Elogio dei dazi

Risultati immagini per dazi doganalidi Roberto Pecchioli
Cicero pro domo sua è il titolo di una celeberrima arringa di Marco Tullio Cicerone, con la quale il grande giurista richiedeva la restituzione del terreno su cui sorgeva la sua casa. Rimasta proverbiale come espressione di biasimo per chi difende una causa esclusivamente personale, potrebbe essere un’accusa rivolta contro l’autore di queste note, che scrive un elogio del dazi avendo svolto la professione di funzionario delle dogane. Ci si darà almeno atto di padroneggiare la materia, tornata alla ribalta a seguito della decisione del presidente americano Trump di stabilire pesanti dazi a carico delle importazioni di pannelli solari dalla Cina e di lavatrici ed altri elettrodomestici dalla Corea del Sud.
E’ nostra convinzione che la misura statunitense sia corretta e ristabilisca un principio di supremazia della politica, ovvero dell’interesse nazionale, sulla nuda ragione globalizzatrice. America first, prima l’America, ci sembra altrettanto giusto quanto un auspicabile “prima l’Italia” dei nostri governanti. Di passaggio, ricordiamo che l’importazione di pannelli solari produsse negli scorsi anni varie truffe a carico dello Stato italiano. L’UE non pose dazi sui pannelli di fabbricazione cinese, che divennero presto monopolisti sul mercato, e l’Italia concesse l’IVA ridotta al 10 per cento per chi non si limitava a commercializzare i manufatti, ma ne curava l’installazione o ne faceva uso diretto. Questo è solo un aneddoto, Il fatto concreto è che l’imposizione di dazi è una delle più importanti espressioni della politica economica di uno Stato e, in definitiva, della sua concreta sovranità. Continua a leggere

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Bergoglio rispolvera Rahner: "Dio è padre di tutte le confessioni"

L’articolo si rivolge soprattutto a coloro che credono che Bergoglio e la sua gerarchia siano la Chiesa Cattolica. Pertanto lasciamo la terminologia e i titoli ecclesiastici come se fossero rivolti a veri Cattolici, altrimenti si snaturerebbe l’articolo. Sedeplenisti, riflettete! E ricordate che Rahner è anche il gran sodale di Ratzinger!
Segnalazione di M.T.
Ecco applicata ora, a tutte le confessioni, la teoria del cristianesimo anonimo del gesuita tedesco.
Affermazione attraverso la quale il Papa ha salutato la Croce Rossa Italiana, raccolta in una udienza sabato 27 gennaio, vedi qui testo ufficiale, con queste parole: “E chiediamo che lo Spirito del Risorto, che è Spirito di amore e di pace, ci insegni questa via e ci aiuti a realizzarla. Chiedo per questo su tutti voi la benedizione di Dio – Dio Padre di tutti noi, Padre di tutte le confessioni – e la invoco in particolare per quanti hanno perduto la vita svolgendo il loro servizio e per i loro cari.”
Quanta confusione! Dopo duemila anni di chiarimenti, dottrina, magistero, sembra di dover ricominciare tutto daccapo, che strano! Comprendiamo il rispetto che si deve avere (e lo si ha) quando ci si trova davanti ad un Pontefice che parla. Quando si sentono espressioni che – tuttavia – la natura della Grazia del Battesimo ci fa subito intuire che “qualcosa non va” in ciò che a volte si sente dire, ci si arresta.
Un po’ per timore reverenziale, un po’ perché ci si riconosce onestamente piccoli davanti al Vicario di Cristo…. un po’ per umiltà sincera: “beh sai! è il Papa che parla!”. Vuoi per questo, vuoi per altro, ecco come si innesca l’apostasia del nostro tempo. E’ necessario reagire immediatamente, senza per questo mancare di rispetto al Papa, ci mancherebbe altro! Perché si è consapevoli che Dio viene al primo posto. E’ vero che Dio si è fatto servo dell’uomo, per redimerlo, ma è il Papa ad essere il Suo Vicario, non il contrario, e questo implica che anche il Papa deve frenare certa sua caparbietà ad “inventare” nuove dottrine. Continua a leggere

