Attacco al volantino della Lega: promuovere la maternità diventa "sessismo"

La grafica fatta realizzare dalla sezione crotonese delle Lega ha scatenato il caos in tutta Italia. Si dissocia anche il Movimento 5 stelle: “Sembrano fondamentalisti islamici”.

“Il ruolo naturale della donna, volto alla promozione e al sostegno della vita e della famiglia”. Una frase, apparsa su un volantino della Lega-Crotone, diventata un vero e proprio caso politico. In occasione della giornata mondiale della donna (8 marzo), la grafica punta a combattere chiunque offenda la dignità delle donne, ma la frase in oggetto è apparsa a molti come carica di sessismo. Continua a leggere

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Codice unico sulla disabilità, patti prematrimoniali, successione: 10 deleghe al Governo (05/03/2019)

Il 28 febbraio il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, ha approvato dieci disegni di legge di delega al Governo per le semplificazioni, i riassetti normativi e le codificazioni di settore

Il Codice Unico sulla Disabilità muove il suo primo passo. Nella sera di giovedì 28 febbraio il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, ha approvato dieci disegni di legge di delega al Governo per le semplificazioni, i riassetti normativi e le codificazioni di settore. Il decreto citato come n. 6 è quello di Delega al Governo di semplificazione e codificazione in materia di disabilità: «si delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi, al fine di promuovere, tutelare e garantire il pieno ed eguale godimento dei diritti umani e delle libertà fondamentali da parte della persona con disabilità e porre le condizioni affinché sia effettivamente rimosso qualsiasi ostacolo che ne limiti o impedisca la piena e libera partecipazione alla vita economica, sociale e culturale della Nazione. La delega prevede l’intervento su più settori, tra i quali: definizione della condizione di disabilità, disciplina dei benefici, promozione della vita indipendente e contrasto dell’esclusione sociale, inserimento nel mondo del lavoro e tutela dei livelli occupazionali ed infine, accessibilità e diritto alla mobilità».

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La "Chiesa" di Norvegia si scusa per essere stata anti-abortista

 

Al piccolo passo del governo scandinavo contro l’aborto si contrappone il grande balzo dei vescovi luterani a favore della causa pro-choice: «L’aborto rende migliore la società»
 Mentre la politica pone un freno al liberalismo sociale facendo “marcia indietro” sull’aborto e la bioetica, i vescovi della Chiesa di Norvegia, la più diffusa del Regno scandinavo, si scusano per avere avuto in passato un atteggiamento antiabortista, promettendo un “passo avanti” per favorire una discussione libera e aperta sul tema.

PROTEGGERE I NON NATI NON FAVORISCE IL DIALOGO

Sembra una barzelletta ma non lo è: il 15 febbraio scorso i presuli della Chiesa luterana ed evangelica, alla quale appartiene quasi l’80 per cento della popolazione (circa 3 milioni e 750 mila fedeli), hanno rilasciato una dichiarazione bizzarra: «La Chiesa è stata a lungo impegnata contro l’aborto: una sfida etica, umana e politica. Quando la legge sull’aborto è stata discussa e adottata negli anni Settanta, la Chiesa si oppose in modo chiaro ai cambiamenti introdotti. I sacerdoti hanno criticato senza mezzi termini la legge allo scopo di proteggere la vita non nata. Oggi ci rendiamo conto che l’argomentazione della Chiesa non ha consentito un buon dialogo. È tempo di creare un nuovo clima».

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L'orrore sul corpo di Pamela: "Era viva quando l'ha sezionata"

