A scuola s'insegna il gender: le lezioni lgbt arrivano anche in America

Lezioni di gender a scuola: il Dipartimento dell’Istruzione della California approva i corsi su omosessualità e transgenderismo.
Le lezioni gender non sono una novità:  a Londra i bambini sono obbligati a seguirli, nonostante le proteste. Si è cercato di inserirli anche in Italia, finora senza successo. Ma sono ufficialmente arrivati in America, e in particolare in California.
Questo stato americano è stato elogiato dalle comunità LGBT proprio per aver approvato le nuove linee guida sull’istruzione che trattano la questione della fluidità di genere.
A seguite i corsi saranno bambini di appena cinque anni che oltre a vedersi spiegare il transgenderismo, sentiranno parlare di operazioni di cambio di sesso, di relazioni omosessuali e chi più ne ha più ne metta.

 

Le nuove linee guida generali della California, in più, incoraggiano gli insegnanti a consigliare gli adolescenti LGBT sulle pratiche del sesso sicuro. Si parlerà di masturbazione già dalle scuole medie.
In segno di protesta contro la decisione, centinaia di genitori preoccupati si sono riuniti per protestare, sottolineando quanto queste lezioni violino i diritti della mamme e del papà a parlare con i figli di sesso, quand’è il momento.
La maggior parte dei presenti ha concordato che le questioni delicate riguardanti il comportamento sessuale e i transgender dovrebbero essere discussi a casa e non far parte di lezioni di gender imposte dal sistema educativo.
fonte – https://vocecontrocorrente.it/a-scuola-sinsegna-il-gender-le-lezioni-lgbt-arrivano-anche-in-america/

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Salvini attacca il mondo Lgbt: 'Auguri a tutte mamme, non alle genitrici due'

Polemiche sulla frase del vice premier, a favore della famiglia naturale.
La festa della mamma diventa fonte di polemiche fra le forze politiche. Fra i rappresentanti delle istituzioni che hanno rivolto gli auguri alle madri italiane anche il vice premier Matteo Salvini, che ha lanciato però una stoccata contro le famiglie arcobaleno. Intervenendo durante un comizio a Sanremo, il leader leghista ha affermato: “Per maleducazione non l’ho fatto all’inizio, ma dico auguri a tutte le mamme che sono in questa piazza. A quelle che non ci sono più e a quelle che lo diventeranno, ma non auguri alle genitrici 2″.
Un riferimento a quel “genitore uno e genitore due”, che il governo si è subito impegnato a rimuovere dai documenti d’identità, in rispetto delle figure appartenenti alla famiglia tradizionale.
Le frasi di Salvini hanno scatenato una serie di polemiche sui social, da parte del mondo lgbt.
fonte – https://vocecontrocorrente.it/salvini-per-la-famiglia-auguri-a-tutte-mamme-non-alle-genitrici-due/

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Salone, squadrismo radical chic contro Chiara Giannini

Chiara Giannini, collega de Il Giornale, e autrice del libro «Io Sono Matteo Salvini» pubblicato dalla casa editrice AltaForte, esclusa dal Salone del Libro di Torino, è oggetto di una vergognosa campagna denigratoria da parte della sinistra globalista.

Emanuele Fiano ha scritto su Facebook: «Io non ho più parole. Veramente. Ci sono persone che dovrebbero sciacquarsi la bocca prima di parlare dei milioni di schiavi umani torturati, disumanizzati, gasati e poi bruciati nei campi nazisti, e questa mentecatta viene a paragonarsi a loro perché non ha potuto presentare un libro. Non mi fate dire altro per carità umana. Se mio padre potesse parlare, se solo potesse parlare».

