'Dio, Patria e famiglia' valori fondamentali per il 51% degli italiani

Ecco il sondaggio che farà discutere. C’è una svolta
E gli italiani si riscoprirono “religiosi”. Sembra destinato a far discutere l’esito dell’ultimo sondaggio realizzato dall’istituto Quorum, in collaborazione con Youtrend. Oltre a rilevare le intenzioni di voto in vista delle prossime elezioni europee, i sondaggisti hanno voluto chiedere agli intervistati un parere su alcune tematiche di attualità.
Tra lavoro, occupazione, migranti e un ipotetico “pericolo fascismo”, una delle domande è stata incentrata sull’espressione “Dio, Patria e famiglia“. Agli utenti è stato chiesto quanto – secondo loro – questa triade rappresenti i valori fondamentali del nostro paese. Ebbene, quasi il 52% degli interpellati ha risposto di sì, mentre il restante 48% ha espresso parere negativo. Certo, si tratta quindi di una vera e propria spaccatura, ma il fatto che la maggioranza dei cittadini, nonostante il qualunquismo religioso ed etico, propenda verso una visione confessionale della vita è certamente un buon auspicio per il futuro dell’Italia.
fonte – https://vocecontrocorrente.it/dio-patria-e-famiglia-valori-fondamentali-per-il-51-degli-italiani/

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Vita e detti dei Padri del deserto: Giovanni il Persiano

Un tale disse al padre Giovanni: «Abbiamo tanto penato per il regno dei cieli; lo erediteremo infine?». E l’anziano disse: «Confido di ereditare la Gerusalemme dell’alto iscritta nei cieli. Colui che ha promesso è fedele; perché dovrei dubitare? Sono stato ospitale come Abramo, mite come Mosè, santo come Aronne, paziente come Giobbe, umile come Davide, eremita come Giovanni, contrito come Geremia, dottore come Paolo, fedele come Pietro, saggio come Salomone. E credo come il ladrone che colui che per la sua bontà mi ha donato tutto ciò, mi darà anche il regno dei cieli» (237d-240a).
Tratto da Vita e detti dei Padri del deserto, edizione Città Nuova, 1999.
fonte – https://www.sursumcorda.cloud/articoli/padri-del-deserto/2174-vita-e-detti-dei-padri-del-deserto-giovanni-il-persiano-parte-2-ed-ultima.html
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Appalti in Calabria, trema il Pd: il presidente Oliverio è nei guai

Dall’ospedale di Cosenza al museo di Alarico: ombre sugli investimenti pubblici. Terremoto nel Pd: venti gli indagati
Una raffica di avvisi di garanzia, notificati questa mattina dalla Guardia di Finanza e dai carabinieri, hanno scoperchiato il vaso di Pandora.

 E venti persone, molte delle quali sono esponenti di primo piano della politica regionale, sono indagate nell’ambito di un’inchiesta della procura di Catanzaro sulla gestione di appalti pubblici in Calabria. Gli inquirenti li ritengono a capo di una cupola formata da politici, tecnici e imprenditori. E tra questi c’è anche il presidente della Regione, Mario Oliverio (Pd).