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Il clero ha devastato la Chiesa, i laici la salveranno

Riceviamo e pubblichiamo questo articolo, che in gran parte ci vede concordare, che non ha alcuna pretesa “dogmatica” ma è una riflessione che può servire anche da autocritica per qualcuno.
Segnalazione di F.F.
di Francesco Lamendola
È molto, ma molto improbabile che la Chiesa possa essere salvata dal clero, da quello stesso clero, profondamente infiltrato dall’eresia modernista – con tutto ciò che ne consegue, a cominciare dalla smania malsana di voler piacere al mondo e andare d’accordo con il mondo, anche nelle sue manifestazioni più aberranti – che l’ha condotta a un passo dal disastro e che l’ha fatto scientemente, pervicacemente, testardamente e orgogliosamente.  No: il male del modernismo è penetrato troppo in profondità, ha inquinato tutto, i seminari, i libri di teologia, la pastorale, la liturgia, perfino l’arte sacra: un’architettura che sa più di fabbrica o di palazzo dei congressi, che di chiesa; una pittura e una scultura che riflettono le angosce dell’immanenza radicale, non l’anelito verso Dio; una musica “sacra” che di sacro non ha più nulla, ma che è sempre più sguaiata, frivola, banale e mondana, e che, invece di elevare l’anima verso il cielo, la trascina nel ritmo quotidiano delle cose di quaggiù, e fa perno non su Dio, ma sull’ego dell’uomo. Lo si vede, fra l’altro, da come cantano i bambini, e spesso anche gli adulti, nei cori parrocchiali, durante la santa Messa: buttando fuori la voce con petulanza, con superficialità, con il narcisistico desiderio di attirare l’attenzione su di sé, e non suggeriscono a chi ascolta, e tanto meno a se stessi, il senso della trascendenza, della spiritualità, della mistica purezza che predispone all’incontro con Dio. Continua a leggere

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Chiesto commissariamento della coop… "degli orrori"

Scritto e segnalato da Antonio Amorosi

‘Commissariate la coop il Forteto! E’ nelle mani dei fedelissimi di Fiesoli’

Presidente commissione inchiesta sul Forteto e rappresentante vittime vogliono il commissariamento della coop. Scritta lettera a Calenda. Avvertito il presidente del Senato Grasso Ma nessuno risponde

'Commissariate la coop il Forteto! E' nelle mani dei fedelissimi di Fiesoli'

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Italiano senza lavoro morto di freddo mentre il "vescovo" dava 25 alloggi a profughi

http://www.italianiperlapatria.info/wp-content/uploads/2018/01/35EAC0E7-1045-453E-812B-DF1777A103D5.jpeg

loading… FONTE: TRENTO TODAY  ANSA SENZATETTO MUORE DI FREDDO, VESCOVO OFFRE 25 APPARTAMENTI A FINTI PROFUGHI Scandaloso. La diocesi metterà…

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http://www.italianiperlapatria.info/2018/01/25/italiano-senza-lavoro-morto-freddo-vescovo-dava-25-alloggi-profughi/ Continua a leggere

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Disponibile il numero 97 di Sursum Corda