Durissima la replica della giornalista del Giornale, che ha annunciato una raffica di querele.«Siccome c’è chi strumentalizza sul fatto che ho accostato la limitazione della mia libertà, con quella di coloro che sono stati chiusi nei campi di concentramento – osserva su Facebook Chiara Giannini – vorrei specificare che ho massimo rispetto per chi ha subito una tale tragedia. Mi addolora che proprio da loro arrivi la censura al mio libro, ovvero proprio da chi sa benissimo che vuol dire subire limitazioni di libertà di ogni genere. La limitazione di qualsiasi tipo di libertà è reato!». Continua a leggere

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Disponibili i numeri 160 e 161 di Sursum Corda – 5×1000

Sul sito sono disponibili i   numeri 160 e 161 (dal 12 al 19 maggio 2019)  di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download   dedicata ai soli Associati.
Abbiamo caricato sul sito e mandato già in stampa anche il numero 161 di Sursum Corda® perché sabato 18 e domenica 19 maggio saremo a Loreto in occasione del Pellegrinaggio della Tradizione . Invitiamo tutti gli Associati ed i Simpatizzanti a partecipare.
Per donare il 5×1000 alla nostra piccola Associazione seguire le istruzioni pubblicate in questo PDF .
fonte – https://www.sursumcorda.cloud/settimanale/indici-sursum-corda.html

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Cannabis light, neuroscienziato mette in guardia politici e famiglie

Il Giornale ha potuto visionare dei risultati scioccanti sulla valutazione delle conoscenze e dei comportamenti degli studenti sulla vendita e l’uso della Cannabis light. “Il 64.8% degli intervistati erroneamente ritiene o non sa che la cannabis light può far risultare positivo il drug test nei guidatori“.
La Cannabis light è finita nei giorni scorsi sotto i riflettori della politica quando il Vice Presidente del Consiglio e leader della Lega, Matteo Salvini, ha proposto la chiusura di tutti i negozi, spuntati come funghi, che vendono questa sostanza in diverse parti d’Italia, spesso in prossima di scuole e luoghi frequentati dai giovani.
Faremo controlli a tappeto e chiederò da domani la chiusura uno per uno di tutti questi presunti negozi turistici di cannabis“, aveva spiegato il Ministro dell’Interno, ricordando che “vendono droga anche ai minori e che per quanto mi riguarda vanno sigillati dal primo all’ultimo.

Ce ne sono ormai più di mille al di fuori di ogni regola e di ogni controllo” e anticipando che non ha intenzione di aspettare la sentenza della Cassazione di fine maggio per chiudere “uno per uno tutti questi luoghi di diseducazione di massa“.
Contro la proposta di Salvini c’è stata una levata di scudi da parte delle forze politiche di sinistra, della metà dei sostenitori del governo di Giuseppe Conte, vale a dire i grillini pentastellati di Luigi Di Maio, di esponenti liberal e, naturalmente, degli stessi proprietari dei negozi che diffondono queste sostanze, gestori che qualche mese fa erano stati tirati in ballo anche dall’ex ministro Carlo Giovanardi.
Adesso scende in campo anche la scienza, anzi la neuroscienza, per bacchettare proprio quei politici che, indottrinati da anni da idee radical chic antiproibizioniste, non si sono ancora accorti della pericolosità di queste sostanze, di ogni droga.
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L'Europa ha masticato il latino per 20 secoli, non l'inglese. Ripartiamo da qui

L’Unione Europea è un grande progetto incompiuto, lasciato a metà, in balia delle banche e con poca attenzione ai suoi cittadini.

Se non ci credete, provate a cambiare paese.

Nella mia discreta esperienza di traslochi internazionali, sono stato residente in quattro paesi europei differenti e ho vissuto ogni volta gli stessi problemi: cambiare la targa dell’automobile, cambiare la banca, il numero di telefono, l’assicurazione sanitaria e sparpagliare i miei anni di lavoro in sistemi pensionistici che spesso non si parlano tra loro

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fonte – https://www.saturniatellus.com/2019/05/leuropa-ha-masticato-il-latino-per-20-secoli-e-non-ama-linglese-ripartiamo-da-qui/

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L'ideologia "immigrazionista" è la sintesi del cattocomunismo

Baget Bozzo, prima che la sinistra divenisse manifestamente migrazionista, aveva già compreso i pericoli corsi dalla nostra civiltà a causa del buonismo
Qualche giorno fa, di preciso lo scorso 8 maggio, ricorreva il decimo anniversario della morte di Don Gianni Baget Bozzo.

