Nasce la "Carta della Famiglia": sconti per nuclei familiari numerosi

di Alberto Speciale

Una ennesima incombenza si para all’orizzonte delle amministrazioni comunali: il rilascio della “Carta della Famiglia”. Pensata per il sostegno delle famiglie numerose, questo strumento consente sconti e riduzioni tariffarie, con criteri e modalità che sono state definite col Decreto del Ministero del Lavoro 20 settembre 2017, pubblicato nella G.U. n. 6 il 09-01-2018.

La carta è destinata alle famiglie con tre o più figli minorenni, con ISEE non superiore ai 30.000,00 euro, anche con cittadinanza non italiana a patto che siano regolarmente residenti in Italia. Sarà rilasciata dai Comuni, con durata biennale, e consentirà l’accesso a sconti sull’acquisto di beni o servizi e la riduzioni tariffarie con i soggetti pubblici o privati. Continua a leggere

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Evviva! Son tornati i parlamentari cattolici

Risultati immagini per Parlamentare cattolicodi Danilo Quinto
Solo nella scorsa legislatura, sono state approvate le leggi sulle unioni civili, sul testamento biologico – che equivale a dire eutanasia – sul divorzio breve. Per non parlare di alcuna iniziativa promossa a favore della natalità e contro l’aborto, che è la vera causa della crisi in cui si trova il Paese. Ma ora, in vista delle elezioni del 4 marzo, sono tornati i parlamentari cattolici. Di loro ci si può fidare.
http://espresso.repubblica.it/attualita/2018/01/29/news/aboliremo-le-unioni-civili-l-ultima-minaccia-del-centrodestra-1.317676?ref=RHRR-BE
«Aboliremo le unioni civili», dice Eugenia Roccella, di Idea-Noi con l’Italia, già portavoce del Family Day, candidata per il centrodestra in Emilia-Romagna il 4 marzo.  Continua a leggere

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Italiani sfrattati dagli ospedali per curare i clandestini: ecco i dati choc, sanità in ginocchio

Risultati immagini per sanità koSegnalazione F.F.
Sanità, regioni sempre più indebitate ​per pagare le cure ai clandestini
L’assistenza sanitaria gratuita verso tutti costa all’Asl e di conseguenza a Stato e cittadini un salasso. Ecco i numeri da capogiro
Trattamenti urgenti, come il pronto Soccorso o il ricovero in ospedale. E ancora vaccinazioni, profilassi e bonifiche per le malattie infettive. Senza dimenticare la tutela della salute del minore e della donna in gravidanza: tutto gratis. Lo dice la legge italiana. E Sanità gratuita anche verso i clandestini. Gratis per loro per noi invece è un salasso.
I costi per le Asl e per lo Stato
Le cifre sono altissime. Una ferita profonda nel sistema sanitario nazionale dalla quale fuoriesce denaro. I milioni che le Aziende sanitarie locali sborsano ogni anno per le spese agli irregolari sono molti. Costi che pesano: molte asl si indebitano, finisco in rosso e sono costretta a tagliere personale e posti letto. Inoltre cono costrette – soffocate dal peso delle spese – a chiedere aiutare allo Stato.
La situazione ha due punti cruciali. E vanno a braccetto. Lo Stato rimborsa solo una parte delle spese, pescando i soldi dal Sistema sanitario nazionale, alimentato chiaramente dalle tasse degli italiani. Il motivo? Arriviamo così al secondo problema. I costi sono dovuti a immigrati irregolari e “non profughi, sbarcati o richiedenti asilo, inseriti in qualche modo in un sistema di accoglienza, sostenuto, almeno in parte, dall’ Europa”, come sottolineano da La Verità. Continua a leggere

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Era meglio il “porcellum”: queste elezioni sono la negazione della politica

