Facebook aiuta l'esodo africano in Europa – Minniti non vede

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(Pubblico, con traduzione automatica per mancanza di tempo, questo importantissimo articolo di GEFIRA: i trafficanti di carne umana fanno pubblicità su Facebook: per il testo orgiinale, andate qui: Facebook helps …

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A 130 anni dalla morte del gen. Kanzler

Segnalazione del Centro Studi Federici

Il 6 gennaio 1888 moriva il gen. Hermann Kanzler, comandante supremo dell’esercito pontificio dal 1865 al 1870. Ricordiamo il 130° anniversario della morte del generale con la voce dell’Enciclopedia Cattolica dedicata a Kanzler, curata da Paolo Dalla Torre (1910 – 1993), figlio di Giuseppe (direttore dell’Osservatore Romano dal 1920 al 1960) e autore de “L’anno di Mentana. Contributo ad una storia dello Stato Pontificio nel 1867”, pubblicato nel 1938 e sequestrato dal governo dell’epoca perché in contrasto con la oleografica storiografia risorgimentale.
Nel testo dell’Enciclopedia Cattolica emerge la profonda ammirazione e riconoscenza che ogni cattolico dovrebbe avere per il generale, che fu fedelissimo del Papa Re Pio IX e che consacrò la propria vita alla difesa e al servizio della Roma papale. In particolare Dalla Torre difende l’operato di Kanzler nelle concitate ore del 20 settembre 1870, rispondendo alle critiche dei detrattori (di ieri e di oggi). Il testo è integrato da alcune informazioni tratte da “Le carte Kanzler-Vannutelli dell’Archivio Vaticano” (Città del Vaticano, Archivio Segreto Vaticano, 2013), che abbiamo inserito tra parentesi.

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LO SCANDALO DELLE CASETTE AI TERREMOTATI – E LA "SPECIFICITA'" DEL PD

di Maurizio Blondet

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Via via che i tiggì serali  davano nuove notizie sullo scandalo delle casette ai terremotati, mi rassicuravo:  domani, vedrete, partono gli arresti a raffica.  E’ il secondo inverno che il …

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Non si può più nascondere l'impoverimento dei Paesi occidentali

Poveri
Il periodo d’oro sta lentamente svanendo, il divario tra poveri e ricchi aumenta, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna si stanno trasformando dalle “vetrine dell’umanità” a focolai di povertà.
Il periodo d’oro sta lentamente svanendo, il divario tra poveri e ricchi aumenta, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna si stanno trasformando dalle “vetrine dell’umanità” a focolai di povertà. Stiamo parlando delle conclusioni dell’ONU e dei principali economisti del mondo. Di recente è stato pubblicato il rapporto “On Inequality in the World” (“La disuguaglianza nel mondo”) su cui hanno lavorato oltre 100 economisti di diversi Paesi. Questa squadra era guidata dal francese Thomas Piketty, autore del libro best-seller “Il capitale nel XXI secolo”. Le statistiche raccolte da lui e dai suoi colleghi dimostrano in modo inequivocabile che il capitalismo per cui i cittadini dell’ex Unione Sovietica pregavano trent’anni fa non esiste più in natura.
Il capitalismo di oggi assomiglia molto più verosimilmente ai romanzi di Charles Dickens: i ricchi si arricchiscono, i poveri si impoveriscono. Entrambi vivono in ghetti: i ricchi in zone sorvegliate, gli altri in case popolari. Gli ascensori sociali, se funzionano, si muovono solo verso il basso.
Gli autori dello studio hanno analizzato il tasso di crescita dei redditi in diversi strati della popolazione negli ultimi 36 anni. E’ emerso che a partire dal 1980 l’1% dell’umanità è arrivato a possedere il 27% della ricchezza mondiale, mentre il 4% della ricchiezza è detenuto dallo 0,001% della popolazione mondiale, ovvero dalle 76mila persone più ricche del mondo.

Allo stesso tempo il tasso di crescita dei redditi della “classe media” è rallentato ed oggi si è quasi fermato. Se la tendenza attuale dell’impoverimento delle masse e dell’arricchimento dei super ricchi continuerà, nel 2050 lo 0,15% della popolazione mondiale possiederà la ricchezza dell’intera classe media mondiale. In sostanza, questo significa che entro il 2050 non esisterà nessuna classe media: verrà fagocitata dai poveri.