Vincezo Marino, testimone chiave dell’accusa contro il nigeriano Oseghale, ha parlato oggi come supertestimone durante la seconda udienza del processo sulla morte di Pamela Matropietro
Stuprata, accoltellata e squartata viva. Emergono nuovi dettagli inquietanti sulla morte di Pamela Mastropietro. A rivelarli è il pentito Vincenzo Marino, ascoltato come supertestimone durante la seconda udienza del processo davanti alla Corte di Assise di Macerata.
L’uomo era stato detenuto con Oseghale nel carcere di Ascoli e proprio lì ascoltò la sua agghiacciante confessione del delitto di Pamela. Proprio per questo, il pentito ha un ruolo chiave nell’accusa contro il nigeriano.
Secondo quanto ricostruito da Marino durante l’udienza di oggi, l’immigrato avrebbe accoltellato al fegato Pamela subito dopo il rapporto sessuale. “Desmond Lucky se ne andò, Oseghale tentò di rianimarla con acqua sulla faccia per farla riprendere, lei si riprese. Oseghale l’ha spogliata, era sveglia” ma aveva “gli occhi girati all’insù” e “hanno avuto un rapporto sessuale completo”. Poi la “ragazza voleva andare via a casa a Roma perché aveva il treno, disse che se no l’avrebbe denunciato. Ebbero una colluttazione, si sono spinti, Oseghale le diede una coltellata all’altezza del fegato e dopo una prima coltellata Pamela cadde a terra”.Ma non è finita qui. Sempre come riferito dal testimone, Oseghale dopo aver colpito la ragazza andò ai giardini Diaz per chiedere, invano, l’aiuto a un connazionale poi “tornò a casa, convinto che Pamela fosse morta e la squartò iniziando dal piede. La ragazza iniziò a muoversi e lamentarsi e gli diede una seconda coltellata”.
Riguardo a eventuali complici nell’omicidio della ragazza, invece, il pentito ha dichiarato che Oseghale non gli ha fatto il nome di nessuno. “Non fece il nome di nessuno”, ha affermato in aula. Inoltre, il nigeriano avrebbe usato la varechina per cancellare le sue tracce. “L’aveva lavata con la varechina perché così non si sarebbe saputo se era morta di overdose o assassinata”, ha aggiunto. “Disse che aveva un sacco in frigo dove mettere i pezzi, ma che non ci andavano e che l’ha dovuta tagliare e l’ha messa in due valigie”, continua il pentito raccontando le confidenza che gli avrebbe fatto Oseghale. Chiamò un taxi, ma mentre era in auto “la moglie lo chiamava ed è andato nel panico”, ha proseguito il pentito.

fonte – http://www.ilgiornale.it/news/cronache/lorrore-sul-corpo-pamela-era-viva-quando-lha-sezionata-1657603.html?mobile_detect=false
 

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Omaggio al gender, via libera al farmaco blocca-pubertà

Sulla Gazzetta Ufficiale la notizia che la triptorelina sarà a totale carico del Servizio sanitario nazionale «in casi selezionati in cui la pubertà sia incongruente con l’identità di genere». L’ennesimo ossequio all’ideologia Lgbt, che non tiene conto dei rischi per la salute e contribuirà a ignorare ancora di più il dato morale, avallando qualunque percezione del minore.
La triptorelina è un farmaco che, tra i vari usi, viene impiegato per ritardare lo sviluppo puberale nei ragazzi tra i 12 e i 16 anni. In Italia, già dal 2013, l’ospedale Careggi di Firenze lo adopera per quei casi cosiddetti di disforia di genere che interessano minori. In buona sostanza si blocca lo sviluppo puberale del bambino che dice di non riconoscersi nel suo sesso biologico o che nutre alcuni dubbi sulla sua identità psicologica sessuale e lo si parcheggia in un limbo sessuale affinché, passato un po’ di tempo, si chiarisca le idee e decida a che sesso “appartenere” oppure si proceda alla “rettificazione sessuale” chirurgica nell’assunto che risulti più agevole, dato che i suoi attributi sessuali non si sono ancora sviluppati appieno. Continua a leggere

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L'elettore medio di sinistra: tre caratteristiche

 

L’elettore medio di “sinistra” presenta svariate caratteristiche. Tra tutte, credo che tre spicchino in particolar modo:
1. Nella migliore delle ipotesi, è una sorta di “apolitico” non necessariamente legato al PD, ma  che di fatto vota tutti i partiti che in qualche maniera ne fanno il gioco politico (tra passato e presente: Di Pietro e IDV, LeU, SEL, per citare le formazioni, mentre Luigi De Magistris può essere il valido esempio di un contesto locale). In virtù di ciò, è straconvinto di valutare le persone e non le idee, di essere de-ideologizzato e di conseguenza libero, a differenza di noi poveri mortali. Il Movimento 5 Stelle ha un solo merito: ha un po’ “rotto le scatole” a questo giochino che laggiù facevano da una vita. Certo, lo ha fatto per circostanze casuali. I pentastellati, infatti, stavano per finirvi allo stesso modo. Poi l’eterogeneità, oltre a una serie di eventi imprevedibili, hanno deviato un percorso che si era già osservato con tutti i partiti precedenti, ufficialmente sempre proposizioni “alternative” di un’alternativa che non è mai esistita.
2. Odia i leader o le personalità di rilievo come se fossero la peste bubbonica. Ciò a causa della sua stramba concezione della storia: detesta anche solo sentir nominare Mussolini o Hitler, ma stranamente ha una riverenza per Napoleone Bonaparte. Ufficialmente parla male di Stalin, ma lo considera meno peggio, perché poi Stalin ha liberato l’Europa dal Nazismo. In compenso nelle fasi adolescenziali ha portato le magliette di Che Guevara.
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Della Quaresima