ImageSegnalazione Linkiesta
Finiremo per rimpiangere i peggiori meccanismi elettorali. Ecco perché il “rosatellum” (al netto delle lamentele su chi è stato candidato e chi no) assomma il peggio, e allontana le persone dalla politica

Tempo dieci minuti e rimpiangeremo anche il Porcellum, con le sue liste bloccate e il Manuale Cencelli delle correnti che sì, magari era un po’ squallido, ma obbligava i partiti ad essere partiti e aveva un solo, principale difetto: impediva agli elettori di punire o premiare singole persone. Ora che le liste sono squadernate quasi del tutto, si può verificare facilmente che il Rosatellum non ha risolto quel difetto ma, anzi, ci ha aggiunto i limiti di tutti i principali sistemi elettorali conosciuti.
Tu puoi premiare l’encomiabile personalità anti-camorra e, per il gioco dei capolistati plurimi e delle opzioni, ritrovarti comunque eletto quello che fabbrica consensi con le fritture di pesce. Puoi punire, non votandolo, il dirigente che ti ha deluso e quello sarà eletto lo stesso, grazie al paracadute che gli è stato garantito altrove.
Come nel proporzionale secco, i partiti – soprattutto al Sud – hanno dovuto inchinarsi ai grandi portatori di preferenze. Come nel maggioritario puro, gli establishment si sottraggono al giudizio rifugiandosi nei seggi blindati.

La nuova legge sembra garantire una cosa sola: un totale controllo delle leadership sugli eletti con la possibilità di intese post-elettorali senza troppa fatica, e al diavolo tutto il resto

Intendiamoci: non si sposano qui le lagne degli esclusi, che fanno parte del “colore” di ogni fase pre-elettorale. Qui si verifica soltanto che dopo un quinquennio di moniti autorevolissimi sulla necessità di andare al voto con nuove norme – regole che riconciliassero il Paese con la politica, restituissero simmetria a Camera e Senato, cancellassero i sarcasmi sul “Parlamento dei nominati” – la nuova legge c’è e sembra garantire una cosa sola: un totale controllo delle leadership sugli eletti con la possibilità di intese post-elettorali senza troppa fatica, e al diavolo tutto il resto.
«Dal vincolo di mandato al vincolo di servitù», scrivono gli spiritosi sui social commentando il privilegio assoluto dato all’elemento “fedeltà” nell’attribuzione dei posti sicuri, e l’esclusione dalle liste di ogni possibile sospettato di animus frondista. Ma questa è soltanto la brezza di superficie, il dato più visibile, che fa discutere soprattutto in casa Pd visto che quel partito – rispetto a FI e ai Cinque Stelle – si fregiava finora di aver tutelato un certo pluralismo interno.
Il fenomeno profondo è un altro ed è la progressiva omogeneizzazione oltreché dei programmi anche delle “facce” e delle biografie. Una volta fatti fuori i portatori di una “linea”, di una qualche autonomia e di una specifica reputazione personale, quel che resta sono figure assolutamente intercambiabili. La bella giornalista Mediaset che esordisce da candidata precisando «una donna in politica è credibile anche se indossa il tubino» è nelle liste di Berlusconi, di Renzi o di Grillo? E l’appassionata consigliera che esibisce il «Boia chi molla» di incoraggiamento dei suoi studenti sta con Salvini o con la Meloni? (Ps: tutte e due col Pd). E ancora, i “figli d’arte” che costellano tutti i listini, siamo sicuri che siano portatori di capacità e visioni in linea con i partiti che li candidano? O sono stati pescati solo per i solidi pacchetti preferenziali garantiti dai padri?

