Heather alza il pugno chiuso ed è subito leader rossa

I «compagni» hanno trovato una guida all’altezza della situazione. Dimenticate il soporifero Nicola Zingaretti
Dopo Lenin, Stalin, Togliatti e Berlinguer, la sinistra torna a sorridere grazie alla nuova leader, Heather Parisi. La ballerina, ospite domenica a Chetempochefa, ha levato in aria il pugno destro, nel gesto ben noto ai comunisti di ogni luogo e di ogni epoca. Spiega l’ospite: «Simboleggia la difesa dei diritti dei diversi» riferendosi alle sue battaglie Lgbt. Ahi. La simpatica e brava Parisi questa volta ha compiuto un passo falso. Il pugno chiuso nasce come gesto antifascista nel corso della guerra di Spagna: si eseguiva con la mano destra quasi appoggiata alla testa. Nel 1968, il braccio diventa il sinistro ed è steso in aria. In ogni caso il pugno chiuso, per il mondo libero, è simbolo di oppressione anche degli omosessuali, perseguitati dai comunisti, in particolare da Ernesto «Che» Guevara, che voleva una Cuba più socialista e più virile. Continua a leggere

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Miracolo a Verona: in coma, si risveglia prima dell’espianto

Solo di un miracolo può trattarsi, né sanno spiegarselo diversamente i medici che hanno assistito al risveglio improvviso e insperato di Lorenzo Mori, 17 anni, in coma profondo.
Ma l’aspetto più singolare è che Lorenzo ha ripreso pienamente coscienza proprio mentre i medici stavano per sottoporlo all’espianto degli organi.
Il ragazzo era ridotto in condizioni gravissime a causa di un terribile incidente, lo scorso 20 dicembre, mentre stava andando a scuola, in sella al suo scooter: l’impatto frontale con una Mercedes l’aveva sbalzato dal motorino, all’incrocio tra via Da Mosto, viale Cristoforo Colombo e via Pancaldo. Nonostante il casco, aveva riportato danni cerebrali e respiratori gravissimi, tanto da escludere ogni possibilità di guarigione. Per questo motivo i genitori avevano acconsentito all’espianto degli organi, ma evidentemente, la “Vita” aveva deciso diversamente per lui: come ha scritto, nei giorni scorsi, il quotidiano L’Arena di Verona: Lorenzo si risveglia, apre gli occhi, si muove e addirittura parla. Ed è così che, se cinque mesi fa era considerato praticamente morto, ora è tornato di nuovo a scuola. Continua a leggere

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Piaccia o no, il sovranismo sveglia l'Europa

QUINTA COLONNA

di Marcello Veneziani
I carri allegorici dell’eurocrazia sfilano uniti contro il pericolo nazional-sovranista e i suoi richiami mitologici veri e presunti. Napolitano, Prodi, Monti, Moscovici, il Collettivo Direttori dei Giornaloni all’unisono con l’Arco Euro-Costituzionale nostrano, si sono mobilitati contro il Pericolo Imminente, il sovranismo di casa e il sovranismo di fuori. L’allarme non è giustificato dalla minaccia di un golpe o di una rivoluzione armata – anche se i sovranisti vengono decorati con vecchi fregi nazifascisti – ma nasce dal terrore che il popolo europeo, in libere, pacifiche e democratiche elezioni, decida una svolta.
Non so se i sovranisti avranno davvero i numeri per capovolgere gli assetti di potere dell’Europa; non so se riusciranno a trovare un punto di convergenza ampio, pur nelle loro diversità nazionali e se troveranno alleati lungo la strada o in parlamento. E ancora non so se i sovranisti saranno in grado di far cambiare – e in meglio – quest’Europa asfittica e lacerata che ci ritroviamo addosso. Non so nemmeno se avranno strategie e non solo slogan, se avranno statisti o solo tribuni delle plebi scontente; insomma se saranno all’altezza della sfida. Non lo so, e magari dovremmo provarli su strada prima di bocciarli in salotto.
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È ufficiale: in Italia comandano i magistrati