Il rapporto di Piketty evidenzia un’interessante regolarità. La disuguaglianza economica cresce più velocemente nelle principali economie mondiali. Il successo dei miliardari raggianti viene ripagato dalla popolazione spremuta e impoverita dei Paesi sviluppati.
Nel 1980 l’1% dei cittadini statunitensi possedeva il 22% della ricchezza nazionale. Oggi la stessa percentuale di ricchi possiede già il 39%. Il proprietario di Amazon Jeff Bezos ha aggiunto 33 miliardi di dollari al suo patrimonio l’anno scorso e lo scorso novembre è stato proclamato l’uomo più ricco del mondo con una fortuna complessiva stimata in 100,3 miliardi di dollari.

Più o meno lo stesso quadro sta prendendo forma in Gran Bretagna. Nel 1984 l’1% dei super ricchi deteneva il 15% della ricchezza nazionale, ora il 22%. Negli ultimi trent’anni, sostiene Piketty, i Paesi leader del mondo occidentale hanno raggiunto lo stesso livello di disuguaglianza economica dei Paesi dell’Africa e del Medio Oriente, tradizionalmente svantaggiati in questo senso.
La crescita record dei patrimoni dell’1% della popolazione viene pagata dalla maggioranza della classe lavoratrice: nei Paesi stereotipo del benessere è scoppiata un’epidemia di povertà. La Joseph Rowntree Foundation, un ente di beneficenza in lotta contro la povertà nel Regno Unito da oltre cent’anni, se la vede con 14 milioni di cittadini britannici poveri. Questo numero rappresenta un quinto della popolazione totale del Paese. In “condizioni difficili”, secondo l’ente, vivono 4 milioni di bambini e quasi 2 milioni di anziani.

La situazione non riesce nemmeno ad essere capovolta dalla disoccupazione ai minimi storici per l’Inghilterra. Una quota sempre più grande dello stipendio se ne va tra bollette ed affitti sempre più cari, mentre tutti i risparmi vengono consumati dall’inflazione. Questa situazione non consente ai cittadini di accumulare una pensione decente. Acquistare la propria casa sta diventando sempre più proibitivo per i lavoratori: i prezzi degli immobili hanno reso la casa di proprietà un vero lusso.

L’ufficio del censimento degli Stati Uniti considera poveri 41 milioni di americani (12,7% della popolazione), tuttavia molti sociologi e le Ong ritengono questo dato sottostimato. Allo stesso tempo il 32,6% del numero totale di poveri sono bambini e tra i senzatetto la percentuale di bambini è del 21%.

L’impoverimento della popolazione in America è diventato così grave che a dicembre è iniziato il monitoraggio del relatore speciale delle Nazioni Unite sui problemi legati all’indigenza e ai diritti umani Philip Alston. Alston ha promesso di analizzare come la povertà colpisca i diritti degli americani “tenendo conto l’importanza che l’amministrazione americana attribuisce al tema dei diritti umani nella sua politica estera.” Il suo viaggio negli States ha incluso la California con i suoi senzatetto, la Virginia Occidentale con i minatori disoccupati, l’Alabama con la povertà di lungo corso della gente di colore e lo Stato di Washington, dove la classe operaia è improvvisamente diventata più povera.
Infine Alston ha pubblicato un rapporto, alcuni passaggi dei quali ricordano i tempi bui della “Grande Depressione” e del “capitalismo selvaggio”:

“Ho visto bagni a cielo aperto presso le porte delle case dove il governo non fornisce la rete fognaria… ho visto persone che avevano perso tutti i denti, dal momento che l’assicurazione medica per i più poveri non prevede le cure dal dentista… ho visto famiglie piangere per i loro cari che sono morti per un’overdose di oppioidi.”

Alston ha confrontato gli Stati Uniti con gli altri Paesi sviluppati. Si è scoperto che il divario tra i poveri e i ricchi in America è il più grande del mondo. Gli USA sono inoltre tra i leader nei termini di impoverimento dei giovani: il 25% dei giovani americani è considerato bisognoso a fronte del 13% dei coetanei di altri Paesi sviluppati. Peggio ancora, gli americani ora hanno una speranza di vita minore, si ammalano più spesso: questa tendenza non fa altro che peggiorare.