Una volta fatti fuori i portatori di una “linea”, di una qualche autonomia e di una specifica reputazione personale, quel che resta sono figure assolutamente intercambiabili

Al termine della legislatura più dissestata degli ultimi vent’anni, che ha macinato tre leggi elettorali, una riforma costituzionale, la staffetta tra un Presidente della Repubblica ri-eletto e uno eletto, molti avevano preconizzato, proprio sulla base del Rosatellum, un ritorno alla Prima Repubblica.
Adesso sappiamo che non è così. Se c’era un dato fondante di quella antica stagione era l’esistenza di partiti ben recintati, fortemente differenziati, gerarchici ma non leaderistici, di una destra e di una sinistra divise da un abisso, dove nessuno – nemmeno un cantante, nemmeno un attore, figuriamoci un giornalista o un ras del territorio – avrebbe potuto indifferentemente collocarsi qui o lì.
L’esperienza politica che si apre adesso è l’esatto contrario: una Repubblica senza partiti e senza coordinate di riferimento, dove le ambizioni personali si infeudano intorno ai leader e fanno sistema a se’ mentre le “idee politiche” – quelle “idee” che sembravano l’indispensabile basamento di ogni agire nella Polis, e tanto ci fecero litigare – svaniscono sullo sfondo, come fantasmi.
Fonte: http://linkiestait.musvc1.net/e/t?q=9%3d8TGc0%26D%3d9%26J%3d4TH%26K%3d2YAb5%26M%3dpPuH_zwTr_A7_ssav_38_zwTr_0BxO5.HjFsEfK27.jL_zwTr_0BjL_zwTr_0BbJ2EdDm_NRuX_XgTHW9_JYyQ_Tnf2_JYyQ_TnX0_JYyQ_TnAs3-uAhDqK-jD-xKs5mHmMu-Mv71Pf-7tA1AwJj-KwJp-Di-Jf9iVjGvA-e7tHb-HwHjLq_NRuX_XgUDe57b3iT_zwTr_0B%26e%3dE3Ow59.JfL%26qO%3d2UEe7

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Elogio dei dazi

Risultati immagini per dazi doganalidi Roberto Pecchioli
Cicero pro domo sua è il titolo di una celeberrima arringa di Marco Tullio Cicerone, con la quale il grande giurista richiedeva la restituzione del terreno su cui sorgeva la sua casa. Rimasta proverbiale come espressione di biasimo per chi difende una causa esclusivamente personale, potrebbe essere un’accusa rivolta contro l’autore di queste note, che scrive un elogio del dazi avendo svolto la professione di funzionario delle dogane. Ci si darà almeno atto di padroneggiare la materia, tornata alla ribalta a seguito della decisione del presidente americano Trump di stabilire pesanti dazi a carico delle importazioni di pannelli solari dalla Cina e di lavatrici ed altri elettrodomestici dalla Corea del Sud.
E’ nostra convinzione che la misura statunitense sia corretta e ristabilisca un principio di supremazia della politica, ovvero dell’interesse nazionale, sulla nuda ragione globalizzatrice. America first, prima l’America, ci sembra altrettanto giusto quanto un auspicabile “prima l’Italia” dei nostri governanti. Di passaggio, ricordiamo che l’importazione di pannelli solari produsse negli scorsi anni varie truffe a carico dello Stato italiano. L’UE non pose dazi sui pannelli di fabbricazione cinese, che divennero presto monopolisti sul mercato, e l’Italia concesse l’IVA ridotta al 10 per cento per chi non si limitava a commercializzare i manufatti, ma ne curava l’installazione o ne faceva uso diretto. Questo è solo un aneddoto, Il fatto concreto è che l’imposizione di dazi è una delle più importanti espressioni della politica economica di uno Stato e, in definitiva, della sua concreta sovranità. Continua a leggere

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Bergoglio rispolvera Rahner: "Dio è padre di tutte le confessioni"