Il vero potere

Macché governo, parlamento, elezioni. In Italia comandano i magistrati, e quanto avvenuto l’altro giorno a Lampedusa ne è l’ennesima dimostrazione. Luigi Patronaggio si sostituisce al governo e consente, lascia fare. Un sequestro trasformato in un permesso. Tutti sbarcati dalla Sea Watch, chissenefrega dello stop del ministero, che la toga ci conferisce poteri praticamente assoluti.
Giudici e magistrati non applicano le leggi e le disposizioni dello Stato. Le rimodulano con la maschera della “reinterpretazione”, ma storicamente fanno sempre la stessa operazione: decidere al posto di chi è stato regolarmente eletto.
Nell’etica come nell’immigrazione. Sulla prima materia si segnala quale eccezione solo la recente debole sentenza della Cassazione, che nega la liceità della maternità surrogata in Italia ma riconosce una genitorialità omosessuale, totalmente assente nelle leggi italiane. Per il resto riconoscimenti di figli nati all’estero e approvazione di unioni tra persone dello stesso sesso ben prima della legge Cirinnà.
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fonte – https://oltrelalinea.news/2019/05/21/comandano-i-magistrati/

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La mossa dei magistrati può trasformarsi in assist per Salvini

del Prof. Paolo Becchi
Chi decide la politica dell’immigrazione in Italia? Il governo o la magistratura? La domanda, viste le vicende degli ultimi giorni, non è retorica, né peregrina. La procura di Agrigento ha, anche per la Sea Watch, agito di nuovo forzando la mano, disponendo il sequestro della nave allo scopo di farne scendere i migranti e rendere così vane le disposizioni del Ministro dell’interno che voleva impedire l’ennesimo sbarco. Il tutto palesemente per dimostrare ai cittadini l’impotenza di un Ministro. Che questo ministro sia Salvini, che le sue politiche possano piacere o non piacere, che alcune delle leggi approvate o in via di approvazione da parte del suo governo possano presentare rischi di incostituzionalità, non dovrebbe, a rigore, contare politicamente proprio nulla. Il punto è un altro.
È che dovremmo chiederci – indipendentemente dalle diverse opinioni politiche su Salvini – se la Magistratura in questo Paese possa continuare a fare ciò che fa da almeno venticinque anni: vale a dire, servirsi dei propri poteri – di natura giudiziaria – per scopi chiaramente politici. Continua a leggere

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Verso l'islamizzazione dell'Europa, un report lancia l'allarme

Presentato oggi alla Camera dei deputati.
L’Europa corre il serio rischio di essere totalmente “islamizzata”. Lo sostengono i numeri relativi agli irregolari giunti nel nostro continente durante gli ultimi anni. A confermarlo è la fondazione “Fare Futuro” che insieme a Fratelli d’Italia è a lavoro per redigere il “Rapporto annuale sull’islamizzazione dell’Europa“. L’iniziativa è stata presentata stamattina alla Camera dei deputati, ma – al netto di qualche anticipazione – verrà divulgata ufficialmente il prossimo 11 settembre.
Nello specifico, i primi dati emersi fanno notare come l’80% di coloro che sono arrivati illegalmente in un paese europeo negli ultimi anni professa la religione musulmana. Ad aggravare il dato anche la maggiore tensione alla maternità delle donne islamiche, rispetto a quelle di altre confessioni.
Si considera quindi che la quota di musulmani presenti oggi in Europa è destina ad aumentare in maniera esponenziale, triplicandosi entro vent’anni. Un dato allarmante se sovrapposto a quello relativo alle vittime di atti terroristici. Nel vecchio continente, infatti, dal 2001 ad oggi, gli attentati di ogni genere hanno ucciso oltre 700 persone, di cui quasi il 90% morte per mano del fondamentalismo islamico.
fonte – https://vocecontrocorrente.it/verso-lislamizzazione-delleuropa-un-report-lancia-lallarme/