Allo stesso tempo sono stati sfatati molti miti e stereotipi. Per esempio quello secondo cui i poveri sarebbero esclusivamente persone di colore “svogliate” che vivono di sussidi sociali. In realtà i mendicanti bianchi sono 8 milioni in più di quelli afroamericani. La maggior parte di loro cerca lavoro da anni, ma la produzione automatizzata ha affossato le loro speranze. Ma anche chi ha un lavoro, non ha garantita più una vita dignitosa.
I lavoratori della Walmart hanno raccontato ad Alston che nei supermercati della più grande catena di negozi al dettaglio del mondo ricevono uno stipendio così piccolo che riescono a campare solo grazie ai coupon per i prodotti gratuiti.

In Russia la gente pensa che il livello di vita in Occidente sia così alto che le denunce sulla povertà siano un capriccio di consumatori “viziati”. Inoltre la povertà nei Paesi simbolo del benessere non è così scioccante come lo è in Africa o in India e passa inosservata sotto gli occhi dei turisti.

Ma c’è un particolare. La gente nelle strade è vestita decorosamente perché i vestiti durante i saldi sono venduti a prezzi stracciati. I pensionati possono permettersi un cappuccino o il caffè al bar, ma le loro case per mesi sono senza riscaldamento: è troppo costoso. La natura nascosta di questa povertà non la rende meno dolorosa. Nei Paesi più avanzati del mondo, milioni di persone soffrono regolarmente di fame e freddo. Dal loro menù scompare la carne, non ci sono abbastanza soldi per comprarla. Le loro carte di credito sono in profondo rosso e non hanno modo di estinguere il loro debito.

Siamo abituati a prendere in giro gli inglesi, che cominciano a preoccuparsi non appena nevica. Perché non capiamo che per la maggior parte delle famiglie il freddo comporta enormi spese per il riscaldamento. Per risparmiare i pensionati non lo accendono durante la notte, e al mattino li trovano congelati. Nel 2016 40mila persone sono morte in questo modo. Mediamente durante l’inverno ogni 7 minuti un anziano inglese muore per il freddo nella sua stessa casa. E’ persino apparsa l’espressione “povertà di riscaldamento” (“fuel poverty”), che colpisce 2,3 milioni di famiglie inglesi ed 800mila scozzesi.

Milioni di inglesi sono costretti ad ottenere gratuitamente pacchi di prodotti alimentari alle banche del cibo. La più grande rete di queste associazioni di beneficenza è The Trussel Trust. L’anno scorso la fondazione ha distribuito 1,18 milioni di kit con cibo per tre giorni, tra cui a 446mila bambini.

Nella prima metà del 2017 il numero di consegne di questi pacchi è aumentato in diverse regioni dal 12% al 30%, a dicembre la fondazione ha chiesto maggiori sforzi ai suoi donatori, avvertendo che in caso contrario non ce l’avrebbe fatta a dare ai bisognosi il cibo gratuito per Natale.
In questo contesto in prossimità del Natale il giornale Independent ha lanciato il progetto “Aiuta i bambini affamati”. Il discorso non riguarda i bambini africani, ma comuni bambini inglesi. Spesso tutto il cibo che ottengono durante il giorno proviene dai pasti gratuiti nelle scuole e dai kit forniti dalle organizzazioni di beneficenza. Un giornalista dell’Indipendent ha ricordato amaramente Dickens dopo aver visitato una delle banche del cibo:

“A differenza di Oliver Twist, i bambini che abbiamo incontrato alla banca del cibo non chiedevano “di più!”. Sembravano contenti di ricevere almeno qualcosa.”

L’opinione dell’autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Dietrofront di Bannon, figlio Trump patriota

Immagine correlataDOPO L’USCITA DEL LIBRO-SCANDALO IN USA

Ex stratega, mie accuse erano contro Manafort. Sostegno a tycoon

(ANSA) – WASHINGTON, 7 GEN – Clamorosa marcia indietro dell’ex stratega della Casa Bianca Steve Bannon, dopo essere stato ripudiato da Donald Trump per le sue dichiarazioni nel libro ‘Fire and fury”…
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Stranieri, caserme e disciplina L'Austria vuole il coprifuoco

