Norvegia, i cristiani al governo fanno sul serio: "Sui temi etici a noi l'ultima parola!"

UN ESEMPIO PER ALTRI GOVERNI E AMMINISTRAZIONI
Il dibattito sulla bioetica in Norvegia continua a tenere banco all’interno dello scenario politico. Il Partito Popolare Cristiano (KrF), dopo essere entrato nella coalizione di governo del Premier Erna Solberg e aver raggiunto l’obiettivo della restrizione agli aborti gemellari (o embrioriduzioni), che non saranno quindi più praticabili sulla base della mera richiesta della donna ma solo dopo il parere obbligatorio di un’apposita commissione medica, ha ottenuto che venisse inserito all’interno del contratto di governo il diritto di veto nell’ambito della genetica e biotecnologia. Ciò significa che il KrF sarà in grado di bloccare gli emendamenti alla legge sulle biotecnologie, ora ferma in Parlamento. Nonostante questa legge goda nel complesso del favore della maggioranza parlamentare, composta da tutti gli altri tre partiti al governo, la nuova clausola del consenso unanime introdotta nel contratto di governo scombina i precedenti accordi sul tema, e conferisce di fatto a una forza politica minoritaria come il Partito Popolare Cristiano di dettare legge nel campo della bioetica.
Nello specifico, gli effetti principali del blocco alla legge in questione, come annunciato dal leader del partito Kjell Ingolf Ropstad, saranno: il divieto della donazione degli ovuli, la restrizione alla procreazione medicalmente assistita, tra cui per esempio il divieto dell’estensione di tale pratica ai single, e la proibizione della donazione mitocondriale. Continua a leggere

Condividi

Dai servizi italiani allarme mafia nigeriana, macché razzismo…

Roma, 1 mar – Ieri i nostri servizi segreti hanno presentato la relazione annuale al Parlamento sulla sicurezza in Italia (qui potete scaricare la relazione completa). A leggere i principali giornali, e non parliamo solo di Repubblica o quelli più “schierati”, ma anche le varie agenzie come l’Ansa, l’Agi o Rai News, nel nostro paese il vero allarme sarebbe rappresentato dal razzismo. Tutti hanno deciso di “titolare” su un imminente minaccia squadrista pronta a colpire in vista delle elezioni europee.

Terrorismo e mafia nigeriana, altro che razzismo

Ma è davvero questo il contenuto delle oltre 100 pagine di relazione dei servizi segreti Ovviamente no e ci troviamo di fronte al solito caso di disinformazione da parte dei media mainstream. Cosa che accade anche quando una notizia è messa “nero su bianco”. Il documento nella prima metà parla degli scenari internazionali, con particolare attenzione alla Libia e alla minaccia del terrorismo islamico legato all’Isis e ad Al Qaida. Continua a leggere

Condividi

L'ultima campagna della Kyenge: gli africani vengano a studiare in Italia

L’ultima sfuriata di Cécile Kyenge contro il governo italiano riguarda il diritto allo studio dei ragazzi africani. Se gli studenti di Togo e Ghana non riescono a venire nel nostro Paese, per l’esponente dem, la colpa è di Salvini e della maggioranza. È l’ultima singolare tesi dell’eurodeputata eletta in Italia, ma con lo sguardo perennemente rivolto alla sua Africa.

Kyenge: “I giovani del Togo vogliono studiare in Italia”

L’europarlamentare Pd prende spunto da un articolo del quotidiano Avvenire, organo ufficiale dei Vescovi (ormai giornale di riferimento dei cattocomunisti). «Negano l’accoglienza – tuona la Kyenge su Fb – alle persone in difficoltà. Negano il rispetto dei diritti umani, tenendo in ostaggio i migranti sulle navi. Ora negano anche i visti necessari per venire a studiare in Italia».
leggi tutto
fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/03/lultima-campagna-della-kyenge-gli-africani-vengano-a-studiare-in-italia/

Condividi

L'assessore cancella i corsi gender: "Si parli di rispetto e pari opportunità"

Un nuovo programma di educazione da portare nelle scuole, per cancellare le lezioni sulla disforia di genere che non piacevano ai genitori.