Sono apparse così una serie di riflessioni tese a rileggere e reintepretare il suo pensiero. Perché il sacerdote sceso in politica nella metà degli anni 80′ con il Partito Socialista, per poi passare con Forza Italia prima e con il Popolo della Libertà poi, aveva in qualche modo pronosticato l’avvento della cosiddetta ideologia migrazionista, che è tipica di certa sinistra.
Più di qualche passaggio, tra quelli a opera di Baget Bozzo sul tema, è approfondibile su Altantico Quotidiano. C’è un pezzo a firma di Anna Bono, che ben sintetizza come il presbitero di Savona possa essere considerato, oggi, un analista con ottime capacità previsionali. Tanto che si parla di quei “brani” in termini “profetici”. Don Gianni, in sintesi, aveva capito come la sinistra italiana stesse per fare del migrazionismo un mantra strutturale e come la colpevolizzazione dell’uomo occidentale, con tutto quello che ne consegue culturalmente, stesse per essere sposata dai leader progressisti che poi si sarebbero seduti sui tavoli che contano di lì a pochi anni. Continua a leggere

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Europee, il disastroso programma Pd sull'immigrazione: clandestini e porti aperti

Roma, 11 mag – “Berlusconi ancora una volta ha ingannato gli italiani: RADDOPPIATI GLI SBARCHI DEGLI IMMIGRATI CLANDESTINI”. Recitava così, perentoriamente, un manifesto elettorale del Pd risalente al lontano 2009. Esattamente dieci anni fa il partito dell’accoglienza e dell’integrazione, oggi schierato decisamente contro ogni discriminazione e contro la paura del diverso, nel furore della lotta contro il nemico di sempre, Silvio Berlusconi, non aveva remore nell’utilizzare il termine «clandestino» e nel prefigurare una temibile invasione di immigrati irregolari. Effettivamente allora le paure del Partito Democratico erano fondate: nel 2007 le richieste d’asilo erano state 13.310, mentre l’anno successivo erano più che raddoppiate, giungendo alla esorbitante quota di 31.723. Nulla a che vedere con i numeri davvero esigui registrati, ad esempio, nel 2016, quando le richieste d’asilo furono appena 123.600, o l’anno successivo, quando raggiunsero quota 130.119.
Nel frattempo, nel giro di un decennio, il termine «clandestino», utilizzato con assoluta disinvoltura dal Pd in quel manifesto è stato dichiarato discriminatorio, offensivo e umiliante da una sentenza del tribunale di Milano, che nel 2017 ha condannato la Lega al risarcimento di 10 mila euro e al pagamento di spese processuali per un importo pari a €4.270.
In dieci anni la sinistra progressista italiana è insomma passata dal servirsi delle ondate migratorie come di uno spauracchio da brandire per demonizzare ulteriormente il governo Berlusconi al considerare l’immigrazione una fondamentale risorsa per il nostro Paese. Tutto ciò sempre al netto di una propaganda piuttosto confusa in merito, visto che un giorno si criminalizza Salvini e quello successivo si elogia Minniti, il quale però non fu meno duro nei confronti delle Ong e concreto nella riduzione degli sbarchi (quantunque Salvini abbia, dati alla mano, fatto meglio del predecessore, sia guardando ai numeri degli arrivi sia considerando i morti in mare, notevolmente diminuiti). Continua a leggere

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E a Lilli apparve il diavolo

