Francia, l’ombra della massoneria sulla Commissione ‘fine-vita’

Segnalazione Corrispondenza Romana

Francia, la massoneria è stata ricevuta in massa giovedì scorso dalla commissione «fine-vita» istituita dal Cese, il Consiglio Economico, Sociale e Ambientale francese, già fortemente in odore di “squadra e compasso”: 52 membri sui 233 che lo compongono ne farebbero parte e, tra essi, anche ex-Grandi Maestri del Godf, il Grand’Oriente di Francia, tutti convinti fautori dell’eutanasia.
Da notarsi, come la partecipazione al Cese non sia su base volontaria: ciascun componente percepisce un’indennità pari a 3.786,76 euro lordi per una media di 10 giorni di lavoro al mese, di cui 1.838,23 euro esentasse.
Non è difficile, in ogni caso, intuire l’orientamento della commissione, che, oltre al Godf, ha comunque convocato anche i rappresentanti della Gran Loggia di Francia, del Diritto Umano e della Gran Loggia Femminile di Francia. La settimana prima erano stati ricevuti i rappresentanti delle principali confessioni religiose. Continua a leggere

Condividi

Usa: creato l’ufficio per la libertà religiosa e di coscienza


I medici cattolici statunitensi hanno celebrato la creazione di un ufficio per la libertà religiosa e di coscienza all’interno del Dipartimento di Salute e Servizi Umani. Finalità del nuovo organismo governativo è quella di garantire l’applicazione delle leggi vigenti a tutela della libertà di coscienza di professionisti e aziende operanti nel settore sanitario, settore particolarmente esposto al rischio di abusi da parte di enti e di fornitori di programmi di pianificazione familiare.
L’obiettivo è quello di evitare che chiunque possa essere costretto a partecipare ad attività che violino la sua coscienza come l’aborto, la sterilizzazione, la contraccezione ed il suicidio assistito, una tra le principali cause – a quanto pare, invece – di esclusione di medici cattolici dai programmi di residenza.
La costituzione di tale organismo è un altro tassello dei propositi pro-life espressi a chiare lettere dall’Amministrazione Trump e rappresenta una battuta d’arresto di politiche discriminatorie finora sin troppo diffuse. Secondo il direttore di questo nuovo ufficio, Roger Severino, si intende così dimostrare come «le leggi di coscienza non siano parole vuote sulla carta, bensì garanzie di giustizia per le vittime» di abusi. Continua a leggere

Condividi

Il paradosso del centrodestra, che rischia di vincere le elezioni (e collassare un minuto dopo)

Risultati immagini per centrodestraSegnalazione Linkiesta
Alleati più per forza che per volontà, Salvini e Berlusconi guadagnano consenso a ogni rilevazione, tanto da rischiare davvero di vincere le elezioni. Uno scenario che darebbe vita a un governo degli opposti unico al mondo: con Merkel, ma anche con Le Pen. Per l’Euro, ma anche contro. Auguri
di Francesco Cancellato

Ci sono scherzi che finiscono male, battaglie nate per essere perse che poi, per un gioco del destino, finiscono per essere vincenti. È il caso di Donald Trump, il cui staff tutto voleva, si dice, fuorché vincere le elezioni. E chissà se non sia il caso di Silvio Berlusconi, che, dicono i ben informati, tutto voleva fuorché governare con Giorgia Meloni e, soprattutto, Matteo Salvini. Ci si è alleato, in fondo, perché dava per scontato che mai il centrodestra sarebbe riuscito a prendersi la maggioranza del Parlamento. E che, una volta al potere, sarebbe riuscito agevolmente a divincolarsi dall’abbraccio indesiderato dei suoi alleati, per unirsi in un’inevitabile riedizione del Patto del Nazareno con Matteo Renzi.
E invece, sorpresa, sta accadendo l’imponderabile. Il consenso di Renzi sta calando mese dopo mese, vittima di una maledizione che, paradossalmente, si è impossessata del Pd e del suo leader nonostante la popolarità del governo Gentiloni e dei dati sempre più positivi dell’economia italiana, in uno scollamento quasi paradossale tra percezione e realtà, oltre che a causa dell’azione di disturbo di Liberi e Uguali. Anche il Movimento Cinque Stelle, nonostante sia ancora saldamente primo partito, sembra perdere terreno, un po’ per l’imperizia di Di Maio, un po’ per il disimpegno di Di Battista e Grillo, un po’ per una proposta politica finora ben oltre i limiti dell’imbarazzo. Il tutto mentre Lega e Fratelli d’Italia tengono botta e il vecchio Berlusconi – che forse vorrebbe solo prendere un voto in più di Salvini – riesce nell’impresa di guadagnare consenso ogni volta che apre bocca.

