Chicco, dove c’è un cretino (che vede “fasci” ovunque)

di Alessio Mannino
Chicco, dove c’è un cretino (che vede “fasci” ovunque)Dare del “fascista” allo spot pro-figli dell’azienda di prodotti per l’infanzia dimostra che si è perso il senso del limite. E dell’essere genitori
A riprova di quanto la pubblicità sia il vero Intellettuale Collettivo della società dei consumi, lo spot televisivo della Chicco che invita a farlo approfittando dell’assenza degli azzurri ai Mondiali, tornando a figliare di gusto in un’Italia che procrea poco, ha scatenato l’indignazione sul web perennemente mestruato, manco fosse un messaggio istituzionale promosso dal nuovo governo populista e sovranista. “All’armi, son fascisti”: pure i copywriter dell’azienda di carrozzine e articoli per neonati? Sì, secondo chi ha sbroccato sui social network, che poi sono i fascio-onnivedenti, quelli che vede la gente fascia ovunque – la prossima volta, che ne sappiamo noi, potrebbe capitare alla Nutella (troppo scura, quasi nera), o alle associazioni di categoria agricole che invitano a comprare italiano (autarchia, autarchia!) o a chi dovesse mai rievocare in termini non diffamatori opere come la bonifica dell’Agro Pontino (ah no, l’ha già fatto Antonio Pennacchi, comunista duro e puro, col suo – bellissimo – “Canale Mussolini”). Continua a leggere

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Aiutarli a casa loro?

Risultati immagini per stop immigrazioneSegnalazione del Blog di Maurizio Blondet
di Ilaria Bifarini
Dove sono finiti i miliardi di dollari degli aiuti all’Africa?
Ingenti prestiti da parte delle organizzazioni finanziari internazionali, consistenti sgravi del debito statale, fondi raccolti da iniziative private, che hanno mobilitato tutti, dai singoli cittadini occidentali attraverso forme organizzate di beneficenza alle star dello spettacolo, che si sono spese per i diritti dei più deboli attraverso concerti ed esibizioni.
Fiumi di miliardi di dollari che non sembrano aver intaccato per nulla il problema del sottosviluppo e della povertà endemica del Terzo Mondo. Anzi. E’ stato riscontrato che, dalla metà degli anni Novanta, circa 60 paesi in via di sviluppo siano diventati più poveri in termini di reddito pro-capite rispetto a 15 anni prima. Entro il 2030 i due terzi dei poveri di tutto il mondo proveranno dall’Africa.
L’Africa dunque è sempre più povera, ma di una povertà nuova rispetto a quella del passato coloniale. Il continente africano annovera infatti i paesi con i più alti livelli di disuguaglianza al mondo, in cui il divario tra una ristretta élite dedita al lusso e il resto della popolazione che vive in uno stato di miseria è abissale.
Dunque, cosa non ha funzionato? Dove sono finiti i fiumi di miliardi di dollari? Continua a leggere

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L’alleanza Putin-Salvini-Trump può rifondare l’Europa?

