Giustizia, rivoluzione via Skype. Processi brevi, efficaci, low cost

Giustizia, rivoluzione via Skype. Processi brevi, efficaci, low costSi potrebbero ridurre i costi e i tempi dei processi usando Skype. Lo fa un giudice che lo racconta ad Affari. Sono un grande successo. Ma nessuno vuole farli.
di Antonio Amorosi

In un Paese bloccato anche la rivoluzione del buon senso sembra impossibile, tanto più in settori strategici come quello della giustizia (che servirebbe tanto a cittadini ed imprese). Ma oggi questa rivoluzione potrebbe vedere la luce anche grazie solo all’uso intelligente delle tecnologie.
 
Bisogna tener presente che in Italia il primo grado di un processo dura di media 3 anni, l’appello altri 2 e un anno quello in Cassazione: bisogna cioè attendere 6 anni per una sentenza definitiva e con costi da capogiro per tutte le parti coinvolte.
Ma ecco come dimezzare i tempi e ridurre drasticamente le spese.
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Legittima difesa. Il calvario e quello che non sapete

Scritto e segnalato da Antonio Amorosi
Mentre è in discussione la legge sulla Legittima difesa una speciale inchiesta di Panorama racconta la storia di chi ha sparato per difendersi. Vicende degne del Far West, tra assalti brutali ed esiti rocamboleschi. Ma poi c’è il giorno dopo, il calvario che nessuno racconta tra vite distrutte, spese insostenibili, minacce inaccettabili e uno Stato assente. 
La legge che sta approvando il nuovo governo Lega-M5S (votata anche da Forza Italia e Fratelli d’Italia) cambia tutto, ecco come e cosa è accaduto a chi ha provato a reagire. In edicola dal 13 marzo Panorama l’inchiesta di Antonio Amorosi. Continua a leggere

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Nuove streghe in America: esoterismo, femminismo e campagne anti-Trump

Essere una strega è una moda: esoterismo e tarocchi travolgono le donne in America  e si uniscono a femminismo e campagne anti-trump.

È un reportage di Luciana Bellini su D di Repubblica a raccontare il grande ritorno delle streghe in America. Un vero grande business, un ritorno all’esoterismo con pennellate (neanche troppo nascoste) di politica e strumentalizzazione sociale.
Accanto ai tarocchi e al malocchio da scacciare, adesso, c’è l’attivismo. Perché le nuove streghe americane sono smart, 2.0, capeggiate da donne super social come Amanda Yates Garcia, ribattezzata “L’Oracolo di Los Angeles” per i suoi incantesimi lanciati contro Donal Trump.
A fare da filo conduttore tra il vecchio e il nuovo c’è il paganesimo, che viene declinato però in maniera moderna. Niente pentoloni, pugnali o corsetti, niente sacrifici nei boschi: tutte queste armi sono state sostituite da interventi politicizzati, in difesa del corpo della donna, dell’aborto.
All’urlo di “Io sono Mia” le streghe moderne in America guadagnano fama e denaro organizzando “analisi del percorso vitale”, “sessioni di divinazione alchemica” e purificazioni dell’energia. Sono loro le nuove maghe, che si propongono di cambiare il mondo facendo leva sull’energia. E sui cartelli di protesta.
fonte – https://vocecontrocorrente.it/nuove-streghe-in-america-esoterismo-femminismo-e-campagne-anti-trump/

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Segnalazioni

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza

Segnalazioni
Sabato 23 marzo 2019: pellegrinaggio alla Scala Santa di Campli (TE)
ore 8,30 S. Messa all’oratorio del Prez.mo Sangue in Via Ofanto 24 a Pescara;
ore 10,45 appuntamento alla Scala Santa di Campli. I pellegrini saliranno in ginocchio i 28 gradini della Scala Santa.
San Francesco dal Sultano 
Dal canale YouTube di Sursum Corda: “Discorso di San Francesco davanti al Sultano Al-Malik al-Kāmil”.
 
5 per mille alla Mater Boni Consilii Onlus
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San Tommaso: Le ragioni per cui l’Impero fu trasferito dai Greci ai Germani

• Ci furono ancora molti altri Concilii da Costantino a Carlo Magno, pur restando questi i principali, nei quali i Prìncipi si mostrarono sottomessi e fedeli alla Chiesa. Soprattutto Giustiniano dopo lo svolgimento del quinto Concilio di 120 vescovi (…). Questo infatti risulta evidente dalle leggi che egli fece a favore dello stato ecclesiastico. E anche dalla lettera che mandò in tutto l’impero dopo la celebrazione del Concilio di Costantinopoli, nella quale dichiarava di sottomettersi alle istituzioni della Chiesa, ordinando ai popoli di obbedirle in tutto, ribadendo anche le deliberazioni dei quattro Concili che abbiamo ricordato e riconfermandole, mettendo le sue sanzioni e le sue leggi al servizio delle Istituzioni ecclesiastiche, soprattutto riguardo alle usure e al matrimonio, intorno ai quali è imbastita tutta la vita.
• Questo Concilio fu celebrato contro Teodoro e i suoi seguaci di Costantinopoli, i quali affermavano che il Verbo di Dio era distinto dal Cristo, e negavano anche la Beata Maria. Il sesto, poi, fu celebrato nella città imperiale predetta col patrocinio di Costantino IV; vi parteciparono 150 vescovi, su richiesta di Papa Agatone contro (coloro) che sostenevano esservi in Cristo una sola operazione e una sola volontà, secondo l’eresia di Eutiche. In questo concilio Costantino, che visse 150 anni dopo Giustiniano, favorì molto la fede, distruggendo gli eretici monoteliti, che il padre e il nonno avevano favorito, e fece restaurare le chiese da loro distrutte. Continua a leggere