Segnalazione dell’Associazione Culturale Sursum Corda
E’ finalmente possibile rinnovare la tessera annuale come Socio o come Sostenitore. Il link per effettuare il rinnovo della tessera è il seguente: clicca qui. Per richiedere una nuova iscrizione è necessario, invece, usare il link: clicca qui. Ordinariamente la campagna di rinnovo e di nuove iscrizioni si concluderà a fine febbraio 2018. Chi ha sottoscritto o rinnovato l’iscrizione per lo scorso anno negli ultimi quattro mesi del 2017, se lo ritiene opportuno, dovrà comunque rinnovarla entro fine febbraio 2018, tuttavia potrà versare euro 30,00 e non l’intera quota annuale di euro 50,00. Ricordiamo che il Socio riceverà settimanalmente, per tutto il 2018, anche il nostro periodico di formazione ed informazione «Sursum Corda» tramite il servizio Stampe di Poste Italiane. All’atto del rinnovo o della nuova iscrizione è possibile versare contestualmente la quota tramite PaypalPostepayCarta di credito o Bollettino postale precompilato. Sursum Corda è una Onlus che si finanzia esclusivamente con le quote associative, con le donazioni e con delle sporadiche raccolte fondi. Sursum Corda non utilizza denaro pubblico per svolgere la propria attività associativa e non ha alcuno scopo di lucro.
Dio benedica tutti i benefattori!
Sul sito è disponibile il numero 97 (del giorno 28 gennaio 2018) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Soci e Sostenitori.
Clicca qui per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:
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La tragedia di un popolo

Risultati immagini per deicidioSegnalazione del Centro Studi Federici

“(…) La risposta di Gesù è la seguente: non ho trovato tanta fede, una fede così grande, in tutto il Regno d’Israele. Ed ecco che i figli del Regno, cioè gli Ebrei, saranno cacciati fuori, nelle tenebre esteriori dove è pianto e digrignare di denti, mentre invece verranno a sedere alla mensa con i Patriarchi, nel banchetto celeste del Paradiso, gli uomini che vengono dal mondo intero, dai quattro angoli del mondo. Ecco, questo passo del Vangelo ci ricorda ancora una volta questa tragedia, che è la vera tragedia, del popolo di Israele che una volta era stato il popolo eletto, che ha dato all’umanità il Messia. In questa settimana la propaganda dei giornali, della televisione, della radio, vi dirà che la tragedia di questo popolo è quella che è avvenuta una sessantina di anni fa, durante l’ultima guerra; ma non è così. La vera, terribile, tragedia che pesa ancora su di loro è di avere nella loro maggioranza rinnegato il Messia, di avere rinnegato il Figlio di Dio, di avere perso Gesù. Questo è il vero male, la più grande delle sofferenze. 

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La Chiesa Modernista a favore dell’immigrazione di massa

Risultati immagini per Bergoglio pro immigrazioneQUINTA COLONNA
di Longino

La prolusione di “Mons”. Gualtiero Bassetti all’ultimo Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana del 21 gennaio 2018, è tutta un programma – nel senso che è tutta prona nel servire con fedeltà il programma bergogliano – ma c’è un paragrafo che merita un’attenzione particolare. E’ intitolato Un’unica famiglia umana. L’avrebbero potuto scrivere Emma Bonino o la candidata della sua lista +Europa, Elsa Fornero, magari con l’assistenza di Mario Monti, del Consiglio Direttivo del Gruppo Bildeberg e, alla bisogna, di qualche ecclesiastico catto-comunista.

All’inizio, il testo introduce il fenomeno globale delle migrazioni internazionali, richiamando, in modo pretestuoso e del tutto arbitrario rispetto alla Parola di Dio, come fa Bergoglio da ormai 5 anni – in perfetta continuità con la Chiesa modernista – il fatto che «La Chiesa cattolica, sin dalla fondazione, si prende cura dei poveri, degli “scartati” e degli “sconfitti della storia”, con uno spirito di totale obbedienza al Vangelo, perché vede nelle loro piaghe il riflesso di quelle di Cristo sulla Croce. I poveri, tutti i poveri, anche quelli forestieri di cui non sappiamo nulla, appartengono alla Chiesa “per diritto evangelico” come disse Paolo VI nel discorso di apertura della II sessione del Concilio Vaticano II. In virtù di questo “diritto evangelico” – e non certo in nome di una rivendicazione sociale – ogni cristiano è chiamato ad andare verso di loro con un atteggiamento di comprensione e compassione». Continua a leggere

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