L’accusa è associazione a delinquere. Al centro delle indagini, secondo quanto apprende l’agenzia Agi, sarebbero finiti certi investimenti pubblici erogati alla città di Cosenza. In particolar modo sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti sarebbero finiti quelli legati alla costruzione del nuovo ospedale, della metropolitana di superficie Cosenza-Rende e del museo di Alarico. Tra gli indagati, oltre al governatore piddì Oliverio, ci sarebbero Nicola Adamo, ex consigliere regionale e vice presidente della Giunta (anche lui del Partito democratico), Luca Morrone, figlio del consigliere regionale Giuseppe Ennio Morrone e il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto (Forza Italia). Inizialmente contrario al progetto metro, Occhiuto avrebbe barattato il proprio assenso con la promessa di finanziamenti per il museo di Alarico.
Gli imputati si sono subito dichiarati estranei ai fatti. Oliverio ha spiegato che alcune ipotesi di reato, come la gara di appalto per la metropolitana di Cosenza, risale al 2014, cioè precedentemente al suo insediamento alla guida della Regione, e che per altre, come la realizzazione del nuovo ospedale di Cosenza, è stato prodotto soltanto lo studio di fattibilità. “Sono quanto mai certo che, anche in questa occasione – ha commentato – nessun giudice condividerà una simile impostazione accusatoria, che intravede sospetti di reato in normali condotte di natura politica, nel senso aristotelico del termine”. Anche Occhiuto, dopo aver “chiesto di essere sentito al più presto”, ha provato a smontare le accuse che gli sono state mosse spiegando che “i finanziamenti e la copertura amministrativa per la realizzazione del museo di Alarico erano già stati concessi ben prima che Oliverio divenisse presidente della giunta regionale, e che la gara di appalto dei predetti lavori non può affatto essere definita illegittima, avendo anzi già superato il controllo del competente giudice amministrativo”. Non solo. Il primo cittadino ha anche fatto notare che “la pretesa utilità indebita, costituente contropartita del presunto patto illecito, consisterebbe nella promessa di un finanziamento per l’esecuzione di un’opera pubblica a vantaggio della città di Cosenza, e non già per miei interessi personali”.
fonte – http://www.ilgiornale.it/news/politica/appalti-calabria-trema-pd-presidente-oliverio-nei-guai-1690397.html?mobile_detect=false

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La fontana 'demoniaca' costa al Comune 150mila euro: è polemica

La prima ‘denuncia social’ è arrivata dal senatore Pillon.
Bufera sull’amministrazione comunale di Vergato, in provincia di Bologna, dopo che il sindaco ha inaugurato la nuova fontana destinata a  uno spazio pubblico. Il complesso scultoreo rappresenta in maniera inequivocabile la figura di un “satanasso” eccitato, che porta sulla schiena un bambino con ali da farfalla.
Una scelta del tutto discutibile, considerando anche i costi che l’amministrazione si è dovuta sobbarcare: ben 150mila euro. La notizia però non è sfuggita al senatore leghista Simone Pillon, che ha “denunciato” l’iniziativa del sindaco tramite un post su Facebook: “Se per i crocifissi vogliono le tendine io chiedo una colata di cemento per nascondere definitivamente questa porcheria“. In molti infatti hanno visto nella statua una raffigurazione sicuramente poco consona a uno spazio pubblico per bambini, nonché un vero e proprio inno alla pedofilia.
Ma a replicare a Pillon è stato lo stesso primo cittadino di Vergato. Massimo Gnudi (Pd) ha spiegato alla stampa locale che il “fauno ritratto è il fiume Reno, che porta sulle spalle il torrente Vergatello, mentre il tritone alla base è l’Appennino.  Insomma, è un’opera che racconta il territorio, con lo stile dell’artista Luigi Ontani”.
fonte – https://vocecontrocorrente.it/la-fontana-demoniaca-costa-al-comune-150mila-euro-e-polemica/

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Sudafrica, i boeri fondano cittadine per soli bianchi: "Così ci difendiamo dalle violenze dei neri"