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La D'Urso dedica un programma a gay, trans e fecondazione eterologa

Ieri sera è andata in onda della prima puntata di “Live – Non è la D’Urso”, il nuovo show in prima serata condotto dall’onnipresente presentatrice Mediaset.
Lgbt e gender a più non posso. E’ iniziata ieri la serie di puntate di “Live-Non è la D’Urso”, ma l’idea che si tratti di Tv spazzatura” è già abbastanza chiara. Dalle 21:30, fino a tarda ora, Barbara D’Urso è stata grande mattatrice della prima serata di Canale 5, come se le sue dirette quotidiane il pomeriggio (domenica compresa) e la fiction de “La dottoressa Giò” non fossero già abbastanza.
Ma se, com’è noto, la conduttrice ha sempre dato ampio spazio nei suoi programmi a tematiche come l’omosessualità o la disforia di genere, ieri sera probabilmente si è toccato il punto più alto (o più basso). Bastava accendere la tv intorno alle 22:30 per trovare un vero e proprio “plotone di esecuzione arcobaleno”, pronto a massacrare chiunque la pensasse diversamente. In studio, oltre alla conduttrice c’era Heather Parisi, tornata di corsa dalla Cina solo per questa “illustre” ospitata. Non solo è continuata la polemica con la povera Lorella Cuccarini (rea di aver difeso la famiglia tradizionale), ma la Parisi ha raccontato la sua storia di fecondazione eterologa. La ballerina ha infatti messo al mondo due figli a quasi cinquantanni, dopo aver precedentemente congelato i propri ovuli. Continua a leggere

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Riti orientali: arriva la distruzione con 50 anni di ritardo?

 

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 23/19 del 14 marzo 2019, Santa Matilde
Riti orientali: arriva la distruzione con 50 anni di ritardo?
Le comunità del Medio Oriente unite a Roma nel corso dei secoli hanno superato ogni genere di avversità e hanno sempre conservato gli antichi riti (scippati dagli scismatici nei secoli passati). Dopo 50 anni dalla rovinosa riforma del rito romano, la mano modernista sembra volere colpire anche i venerabili riti dell’Oriente cristiano (celebrati in comunione con gli occupanti della Sede Apostolica). Si noti il tono usato dal ‘patriarca’ caldeo (eletto da Benedetto XVI): sembra di leggere un vescovo ‘conciliare’ degli anni ’70. 
Patriarca caldeo: riformare riti e tradizioni, per rispondere alle sfide della modernità
Il card. Sako entra nel dibattito sul rinnovamento delle Chiese orientali, alcune delle quali vogliono restare “legate in modo ostinato” ai dettami del passato. Serve cambiare, mantenendo “originalità e autenticità” e rinnovando la sfida “missionaria”. Le persecuzioni hanno generato comunità “etniche e chiuse”. Guardare alle esigenze e ai problemi “attuali”.
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Arrestatelo, elogia la famiglia

“Christus Rex-Traditio sarà presente per dare testimonianza del diritto alla Vita, ad avere mamma e papà, ad essere Cattolici, senza compromessi. Saremo ben rappresentati dall’ Avvocato Gianfranco Amato, che è tra i relatori. Ovviamente, non parteciperemo ad alcuna iniziativa o marcia di preghiera a margine del convegno”.
QUINTA COLONNA

di Marcello Veneziani
Più che il congresso mondiale della famiglia, in programma a Verona a fine mese, colpisce la mobilitazione isterica, ideologica e intollerante della sinistra italiana, delle sue portaerei a mezzo stampa, contro la famiglia e il suo contesto. Si può dissentire sul ruolo della famiglia, e ancor più sulle manifestazioni in suo favore; ma non si può definire eversiva la difesa della famiglia, evocare fanatismi, estremismi e totalitarismi per squalificare chi la promuove, e poi ridurre a “merda” principi e pratiche di vita, di fede e di cultura come Dio, patria e famiglia che denotano la storia dell’umanità e di ogni civiltà. Si avverte qualcosa di barbarico e di bestiale, un nichilismo volgare da osteria, un progressismo eruttante e ottuso nelle posizioni assunte contro la famiglia, contro l’amor patrio e contro la fede in Dio. Nessuno pretende che venga sancito anche in questi casi il reato d’opinione per chi oltraggia e vilipende questi principi e queste esperienze storiche, come oggi accade nel nome del razzismo, della xenofobia, del sessismo e dell’omofobia. Continua a leggere
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Gianna Jessen: la sopravvissuta all'aborto arriva in Italia per raccontarsi

Gianna Jessen è l’attivista antiabortista statunitense più qualificata a parlare del tema: è sopravvissuta all’aborto e invita a riflettere.
Gianna Jessen arriva in Italia, a Cesena. Si tratta di un intervento molto atteso: la Jessen, sopravvissuta a un aborto, è una delle più importanti attiviste antiabortiste statunitensi.
La Jessen, che ha 42 anni, è da sempre impegnata a sostenere i movimenti che si oppongono all’aborto e ha raccontato la sua storia al Congresso degli Stati Uniti d’America e alla Camera dei Comuni del Regno Unito.
L’attivista antiabortista racconta la sua storia: è nata alla trentesima settimana di gravidanza di sua madre, una diciassettenne del Tennessee, a seguito di un tentativo di aborto fallito. I suoi genitori non la volevano.
Il feto però sopravvisse all’iniezione di una soluzione salina nell’utero. «Un aborto salino consiste nell’iniezione di una soluzione di sale nell’utero della madre – dice la Jensen nelle sue testimonianze – il bambino inghiotte la soluzione, che lo brucia dentro e fuori, e poi la madre partorisce un bambino morto entro 24 ore». Continua a leggere

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