Vienna studia misure drastiche per controllare gli immigrati e ridurre il rischio di radicalizzazione
di Francesco De Palo
Immigrazione, caserme, coprifuoco e un welfare più armonico: ecco il decalogo del governo di Vienna per il nuovo anno.
Lo aveva annunciato alla Vigilia di Natale il neocancelliere austriaco Sebastian Kurz che «costringere i Paesi membri ad accogliere i rifugiati non aiuterà l’Europa». E sulle quote Ue per la ripartizione del migranti aveva tuonato che «se continuiamo così divideremo l’Ue e gli Stati membri decideranno ognuno per conto proprio quante persone accogliere».
Oggi il suo governo, figlio dell’accordo siglato un mese fa tra i conservatori del Partito Popolare Övp e la destra di Fpö, passa dalle analisi ai fatti e mette nero su bianco la strategia da adottare nel breve periodo. Il vicecancelliere Heinz-Christian Strache propone per gli immigrati una sistemazione nelle caserme in disuso, ma con il coprifuoco notturno per evitare reati e commistioni con la criminalità organizzata e con luoghi di possibile intreccio con l’Isis. «Anche in passato – ha precisato – si è discusso se non sia il caso che, da una certa ora in poi, la sera, debbano essere tutti di nuovo nelle caserme». Per cui niente alloggi di massa, come palazzine di edilizia popolare o alberghi e camping, ma strutture controllate direttamente dalla Difesa per gestire con intelligenza e senza sciatteria l’accoglienza e soprattutto garantendo un controllo serio e programmato per impedire, come accaduto altrove, il rischio di radicalizzazione o di eccessiva libertà per gli ospiti tra cui possono nascondersi jihadisti pronti all’azione. Continua a leggere

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La vittima di pedofilia attacca Bergoglio: "Perchè ha fatto scadere la Commissione anti abusi?"

Segnalazione di Alberto Z.
Marie Collins, vittima di abusi da parte di un prete cattolico, attacca Papa Bergoglio:”Al momento la Commissione è solo sulla carta, un nome vuoto, perchè di fatto non è stato ancora nominato nessun membro”
di Franco Grande
Marie Collins contro Papa Bergoglio.“Al momento la Commissione è solo sulla carta, un nome vuoto, perchè di fatto non è stato ancora nominato nessun membro”, ha twittato la mite signora irlandese, vittima di un abuso sessuale all’età 13 anni da parte di un prete cattolico.
La Collins, nel 2014, fu chiamata a fare parte della Pontificia Commissione, scaduta il 17 dicembre, ma si è dimessa da quell’incarico non senza polemiche per le troppe omissioni della Curia. Marie Collins chiedeva venisse istituito una specie di tribunale per i vescovi che avevano dato copertura ai preti pedofili per evitare scandali ma non se ne fece nulla. Stavolta, invece, il bersaglio è Papa Francesco, reo di avere fatto scadere la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori senza aver previsto un suo rinnovo e aver, quindi, nominato nuovi membri. Dal Vaticano il cardinale O’Malley, presidente della Commissione, ha ricevuto assicurazioni che la struttura avrebbe continuato a lavorare come prima, mentre Padre Hans Zoellner, gesuita della Gregoriana in prima linea sul tema degli abusi, ripete che le nomine sono ancora al vaglio del Papa e che la struttura è ancora in piedi. Continua a leggere

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Ex musulmani contro Bergoglio: "Propone il Corano come salvezza"

Nell’articolo vengono usate le cariche ecclesiastiche cattoliche in riferimento ai conciliari, che, però, come sappiamo, non lo sono (n.d.r.).
La lettera indirizzata a papa Bergoglio e pubblicata online sta raccogliendo adesioni. Gli autori: “Non capiamo la Sua posizione sull’islam”
di Giuseppe De Lorenzo
La lettera ha un destinatario chiaro: papa Francesco. E a redigerla è un gruppo di musulmani convertiti al cattolicesimo che vedono la loro scelta traballare di fronte “all’insegnamento” del Pontefice “riguardo l’islam”, considerato troppo debole e incapace di definire la religione di Allah per quello che “non può che essere”: ovvero “l’Anticristo”.
Si tratta di una sorta di “correzione filiale”, come quella pubblicata nel luglio scorso e che infoltisce il cerchio delle critiche intorno a Francesco. Ma se quel documento firmato da teologi e sacerdoti, così come i Dubia presentati da quattro cardinali o la professione di verità scritta da tre vescovi del Kazakistan, prendevano di mira l’Amoris Laetitia e le aperture sulla comunione ai divorziati, questa volta i fedeli contestano la posizione assunta dal Papa (anche nell’Evangelii Gaudium) nei confronti della religione di Maometto. Continua a leggere

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Tutti i preti conciliari dovranno ripetere solo ed esclusivamente le parole del "Leader Maximo"