La nascita di cittadine sudafricane per soli bianchi sarebbe, a detta dei promotori dell’iniziativa, l’unica soluzione possibile per scongiurare la scomparsa dell’identità afrikaner dal Paese
In Sudafrica, a 25 anni dalla fine dell’apartheid, la minoranza bianca ha deciso di reagire alle “discriminazioni” finora subite ad opera della maggioranza di colore.
I discendenti dei boeri hanno infatti recentemente scelto di dare vita a delle cittadine “solo per bianchi”, destinate a dare opportunità di lavoro e protezione alle vittime delle “rappresaglie” promosse dalla popolazione nera. Il territorio interessato dalla comparsa di comunità riservate agli Afrikaner è quello della provincia del Capo Settentrionale, nel nordovest del Paese.
La prima realtà abitativa nata per ospitare soltanto individui bianchi è stata Eureka, sorta da poco a breve distanza dalla città di Garies, sempre nella provincia in questione, per iniziativa dell’imprenditore agricolo Adriaan Alettus Nieuwoudt. Nella neonata comunità, munita di scuole, negozi e cliniche ben attrezzate, gli Afrikaner potranno, a detta di costui, “vivere e lavorare manifestando la propria identità e la loro lingua senza pericoli di ritorsioni”. L’imprenditore, proclamatosi promotore della lotta contro la “scomparsa della razza bianca dal Sudafrica”, ha quindi annunciato ultimamente ai media locali la nascita di Eureka promettendo di regalare appezzamenti di mille metri quadrati a ogni bianco che deciderà di trasferirsi in tale realtà monoetnica. Continua a leggere

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Ah, se avessimo un Governo, cosa potrebbe fare!

AH, SE AVESSIMO UN GOVERNO, cosa potrebbe fare!

Riporto qui da Zibordi quello che lui definisce “il più importante articolo di economia  pubblicato quest’anno”. Come risolvere il problema del Debito Pubblico italiano all’interno dell’Euro E’ la soluzione di John Cochrane per il debito pubblico. Creare una Moneta Elettronica del Tesoro che paga interessi.  Una moneta elettronica dello Stato (“Treasury Electronic Money”) presso il Ministero del Tesoro (quindi non una moneta creata dalla Banca Centrale come le banconote e come le “riserve” con cui la Banca Centrale compra i titoli).  In questo modo i cittadini hanno un conto presso il Tesoro, con bancomat e carta di credito, e finanziano il deficit senza accorgersene.

Leggi tutto.

fonte – https://www.maurizioblondet.it/ah-se-avessimo-un-governo-cosa-potrebbe-fare/

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Salone del Libro: la psicopolizia censura i giornalisti scomodi

di Enrica Perucchietti 
Fonte: Revoluzione
A pochi giorni dall’inizio della kermesse, è scattata la censura “rossa” al Salone del libro di Torino: alcuni giornalisti e l’editore Francesco Giubilei sono stati bollati come “neofascisti e razzisti” da Christian Raimo che, essendo membro del comitato editoriale del Salone, riveste un ruolo istituzionale…(si veda l’articolo di Francesco Giubilei).
Nel mirino della psicopolizia sono finiti rispettivamente:Alessandro Giuli(giornalista, autore televisivo e co-conduttore di Povera Patria, mi ha confermato che non era nemmeno stato invitato, quindi non aveva alcun evento in programma),Francesco Borgonovo(già caporedattore del quotidiano «Libero» e autore di La Gabbia su La7, è ora caporedattore per «La Verità», saggista e conduttore di Iceberg su Telelombardia) eAdriano Scianca(direttore de «Il Primato Nazionale», collaboratore de «La Verità» e responsabile nazionale della cultura per CasaPound Italia).A costoro si vorrebbe evidentemente impedire di presenziare alla Fiera e di esprimersi liberamente.
Nell’attuale società delpoliticamente corretto, in cui tutto viene spettacolarizzato e banalizzato, coloro che non si allineano al pensiero unico vengono denigrati, perseguitati e marchiati con lo stigma del “fascismo”.
Il paradosso è che la violenza, la censura e l’atteggiamento squadrista proviene proprio da coloro che si ammantano di slogan buonisti e si infarciscono la bocca di mantra politicamente corretti. Il politicamente corretto è divenuta una vera e propria ideologia che riscrive la lingua, indica una morale a cui sottostare e riprogramma le menti e i comportamenti delle masse. Continua a leggere

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Dizionario di teologia dommatica. La Santità della Chiesa