Addio al “gender” nelle scuole. Cancellati i corsi nelle scuole che parlavano di identità di genere, disforia e altri temi legati esplicitamente al mondo sessuale. Al loro posto, ci saranno lezioni improntate sulla tematica del rispetto, delle pari opportunità e dei disagi giovanili. E’ questa la scelta assunta da Stefania Segnana, assessore leghista alla Salute e alla Famiglia, della Provincia autonoma di Trento. A dare la notizia è il quotidiano locale “La voce del Trentino”, che conferma le posizioni già assunte dall’esponente del Carroccio, fin dal momento del suo insediamento nella giunta del presidente Maurizio Fugatti.
Nelle aule arriveranno quindi dei veri e propri corsi sul rispetto e la parità di genere, nonché su altri temi cari al mondo giovanile come i disturbi mentali o del comportamento alimentare.
La vittoria anti gender della Segnana è un passo che va a creare maggiore sinergia fra scuola e famiglia. La scelta di cambiare la natura dei corsi non è stata dettata soltanto da una volontà politica. A voler bloccare tutto sono stati fin da subito i genitori.
fonte – https://vocecontrocorrente.it/lassessore-cancella-i-corsi-gender-si-parli-di-rispetto-e-pari-opportunita/

Condividi

Ormoni per permettere agli uomini di allattare

L’ ULTIMA FOLLIA CONTRO NATURA

Secondo l’ideatrice darebbe una “opportunità” in più ai maschi e permetterebbe maggiore libertà alle mamme.

Un vero e proprio kit di ormoni per permettere anche agli uomini di allattare. E’ questa l’ultima bizzarra teoria gender che stanno per sperimentare in Inghilterra. L’idea – secondo quanto riporta “Primato Nazionale” – consiste nel somministrare ad individui di sesso maschile  un mix di ormoni quali la progestina e il domperidone. Le sostanze dovrebbero stimolare, nell’arco di alcuni mesi, la produzione di prolattina, ormone che – a sua volta – determina la produzione del latte.
A partorire questa folle idea è stata Marie Claire Springham. Secondo la donna, il kit permetterà all’uomo di svolgere un ruolo fino a ora permesso solamente alla donna, mentre alle mamme darà la possibilità di sgravarsi dagli stress tipici dell’allattamento.
fonte – https://vocecontrocorrente.it/ormoni-per-permettere-agli-uomini-di-allattare/

Condividi

Banche e ricatto Ue, Becchi: “Finalmente la verità. Ora tocca al governo”

″Al momento dell’introduzione del bail-in in Italia erano tutti contrari. Il ministro di allora era Saccomanni che fu praticamente ricattato dal ministro delle Finanze tedesco con la minaccia che se l’Italia non avesse accettato il nuovo sistema si sarebbe diffusa la notizia che il nostro sistema bancario era prossimo al fallimento». Lo ha detto il ministro dell’Economia Giovanni Tria intervenendo in audizione presso la Commissione Finanze del Senato. «Non vedo la possibilità che in tempi brevi possa essere abolito», ha chiarito Tria, spiegando di aver usato un’espressione «evocativa ma infelice». Il bail-in prevede che, in caso di grave crisi bancaria, la Banca d’Italia possa attivare misure per un salvataggio interno, ossia chiamando in causa gli azionisti, gli obbligazionisti e addirittura i correntisti della banca stessa. In pratica usando i soldi dei contribuenti e limitando le possibilità di intervento dello Stato. Il filosofo Paolo Becchi ha pubblicato recentemente il suo ultimo libro, Italia Sovrana, che racconta proprio di come l’Italia abbia gradualmente perso la propria sovranità in favore delle burocrazie europee. Lo Speciale lo ha intervistato.
Ha sentito le dichiarazioni del ministro Tria? Come commenta?
Non è una novità purtroppo, ormai da anni siamo sotto il ricatto dei mercati, della Banca centrale europea e soprattutto della Germania. Lo abbiamo visto nel 2011, quando attraverso l’arma dello spread fu fatto cadere un governo eletto dai cittadini per sostituirlo con un altro imposto da Bruxelles. Quindi niente di nuovo sotto il sole. Va dato atto a Tria di essere stato estremamente trasparente su questo. Si tratta di notizie che avrebbe potuto mantenere riservate e che invece ha voluto rendere pubbliche. Questo gli fa onore”. Continua a leggere

Condividi

Con il ministro Fontana attaccato dai “professionisti dell’indignazione ideologica”