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L’alleanza Putin-Salvini-Trump può rifondare l’Europa (titolo dell’autore, che non contiene il punto interrogativo del titolo redazionale, ma è un’affermazione)
Scritto e segnalato da Danilo Quinto
Oggi, Domenica 15 luglio, in tribuna dello stadio di Mosca, per la finale dei mondiali di calcio, siederà Matteo Salvini. Ci auguriamo di tutto cuore non debba assistere al trionfo della grandeur francese. Pensiamo che Salvini sia della stessa idea.
E’ naturale che Emmanuel Macron – il Re Sole, come l’ha chiamato Le Nouvel Observateur dopo la festa costata 286.000 euro che ha fatto organizzare a Versailles, per festeggiare il primo anno del suo mandato presidenziale – piaccia all’intellighentia post-comunista e radical-chic, quella, per intenderci, di Matteo Renzi ed Emma Bonino, che non a caso si preparano, secondo alcuni, a lanciare un partito insieme sull’onda del grande successo italiano di +Europa e dell’azzeramento del PD. Stessa arroganza. Stessa ansia per il potere. Stessa ambiguità, come quella che il presidente francese mostra dando una carezza e un bacio al papa qualche giorno dopo aver partecipato insieme a sua moglie Brigitte – divorziata e nonna di 6 nipotini – ad una “Festa della Musica” all’Eliseo, dove il dj Kiddy Smile si esibiva con una maglietta con sopra scritto «Figlio di immigrati, nero e pederasta». Sempre in quell’occasione, Brigitte e Emmanuel – che sembra abbia speso per il trucco la bellezza di 26.000 euro nei primi 3 mesi del mandato presidenziale, oltre a 34.000 euro per la costruzione di una piscina privata nella sua residenza di Fort de Brégançon e 500.000 euro per raffinatissimi e firmatissimi articoli da tavola per l’Eliseo – si facevano fotografare insieme ad omosessuali travestiti, perché quella festa era stata fatta per celebrare l’omosessualismo e la pederastia. Continua a leggere

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La Speranza, la piccola bambina che tiene per mano…

di Danilo Quinto
Non è adatto, sia per la sua lunghezza, sia per i suoi intendimenti, a coloro che vanno di fretta.

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“Signore, ci sei tu, mi basti tu”. Questo dice colui che ha fede di fronte alle umiliazioni, agli scoraggiamenti, alle sofferenze, alle ingiustizie, alle sconfitte che subisce nel suo percorso terreno.
Quando l’uomo che ha fede si sente prostrato e vive una fatica che per lui è insostenibile – anche rivolgendosi umilmente a Dio per chiederGli aiuto e sostegno – proprio allora esercita la fede. Nel fondo più profondo della sua vita, la risposta dell’uomo a questo stato di prostrazione può squarciare e aprire il Cielo. Renderlo forte rispetto a qualsiasi tipo di evento terreno si verifichi.
Gesù esprime questa realtà della nostra vita con l’immagine della “porta stretta”. Dice (Lu, 13, 24): “Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno”Continua a leggere

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Inutile e vuoto documento vaticano sulla Finanza

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di Andrea Cavalleri
La Congregazione per la Dottrina della Fede e il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, il 17.05.2018 hanno pubblicato un documento intitolato  “Oeconomicae et pecuniariae quaestiones”.
L’approccio al problema viene condotto sotto forma di “Considerazioni per un discernimento etico”, cioè una forma ibrida, che non è un chiaro pronunciamento ma solo una vaga esortazione (ma allora c’era il bisogno di scomodare la Congregazione per la Dottrina della Fede?) in linea con lo stile ondivago di tutti gli ultimi scritti provenienti dal Vaticano.
Il tema dell’impatto della finanza sul mondo di oggi era doveroso e va reso atto agli autori dello scritto di avere correttamente sollevato le questioni attuali e reali. Continua a leggere

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Migranti: un successo internazionale. E morale

di Maurizio Blondet

SUI MIGRANTI, UN SUCCESSO INTERNAZIONALE. E MORALE .

SUI MIGRANTI, UN SUCCESSO INTERNAZIONALE. E MORALE .

Poiché nessun giornale o tv italiano ve  lo dice, diciamolo:   sui migranti, il governo italiano ha  riscosso un grande successo internazionale. Un successo politico e morale, perché ha costretto tutti i governi che ci hanno accusato di disumanità e  violazioni del codice dei salvataggi  perché “l’Italia chiude i suoi porti”, a dichiarare che chiudono i lor Esemplare  il caso della …
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Diciamolo: i sovranisti hanno ragione e gli insulti non li fermeranno