La Santità è la seconda proprietà che il Simbolo Niceno-Costantinopolitano attribuisce alla Chiesa e che promana dall’intima natura della medesima. Se infatti la Chiesa è «l’unione di Cristo con l’uomo in forma sociale» deve essere santa, come tutto quello che è a contatto con Dio. La Bibbia presenta la santità come l’attributo proprio della Chiesa: «Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, al fine di santificarla (…), di prepararsela come sposa immacolata, senza rughe e senza neo» (Efes. 5, 26); «Cristo ci elesse affinché fossimo santi e immacolati al suo cospetto» (Efes. 1, 4): «Diede se stesso per noi al fine di riscattarci da ogni iniquità e di purificarsi un popolo accettevole e zelante di opere buone » (Tit. 2, 14). La santità della Chiesa è triplice: santità dei princìpi, delle membra, dei carismi. La santità dei princìpi consiste nel fatto che la Chiesa è dotata di mezzi che sono atti a produrre la santità negli uomini (santità attiva). Realmente la dottrina dommatica e morale della Chiesa (Magistero) è il fermento che solleva la massa umana dalle oscurità della terra agli splendori del cielo; i suoi Sacramenti (Ministero) sono i canali che trasmettono la grazia santificante; la sua autorità (Impero) tende unicamente a guidare i fedeli per la via della perfezione. La santità delle membra risulta dallo spettacolo costantemente verificatosi nella storia del Cristianesimo di moltissimi fedeli viventi secondo i precetti del Vangelo (santità comune) e di molti altri che, seguendo anche i consigli evangelici, sono giunti fino alle ardue vette dell’eroismo (santità esimia), che suole essere sancita dalla canonizzazione. Tutti i secoli della storia dei popoli cristiani, da San Paolo a San Benedetto, da San Francesco d’Assisi a Santa Teresa di Gesù, da San Vincenzo de’ Paoli a San Giovanni Bosco sono intersecati dalla scia luminosa della santità eroica (santità passiva). La santità dei carismi emerge dal dono dei miracoli, con i quali lo Spirito Santo suole manifestare la sua presenza in tutto il Corpo mistico (sono infatti i miracoli grazie gratis datae per l’edificazione della Chiesa) come in qualche membro dotato di singolare virtù, perché Dio, in via ordinaria si serve delle anime a Lui più care per operare le sue meraviglie (segni della santità).
dal Dizionario di teologia dommatica, Piolanti, Parente, Garofalo – pace all’anima loro! – Studium, Roma, 1952.

Fonte – https://www.sursumcorda.cloud/articoli/dizionario-di-teologia-dommatica/2171-dizionario-di-teologia-dommatica-la-santita-della-chiesa.html

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Cartelloni pro cannabis vicino le scuole, insorgono gli insegnanti

‘Pubblicità legali ma poco opportune’.
Bufera contro il sindaco di Bari Antonio Decaro. Il primo cittadino del capoluogo pugliese è finito nel mirino degli insegnanti che lavorano presso il liceo artistico De Nittis Pascali, sito sul lungomare della città. A far divampare la polemica, l’autorizzazione concessa dal Comune a una ditta che commercia cannabis light di farsi pubblicità nei pressi delle scuole tramite dei cartelloni.
Una scelta che non è piaciuta per niente ai prof dell’istituto superiore che sono letteralmente insorti contro l’amministrazione comunale:” È possibile che di fronte all’ingresso del nostro liceo compaia questo cartellone pubblicitario? – scrive sul profilo Facebook del sindaco una professoressa- Proprio di fronte a un liceo? Per quanto sia legale non credo sia opportuno ed educativo di fronte a una scuola di ragazzi adolescenti. Il relax si può raggiungere anche guardando il mare, visuale che questo cartellone nasconde. È assurdo”. Ma a lamentarsi sembra siano stati anche altri colleghi. A rendere ancor più grave la cosa è il fatto che a pochi metri dal De Nittis Pascali esista un altro liceo (il “classico” Orazio Flacco), che potrebbe essere coinvolto nella vicenda.
fonte – https://vocecontrocorrente.it/cartelloni-pro-cannabis-vicino-le-scuole-insorgono-gli-insegnanti/

