Il vero volto di Mr. Bannon


L’ANALISI
Forse non unico al mondo, ma certamente primo in Italia, il volume collettivo “Inganno Bannon”, edito da Cinabro Edizioni, cerca di smascherare l’ambigua strategia messa in atto dall’ideologo del trumpismo…
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fonte – https://www.lintellettualedissidente.it/esteri-3/vero-volto-steve-bannon-sovranismo/

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Battuta la Francia, l’Italia è ancora la seconda manifattura d’Europa

La pubblicazione dei più recenti dati Eurostat, riferiti alle elaborazioni economiche al 31 dicembre 2017, ha ufficializzato il sorpasso della Francia sull’Italia quale seconda potenza d’Europa per output manifatturiero, riportando per il Paese d’Oltralpe un prodotto industriale di 889,4 miliardi di euro contro gli 883,7 del nostro Paese (comunque ai massimi dal 2011 a oggi).
“Negli anni precedenti, l’Italia era stata sempre davanti”, sottolinea l’Agi. “Tra il 2010 e il 2013 il divario è stato stabilmente superiore ai 100 miliardi di euro, salvo poi assottigliarsi nel 2014 a a poco più di 65 miliardi, risalire nel 2015 a 83 miliardi e poi ridiscendere nel 2016 a meno di 35 miliardi. Alla fine nel 2017, stando a dati che ribadiamo comunque sono ancora provvisori, il sorpasso c’è stato”. Segno che l’Italia è stata costretta ad abdicare alla posizione di “seconda manifattura d’Europa” a lungo presentata come emblema della capacità del sistema Paese di resistere alle problematiche economiche degli ultimi decenni e alle asimmetrie legate all’ingresso nell’euro? Non proprio.

Considerare i dati netti non esaurisce la questione. Non è infatti il semplice confronto tra il valore complessivo del Pil generato dalla manifattura a chiudere la partita. A essere cruciale, nel confronto, è infatti il valore aggiunto generato dall’industria manifatturiera, ovvero l’incremento effettivo di output connesso all’intervento dell’industria nazionale, a cui vanno aggiunti i consumi intermedi delle filiere produttive e la variazione delle scorte. Indicatori più precisi rispetto a quelli su cui si basa la ricerca sulla produzione aggregata, eccessivamente focalizzata sulle proiezioni tendenziali della contabilità nazionale, molto spesso influenzate da un grado significativo di variabilità. Continua a leggere

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La vergogna della sinistra che strumentalizza le foibe per celebrare il 25 aprile

Il deputato di Fdi Federico Mollicone denuncia: “In vista del 25 aprile sono apparsi questi manifesti che sfruttano la tragedia delle foibe per attaccare il governo, “infoibando” Lega e 5 Stelle. È una vergogna. Viene insultata la memoria di chi ha perso la vita, e il dolore dei familiari. Raggi rimuova immediatamente questo schifo e siano arrestati i responsabili. Si fermi la barbarie negazionista”.

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Vietato criticare Soros: Roger Scruton licenziato

Come riporta Gli Occhi della Guerra, il noto filosofo e scrittore Roger Scruton, 75 anni, professore all’Università di Buckingham, è stato licenziato con effetto immediato dalla presidenza della commissione “Building better, building beautiful”, dipendente dal ministero dei Lavori pubblici.
L’accademico è finito nella bufera per via di un’intervista rilasciata al NewStatesman. Roger Scruton ha spiegato che “chiunque non pensi che ci sia un impero di Soros in Ungheria non ha osservato i fatti” e che è “un’assurdità” accusare il primo ministro ungherese Viktor Orbán di antisemitismo. Lo stesso vale per le accuse di islamofobia rivolte a Orbàn. “Gli ungheresi erano estremamente allarmati dall’improvvisa invasione di enormi tribù di musulmani provenienti dal Medio Oriente”. L’islamofobia è, ha sottolineato, “una parola di propaganda inventata dai Fratelli Musulmani per fermare la discussione su un problema importante”.

Roger Scruton licenziato dopo un’intervista

L’accademico ha anche criticato l’ascesa della Cina: “Stanno creando dei robot dal proprio popolo, ogni cinese è una specie di replica del prossimo e questa è una cosa molto spaventosa”. E sulla globalizzazione e il libero mercato: “È scandaloso che Amazon non paghi alcuna tassa in questo Paese, o quasi nulla, ma operi dal Lussemburgo, che è un piccolo Paese di latta, che sembra avere sempre più potere su di noi. Si sarebbe potuto fare molto di più per disciplinare gli affari internazionali”.
A seguito dell’intervista, il governo inglese lo ha licenziato con effetto immediato dalla presidenza della commissione “Building better, building beautiful”, dipendente dal ministero dei Lavori pubblici. Ruolo che ricopriva a titolo gratuito. “Il professor Scruton – ha sottolineato un portavoce del ministero – è stato licenziato con effetto immediato per i suoi commenti inaccettabili”.
La dittatura del politicamente corretto è realtà.
FONTE – https://oltrelalinea.news/2019/04/13/vietato-criticare-soros-roger-scruton-licenziato/