35 D. Che è la Quaresima?
R. La Quaresima è un tempo di digiuno e di penitenza istituito dalla Chiesa per tradizione apostolica.
36 D. Per qual fine è istituita la Quaresima?
R. La Quaresima è istituita:
1.    per farci conoscere l’obbligo che abbiamo di far penitenza in tutto il tempo della nostra vita, di cui, secondo i santi Padri la Quaresima è la figura;
2.    per imitare in qualche maniera il rigoroso digiuno di quaranta giorni, che Gesù Cristo fece nel deserto;
3.    per prepararci coi mezzo della penitenza a celebrare santamente la Pasqua.
37 D. Perché il primo giorno di Quaresima si chiama il giorno delle Ceneri?
R. Il primo giorno di Quaresima si chiama giorno delle Ceneri, perché la Chiesa mette in quel giorno le sacre ceneri sul capo dei fedeli.
38 D. Perché la Chiesa nel principio della Quaresima usa imporre le sacre ceneri?
R. La Chiesa nel principio della Quaresima usa imporre le sacre ceneri, affinché noi ricordandoci che siamo composti di polvere, e colla morte dobbiamo ridurci in polvere, ci umiliamo e facciamo penitenza de’ nostri peccati mentre ne abbiamo il tempo. Continua a leggere
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La Quaresima

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza

La Quaresima
“L’osservanza della Quaresima è il vincolo della nostra milizia; con quella ci distinguiamo dai nemici della Croce di Gesù Cristo; con quella allontaniamo i flagelli dell’ira divina; con quella, protetti dal soccorso celeste durante il giorno, ci fortifichiamo contro i prìncipi delle tenebre. Se ci abbandoniamo a tale rilassamento, è tutto a detrimento della gloria di Dio, a disonore della religione cattolica, a pericolo per le anime cristiane; né si deve dubitare che tale negligenza non possa divenire sorgente di sventure per i popoli, di rovine nei pubblici affari e di disgrazie nelle cose private” (Costituzione Non ambigimus di Benedetto XIV, 30 maggio 1741).
 
Catechismo Maggiore di San Pio X – Della Quaresima
Il digiuno e l’astinenza
fonte – http://www.centrostudifederici.org/la-quaresima-3/
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Fazio fa flop con Macron battuto da "Paperissima"

L’intervista al presidente non aumenta lo share E fa il furbetto sulle spese a Parigi: ho pagato io
Certo, c’era da aspettarsi che un’intervista, anzi un monologo, così triste, grigio, virato sui massimi sistemi, senza mordente e, soprattutto, senza domande ficcanti, non avrebbe entusiasmato gli spettatori.
Però, farsi addirittura battere da Paperissima avendo in canna un interlocutore eccezionale come Emmanuel Macron, beh, fa un po’ ridere… Domenica sera è andata proprio così: il colloquio di Fabio Fazio con il presidente della Repubblica francese è stato sconfitto dal programma di gaffe e capitomboli di Canale 5.
Questi i dati: nel periodo di sovrapposizione (dalle 21,01 alle 21,29) Paperissima ha realizzato il 17,22 per cento di share con 4.430.000 spettatori, mentre Che tempo che fa si è fermato al 15,91 con 4.085.000 spettatori. Intendiamoci, la trasmissione di Fazio in sé non fatto un flop, si è tenuta più o meno sugli stessi risultati delle precedenti domeniche. Il fatto è che, proponendo un’intervista con un capo di governo al centro di grandi conflitti con quello italiano di cui tanto si è parlato nelle ultime settimane, ci si aspettava un dato ben più alto. Ma Che tempo che fa si è tenuto i suoi affezionati fan che, qualunque cosa venga loro proposta, restano incollati a Raiuno alla domenica. Il resto del pubblico che guardava la tv subito dopo i tiggì serali, ha preferito farsi due sane risate con le papere inventate da Antonio Ricci (che alla domenica sostituiscono Striscia la notizia). E, qui, c’è da chiedersi come mai gli italiani, anche i malpancisti-sovranisti-populisti che non sopportano i governanti francesi e la loro politica (secondo loro) anti-italiana, non abbiano preferito ascoltare cosa aveva da dire Macron dopo le porte sbattute in faccia dal duo Salvini-Di Maio.
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Pio XII: Il Decalogo, la lotta contro il peccato, i danni del quietismo