«Se io amo le persone che arrivano all’altra parte del mondo però mi dimentico del disabile, della persona in difficoltà o al mio vicino di casa non parlo nemmeno, sono un ipocrita».
Parole chiare quelle del ministro della Famiglia e delle Disabilità, Lorenzo Fontana, che si possono ascoltare anche visionando dei video in rete che spiegano benissimo quanto non ci sia nessuno scandalo in quanto detto, ma lo scandalo sia tutto nell’approccio ideologico al suo discorso.
Se la politica migratoria non ci riguarda, la salute della donna e del bambino sì e far passare come estremista un intervento moderato, è indigesto.
Il punto che colpisce particolarmente è quando si accusa il ministro di applicare il motto “prima gli italiani” a discapito di donne e bambini rifugiati, ma figurarsi se un Ministro per la Famiglia può solo pensare di non tutelare proprio loro. E allora spieghiamo bene che quando Lorenzo Fontana dice “si aiuta soprattutto chi ha bisogno”, si può cogliere facilmente dal video, fa riferimento a tutti, ma le donne e i bambini rifugiati li ha proprio menzionati nel passaggio.
Dunque siamo di fronte a strumentalizzazione che sa di strategia? E qual è la strategia? Soffocare, nascondere sotto il fango delle polemiche, un ministro che già solo per la carica che ricopre dà fastidio. Oltretutto, un ministro operativo, che vuole segnare una svolta pro famiglia: sue le battaglie per i congedi di maternità con regole più flessibili, il congedo di paternità a cinque giorni, l’aumento del bonus per gli asili nido, l’istituzione di un Fondo di sostegno per le crisi familiari con un importo di 10 milioni di euro annui e il raddoppio delle detrazioni fiscali per i figli con disabilità…
Forse, a renderlo “colpevole” per definizione è proprio il fatto che il suo obiettivo sia quello di far comprendere come la natalità sia oggi uno dei problemi e delle questioni più importanti e urgenti di questo Paese. Sicuramente una politica di rilancio demografico completa ed efficace fa paura a qualcuno, altrimenti non si spiega tanto accanimento senza fondamento. Ed essere a favore della famiglia crea nemici scatenati a livello mediatico. A questo punto se fossi nel ministro la prenderei a ridere: è proprio quest’accanimento garanzia di un buon lavoro.
Toni Brandi
fonte – https://www.notizieprovita.it/economia-e-vita/con-il-ministro-fontana-attaccato-dai-professionisti-dellindignazione-ideologica/

Condividi

CONFUTAZIONE delle IPOTESI di BIGLINO

E’ diventato famosissimo e seguito vendendo migliaia di copie di libri nei quali tratteggia una strana ipotesi: i Testi Biblici, se correttamente interpretati, conterrebbero la testimonianza della visita di popoli alieni sulla Terra nel nostro passato. La Bibbia, dunque, parlerebbe di tutto meno che di Dio. Qui di seguito, una confutazione puntuale delle ipotesi di Biglino, a partire dalla una prospettiva storica, filologica, antropologica e archeologica.(Tratto dai capitoli XIII e XIV del saggio: “UFO e ALIENI”)
Da: Gianluca Marletta, “UFO e ALIENI. Origine, storia e prodigi di una pseudo-religione”, Editrice Irfàn (capitoli XIII e XIV)
In Italia, paese notoriamente allergico alla lettura e alle problematiche “culturali”, rappresenta un fenomeno senza precedenti: stiamo parlando di Mauro Biglino, autore di libri che hanno venduto decine di migliaia di copie in patria e all’estero, vera e propria “pop star” di una certa cultura sedicente “alternativa”, con centinaia di interviste e conferenze all’attivo e siti e canali youtube visitatissimi a lui dedicati.  (…) Ma cosa afferma Biglino di così rivoluzionario e sconvolgente? In realtà, le opere di questo autore riprendono largamente i temi della paleoastronautica classica, elaborando in particolare elementi già presenti nei libri di Zacharia Sitchin. La particolarità di Biglino, tuttavia, è il suo presentarsi in veste di “filologo” e di “biblista”, cosa che ammanta la sua opera di un’aura di scientificità e di pretesa obbiettività che altri autori non avevano mai potuto vantare. (…) Continua a leggere

Condividi

La “nuova guerra fredda” secondo Thierry Meyssan

 
La “nuova guerra fredda” secondo Thierry Meyssan
Il giornalista Thierry Meyssan ha analizzato, con documenti inoppugnabili, la politica estera USA partendo dai fatti (oscuri) dell’11 settembre del 2001 fino al tentativo di utilizzare l’Islam politico per far sprofondare il Medio Oriente nella guerra di civiltà (prima arabi contro ebrei ed ora arabo-israeliani contro persiani). La ricerca storico-giornalistica Sotto i nostri occhi. La grande menzogna della ‘’Primavera araba’’. Dall’11 settembre a Donald TrumpEditore La Vela, non è stata recensita e messa in discussione da nessun giornalista investigativo italiano, lasciando un vuoto negli studi degli esperti di geopolitica. Lo studio di Meyssan ruota attorno al concetto di Teopolitica; la distruzione degli Stati nazionali esterni al mondo globalizzato poggia sulla manipolazione delle religioni monoteistiche, quindi la prima parte del libro è una dettagliata e ragionata storia della Confraternita dei Fratelli Musulmani. Seguirò, passo dopo passo, l’approccio metodologico del giornalista francese traendone le dovute conclusioni. Continua a leggere