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Ungheria: linea dura, nessuna concessione a Soros

L’Ungheria non ha alcuna intenzione di mediare con l’Ue e con il finanziere George Soros. Secondo un portavoce del governo, Budapest non allenterà le regole per le università internazionali nonostante le pressioni dell’UE e le offerte dalla Germania di mediare sull’Università fondata da Soros.
“Non c’è alcun cambiamento nella nostra visione principale”, ha detto alla Reuters il portavoce del governo Zoltan Kovacs. “Non cambieremo le leggi e i regolamenti che regolano l’istruzione superiore in Ungheria. Operiamo ancora su questa base”.
L’Università dell’Europa centrale, istituita da George Soros, trasferirà parte dei suoi corsi in Austria a partire da settembre a causa delle restrizioni introdotte dal governo ungherese.
La disputa fra Viktor Orbàn e Soros è uno dei temi principali che hanno portato alla sospensione di Fidesz da parte del Partito Popolare Europeo prima delle elezioni di maggio.
Come racconta IlGiornale.it, alla fine di dicembre Gerorge Soros e la sua università sono costrette ad abbandonare Budapest dopo le norme varate dal governo ungherese contro le attività dell’ateneo tanto criticato. Da settembre 2019 la Cue aprirà i battenti a Vienna, in Austria. E chissà come verrà accolta.
Da subito sono montate le proteste dei rappresentati dell’Università di Soros. “La Ceu è stata espulsa. Un’ istituzione americana è stata cacciata da un paese che è alleato della Nato. Un’ istituzione europea è stata estromessa da un paese membro dell’Ue”, ha urlato ieri Michael Ignatieff, presidente della Ceu, in un comunicato ufficiale pubblicato sul sito internet dell’ateneo.
fonte – https://oltrelalinea.news/2019/04/13/ungheria-linea-dura-nessuna-concessione-a-soros/

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Catechismo Maggiore di san Pio X – Della settimana santa

Della settimana santa in generale

45. Perché l’ultima settimana di Quaresima si dice santa?
L’ultima settimana di Quaresima si dice santa, perché in essa si celebra la memoria dei più grandi misteri operati da Gesù Cristo per la nostra redenzione.
46. Di qual mistero si fa memoria nella domenica delle Palme?
Nella domenica delle Palme si fa memoria dell’entrata trionfante che Gesù Cristo fece in Gerusalemme sei giorni avanti la sua passione.
47. Per qual causa Gesù Cristo valle entrare trionfante in Gerusalemme avanti la sua passione?
Gesù Cristo avanti la sua passione volle entrare trionfante in Gerusalemme, come era stato predetto:
1. per animare i suoi discepoli dando loro in tal maniera una chiara prova che andava a patire spontaneamente;
2. per insegnarci che colla sua morte egli trionferebbe del demonio, del mondo e della carne, e che ci aprirebbe l’entrata in cielo.
48. Qual mistero si celebra nel giovedì santo?
Nel giovedì santo si celebra l’istituzione del santissimo Sacramento dell’Eucaristia.
49. Qual mistero si ricorda nel venerdì santo?
Nel venerdì santo si ricorda la passione e morte del Salvatore.
50. Quali misteri si onorano nel sabato santo?
Nel sabato santo si onorano la sepoltura di Gesù Cristo e la sua discesa al limbo e dopo il segno del Gloria si comincia ad onorare la sua gloriosa resurrezione.
51. Che cosa dobbiamo noi fare per passare la settimana santa secondo la mente della Chiesa?
Per passare la settimana santa secondo la mente della Chiesa dobbiamo fare tre cose:
1. unire al digiuno un maggior raccoglimento interno, e un maggior fervore di orazione;
2. meditare di continuo con ispirito di compunzione i patimenti di Gesù Cristo;
3. assistere se si può, ai divini uffici con questo medesimo spirito.
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L’esecuzione di Giovanni Gentile, settantacinque anni di ambiguità

LA NOSTRA STORIA
«Io ho ragioni che non posso dire qui, perché, perché…toccano cose che forse ancora non si possono dire, ma molto precise». Questo lasciava intendere sull’assassinio di Giovanni Gentile il filosofo ed ex senatore del PCI Cesare Luporini durante una trasmissione radiofonica di Radio Tre nell’aprile del 1989, ma nel giro di quattro anni portò con sé il segreto nella tomba.
Alle soglie del settantacinquesimo anniversario dell’omicidio Gentile non sarebbe perciò innoportuno tornare sul possibile significato di questa frase sibillina, avvalendosi anche di alcuni risultati dell’indagine condotta da Luciano Mecacci nel suo libro “La Ghirlanda fiorentina e la morte di Giovanni Gentile” (Adelphi, 2014).