Continua a leggere

Condividi

Il posto fisso degli anziani? Lo pagano (caro) i giovani precari

Image
Il posto fisso degli anziani? Lo pagano (caro) i giovani precari

I vecchi lavorano negli ambiti in cui il contratto a tempo indeterminato resiste maggiormente, mentre i giovani al contrario sono presenti dove il precariato è spesso la regola: commercio, ristorazione, turismo. La conferma dell’apartheid che ha colpito le fasce più giovani dei lavoratori. (di Gianni Balduzzi, LEGGI)

Continua a leggere

Condividi

Taiwan adesso lancia l’allarme: “La Cina è pronta ad attaccarci”

OLYCOM_20171228162745_25368106
Non sembra destinata a interrompersi la tensione fra Cina e Taiwan. Il discorso di Xi Jinping al congresso del Partito comunista aveva certificato la volontà del leader cinese, nel medio termine, di riassumere il controllo dell’isola, che chiede invece di essere riconosciuta quale Stato indipendente. Da parte cinese, la questione non è neanche lontanamente accettabile. Taiwan è ritenuta parte integrante della Cina e a Pechino sono disposti anche a muovere le forze armate qualora insorgesse la necessità di reprimere un tentativo concreto del governo taiwanese di dichiarare l’indipendenza. La legge anti-secessione promulgata nel 2005 sotto la presidenza di Hu Jintao e il premierato di Wen Jiabao è chiarissima: il governo cinese può utilizzare “mezzi non pacifici” contro il “movimento indipendentista di Taiwan” qualora il governo di Taipei dichiari l’indipendenza. Serve una dichiarazione formale? Secondo l’interpretazione elastica di Pechino sembrerebbe non essere necessaria, in quanto basterebbe un’operazione che mette a repentaglio la sovranità cinese sull’area. In questo senso, è importante ricordare le parole di Li Kexin, che a Washington parlò dell’arrivo di una nave americana come gesto che avrebbe condotto all’immediata invasione dell’isola da parte delle forze armate cinesi. Continua a leggere

Condividi

La Lega dei senza Dio

Segnalazione Arianna Editrice
di Raffaele Panico
La Lega dei senza Dio
Fonte: Arianna editrice
La nuova Russia, anni Novanta. A Mosca, a seguito dei cambiamenti, documenti inediti vengono alla luce, dopo oltre 70 anni di silenzio. Documenti che risalgono ai momenti culminanti della persecuzione antireligiosa. Non i soliti documenti scritti, ma anche filmati d’epoca con impressionanti immagini raccapriccianti. Osserviamo, a ritroso, la storia della “Setta dei Castrati di Kiev”, come questa venne smantellata nel 1920 grazie alle nuove leve bolsceviche al potere. Un filmato è rimasto a lungo inedito. Grazie al ricercatore Marco Dolcetta, saggista scrittore regista italiano, insegnante alla Sorbona a Parigi “Storia delle religioni”, abbiamo un’idea di come fosse intensa e dissacrante l’attività di propaganda del nuovo regime instaurato nel 1917 da Lenin sulla questione religiosa. Il film venne girato grazie allo zelo della sezione antireligiosa del ministero dell’Interno del regime sovietico che, dal 1920, avrebbe dato vita, poi, alla cosiddetta Lega dei Senza Dio militanti, un’istituzione apparentemente autonoma la cui missione era sradicare il sentimento religioso nella popolazione russa. Girato in Ucraina, ex Unione Sovietica, è il resoconto documentario sebbene “farcito” di finzione, sulle attività di una comunità agricola-religiosa cristiana ortodossa. Le scene del filmato evidenziano le mutilazioni auto-inflittesi sul corpo dai credenti per mortificare la carne e non dare spazio ai desideri, agli appetiti fisici carnali. Il dilemma sessuofobico delle religioni. La propaganda bolscevica mette a nudo il genere di vita che si svolgeva nelle chiese. Nel filmato si vedono ballare gli adepti della “Setta dei Castrati di Kiev”: degli invasati, posseduti come nella tradizione del voodoo e nelle estasi dei dervisci del sud della Turchia. Allo stesso modo ballavano i Klisty la setta religiosa cui faceva parte anche Rasputin. Altre stranezze: i bambini messi nel forno, religiosi che cercano di volare e riti di ogni genere per far propiziare la pioggia contro la siccità incombente. Mentre i fanatici religiosi attendono la pioggia e i messaggi del divino, con riti propiziatori, la propaganda bolscevica si centra e insegna la modernizzazione dell’uomo nuovo sovietico. Nel film mentre si biasimano i religiosi, si vedono le attività sovietiche che utilizzano le tecnologie e l’intelligenza del lavoro, ossia l’estrazione dell’acqua dai pozzi, o il suo convogliamento in canali per l’irrigazione: è la logica del materialismo socialista. Continua a leggere