• La Chiesa (…) ha sempre proseguito nel medesimo cammino, e anche oggi non procede diversamente. Chi non sa come il Nostro Predecessore Pio X, di santa memoria, aprì largamente ai fedeli, e specialmente ai fanciulli, le porte verso le fonti eucaristiche della grazia? Sarebbe però una funesta illusione il credere che l’efficacia del sacramento, l’opus operatum, dispensi le anime dalla cooperazione nel procurare la loro salvezza. Uno degli effetti della Santissima Eucaristia, «tamquam antidotum, quo liberemur a culpis quotidianis, et a peccatis mortalibus praeservemur» (Conc. Trident. Sess. XIII cap. 2), consiste appunto nel dare la forza per la lotta contro il peccato. La vita del cristiano, che s’informa all’esempio di Cristo, è vita di combattimento contro il demonio, il mondo e la carne. Il darsi al quietismo non è stato mai un bene, e un bene (non) è oggidì, meno che mai, nella Chiesa come società, e nella vita religiosa di qualsivoglia persona. Possano i fedeli, i quali ascoltano dai pergami la parola di Dio, schiudere con avida brama il loro spirito alla cognizione della verità e della vita soprannaturale, che viene loro offerta; ma a tale cognizione è necessario che facciano seguire l’osservanza dei comandamenti e che, perseverando nelle opere buone, crescano e si rinvigoriscano nella grazia. •  Non è nostra intenzione favorire un duro rigorismo. Continua a leggere

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Disciplina del digiuno e dell’astinenza

 

tentazioniPoichè la Costituzione “Poenitemini” del 1966 di Paolo VI e il “Nuovo Diritto Canonico” del 1983 di Giovanni Paolo II non hanno nessun valore giuridico, è ancora in vigore la disciplina osservata sotto il pontificato di Pio XII (secondo i Canoni 1250-1254 del Diritto Canonico piano-benedettino del 1917, modificati dal Decreto dalla S. Congregazione dei Riti del 16 settembre 1955 e dalla S. Congregazione Concilio del 25 luglio 1957).
L’attuale legge per i fedeli di rito latino è quindi la seguente:
LA LEGGE DEL DIGIUNO obbliga tutti i fedeli che hanno compiuto i 21 anni e non hanno ancora iniziato il 60° anno.
LA LEGGE DELL’ASTINENZA dalla carne obbliga tutti i fedeli a partire dai 7 anni compiuti.
IL DIGIUNO consiste nel fare un solo pasto al giorno e due piccole refezioni nel corso della giornata (i moralisti quantificano in 60 grammi al mattino e 250 grammi alla sera; la refezione serale è sempre di magro).
L’ASTINENZA vieta l’uso della carne, di estratto o brodo di carne, ma non quello delle uova, dei latticini e di qualsiasi condimento di grasso animale. Continua a leggere
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Dalla padella (Bergoglio) alla brace (FSSPX) ?

 Pelerinage1Segnalazione di Pietro Ferrari

Il “semitradizionalismo” della FSSPX

Ho avuto modo di leggere ed apprezzare (nella pars destruens) il “Catechismo della crisi nella Chiesa” scritto da Don Matthias Gaudron, un sacerdote della FSSPX, che così viene presentato nella prefazione di don P. M. Petrucci: “…per mettere in guardia i fedeli dagli errori penetrati nel Corpo mistico di Cristo e diffusi persino dalla più alta gerarchìa ecclesiastica.”. Già a Pag. 15/16 però vi è qualcosa che stona rispetto alla prefazione, in quanto per l’autore:

 “…tutti i papi hanno riconosciuto, in un modo o nell’altro, l’esistenza di una grave crisi nella Chiesa”.