Com’è noto, la sentenza di morte del filosofo apparve per la prima volta nel febbraio del 1944 sul foglio socialista di Lugano «Libera Stampa», per poi essere riproposta sull’organo clandestino del PCI «La Nostra Lotta» in forma leggermente modificata: in entrambi i casi gli articoli portavano la firma del latinista Concetto Marchesi e nascevano come radicale rigetto delle proposte di conciliazione nazionale avanzate da Gentile nel corso del 1943. In realtà il secondo articolo, quello in cui compare il famigerato verdetto («senatore Gentile, la giustizia del popolo ha emesso la sua sentenza: MORTE!») venne modificato da Girolamo Li Causi, responsabile della stampa clandestina del PCI, e avallato da Togliatti. L’esecuzione avvenne all’ingresso della villa di Montalto al Salviatino il 15 aprile 1944 da un commando di gappisti fiorentini composto da Bruno Fanciullacci e Giuseppe Martini, anche se restano ancora incertezze su chi fu dei due a sparare. Continua a leggere

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Disponibile il numero 156 di Sursum Corda

Sul sito è disponibile il numero 156 (del giorno 14 aprile 2019) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati e Sostenitori.
Clicca qui per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:
– Comunicato numero 156. Questioni finanziarie. La suprema aspettativa;
– Con breve commento sulle recenti dichiarazioni di Giuseppe Ratzinger (Benedetto XVI);
– Preghiera di Pio XII su queste adolescenti;
– Papa Pio XII: Insegnamenti contro socialismo e precarietà del lavoro;
– Papa Pio XII: La salvezza nella presente ora apocalittica;
– Dizionario di teologia dommatica. L’immagine dei Santi;
– Dizionario di teologia dommatica. Gli iconoclasti.
fonte – https://www.sursumcorda.cloud/settimanale/indici-sursum-corda.html

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La protesta di Nova Civilitas contro il «farmaco gender» arriva in Senato

Il movimento Nova Civilitas guida la protesta di alcune associazioni cattoliche preoccupate dalla possibilità di bloccare la pubertà dei ragazzi con disforia di genere, le loro argomentazioni sono però vecchie e infondate, ecco perché.
Le associazioni cattoliche, col movimento Nova Civilitas ​​​​​​in testa, non mollano la presa contro la triptorelina, il farmaco già in uso per il trattamento di alcuni tumori, ma anche nei rari casi in cui viene certificata una disforia di genere in ragazzi pre-adolescienziali, bloccando loro la pubertà. Secondo quanto sostengono si tratterebbe invece di un eccesso dovuto più a questioni dettati da una non meglio identificata «propaganda gender», mentre non esisterebbero conferme scientifiche.
E’ di tutta evidenza che interventi così ferocemente invasivi e intimamente incidenti nei confronti dei bambini, senza neppur la necessaria contezza delle conseguenze psico-fisiche che simili trattamenti potrebbero importare ai soggetti trattati, anzi con evidenze scientifiche ed etiche avverse, sono da stigmatizzare con decisione e da biasimare come azioni, a dir poco, da irresponsabili. Continua a leggere

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Emma Bonino flop? +Europa la cancella dal simbolo

Emma Bonino non tira più. Tant’è che +Europa ha deciso di togliere il nome della fondatrice del movimento ultra-liberista e liberal dal proprio simbolo. Un dettaglio, notato da Italia Oggi e riportato anche da Libero. Nel simbolo di +Europa presentato per le prossime elezioni Europee è scomparso proprio il nome di Emma Bonino. Ma non solo: sparito anche il piccolo contrassegno del Centro democratico di Bruno Tabacci. La verità novità, però, è la cancellazione di “Emma Bonino”: forse se ne sono accorti pure loro che l’ex Ministro degli esteri non è così popolare?
In compenso,+Europa conta anche due nuovi ingressi: la sigla dello sconosciuto partito democratico europeo, il Pde di Francesco Rutelli, e la dicitura “Italia in comune”, il movimento di centrosinistra guidato da Federico Pizzarotti, il sindaco di Parma ex grillino.
Ennesimo flop per l’ex leader radicale. L’ultimo tonfo dell’ex leader di +Europa era andato in scena recentemente in una scuola superiore della periferia romana. Come riporta Italia oggi, un gruppo di studenti è stato chiamato a rispondere alla domanda: «L’Italia ha bisogno di più o meno Europa?». Diciamo che l’esito non ha deluso le aspettative di Emma Bonino.
Ebbene, il primo voto ha visto prevalere la risposta «più Europa» (69 votanti contro 58), mentre il secondo, al termine dell’incontro, ha visto l’esito ribaltato a favore di «meno Europa» (80 votanti contro 58). Bonino aveva puntato su argomenti «molto pratici, e corredati da numeri», sempre stando al resoconto su La Stampa: «Se oggi potete telefonare senza il roaming da un Paese all’altro dell’Europa, è grazie all’Unione europea. Se potete andare a Barcellona con 19 euro, mentre io ai miei tempi al massimo potevo fare la tratta Bra-Torino, è sempre grazie all’Unione europea. E se in futuro ci saranno problemi ad andare in Gran Bretagna, è perché gli inglesi hanno detto no all’Unione europea».
fonte – https://oltrelalinea.news/2019/04/13/emma-bonino-flop-europa-la-cancella-dal-simbolo/

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