di Marcello Foa
Diciamolo: i sovranisti hanno ragione e gli insulti non li fermeranno
Fonte: Marcello Foa
E dire che fino a poco tempo fa, gli intellettuali mainstream tentavano di screditare i sovranisti come pericolosi neofascisti. Oggi possiamo dirlo: i sovranisti avevano ragione e non c’è insulto che riuscirà a fermarci, per una ragione tanto semplice quanto inaspettatata: gli elettori stanno distruggendo scheda dopo scheda quel costrutto neoglobalista e transnazionale che anni di incessante propaganda hanno tentato di trasformare in un Destino ineludibile. Lo confesso: era difficile immaginarlo in queste proporzioni. La campagna mediatica (ma non solo) lanciata dall’establishment per fermare i populisti in ogni Paese (dagli Stati Uniti alla Gran Bretagna, dall’Austria all’Italia) è stata di una virulenza senza precedenti ed è destinata a durare. Pensate solo alle ultime vergognose accuse di Repubblica che ha etichettato come “rosso-bruni” molti intellettuali rei di essere favorevoli al governo legastellato e che accusa Matteo Salvini di essere un nazista. Fango, spazzatura, nient’altro che spazzatura.
Trump negli Stati Uniti ha subito lo stesso trattamento. Eppure la diffamazione non fa più presa, nemmeno se è strillata dal 90% dei media; anzi, produce l’effetto contrario. La popolarità del presidente degli Stati Uniti è altissima, la Lega passa di vittoria in vittoria e i 5 Stelle hanno schiantato a sinistra quel Pd per cui tifano quasi tutti i talk show. Tutto questo accade perché i cittadini sono stufi di non essere più padroni del proprio destino e non si fanno più incantare dalla narrativa, inzuppata di spin, volta a creare l’impressione che lo Stato sia una reliqua del passato e che il mondo sarà ineluttabilmente multiculturale, multietnico, governato da democrazie virtuali ma controllato di fatto da élite autonominatesi e prive di legittimità popolare. Altro che reliqua, lo Stato è più vivo che mai! Continua a leggere

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L'intero mondo occidentale vive in una dissonanza cognitiva

di Paul Craig Roberts
L'intero mondo occidentale vive in una dissonanza cognitiva
Fonte: Megachip
In questo editoriale mi accingo a utilizzare tre delle maggiori notizie correnti per illustrare la sconnessione che alligna ovunque nella mente occidentale.
Iniziamo con la questione della separazione delle famiglie. La separazione dei bambini dai genitori immigrati o rifugiati o richiedenti asilo ha suscitato così tante proteste che il Presidente Trump ha indietreggiato e firmato un ordine esecutivo per far finire la separazione delle famiglie.
L’orrore dei bambini rinchiusi in magazzini gestiti da privati che si arricchiscono coi soldi dei contribuenti, mentre i genitori sono perseguiti per ingresso illegale, ha risvegliato dal loro torpore persino gli Americani autocompiaciuti di essere “eccezionali e indispensabili” [fa riferimento alla nota affermazione dei presidenti statunitensi che gli USA sono una nazione eccezionale e l’unica indispensabile nel mondo (sic!) – NdT].
Rimane un mistero perché il regime di Trump abbia scelto di gettare discredito sulla sua politica di rafforzamento delle frontiere separando le famiglie.
Forse la politica era quella di scoraggiare l’immigrazione illegale lanciando il messaggio che se venite in America i vostri bambini vi saranno strappati.
La domanda è: come mai gli Americani riescono a vedere e rifiutare l’inumana politica di controllo delle frontiere e non vedono e rifiutano l’inumanità della distruzione delle famiglie che è stato il costante risultato della distruzione da parte di Washington in tutto o in parte di sette o otto Paesi nel XXI secolo?
Milioni di persone sono state separate dalla famiglia dalla morte inflitta da Washington e per quasi due decenni non ci sono state praticamente proteste. Nessun grido di protesta ha fermato George W. Bush, Obama e Trump dal perpetrare atti chiaramente e senza possibilità di smentita illegali, definiti dalla legge internazionale stabilita dagli USA stessi, come crimini di guerra contro, gli abitanti dell’Afghanistan, dell’Iraq, della Libia, della Siria, dello Yemen e della Somalia. Possiamo aggiungere un ottavo esempio: gli attacchi militari dello stato fantoccio ucraino neo-nazista e armato e finanziato dagli USA contro le province russe separatiste.
Le morti in massa, la distruzione delle città, dei paesi, delle infrastrutture, le menomazioni, fisiche e mentali, lo sradicamento che ha inviato milioni di rifugiati i fuga dalle guerre di Washington a invadere l’Europa, dove i governi sono fatti da una collezione di lacchè idioti che hanno sostenuto gli enormi crimini di guerra di Washington in Medio Oriente e Nord Africa, non hanno prodotto nessun grido di dolore paragonabile a quello contro la politica di Trump sull’immigrazione.
Stiamo vivendo una forma psicotica di massa di dissonanza cognitiva? Continua a leggere