Una gerarchìa che diffonde errori (in contrasto con quanto definisce la Pastor Aeternus) ma che ammette pure di diffonderli o favorirli?!? Pertanto le trattative tra la FSSPX e Roma sono dirette a convertire la “Chiesa errante” o a trovare un compromesso? E’ un punto ancora tutto da chiarire. Il motto ambiguo: “Riconosci e resisti” provoca il contraccolpo paradossale della “comunione imperfetta” tra Roma e FSSPX (dottrina condannata dalla Chiesa e a parole dalla stessa FSSPX!), ponendo le trattative in corso come uno dei capitoli di quell’ecumenismo ecclesiale postconciliare, da sempre condannato dalla Chiesa (ed a parole condannato dalla stessa FSSPX). Mons. Guido Pozzo (6/3/2016 Isola di Patmos) infatti sostiene come: “I membri della FSSPX sono cattolici in cammino verso la piena comunione con la Santa Sede”,  e in un’altra occasione: ( https://www.cath.ch/newsf/certains-textes-conciliaires-discutes-fsspx/ ) :   “ Le difficoltà sollevate dalla Fraternità San Pio X …   non sono un ostacolo al riconoscimento canonico e giuridico della Fraternità San Pio X”.

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La scelta di Sara: "Ho lasciato le Femen e adesso credo in Dio"

Una conversione totale, che ha portato l’ex attivista brasiliana anti religiosa a chiedere scusa. Oggi aiuta il presidente Bolsonaro.
Nel 2012 ha fondato il gruppo Femen del Brasile, il movimento nato in Ucraina e diventato famoso in tutto il mondo per le proteste a seno nudo delle sue attiviste, che in diverse occasioni hanno preso di mira le chiese cattoliche ed ortodosse, fino a Piazza San Pietro. Con altre 4 a seno nudo si è poi scatenata a Rio de Janeiro, baciando una collega seminuda sullo sfondo di una croce davanti la chiesa di Nostra Signora di Candelaria. Ma le Femen non le bastavano (“un business”) e nel 2013 dà vita al gruppo femminista Bastardxs, nemico di ogni valore e soprattutto di ogni vestito.
Parliamo di Sara Fernanda Giromini, in arte “Sara Winter” , tutta piercing e tatuaggi, che però è mamma dal 2015 (dopo avere regolarmente abortito il primo figlio).  Proprio questa nuova gravidanza ha aperto la strada della conversione: «Il dolore per l’aborto era devastante, non credevo certamente in Dio, ma lui credeva in me…Ero di nuovo incinta e all’improvviso ho capito che Dio mi stava dando una seconda possibilità». Scrive nel libro Cagna, no! Le sette volte in cui sono stata tradita dal femminismo: “Mi sono pentita di aver abortito e oggi chiedo perdono”. “Ieri mio figlio [il secondo] ha compiuto un mese e la mia vita ha assunto un nuovo significato. Mentre scrivo, lui dorme serenamente nel mio grembo. È la sensazione più bella del mondo”. E aggiunge: «Per favore, donne che volete disperatamente abortire, riflettere attentamente su questo: io ho sofferto profondamente per averlo fatto, non voglio lo stesso per voi». Rinnegando il suo passato spiega: «Ho visto il movimento femminista fare da scudo ai pedofili…Per loro le donne sono oggetti utili per aizzare l’odio contro la religione cristiana, l’odio contro gli uomini, l’odio contro la bellezza delle donne, l’odio contro l’equilibrio delle famiglie». Continua a leggere

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IL LUPO TRAVESTITO DA AGNELLO

È come se avessimo perso una guerra: il 25% delle nostre industrie sono andatel, grazie all’Euro e all’Europa. Ogni italiano ha perso 73 mila euro in opere pubbliche, cioè in mancate modernizzazioni del Paese. Ma non è finita qui: i grani che arrivano per nave sono pieni di muffe, ciononostante lo compriamo e lo consumiamo. Siamo autosufficienti dal punto di vista alimentare?
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USA: niente più fondi dei contribuenti a Planned Parenthood

Con l’amministrazione Trump è vita sempre più dura per Planned ParenthoodIl presidente degli Stati Uniti ha firmato nei giorni scorsi un decreto che definanzia parzialmente la catena di cliniche abortiste, privandola di 60 milioni di dollari dei contribuenti. Finora Planned Parenthood ha ricevuto dai 50 ai 60 milioni annui grazie al Titolo X (programma federale che sovvenziona i servizi di pianificazione familiare per le famiglie a basso reddito) ma da oggi le cose cambieranno drasticamente. Continua a leggere

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