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LA “PRAVDA”
Pensate che ora il Vaticano ha istituito pure un’App che tutti i sacerdoti conciliari del mondo possono scaricare, dove ogni settimana vi è già una predica già pronta per la Domenica. Preparata dai delegati di Bergoglio. Con i temi di Bergoglio. Con le parole di Bergoglio. Oggi scaricare questa predica è facoltativo. Tra qualche mese sarà caldamente suggerito. Tra un anno “sarà imposto”. Perché tutti i sacerdoti, saranno obbligati a ripetere, ogni Domenica, solo ed esclusivamente le parole del “Leader Maximo”…
LEGGI SU:
http://www.lastampa.it/2018/01/02/vaticaninsider/ita/news/nasceclerus-app-unapplicazione-per-aiutare-i-preti-nelle-omelie-PltkmjF2y7eDyx2Fq4zWnO/pagina.html Continua a leggere

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“Spunto di Riflessione: migranti, ecologia ed ecumenismo. La sintesi del neovangelo della neochiesa”

Risultati immagini per la neochiesaSegnalazione di F.F.
di Fra Cristoforo

Tante volte abbiamo parlato di questi temi. Ma oggi è diventato proprio un martellamento continuo. E’ in corso infatti un cambiamento totale di rotta. Il Vangelo NON DEVE ESSERE PIU’ PREDICATO! Chiunque oggi nella Chiesa Cattolica si azzarda a predicare il Vangelo, viene preso per “integralista”, “moralista”, “fariseo”. Chiunque si azzarda a ricprdare l’insegnamento bimillenario della Chiesa Cattolica, è preso per “conservatore”, “anti-misericordioso”. Coloro che oggi voglio restare fedeli all’Insegnamento della Chiesa, sono emarginati, sospesi, “arginati”.

Oggi in quasi tutte la Parrocchie senti la stessa musica che Bergoglio ripete ormai quotidianamente. Nelle prediche non senti altro che parlare di migranti, di ecologia, di ecumenismo, di ponti, dialogo, aperture ecc…

I Parroci che non si allineano prima o poi vengono rimossi e lasciati senza incarichi. Perchè TUTTI nella neochiesa devono ripetere a pappagallo il neovangelo. Dove di Gesù Cristo…manco l’ombra. Continua a leggere

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Disponibile il numero 94 di Sursum Corda

Dio sia lodato!
Sul sito è disponibile il numero 94 (del giorno 7 gennaio 2018) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati. Ricordiamo agli Associati che, dopo aver effettuato il Login, potranno prendere visione del Rendiconto annuale 2017, decidere se approvarlo, votare le Cariche 2018-2019 e le Linee guida associative 2018: qui c’è il link riservato.
Clicca qui per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:
– Comunicato numero 94. Durata della vita pubblica di Gesù;
– Preghiera per l’ Epifania del Signore;
– Prontuario del Predicatore. La grazia dell’Epifania contro l’indifferentismo religioso;
– Novena ai Santi Re Magi (dal 28.12 al 5.1);
– Dizionario biblico. Epifania, i Magi;
– Preghiera nell’Ottava dei Santi Innocenti;
– San Tommaso: come il dominio di uno solo è il migliore, se è giusto;
– Preghiera a Santa Genoveffa;
– Vita e detti dei Padri del deserto: Padre Evagrio;
– Gli anatemi del Concilio di Trento, numeri 108, 109 e 110;
– Quando il Papa è infallibile? Parte dodici.
Nuovamente disponibili:
– La Rivoluzione secondo Mons. de Ségur e Chi è Maria? Catechismo mariano.
Preghiamo per i nostri Sacerdoti e Religiosi/e, per le vocazioni, per le famiglie, per le intenzioni della nostra Associazione e per la conversione dei modernisti affidandoci alla protezione di san Giovanni di Dio.
Ossequi, Carlo Di Pietro.