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Per antifascismo si "sposano" davanti alla sede dell' Anpi

Carrara, 20 mag – “Siamo antifascisti ancora prima che cittadini”. Così una coppia toscana, Michele Ravenna e tale Giulia Giannetti, ha deciso di celebrare il proprio matrimonio davanti all’altare dell’Anpi. Tranquilli, non è un pesce d’aprile fuori tempo massimo, è tutto vero. I due, 35 anni lui e 28 lei, gestiscono insieme un rifugio montano e si sono sposati sul serio davanti alla sede dell’Anpi di Montignoso, in provincia di Massa-Carrara.
“Un gesto che dona speranza – ha detto il sindaco Gianni Lorenzetti  presente alle nozze – la scelta di questi ragazzi così giovani è da ammirare e vedere tanta gente riunirsi spontaneamente è davvero meraviglioso”. Secondo il primo cittadino questa geniale trovata “vuol dire che c’è ancora il coraggio di portare avanti quei valori di libertà e di democrazia che sono nati proprio dall’antifascismo”. Tranquilli, anche in questo caso è tutto vero, è quanto dichiarato a Il Tirreno dal sindaco.
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fonte – https://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/altare-sposi-antifascisti-matrimonio-anpi-118796/

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Maglie – i prelati indignati per il rosario di Salvini, che dicono davanti a Vincent Lambert?

CATTOLICISSIMI FATTI A MAGLIE – MA COM’È CHE TUTTI QUESTI PRELATI, INDIGNATI PERCHÉ IL ROSARIO DEL CRISTIANO SALVINI, NON SI STANNO INCATENANDO DAVANTI ALL’OSPEDALE UNIVERSITARIO DI REIMS, FRANCIA, DOVE STACCANO LA LUCE, PARDON, L’ALIMENTAZIONE E L’ACQUA, A VINCENT LAMBERT, PUR IN STATO DI COSCIENZA MINIMA E CHE RESPIRA DA SOLO? – E SE PAROLIN DICE CHE LA POLITICA DIVIDE, COME MAI È ANDATO A FIRENZE A SPONSORIZZARE LA CANDIDATURA DI NARDELLA ALL’EVENTO DI CARRAI MARITO E MOGLIE?

Lettera di Maria Giovanna Maglie a Dagospia

Caro Dago,

Ma com’è che tutti questi prelati ,indignati perché un cristiano tiene in mano un rosario e si rivolge ai santi protettori d’Europa e alla Madonnina sul Duomo di Milano, non si stanno incatenando davanti all’ospedale Universitario di Reims, Francia, dove staccano la luce, pardon, l’alimentazione e l’acqua, a un uomo che e’ in stato di coscienza minima e che respira da solo?

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Ikea sempre più lgbt: la borsa arcobaleno finanzia i Pride del mondo

Ikea fa un altro passo verso la propaganda lgbt: ha trasformato la sua classica borsa blu frakta in una borsa arcobaleno.
Dopo gli spot e i cataloghi dedicati al mondo lgbt+, Ikea si muove ancora di più verso la propaganda gay: ha lanciato in edizione limitata una borsa arcobaleno.
Si tratta della versione “inclusiva” della classica  blu frakta che richiama i colori della bandiera della collettività Lgbti. La borsa arcobaleno è in vendita presso tutti gli store del Regno Unito e dell’Irlanda, ma anche in Germania.
«Invitiamo tutti i collaboratori e i clienti Ikea – si legge nel comunicato Ikea- a mostrare il loro sostegno per i diritti delle persone di tutti gli orientamenti sessuali e identità di genere, mentre continuiamo a impegnarci per un ambiente di lavoro e una comunità pienamente inclusivi».
Addirittura i soldi derivati dalle vendite delle borse arcobaleno andranno a finanziare Workplace Pride Foundation e Stonewall, due organizzazioni organizzatrici di Pride.
fonte – https://vocecontrocorrente.it/ikea-sempre-piu-lgbt-la-borsa-arcobaleno-finanzia-i-pride-del-mondo/

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