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Il maricello

di Marcello Veneziani
Mio padre era un grande costruttore di maricelli. Appena arrivava al mare, si spogliava e cominciava l’opera. Edificava con due pietre piatte più grandi un sedile in riva al mare e con i piedi nell’acqua cominciava la sua impresa edile. Radunava in cerchio i sassi più grandi, ora spostandoli, ora facendoli scivolare fino a capovolgerli, riportando alla luce il loro versante più scuro, un ventre verde intenso abitato da cozze, alghe, granchi e lumache. Poi creava un doppio strato di cinta per la sua piscina naturale. Lavorava sodo. A volte finiva l’opera quando dovevamo rientrare a casa.
Quand’ero piccolo il maricello era fatto apposta per me. Ero felice di entrare in quella conca paterna, guazzavo beato e protetto; ero convinto che il suo stesso nome, maricello, fosse derivato dal mio, o viceversa. Però quando diventai appena più grande e andai in mare aperto, mio padre continuò la sua edilizia marina, con la stessa lena, anche senza un beneficiario visibile.
Ritrovò una motivazione affettiva a costruire piscine provvisorie quando arrivarono i suoi nipoti, e poi i miei figli. Fece maricelli per loro, a volte anche a due piazze, per evitare conflitti interportuali tra i piccoli usufruttuari. E continuò nella sua arte di costruzione marittima anche quando loro erano grandi e lui aveva ormai varcato l’età più grave. Arrivava al mare e si metteva all’opera con solerzia, come se avesse un contratto da rispettare con la capitaneria di porto o chissàchi. O come se fossero degli ex voto per Nettuno, per Afrodite o per qualche ignota divinità marina. Continua a leggere

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Andrea Bacciga, Bertucco ed Evola: note in margine ad una polemica

Risultati immagini per Bacciga, Evola, BertuccoRiceviamo e pubblichiamo la “lettera del lettore” giunta stamane, che condividiamo sia nei contenuti che nei toni (N.d.R.)
A lato, il Consigliere Comunale Avv. Andrea Bacciga
dell’Avv. Abbondio Dal Bon

Spettabile Redazione,
intervengo a margine della stucchevole polemica innescata dal consigliere comunale di minoranza, e di sinistra, (a Verona, n.d.r.) Michele Bertucco.
Codesto consigliere, autoinsignitosi del ruolo di poliziotto del pensiero e di censore secondo i ristretti canoni del politicamente corretto, stigmatizza la proposta del consigliere comunale Andrea Bacciga di intitolare una via della nostra città all’artista e filosofo Julius Evola.
Giovi ricordare a questo signore come proprio autorevoli protagonisti del dibattito culturale, da sinistra, e non solo, ieri ed oggi abbiano, pur a diverso titolo, apprezzato la figura di Evola. Tra gli altri, in ordine sparso: Cesare Zavattini, Fellini, Lucio Dalla, Roberto Saviano, Massimo Cacciari, Franco Volpi, Antonio Gnoli e Giuseppe Sinopoli.

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