QUINTA COLONNA
di Marcello Veneziani
Non era un programma d’informazione giornalistica quello inscenato l’altra sera a Otto e mezzo da Lilli Gruber. Era un rito abbreviato dell’Inquisizione, o peggio, un esorcismo per scacciare il Diavolo, Matteo Satanini, al secolo Salvini. La Gruber aveva finalmente davanti a lei la Ragione Sociale del suo programma, l’Ossessione di ogni sua puntata: il Malefico Salvini. Non c’è serata che non contenga una decina di frecciate velenose contro l’Orco padano. La mission di Otto e mezzo è sparlare di Salvini e di tutto ciò che possa giovare a lui o ricondursi a lui, a torto o a ragione. E l’annessa ragione del suo programma è fissa sul tema derivato: se i grillini si possono redimere dall’abbraccio mortale di Salvini e se possono salvarsi, e salvare l’Italia, alleandosi con la sinistra, col Pd. Tutti gli ospiti si devono esercitare su questi due temi, è la loro prova del fuoco, il loro test d’ingresso. È una compagnia di giro a tema fisso.
Ma venerdì il Diavolo si è materializzato davanti a lei e al suo aiuto-esorcista, che faceva da spalla alla Gruber e cercava con gli occhi la sua approvazione e il suo sostegno. Non erano domande ma sentenze quelle che la Lilli rivolgeva alla Bestia Nera e non c’erano domande che non avessero già incorporata la risposta; ogni tentativo di replica difforme da parte dell’interessato era bocciato sul nascere, era considerata una diversione, un’elusione, comunque qualcosa che deviava la procedura (penale) del programma.
In molti passaggi era evidente l’inalberarsi e l’infastidirsi della conduttrice, il tono era alterato, a malapena era contenuto il livore isterico delle sue reazioni. In alcuni punti la Gruber sembrava un ufficiale austriaco che ordinava la raffica sul Nemico. Ma l’esecuzione alla fine non è riuscita, anzi si è ritorta a danno di chi la comandava.
Alle prime battute del programma anche chi non ha mai nutrito particolare simpatia per Salvini si sentiva quasi in dovere di solidarizzare con lui perché era imbarazzante il tono e il taglio dell’interrogatorio, la manifesta ostilità; nulla che ricordasse vagamente la deontologia professionale del giornalista. Ti pareva un’aggressione, più che un confronto. Con capi d’accusa che sconfinavano nel penale, nell’odio antropologico, nel disprezzo umano oltre che ideologico. Un disprezzo che si allargava a quei milioni d’italiani che la pensano come Salvini. Continua a leggere

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Europee 2019: Castagna e Amato invitano a sostenere la Lega

 

di Lucia Rezzonico

Matteo Castagna e Gianfranco Amato, assieme a Nicola Pasqualato hanno reso pubblico, ieri, il loro sostegno alla Lega per le Europee e le Amministrative del 26 maggio 2019.
“Ho lasciato la Lega 10 anni fa perché il tosismo la stava rovinando. Ho ritrovato molti vecchi amici e nuove persone motivati dal Sovranismo e dalla svolta impressa da Matteo Salvini. C’è spazio per alcune importanti istanze storiche della Tradizione Cattolica e su questo abbiamo aperto un dialogo, già nel 2015, col Verona Family Pride all’Arsenale”.

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Italiani sempre meno credenti, aumentano gli atei e gli agnostici

Saranno anche questi i frutti della “primavera conciliare” ? (N.d.R.)

