta vero motivo del conflitto tra Israele e Libano:giacimenti gas in mare

Segnalazione di F.F.

Il ministro della Difesa israeliano, Avigdor Liberman, sostiene che il gas del Mediterraneo orientale appartiene a loro, Israele, non al Libano.
Il giacimento di gas del Mediterraneo orientale che è stato messo in licitazione (gara) dal Libano e che dovrebbe essere appaltato da un consorzio internazionale di società energetiche, secondo Liberman, appartiene ad Israele, lo ha dichiarato mercoledì lo stesso ministro della Difesa israeliano, Avigdor Lieberman.

“Loro [il Libano] stanno annunciando un bando sull’assegnazione del giacimento del gas, compreso il Blocco 9, che è nostro per qualsiasi definizione”, ha detto Lieberman in una conferenza a Tel Aviv.

Il ministro israeliano ha affermato che le aziende rispettabili che partecipano alla gara di appalto hanno commesso un grave errore, poiché il loro coinvolgimento nel progetto contraddice qualsiasi regola e pratica.

A dicembre, il governo libanese ha approvato le disposizioni per il diritto di esplorare due blocchi energetici, ovvero Block 4 e Block 9, in Libano, al consorzio del produttore russo di gas naturale Novatek con France’s Total e l’Eni dell’Italia.Il Libano ha lanciato la sua prima asta di licitazione per la produzione di petrolio e gas a gennaio 2017, aprendo cinque dei dieci blocchi del Mediterraneo per le offerte internazionali.
Il Libano, insieme a Israele, Cipro ed Egitto, si trova nel bacino del Levante nel Mediterraneo orientale, dove sono stati rivelati nuovi giacimenti di gas nel 2009. Due blocchi offshore dalle coste libanesi si trovano ora in un triangolo di territorio marittimo rivendicato anche da Israele.

Una parte del giacimento spetterebbe alla Palestina ma rimane certo che sarà Israele a pretenderne lo sfruttamento così come abitualmente fatto per tutto quello che appartiene alla Palestina, come fonti d’acqua, risorse agricole e territorio.Adesso la pretesa di Israele è quella di assegnarsi l’intero giacimento e di escludere il Libano. Questo spiega anche la rinnovata ostilità del governo israeliano nei confronti del Libano, di cui fra l’altro Israele occupa una porzione di territori che non ha mai voluto restituire alla sovranità libanese.
Fonte: www.controinformazione.info
L’opinione dell’autore può non coincidere totalmente con la posizione della redazione.

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Febbraio 1945: i 30 frati massacrati dai comunisti in Bosnia

Segnalazione del Centro Studi Federici

Bosnia Erzegovina: i 30 martiri di Široki Brijeg nel ricordo di Fr. Jozo Zovko
 
Durante la dominazione turca della Bosnia-Erzegovina, dodici francescani originari dell’Erzegovina e provenienti da Kresevo in Bosnia, decisero di costruire un monastero nella loro terra d’origine, come segno della fede, e scelsero la località di Široki Brijeg. Si sistemarono in questo piccolo villaggio e, dopo aver comprato a caro prezzo un grande appezzamento di terreno, iniziarono a costruire la chiesa dedicandola alla Madonna Assunta in Cielo. Subito iniziarono anche i lavori per edificare il monastero e successivamente un edificio da adibire a seminario.
Nelle vicinanze edificarono un centro scolastico che comprendeva anche una scuola ginnasiale ove i frati insegnavano alle giovani generazioni della Bosnia-Erzegovina. Venne pure costruita una casa per tutti quelli che venivano da lontano per frequentare la scuola. Così il luogo divenne un centro culturale cristiano ed il santuario si trasformò in un simbolo per l’Erzegovina. Esattamente cento anni dopo il monastero veniva distrutto e devastato.
E’ successo così: il 7 febbraio 1945, i partigiani comunisti decisero di distruggere dalle fondamenta il simbolo cristiano e sradicare dal cuore del popolo la fede cattolica e la benevolenza e la riconoscenza verso i frati francescani.

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Verona, Bacciga sui fatti di Macerata: "Criminale è lo stato"

Sul caso di Macerata, il consigliere comunale Avv. Andrea Bacciga ha scritto un post su Facebook, che non è sfuggito a L’Arena ed agli avversari politici. Ad attaccarlo in questo articolo odierno però non è il Pd, non i centri sociali, non LEU, ma…i tosiani, che nell’articolo accanto a quello sotto riportato attaccano pure per la locandina pro “tutti i matrimoni” tolta dall’Arsenale dopo che era stato fatto presente da parte dell’Assessore al patrimonio Edi Maria Neri che la linea di questa maggioranza è solo per il matrimonio tra persone di sesso diverso, come prevedono, peraltro, anche la Costituzione, il diritto e la legge Cirinnà, che non parifica le unioni tra persone dello stesso sesso al matrimonio.
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