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Disponibile il numero 159 di Sursum Corda – 5×1000

Sul sito è disponibile il numero 159 (del giorno 5 maggio 2019) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati e Sostenitori

  • Comunicato numero 159. Gesù all’ultima Festa della Dedicazione;
  •  [VIDEO] Che cos’è la vera umiltà? Dai Tesori di Cornelio ALapide;
  •  [VIDEO] Complotto contro la Chiesa e la società civile – La Massoneria e l’Alta Vendita Suprema;
  • Ti adoro, o Croce Santa;
  • Dizionario di teologia dommatica. La Risurrezione dei corpi;
  • Dizionario di teologia dommatica. La Santità della Chiesa;
  • Dizionario di teologia dommatica. La Santità di N. S. Gesù Cristo;
  • Il contadino portato in Paradiso da San Francesco di Sales;
  • Vita e detti dei Padri del deserto: Giovanni il Persiano (parte 2 ed ultima).

FONTE – https://www.sursumcorda.cloud/tags/numero-159.html

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Gli abortisti lo ammettono: "Noi uccidiamo esseri umani"

Recentemente, il medico abortista di Planned Parenthood* Leah Torres, che precedentemente aveva orgogliosamente twittato di recidere le corde vocali dei feti per non farli urlare durante l’aborto, ha scritto un altro tweet.
Un utente le ha domandato : “se potessimo provare che un bambino non nato è 1/1024simo umano, i democratici finalmente li proteggeranno?”. La Torres ha risposto : “Gli esseri umani sono gravidi di altri esseri umani. Questo non si discute. Il problema sono i diritti degli esseri umani gravidi”. La Torres sa che ogni aborto uccide un essere umano.
Planned Parenthood potrà anche affermare che l’aborto è assistenza sanitaria ma i loro medici sanno che abortire non è come rimuovere un tumore, sistemare una gamba rotta o curare un virus. L’aborto distrugge una vita umana. Molti medici abortisti lo hanno ammesso.
L’autrice Nancy Dey ha citato un medico abortista di Planned Parenthood che ha dichiarato : “ogni volta che pratico un aborto ho sempre nella mia mente l’idea di porre fine ad una vita umana”. Il medico ha descritto le sue emozioni durante la procedura : “Ti consuma dentro molto velocemente… non tanto per la parte fisica del lavoro ma per quella emozionale. Quando fai un ultrasuono, specialmente se hai figli, e vedi il feto che si muove, scalcia, vivo, facendo cose che faceva tuo figlio, portando il pollice alla bocca e cose del genere… è difficile. Poi, quando la procedura è terminata, a volte dobbiamo guardare il campione e vedere braccia e gambe strappate… Bisogna essere emotivamente molto forti”. Continua a leggere

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Bergoglio sfida i sovranisti: è lui l'alleato dell'Unione europea

Il “Papa” arriva in Bulgaria e manda un segnale non tanto a Sofia, quanto a tutte le capitali d’Europa. La Chiesa c’è ed è in campo per queste elezioni europee con un’unica certezza: l’Ue non deve finire nelle mani dei sovranisti.
Il viaggio in Bulgaria di Francesco è un viaggio che profuma di ecumenismo: ed è il “Papa” il primo a sostenerlo.  Per il “pontefice”, il Paese è “luogo d’incontro tra molteplici culture e civiltà, ponte tra l’Europa dell’est e quella del sud, porta aperta sul Vicino Oriente”. E nelle parole rivolte alle autorità di Sofia, il tema delle migrazioni torna prepotentemente al centro della sfida: “La Bulgaria si trova a confrontarsi con il fenomeno di coloro che cercano di fare ingresso all’interno dei suoi confini, per sfuggire a guerre e conflitti e alla miseria e tentano di raggiungere in ogni modo le aree più ricche del continente europeo, per trovare nuove opportunità di esistenza, o semplicemente un rifugio sicuro”.