I dati emersi da un’indagine di Doxa.
Italiani sempre più atei e agnostici, mentre la religione arretra. E’ questo il quadro emerso dall’ultimo sondaggio realizzato da Doxa e anticipato oggi sul “Fatto Quotidiano”.
Secondo l’analisi condotta sulla vita “spirituale” nel nostro paese, negli ultimi cinque anni si è verificato un ridimensionamento del numero dei credenti. Un calo pari al 7%, che risulta ancor più marcato tra i giovani e nelle aree geografiche del nord.
Di conseguenza, il dato degli atei e degli agnostici è sensibilmente lievitato. Il numero di chi si professa “non credente” è passato dal 10 al 15%, con picchi del 22% tra gli under 35. Anche qui, a colpire sono le percentuali riguardanti nord est e nord ovest, dove gli atei sono quasi il 30% della popolazione.
Infine, un dato relativo ai rapporti tra Stato e religione: secondo l’83% del campione l’Italia deve rimanere un paese “laico”, con una completa separazione tra politica e confessioni religiose di ogni tipo.
fonte – https://vocecontrocorrente.it/italiani-sempre-meno-credenti-aumentano-gli-atei-e-gli-agnostici/
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Tutte le volte che la UE ha fatto come Erdogan

TUTTE LE VOLTE CHE LA UE HA FATTO COME ERDOGAN

Erdogan ha ordinato che venga  ripetuto il voto ad Istanbul, la metropoli dove il suo partito ha perso . Guy Verhofstadt ,l’europeista,  vibra di indignazione per la violazione della “democrazia”. Ha twittato: “Questa decisione oltraggiosa evidenzia come Erdogan sta andando verso la dittatura. Sotto una tale  leadership, i colloqui di adesione della Turchia alla UE sono impossibili. Pieno sostegno al popolo turco protestando per i loro diritti democratici e per una Turchia libera e aperta!

Il punto è che Verhofstadt, oltre che presidente del gruppo ALDE nella oligarchia  eurocratica, è anche “coordinatore per il Brexit” per conto UE: e in tale veste, sta cercando di ottenere un secondo referendum nel Regno Unito, per strappare   una maggioranza a favore del “Remain”.
Insomma   sta realizzando   la violazione della democrazia di cui accusa Erdogan.

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FONTE – https://www.maurizioblondet.it/tutte-le-volte-che-la-ue-ha-fatto-come-erdogan/

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Campagna elettorale europeista

L’Europa è la migliore idea che abbiamo mai avuto”. Questo l’incipit scelto da 21 capi di Stato dell’Unione europea – fra cui Sergio Mattarella – per l’appello congiunto in vista delle prossime elezioni europee.
https://www.interris.it/esteri/l-appello-dei-capi-di-stato–ue-la-nostra-idea-migliore
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fonte – https://www.maurizioblondet.it/campagna-elettorale-europeista/

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Gaza: crimini e punti interrogativi

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza

Comunicato n. 38/19 del 10 maggio 2019, Sant’Antonino
 
Gaza: crimini e punti interrogativi
La Striscia di Gaza invivibile anche per l’Onu
Diventa ogni giorno più difficile capire le ragioni di questa guerra di razzi…
Diventa ogni giorno più difficile capire le ragioni di questa guerra di razzi e bombardamenti tra Gaza e Israele. Perché va avanti da settimane, con morti e feriti su entrambi i lati, anche se è sempre più evidente che nessuno, né i palestinesi né gli israeliani, né Hamas né Netanyahu, vuole davvero arrivare a uno scontro aperto. Eppure siamo qui, con centinaia di razzi che partono dalla Striscia e che hanno una gittata ormai doppia rispetto a quella di pochi anni fa, e i caccia dello Stato ebraico che spianano palazzi e centrano obiettivi strategici.
Con l’inevitabile dramma dei civili uccisi, donne e bambini compresi. Con lo strascico delle tensioni internazionali. L’impresa di capire si fa ancora più complessa se si tengono in conto i segnali di «distensione» (termine che da queste parti, come si vede, va usato con cautela) rilevati negli ultimi tempi. Hamas ha cercato di tenere a bada i gruppi islamisti più radicali, ancora convinti che la provocazione verso Israele sia la strada maestra per rivendicare i diritti dei palestinesi. E i suoi diplomatici non cessano di trattare con l’Egitto per tenere in vita il fragilissimo cessate il fuoco e, nello stesso tempo, allentare la morsa in cui il blocco israeliano tiene i due milioni di abitanti della Striscia.

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