Condividi

Demografia: il numero è Impotenza

di Roberto Pecchioli 
Demografia: il numero è Impotenza
Fonte: Ereticamente
A metà degli anni 70 del secolo passato, un ragazzo reduce dagli esami di maturità trascorreva un paio di settimane di vacanza nella remota Valbrevenna, entroterra genovese. I tanti paesini della vallata, bellissimi nelle loro costruzioni di pietra, i resti del forno comune, la chiesa ormai sprangata, ciascuno con il monumento ai caduti delle due guerre – tantissimi, lunghi elenchi strazianti di cognomi ricorrenti – erano già semi abbandonati. Qualche borgatella non contava più alcun abitante. Dissanguati dalla guerra, dall’industrializzazione della vicina città, ai nostri occhi adolescenti somigliavano alle spettrali immagini delle città fantasma del vecchio West viste nei film americani. Qualche alpino del posto, reduce di guerra, citava per analogia i libri di Nuto Revelli sui vinti, i valligiani delle alpi cuneesi decimati in Russia, i cui paesi non si erano più ripresi dalla morte dei giovani e dall’esodo a Torino delle donne in età da lavoro e da marito.
Valbrevenna, oltre 40 anni dopo, ha solo parzialmente tamponato il crollo demografico, ma l’intero comune conta meno di ottocento residenti, non pochi dei quali virtuali, poiché in realtà risultano domiciliati in città. Mille e mille altri paesi possono raccontare la stessa storia, che al ragazzo di allora rammentava una canzone di Sanremo del 1971, Che sarà, con la voce inconfondibile di José Feliciano e la versione dei Ricchi e Poveri:
‘paese mio che stai sulla collina, disteso come un vecchio addormentato, la noia, l’abbandono, il niente sono la tua malattia’. Continua a leggere

Condividi

L'ARCIGAY INVOCA SANZIONI CONTRO IL MEDICO CHE PROPONE A CHI LO DESIDERA UN PERCORSO PER ELIMINARE LE TENDENZE OMOSESSUALI

Segnalazione di Redazione BastaBugie
Altre notizie dal mondo gay (sempre meno gaio): secondo Padre Martin il Catechismo spinge al suicidio i giovani gay, giudice rimosso perché contrario alle adozioni gay, unione civile per convenienza

da Osservatorio Gender

A Savona l’Arcigay ha emesso la sua implacabile fatwa contro il medico di famiglia Fabio Vaccaro “colpevole” di volere proporre ai propri pazienti con tendenze omosessuali un percorso terapeutico alternativo al mantra quotidiano, “sei come sei”, per il quale sarebbe giusto e doveroso assecondare qualsiasi genere di istinto o pulsione, senza farsi tante domande, e di aver poi “rincarato la dose”, precisando il proprio parere di medico in fatto di omosessualità, dichiarando al Secolo XIX di Genova: «omosessuali si diventa per dinamiche familiari ed è giusto porgere aiuto per sostenere queste persone a diventare uomini e donne».
Parole inaccettabili per Mirko Principato, presidente del circolo Arcigay “Apertamente” di Savona, che ha così commentato l’iniziativa di Vaccaro di appendere all’interno del proprio studio di Milano alcune locandine reclamanti i corsi per curare l’omosessualità organizzati dal Gruppo Lot di Luca Di Tolve. […] A Principato ha fatto subito eco il segretario nazionale di Arcigay, Gabriele Piazzoni, che ha parlato di “fatto gravissimo” sul quale “è urgente intervenire”, cogliendo poi la palla al balzo per rispolverare la proposta di legge presentata dal senatore Sergio Lo Giudice per mettere al bando le cosiddette teorie riparative. […] Continua a leggere

Condividi

Poll: 80 Percent of Americans Want Merit-Based Legal Immigration, Not Chain Migration

Segnalazione Breitbart

http://media.breitbart.com/media/2018/01/Legal-Immigration-Kena-BetancurAFPGetty-Images.jpg

The overwhelming majority of Americans say legal immigration to the U.S. should be based on skills and merit, rather than family ties.

TO BE CONTINUED:
http://www.breitbart.com/big-government/2018/01/23/poll-80-percent-of-americans-want-merit-based-legal-immigration-not-chain-migration/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_term=daily&utm_content=links&utm_campaign=20170123 Continua a leggere

Condividi

Milano: Elezioni alle porte, quali scenari per gli investitori?

Image

Mario Seminerio (Phastidio)

Elezioni alle porte: quali scenari per gli investitori?

un evento del ciclo “Redazione Finanza” in collaborazione con Moneyfarm

Giovedì 25 gennaio 2018, ore 18.30

presso la Redazione de Linkiesta

Via G. B. Morgagni 6, Milano
Per info e registrazione all’evento, QUI

Il 4 marzo l’Italia va al voto. Quali scenari economici si preannunciano? Dalle pensioni all’Eurodollaro, dal mercato azionario all’obbligazionario, quale impatto possono avere le elezioni sugli investimenti degli italiani?
Non perderti il botta e risposta, moderato dal direttore de Linkiesta.it Francesco Cancellato, tra uno dei più irriverenti e ben informati esperti di economia del nostro Paese, Mario Seminerio (autore del blog phastidio.net), e Sebastiano Picone di Moneyfarm, una delle più importanti realtà del Fintech italiano.

Continua a leggere

Condividi
1 274 275 276 277 278 279 280 293