Teologia Politica n° 83. La tassazione non può compensare il deficit causato da un’amministrazione improvvisata

Proviamo ad approfondire, sebbene con sintesi. L’imposta è quel tributo (o quella tassa) che lo Stato preleva dalla ricchezza privata per coprire le proprie spese e per provvedere ai servizi pubblici (che non necessariamente devono essere tutti immediati). Due sono i soggetti coinvolti: la legittima Autorità ed il suddito, pertanto duplice ne è il suo aspetto morale. È di necessità naturale l’esistenza dello Stato che deve avere come suo fine il bene comune dei cittadini, quindi deve avere i mezzi, anche economici, per poterlo concretamente conseguire. Può accadere che lo Stato non riesca ad ottenere altrimenti (p. es. vendendo energia al confinante) questi mezzi, totalmente od in parte, cosicché capiamo che ha il diritto naturale, entro certi limiti, di esigere i tributi dai propri sudditi
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fonte – https://www.sursumcorda.cloud/articoli/teologia-politica/1367-teologia-politica-n-83-la-tassazione-non-puo-compensare-il-deficit-causato-da-un-amministrazione-improvvisata.html

Luigi Bonaventura, ex boss di Crotone, è sicuramente uno dei pochi pentiti di ‘ndrangheta che ha reso possibile numerosi arresti collaborando con diverse procure (“sicuramente più di 500”, mi dice lui, confessando di non avere mai tenuto il conto totale). Collaboratore di giustizia da anni (“per amore di mia moglie e dei miei figli”, dice) ha deciso di raccontare a TPI come si muove la nuova ‘ndrangheta.
“Il cristianesimo è la più grande fede in un mondo di religioni fiorenti” scrive John O’Sullivan. “A volte è difficile sentirlo, dal momento che l’immagine mentale che attanaglia la maggior parte degli occidentali, inclusi molti cristiani, è una fede morente in un universo laico disincantato in cui Dio non è tanto morto quanto pensionato. La realtà è molto diversa. Nel 2015 le quattro più grandi religioni (convenzionali) del mondo erano in ordine decrescente il cristianesimo (31,2% della popolazione mondiale), l’Islam (24,1%), l’Induismo (16%) e il Buddismo (7%). Guardando al futuro alle proiezioni della popolazione per il 2060, questa immagine cambia solo leggermente ma in modo significativo. L’Islam sorpassa il cristianesimo come la religione più grande del mondo. Più preoccupante delle cifre complessive è la distribuzione del declino del cristianesimo. Quasi tutta la crescita dei numeri cristiani si verifica nell’Africa sub-sahariana. E il declino si verifica nelle tradizionali zone centrali del cristianesimo, vale a dire l’Europa, il Medio Oriente e il Nord Africa e le Americhe. In Europa il declino è assoluto e relativo. I cristiani europei stanno diminuendo come percentuale di tutti gli europei in parte perché hanno un tasso di natalità inferiore rispetto ad altri, in parte perché molti semplicemente abbandonano la loro religione. Tra il 2015 e il 2020 il numero di cristiani in Europa diminuirà di 8,2 milioni. Oltre alla demografia, i cristiani di tutto il mondo si trovano di fronte a due pericoli aggiuntivi e crescenti: la persecuzione religiosa e la mancanza di potenti amici. Non sono, ovviamente, gli unici credenti che affrontano la persecuzione. L’omicidio di ebrei in Francia; il tentato genocidio degli yazidi in Iraq e in Siria; la repressione degli zoroastriani (tra gli altri) in Iran; il recente omicidio di massa di musulmani in Nuova Zelanda; questi e altri esempi mostrano che la persecuzione religiosa è dilagante, diffusa e in gran parte senza vergogna in tutto il mondo. Tuttavia, i cristiani in particolare vengono attaccati da tre direzioni. Innanzitutto, nei paesi a maggioranza musulmana in Medio Oriente, Nord Africa, Iran, Pakistan e Turchia, i cristiani (insieme agli ebrei) sono vittime di un’ondata crescente di fervore islamista e jihadista.
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Il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha lanciato la campagna elettorale del suo partito per il Parlamento europeo, e descrive la prossima competizione come uno scontro continentale tra open border e sovranisti. Il Primo Ministro ha osservato che le prossime elezioni europee decideranno “il futuro dell’Europa”. A darne notizia è
Uno spettro s’aggira per l’Europa: lo spettro del sovranismo.
Un sistema di teli motorizzati per nascondere i simboli cristiani e rendere ‘neutre’ le sepolture dei defunti.