L’articolo si rivolge soprattutto a coloro che credono che Bergoglio e la sua gerarchia siano la Chiesa Cattolica. Pertanto lasciamo la terminologia e i titoli ecclesiastici come se fossero rivolti a veri Cattolici, altrimenti si snaturerebbe l’articolo. Sedeplenisti, riflettete! E ricordate che Rahner è anche il gran sodale di Ratzinger!
Segnalazione di M.T.
Ecco applicata ora, a tutte le confessioni, la teoria del cristianesimo anonimo del gesuita tedesco.
Affermazione attraverso la quale il Papa ha salutato la Croce Rossa Italiana, raccolta in una udienza sabato 27 gennaio, vedi qui testo ufficiale, con queste parole: “E chiediamo che lo Spirito del Risorto, che è Spirito di amore e di pace, ci insegni questa via e ci aiuti a realizzarla. Chiedo per questo su tutti voi la benedizione di Dio – Dio Padre di tutti noi, Padre di tutte le confessioni – e la invoco in particolare per quanti hanno perduto la vita svolgendo il loro servizio e per i loro cari.”
Quanta confusione! Dopo duemila anni di chiarimenti, dottrina, magistero, sembra di dover ricominciare tutto daccapo, che strano! Comprendiamo il rispetto che si deve avere (e lo si ha) quando ci si trova davanti ad un Pontefice che parla. Quando si sentono espressioni che – tuttavia – la natura della Grazia del Battesimo ci fa subito intuire che “qualcosa non va” in ciò che a volte si sente dire, ci si arresta.
Un po’ per timore reverenziale, un po’ perché ci si riconosce onestamente piccoli davanti al Vicario di Cristo…. un po’ per umiltà sincera: “beh sai! è il Papa che parla!”. Vuoi per questo, vuoi per altro, ecco come si innesca l’apostasia del nostro tempo. E’ necessario reagire immediatamente, senza per questo mancare di rispetto al Papa, ci mancherebbe altro! Perché si è consapevoli che Dio viene al primo posto. E’ vero che Dio si è fatto servo dell’uomo, per redimerlo, ma è il Papa ad essere il Suo Vicario, non il contrario, e questo implica che anche il Papa deve frenare certa sua caparbietà ad “inventare” nuove dottrine. Continua a leggere

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Il clero ha devastato la Chiesa, i laici la salveranno

Riceviamo e pubblichiamo questo articolo, che in gran parte ci vede concordare, che non ha alcuna pretesa “dogmatica” ma è una riflessione che può servire anche da autocritica per qualcuno.
Segnalazione di F.F.
di Francesco Lamendola
È molto, ma molto improbabile che la Chiesa possa essere salvata dal clero, da quello stesso clero, profondamente infiltrato dall’eresia modernista – con tutto ciò che ne consegue, a cominciare dalla smania malsana di voler piacere al mondo e andare d’accordo con il mondo, anche nelle sue manifestazioni più aberranti – che l’ha condotta a un passo dal disastro e che l’ha fatto scientemente, pervicacemente, testardamente e orgogliosamente.  No: il male del modernismo è penetrato troppo in profondità, ha inquinato tutto, i seminari, i libri di teologia, la pastorale, la liturgia, perfino l’arte sacra: un’architettura che sa più di fabbrica o di palazzo dei congressi, che di chiesa; una pittura e una scultura che riflettono le angosce dell’immanenza radicale, non l’anelito verso Dio; una musica “sacra” che di sacro non ha più nulla, ma che è sempre più sguaiata, frivola, banale e mondana, e che, invece di elevare l’anima verso il cielo, la trascina nel ritmo quotidiano delle cose di quaggiù, e fa perno non su Dio, ma sull’ego dell’uomo. Lo si vede, fra l’altro, da come cantano i bambini, e spesso anche gli adulti, nei cori parrocchiali, durante la santa Messa: buttando fuori la voce con petulanza, con superficialità, con il narcisistico desiderio di attirare l’attenzione su di sé, e non suggeriscono a chi ascolta, e tanto meno a se stessi, il senso della trascendenza, della spiritualità, della mistica purezza che predispone all’incontro con Dio. Continua a leggere

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Chiesto commissariamento della coop… "degli orrori"