Condividi

Totem e tabù dell'occidente terminale

 
Totem e tabù dell'occidente terminaledi Roberto Pecchioli – 23/02/2019Fonte: Ereticamente
In Gran Bretagna è in corso un accanito dibattito. Non si tratta della Brexit né della monarchia, ma qualcosa di infinitamente più serio: l’opportunità o meno di abbattere le statue di Winston Churchill e Lord Nelson. Con l’ingenuità di chi abita l’estrema periferia dell’impero, pensavamo che al politico conservatore si imputassero i terrificanti bombardamenti sulle città tedesche, Dresda e Amburgo su tutte. All’ammiraglio di Trafalgar l’attiva partecipazione di brillante comandante militare al colonialismo britannico. Non è così. Churchill pare fosse un “suprematista bianco”: così lo descrive un accigliato deputato scozzese. La statua di Nelson nella piazza londinese intitolata alla sua vittoria più prestigiosa è in pericolo per l’identico motivo: lord Horatio era razzista. Non lo chiede un manipolo di squinternati, ma austere voci progressiste ospitate dal prestigioso The Guardian.
Il vento, si sa, arriva dall’Atlantico e infatti l’idea di abbattere steli e monumenti non risparmia negli Usa Cristoforo Colombo. La novità è che non si renderà omaggio neppure a due eroine del femminismo ottocentesco, le suffragette Susan B. Anthony e Elizabeth Cody Stanton. Le loro figure scolpite non orneranno New York: femministe sì, fiere lottatrici per il voto alle donne, ma, ahimè, razziste anch’esse.  Un critico si chiede: una volta stabilito il principio di farla finita con ogni personaggio del passato la cui visione del mondo non coincide con la nostra, dove andremo a finire? Saggia domanda, con una risposta assai semplice nella sua drammaticità: finiremo nel nulla, nel vuoto pneumatico di una civilizzazione pervenuta alla fase terminale. Continua a leggere

Condividi

La nausea per un mondo “corretto”

 
La nausea per un mondo “corretto”
Fonte: Marcello Veneziani
Ma quando finirà la dittatura del politicamente corretto? Passano gli anni, cambiano i governi, insorgono i popoli. Ma da Hollywood a Sanremo, dalla tv ai premi letterari, dai fatti di cronaca alla storia adattata al presente, la dominazione prosegue incurante della vita, della verità e della realtà. Il copione si ripete, all’infinito.
Serpeggia da tempo la nausea verso quella cappa asfissiante, a volte la parodia prende il posto del canone. Lo deplorano in tanti, il politically correct, persino i suoi agenti, quelli che somministrano ogni giorno i suoi sacramenti; e questo è il segno che invecchia, scricchiola, si fossilizza. Ma alla fine, la dominazione resta e il vero mistero a questo punto è l’assenza di alternative: la rabbia c’è ma non ci sono mai opzioni diverse. Eppure basta cercarle. Nel cinema ad esempio quest’anno sono usciti almeno tre film meritevoli di Oscar: dall’est è arrivato Cold war, ma toccava seppur di striscio il tema del comunismo. Dagli States è arrivato il solito gran film di Clint Eastwood, Il corriere (in passato Clint era persino premiato, ma ora gli Oscar sono pura catechesi nero-omo-razza). E in Italia è venuto fuori un gran film di cui abbiamo già scritto, Il primo Re, sulla fondazione di Roma. Ma gli oscar vanno solo al nero, razzismo-nazismo-negritudine, più omosex e me-too. E ricadiamo nel politically correct.
Ma cos’è poi il Politically correct, proviamo a darne una definizione e un contenuto preciso. Per cominciare, il politically correct è la pretesa di dire agli altri come devono essere, cosa devono dire, come devono comportarsi. Presuppone dunque un punto di superiorità di chi giudica. Continua a leggere

Condividi

Il flop di Emma Bonino a scuola: così gli studenti la umiliano


L’ultimo flop dell’ex leader di +Europa Emma Bonino è andato in scena in una scuola superiore della periferia romana. Come riporta Italia oggi, un gruppo di studenti è stato chiamato a rispondere alla domanda: «L’Italia ha bisogno di più o meno Europa?». Diciamo che l’esito non ha deluso le aspettative di Emma Bonino.
Ebbene, il primo voto ha visto prevalere la risposta «più Europa» (69 votanti contro 58), mentre il secondo, al termine dell’incontro, ha visto l’esito ribaltato a favore di «meno Europa» (80 votanti contro 58). Bonino aveva puntato su argomenti «molto pratici, e corredati da numeri», sempre stando al resoconto su La Stampa: «Se oggi potete telefonare senza il roaming da un Paese all’altro dell’Europa, è grazie all’Unione europea. Se potete andare a Barcellona con 19 euro, mentre io ai miei tempi al massimo potevo fare la tratta Bra-Torino, è sempre grazie all’Unione europea. E se in futuro ci saranno problemi ad andare in Gran Bretagna, è perché gli inglesi hanno detto no all’Unione europea». Continua a leggere