SVRSVM CORDA® ONLUS
C.da Piancardillo, snc – 85010 Pignola
Provincia di Potenza (ITALIA)
Redazione: editoria@sursumcorda.cloud 
Donazioni: paypal@sursumcorda.cloud

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6/01: EPIFANIA DI NOSTRO SIGNORE

Risultati immagini per L'epifania
Il nome della festa.
La festa dell’Epifania è la continuazione del mistero di Natale; ma si presenta, sul Ciclo cristiano, con una sua propria grandezza. Il nome che significa Manifestazione, indica abbastanza chiaramente che essa è destinata ad onorare l’apparizione di Dio in mezzo agli uomini.
Questo giorno, infatti, fu consacrato per parecchi secoli a festeggiare la, Nascita del Salvatore; e quando i decreti della Santa Sede
obbligarono tutte le Chiese a celebrare, insieme con Roma, il mistero della Natività il 25 dicembre, il 6 gennaio non fu completamente privato della sua antica gloria. Gli rimase il Nome di Epifania con la gloriosa memoria del Battesimo di Gesù Cristo, di cui la tradizione ha fissato a questo giorno l’anniversario.
La Chiesa Greca dà a questa Festa il venerabile e misterioso nome di Teofania, celebre nell’antichità per significare un’Apparizione divina. Ne parlano Eusebio, san Gregorio Nazianzeno, sant’Isidoro di Pelusio, e, nella Chiesa Greca, è il titolo proprio di questa ricorrenza liturgica. Continua a leggere

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Editore sfida Trump, libro di Wolff esce oggi – Miliardaria sponsor Bannon lo sconfessa

Risultati immagini per 'Fire and Fury'Dopo le rivelazioni contenute in a ‘Fire and Fury’

Uscirà oggi “Fire and Fury: inside the Trump White House”, il libro che sta imbarazzando Trump e la sua famiglia. Sfidando la diffida dei legali del presidente, l’editore Henry Holt ha deciso di anticipare la distribuzione, prevista inizialmente per il 9 gennaio.
La motivazione è legata ad una “domanda senza precedenti”, come conferma anche Amazon, dove è il libro più richiesto. Intanto l’ex stratega della Casa Bianca Steve Bannon, le cui dichiarazioni fanno parte integrante del libro, perde il sostegno della miliardaria conservatrice Rebekah Mercer, sua principale finanziatrice. “Sto con Trump”, fa sapere al Wp.
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http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2018/01/05/miliardaria-sponsor-bannon-lo-sconfessa_1269f429-f7a0-417a-982c-a3da0e898f7e.html Continua a leggere

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Disperato S.O.S. alla Nuova Chiesa!

di Danilo Quinto
A Voi tutti, membri della Nuova Chiesa. La vostra coscienza sarà sicuramente tormentata in questi giorni da un gigantesco problema che i giornali raccontano nelle loro prime pagine e le televisioni mostrano nei titoli di testa. Non si tratta dei 5 milioni italiani in povertà assoluta o della guerra nucleare che potrebbe scoppiare da un momento all’altro per un pazzo al comando di un paese che pigia un bottone o dell’invasione dei musulmani per cui tanto meritoriamente e onestamente vi prodigate, per impedire che a causa dei 6 milioni di aborti in 40 anni, della non sufficiente natalità e della distruzione della famiglia, la popolazione italiana scompaia.

Il problema è rappresentato dalla zia d’Italia, come lei si è definita. A causa delle firme autenticate da raccogliere per le prossime elezioni e dei candidati da trascrivere sulle liste per iniziare la raccolta, Emma Bonino e la sua lista + Europa – un nome che è tutto un programma – minaccia di presentarsi da sola, con il rischio di non riuscire nell’impresa e di non allearsi con il Partito Democratico, come pare vorrebbe.  Continua a leggere

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Israele e Usa uniti contro l'Iran da un accordo strategico politico-militare

di Giacomo Colonna
Israele e Usa uniti contro l'Iran da un accordo strategico politico-militare
Fonte: Clarissa
Il processo di destabilizzazione del Medio Oriente continua a tappe forzate. Dopo l’esplosiva dichiarazione del presidente statunitense Trump su Gerusalemme il 6 dicembre, che ha riportato tensione scontri e vittime in Palestina, Channel 10 ha dato notizia che lo scorso 12 dicembre sarebbe stato siglato a Washington un accordo al livello dei più alti alti funzionari della sicurezza nazionale statunitensi ed israeliani, formalmente rivolto a contrastare lo sviluppo del programma nucleare iraniano.
L’accordo sarebbe stato formalizzato dal Consiglio di sicurezza nazionale Usa (NSC, organismo deputato alla elaborazione della strategia politico-militare americana) nella forma di un documento quadro informale, in linea con quanto affermato lo scorso 13 ottobre dal presidente Trump in merito alla volontà della sua amministrazione di non riconfermare l’adesione nordamericana all’accordo raggiunto nel 2015 a livello internazionale sul programma nucleare iraniano. Continua a leggere

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