E Francesco rivolge un appello che si rivela in realtà una presa di posizione netta nei confronti di tutti i movimenti sovranisti: “A voi, che conoscete il dramma dell’emigrazione, mi permetto di suggerire di non chiudere gli occhi, il cuore e la mano – come è nella vostra tradizione – a chi bussa alle vostre porte“. Continua a leggere

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I generali sfiduciano la Trenta. La protesta corre sul web

Il malcontento contro il ministro della Difesa è diffuso nelle Forze armate. Le critiche: “È nelle mani di Di Maio”
Il malcontento tra i militari cresce. Le esternazioni del ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, in seguito all’apertura di un’istruttoria nei confronti del generale Paolo Riccò, che lo scorso 25 aprile aveva abbandonato la cerimonia della festa della Liberazione a Viterbo in seguito agli attacchi dell’Anpi, non sono piaciute né alla base né ai vertici delle Forze armate. Sui social la polemica si è scatenata, tanto che è stato creato un gruppo, che conta oltre 4.400 iscritti, dal nome «Io sto con il generale Paolo Riccò».
Il fatto è che il ministro, nel corso del suo anno di mandato, ha fatto un sacco di promesse, ma ne ha mantenute poche, a partire da quelle sul riordino delle carriere, tanto che un delegato Cocer ha dovuto fare, nel silenzio più assoluto della Difesa, 40 giorni di sciopero della fame per avere le rassicurazioni del caso dal premier Giuseppe Conte. Continua a leggere

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Per la Messa romana, contro il Novus ordo

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 36/19 del 6 maggio 2019, San Giovanni a Porta Latina
 Per la Messa romana, contro il Novus ordo
“Chi si accontenta del M.P. Summorum Pontificum, che dichiara al contrario che il messale riformato da Paolo VI è il rito ordinario della Chiesa cattolica, e che ne difende a priori l’ortodossia dottrinale, ha già disertato la battaglia iniziata, 40 anni fa, dal Breve esame critico del Novus Ordo Missæ”.
Prefazione alla ristampa del Breve esame critico del Novus ordo Missæ
Il 30 novembre 1969, prima domenica d’Avvento e quindi inizio del nuovo anno liturgico, doveva entrare in vigore in tutte le chiese cattoliche un nuovo “Ordo Missae”, un nuovo messale (promulgato con la costituzione apostolica Missale Romanum del 3 aprile 1969) in applicazione, si diceva, della costituzione conciliare sulla liturgia Sacrosantum Concilium (4 dicembre 1963). Nelle intenzioni di Paolo VI, chiaramente manifestate nel concistoro ai cardinali del 24 maggio 1976, il messale riformato doveva prendere – definitivamente – il posto dell’antico: “L’adozione del nuovo Ordo Missae non è certamente lasciato alla libera decisione del sacerdote o dei fedeli. L’istruzione del 14 giugno 1971 ha previsto che la celebrazione della messa secondo l’antico rito sarebbe permessa, con l’autorizzazione dell’Ordinario, solo ai sacerdoti anziani o malati che celebrano senza assistenza. Il nuovo Ordo è stato promulgato per prendere il posto dell’antico, dopo matura riflessione, al fine di mettere in pratica le norme previste dal concilio Vaticano II”.
Sono passati trent’anni ormai (oggi 50, ndr) da quel celebre discorso, e l’antico messale non è scomparso, come invece si voleva e si pensava. E questo non solo perché viene ancora di fatto celebrato in ogni parte del mondo cattolico, ma anche perché dei provvedimenti emanati dai successori di Paolo VI hanno autorizzato in modo sempre più ampio la celebrazione dell’antico messale; ultimo in ordine di tempo il Motu Proprio “Summorum Pontificum” del 7 luglio 2007.
(cfr: https://www.sodalitium.biz/comunicato-riflessioni-sul-motu-summorum-pontificum-2/)
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