Condividi

Mese di marzo: il Sacro Manto a san Giuseppe

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza

Mese di marzo: il Sacro Manto a san Giuseppe
Il mese di marzo è tradizionalmente dedicato a san Giuseppe: segnaliamo un opuscolo che può favorire la devozione al Patrono della Chiesa Universale.
Il Sacro Manto in onore del Patriarca San Giuseppe, Centro Librario Sodalitium (14 pagine, 3,00 euro).
Il Sacro Manto è un particolare omaggio reso a San Giuseppe, per onorare la Sua persona e per meritare il Suo patrocinio. Si consiglia di recitare queste orazioni per 30 giorni consecutivi, in memoria dei trent’anni di vita vissuti da San Giuseppe in compagnia di Gesù Cristo, Figlio di Dio. Sono senza numero le grazie che si ottengono da Dio, ricorrendo a San Giuseppe. Santa Teresa d’Avila (1515 – 1582) ha lasciato scritte queste parole illuminanti: “Chi vuol credere, faccia la prova, affinché si persuada.”
fonte – http://www.centrostudifederici.org/mese-marzo-sacro-manto-san-giuseppe/
Condividi

Sospesi fondi europei per la Calabria. Bloccati 130 mln dopo inchiesta Dda

 
Sospesi fondi europei per la Calabria. Bloccati 130 mln dopo inchiesta DdaOltre il danno la beffa. Dopo l’inchiesta della Dda “Lande desolate”, coinvolgeva anche vertici regionali, l’Ue congela alla Calabria 130 mln di fondi europei.di Antonio Amorosi

Bruxelles sospende il pagamento di 130 milioni di euro di fondi POR alla Regione Calabria. La programmazione nei singoli Stati membri è definita anche da accordi di parternariato tra la Commissione europea e le Regioni (tramite i fondi POR).
I 130 milioni in oggetto andavano a ricoprire anche i lavori per l’impianto sciistico di Lorica (località a 1,315 metri di altezza) detta anche “Lorica Hamata in Sila Amena”, le operazioni di riqualificazioni di piazza Bilotti a Cosenza e l’aviosuperficie di Scalea. Tre opere finite al centro dell’inchiesta “Lande desolate” della Dda di Catanzaro, indagine nella quale era stato coinvolto lo stesso governatore della Regione, Mario Oliverio del Pd, finito all’obbligo di dimora. 
 
Ma il problema è Oliverio. Anche se alcuni responsabili sono mutati buona parte delle autorità tecniche calabresi coinvolte nella gestione dei fondi sono indagate in “Lande desolate”.  Continua a leggere
Condividi

Onorarono i caduti della Rsi. Il giudice di Milano li assolve: il reato non sussiste

Il 24 aprile 2016 avevano partecipato alla tradizionale cerimonia che si celebra ogni anno al campo X del Cimitero Maggiore di Milano in memoria dei caduti della Rsi.  Sono stati processati con l’accusa di manifestazione nazista, reato previsto dalla legge Scelba
leggi tutto
fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/02/onorarono-i-caduti-della-rsi-il-giudice-di-milano-li-assolve-il-reato-non-sussiste/

Condividi

Le toghe rosse contro Salvini: "In Italia deriva razzista e xenofoba"

 

Magistratura democratica processa il governo: “Segnale di oscurantismo e violazioni senza precedenti”. Attacchi a testa bassa a dl Sicurezza e legittima difesa
L’attacco arriva da Mariarosaria Guglielmi che, aprendo il congresso di Magistratura democratica a Roma, ha accusato il governo gialloverde dei peggiori crimini.

Un’invettiva, quella fatta dalla segretaria delle toghe rosse, che rinfaccia a Matteo Salvini e a Luigi Di Maio di portare il Paese “verso un nuovo assetto normativo e culturale fortemente regressivo per i diritti e per le garanzie e verso una manomissione dei principi dello Stato di diritto che priva la giurisdizione del suo ruolo di garanzia e di terzietà”. Continua a leggere

Condividi
1 40 41 42 43 44 45 46 183