Scritto e segnalato da Antonio Amorosi

‘Commissariate la coop il Forteto! E’ nelle mani dei fedelissimi di Fiesoli’

Presidente commissione inchiesta sul Forteto e rappresentante vittime vogliono il commissariamento della coop. Scritta lettera a Calenda. Avvertito il presidente del Senato Grasso Ma nessuno risponde

'Commissariate la coop il Forteto! E' nelle mani dei fedelissimi di Fiesoli'

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Italiano senza lavoro morto di freddo mentre il "vescovo" dava 25 alloggi a profughi

http://www.italianiperlapatria.info/wp-content/uploads/2018/01/35EAC0E7-1045-453E-812B-DF1777A103D5.jpeg

loading… FONTE: TRENTO TODAY  ANSA SENZATETTO MUORE DI FREDDO, VESCOVO OFFRE 25 APPARTAMENTI A FINTI PROFUGHI Scandaloso. La diocesi metterà…

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http://www.italianiperlapatria.info/2018/01/25/italiano-senza-lavoro-morto-freddo-vescovo-dava-25-alloggi-profughi/ Continua a leggere

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Disponibile il numero 97 di Sursum Corda

Segnalazione dell’Associazione Culturale Sursum Corda
E’ finalmente possibile rinnovare la tessera annuale come Socio o come Sostenitore. Il link per effettuare il rinnovo della tessera è il seguente: clicca qui. Per richiedere una nuova iscrizione è necessario, invece, usare il link: clicca qui. Ordinariamente la campagna di rinnovo e di nuove iscrizioni si concluderà a fine febbraio 2018. Chi ha sottoscritto o rinnovato l’iscrizione per lo scorso anno negli ultimi quattro mesi del 2017, se lo ritiene opportuno, dovrà comunque rinnovarla entro fine febbraio 2018, tuttavia potrà versare euro 30,00 e non l’intera quota annuale di euro 50,00. Ricordiamo che il Socio riceverà settimanalmente, per tutto il 2018, anche il nostro periodico di formazione ed informazione «Sursum Corda» tramite il servizio Stampe di Poste Italiane. All’atto del rinnovo o della nuova iscrizione è possibile versare contestualmente la quota tramite PaypalPostepayCarta di credito o Bollettino postale precompilato. Sursum Corda è una Onlus che si finanzia esclusivamente con le quote associative, con le donazioni e con delle sporadiche raccolte fondi. Sursum Corda non utilizza denaro pubblico per svolgere la propria attività associativa e non ha alcuno scopo di lucro.
Dio benedica tutti i benefattori!
Sul sito è disponibile il numero 97 (del giorno 28 gennaio 2018) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Soci e Sostenitori.
Clicca qui per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:
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La tragedia di un popolo

Risultati immagini per deicidioSegnalazione del Centro Studi Federici

“(…) La risposta di Gesù è la seguente: non ho trovato tanta fede, una fede così grande, in tutto il Regno d’Israele. Ed ecco che i figli del Regno, cioè gli Ebrei, saranno cacciati fuori, nelle tenebre esteriori dove è pianto e digrignare di denti, mentre invece verranno a sedere alla mensa con i Patriarchi, nel banchetto celeste del Paradiso, gli uomini che vengono dal mondo intero, dai quattro angoli del mondo. Ecco, questo passo del Vangelo ci ricorda ancora una volta questa tragedia, che è la vera tragedia, del popolo di Israele che una volta era stato il popolo eletto, che ha dato all’umanità il Messia. In questa settimana la propaganda dei giornali, della televisione, della radio, vi dirà che la tragedia di questo popolo è quella che è avvenuta una sessantina di anni fa, durante l’ultima guerra; ma non è così. La vera, terribile, tragedia che pesa ancora su di loro è di avere nella loro maggioranza rinnegato il Messia, di avere rinnegato il Figlio di Dio, di avere perso Gesù. Questo è il vero male, la più grande delle sofferenze. 

