Sudafrica, il leader del partito afrikaner: "Ci stanno uccidendo. Serve l'aiuto dei fratelli europei" (Video)
Pretoria, 18 mar – Il sogno della “nazione arcobaleno” di Mandela si sta trasformando in un incubo anche agli occhi dei più inguaribili ottimisti. Impoverito, con un tasso di criminalità tra i più alti al mondo e con tensioni etniche sempre più forti, il Sudafrica si avvicina alle elezioni del prossimo 8 maggio tra mille incertezze. Tra i temi caldi della campagna elettorale c’è senza dubbio quello della redistribuzione della terra, o per essere più precisi la questione dell’esproprio senza compensazione delle terre degli agricoltori bianchi. Il presidente Cyril Ramaphosa, espressione dello storico partito di governo African National Congress, alcuni mesi fa aveva dato il suo placet alla proposta di modifica della Costituzione per permettere una più “equa” redistribuzione dei terreni.


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Adesso arriva anche la “co-madre”. Come se non avesse altre priorità, adesso la sinistra tedesca si concentra sulla riforma della legge sulla genitorialità. La sta elaborando il ministro tedesco della Giustizia, la socialdemocratica Katarina Barley, che fino all’anno scorso rivestiva la carica di ministro federale per la Famiglia. A quanto riferisce il Giornale, infatti, la donna compagna di una donna che dia alla luce un figlio, sarà automaticamente – secondo il progetto – designata come co-madre del neonato. Per giustificare la propria scelta, il ministro socialista ha detto: «Sulla base delle possibilità offerte dalla moderna medicina riproduttiva e delle forme familiari vissute nella società, la legge sulla genitorialità è almeno in parte obsoleta».
Si tratta di Lorenzo Orsetti, da un anno e mezzo nel paese come volontario, per combattere a fianco dei curdi.
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ADDIRITTURA
Quante volte, scorrendo le schermate dei social, o ascoltando i discorsi di entusiasti padroni di cani o altri animali domestici, avete letto o sentito pronunciare le frasi: «gli animali sono migliori degli uomini», «più conosco gli uomini e più amo gli animali»? Questi commenti sono spesso espressi da persone amareggiate dalle relazioni umane, che dopo una vita di delusioni finiscono con il vedere in una bestiola l’interlocutore ideale. Del resto, chi meglio di un essere senza dono della parola – e quindi incapace di contraddittorio – può prestarsi al lenimento di un handicap sociale? L’animale domestico è una creatura totalmente dipendente dalle cure umane, fagocitata nella sfera affettiva del padrone a tal punto da costituire un rapporto privo di gelosie e ansie da tradimento. Il proprietario tende a riversare sull’animale le proiezioni e le frustrazioni della propria esistenza, trasformandolo nel proprio alter ego, attribuendogli sentimenti, pensieri, moralità di tipo umano. Gli vengono dedicate attenzioni costose ed eccessive, un insulto nei confronti delle persone che non possono permettersi nemmeno una frazione degli agi riservati a queste bestie. Spesso questi atteggiamenti vengono rivendicati istericamente attraverso l’uso dei social, mostrando il consueto scollamento patologico dalla realtà a cui siamo ormai abituati.
Sabato 18 maggio 2019