Tutta la verità sulla flat tax. Inchiesta

Scritto e segnalato da Antonio Amorosi

Elezioni 2018 flat tax I segreti della tassa che spacca l’Italia

Continua a leggere

Condividi

Terra Santa – Gli affreschi della crociatia


Segnalazione del Centro Studi Federici

In un ospedale del XIX secolo nella Città Vecchia di Gerusalemme sono stati restaurati degli affreschi relativi alla Prima Crociata. I ricordi dei Crociati nella basilica del Santo Sepolcro, tra cui i sepolcri dei Re latini, furono invece distrutti dagli scismatici greci, durante i restauri che seguirono il devastante incendio del 1808
 
Restauro degli affreschi crociati all’Ospedale St. Louis
 
GERUSALEMME – Appena fuori dai bastioni della Città Vecchia di Gerusalemme, all’ospedale di St. Louis, è stato parzialmente completato il restauro di affreschi che, raffiguranti cavalieri, stemmi e nomi dei capi della Prima Crociata come Tancredi d’Altavilla e Goffredo di Buglione, aprono una finestra sulla storia dei Crociati a Gerusalemme.

Continua a leggere

Condividi

Ha vinto Israele, la Palestina è morta. Ma è adesso che cominciano i guai veri

Segnalazione Linkiesta

Image

Ha vinto Israele, la Palestina è morta. Ma è adesso che cominciano i guai veri

Dopo Gerusalemme capitale, Netanyahu ha ridotto l’opposizione armata dei palestinesi a un problema di ordine pubblico, ha incrementato la politica degli insediamenti, e il suo partito Likud ha proposto l’annessione diretta di tutti gli insediamenti di Giudea e Samaria: la causa palestinese è morta. (di Fulvio ScaglioneLEGGI)

Continua a leggere

Condividi

Deficit, Salvini si sgancia: "Tetto al 3%? non esiste". E candida il prof anti euro

Bagnai e Borghi in campo con la Lega. Salvini mette in chiaro: “Se fa danni, il tetto al 3% non esiste”. E sull’euro: “È un esperimento fallito”
di Sergio Rame
Deficit e euro. Matteo Salvini si sgancia dall’Unione europea.
“Il numerino 3, se danneggia il risparmio, le famiglie e il lavoro, per noi non esiste”, attacca criticando il limite del 3% del rapporto deficit/Pil imposto da Bruxelles. “I vincoli europei sono una gabbia, noi vogliamo aprirla e se ci riusciremo con l’accordo di tutti saremo felicissimi – continua in conferenza stampa a Montecitorio- se fossimo invece sotto ricatto, per noi verrà prima l’interesse nazionale”.
La strategia di Salvini è chiara sin dalla scelta dei candidati. Alle prossime politiche Alberto Bagnai sarà candidato con la Lega in diverse Regioni. Dal 2005 professore associato di Politica economica al dipartimento di Economia dell’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara, dove insegna Politica economica e Economia e politica della globalizzazione, ha una netta posizione anti euro. Claudio Borghi, responsabile economico della Lega, è stato invece scelto dal leader del Carroccio “per sfidare il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan”, nel collegio di Siena. “Penso che quello di Siena sia un collegio che la sinistra dia già per acquistito, ma sarà conteso – ha spiegato Salvini – vogliamo offrire un futuro diverso rispetto ai drammi del passato”. La battaglia della Lega, insomma, è chiara. E non è mai cambiata. “Più Europa in questo momento significa allungare la fiaschetta di whisky a un alcolista”, continua assicurando che il partito “non nega alcuna possibilità per difendere il risparmio e il lavoro degli italiani” dal momento che “un Paese che non controlla la sua economia, la sua moneta, i suoi confini e le sue banche non è completamente libero. Sarà un percorso complicato, ma abbiamo alle spalle una squadra che è pronta”. Continua a leggere

Condividi

Basta col mito del curriculum: per fare bene in politica serve tutto meno che quello

Segnalazione Linkiesta

Image

Basta col mito del curriculum: per fare bene in politica serve tutto meno che quello

Pensare, come fanno Berlusconi e Di Maio, che avere un curriculum lavorativo sia essenziale per fare politici è una mistificazione. Sarebbe bene occuparsi meno dei Cv dei candidati e più della capacità dei partiti di scegliere le persone giuste. (di Flavia PerinaLEGGI)

Continua a leggere

Condividi

Israele, aumenta antisemitismo in Europa

 © ANSA
Segnalazione di F.F.
Al 78% in Gran Bretagna, 1 su 3 in Francia contro ebrei
(ANSAmed) – TEL AVIV, 21 GEN – Un aumento negli “incidenti razzisti” in Europa contro gli ebrei. Lo segnalano i dati di un rapporto del Ministero della Diaspora – retto da Naftali Bennett – relativo al 2017 e ripreso oggi dai media.
CONTINUA SU:
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2018/01/21/israele-aumenta-antisemitismo-in-europa_6031efd2-3cb7-4719-a64d-417a84ce7fe7.html Continua a leggere

Condividi

“It’s the economy, stupid”. Il segreto del successo di Donald Trump che nonostante gaffe e idee assurde piace all’America

di Alberto Negri
“It’s the economy, stupid”. Il segreto del successo di Donald Trump che nonostante gaffe e idee assurde piace all’America
Fonte: Alberto Negri
A un anno dall’insediamento alla Casa Bianca, The Donald, “the very stable genius”, strafamoso per le gaffe e per le idee balzane, sta per arrivare da noi e diventano bollenti persino le nevi di Davos. Con il discorso di Donald Trump il 25 gennaio al World Economic Forum si preannuncia l’edizione più agitata del vertice negli ultimi anni. Agli europei, e non solo a loro, il presidente americano non piace eppure, mentre l’Europa è ancora l’unico continente a non essere uscito dalla crisi, l’economia degli Stati Uniti vola. Certo non è tutto merito di Trump ma in questo momento per lui vale lo slogan coniato per la campagna presidenziale di Bill Clinton nel 1992: “It’s the economy, stupid”. E l’economia Usa viaggia come non mai negli ultimi anni. Continua a leggere

Condividi
1 275 276 277 278 279 280 281 293