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La Chiesa Modernista a favore dell’immigrazione di massa

Risultati immagini per Bergoglio pro immigrazioneQUINTA COLONNA
di Longino

La prolusione di “Mons”. Gualtiero Bassetti all’ultimo Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana del 21 gennaio 2018, è tutta un programma – nel senso che è tutta prona nel servire con fedeltà il programma bergogliano – ma c’è un paragrafo che merita un’attenzione particolare. E’ intitolato Un’unica famiglia umana. L’avrebbero potuto scrivere Emma Bonino o la candidata della sua lista +Europa, Elsa Fornero, magari con l’assistenza di Mario Monti, del Consiglio Direttivo del Gruppo Bildeberg e, alla bisogna, di qualche ecclesiastico catto-comunista.

All’inizio, il testo introduce il fenomeno globale delle migrazioni internazionali, richiamando, in modo pretestuoso e del tutto arbitrario rispetto alla Parola di Dio, come fa Bergoglio da ormai 5 anni – in perfetta continuità con la Chiesa modernista – il fatto che «La Chiesa cattolica, sin dalla fondazione, si prende cura dei poveri, degli “scartati” e degli “sconfitti della storia”, con uno spirito di totale obbedienza al Vangelo, perché vede nelle loro piaghe il riflesso di quelle di Cristo sulla Croce. I poveri, tutti i poveri, anche quelli forestieri di cui non sappiamo nulla, appartengono alla Chiesa “per diritto evangelico” come disse Paolo VI nel discorso di apertura della II sessione del Concilio Vaticano II. In virtù di questo “diritto evangelico” – e non certo in nome di una rivendicazione sociale – ogni cristiano è chiamato ad andare verso di loro con un atteggiamento di comprensione e compassione». Continua a leggere

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L'abbandono della classe operaia

Risultati immagini per classe operaia
Paul Craig Roberts
Una delle grandi tragedie del nostro tempo è l’abbandono della classe operaia da parte della sinistra liberal progressista bianca. Non è più la classe operaia ad essere la vittima e Wall Street, le grandi banche e i capitalisti ad essere i carnefici. Oggi il carnefice è la classe lavoratrice bianca e la vittima è chiunque altro. In qualche modo, la classe operaia, i cui redditi e opportunità si sono ridotti per tre decenni, una classe che non possiede uomini politici ed è stata abbandonata anche dal Partito Democratico, è il potente sfruttatore che ha messo da parte i miliardari e ha dominato l’America al loro posto. Quanto è probabile che la bistrattata classe lavoratrice, marchiata da Hillary Clinton come “i deplorabili di Trump”, sia quella che governa l’America? Continua a leggere

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Il banchetto veneto delle mafie. E la nostra complicità

di Matteo Castagna
Ho imparato ad apprezzare l’utilità ed imparare la complessità del giornalismo di inchiesta nel 2014, quindi non molto tempo fa. In questi anni ho capito tante cose. Soprattutto ho capito come funzionano certe dinamiche in Italia. Tra le tante, ho visto, letto e compreso come da un lato esista un’ antimafia di facciata, ipocrita e falsa, forse più collusa di altri, che specula su una presunta malavita per uno squallido lucro e per giochi di potere. Dall’altro ho conosciuto persone che amano la giustizia e con grande determinazione, coraggio, serietà intraprendono un lavoro duro, difficile e pieno di ostacoli che mi hanno insegnato che la malavita organizzata è un cancro per la società civile, ma che accanto ad essa, ancor peggiore è la mentalità mafiosa, con le modalità mafiose, in un clima omertoso da parte di chi, in ultima analisi, mangia allo stesso tavolo.
di Paolo Coltro
Per anni il Veneto ha lasciato campo libero a ‘ndrangheta, mafia e camorra. Ma senza l’aiuto di braccia e cervelli locali il tumore non avrebbe potuto attecchire Continua a leggere

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