Focus. “La destra senza veli” di Baldoni: luci e ombre dell’esperienza del Msi/An

Giorgio Almirante, segretario del Msi

Da decenni Adalberto Baldoni si dedica con passione ed acume storiografico alla ricostruzione dell’ambiente, delle scelte politiche, del dibattito teorico-politico della “Destra” italiana. Riteniamo che nella sua ultima fatica abbia conseguito il punto più alto del suo iter di ricercatore. Nella “Riflessione finale” del libro che ci accingiamo a presentare si definisce “un cronista scrupoloso e obiettivo alla ricerca della verità” (p. 684). In realtà, nelle pagine di Destra senza veli 1946-2017. Storia e retroscena dalla nascita del Msi ad oggi, da poco nelle librerie per l’editore Fergen (per ordini: fe.gen@libero.it, euro 22,00), ha mostrato di essere storico di vaglia.
Nelle oltre settecento pagine del volume, mette a disposizione del lettore una messe di documenti, sulla storia del Msi e di An, sterminata e la discute criticamente. Il libro lo si legge tutto d’un fiato: non è costruito esclusivamente sulle analisi obiettive, ma è animato da profonda empatia per l’oggetto indagato. A parere di chi scrive ciò non deve essere considerato un limite, al contrario! L’approccio empatico schiude aspetti insospettati alla saggistica scientifica, la arricchisce del vissuto personale, intenso e sofferto. Possono valere, quale acconcia introduzione a queste pagine di Baldoni, le parole che Beppe Niccolai spese per presentare un’altra sua opera “Il tuo libro, vedi, ha il pregio di farci pensare. E’ un merito grande, soprattutto perché ci porta dritti ad una considerazione di fondo: “dentro” di noi c’è il materiale per costruire, per incidere, per lasciare il segno, per tessere una prospettiva di cambiamento” (p. 427-428). Continua a leggere

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Strasburgo: esecuzione mirata di due europeisti?

Strasburgo: esecuzione mirata di due europeisti?

Hanno voluto fare di Antonio Megalizzi,  ucciso a Strasburgo da Cherif Chekatt, un martire dell’europeismo.  Il governo polacco  ha fatto molto più onore all’altra vittima, che era col nostro  Megalizzi  e due studentesse italiane  quella sera,  Bartosz Niedzielski, 36anni, impiegato del Parlamento Europeo di Strasburgo:  lo ha dichiarato  un eroe che ha sacrificato la sua vita per  salvarne altre.
Leggi tutto.
fonte: https://www.maurizioblondet.it/strasburgo-esecuzione-mirata-di-due-europeisti/

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La fuga in Egitto della Sacra Famiglia non era emigrazione ma la prima persecuzione anticristiana

Segnalazione di Redazione BastaBugie
Rileggendo il Vangelo (quello vero), sfatiamo gli equivoci più in voga nel nostro tempo su Gesù, Giuseppe e Maria
di Antonio Socci

Dal 2013 […] si rilancia l’idea della Sacra Famiglia come una famiglia di migranti. Con un evidente sottinteso politico. […] Ad Acquaviva delle fonti, in provincia di Bari, hanno realizzato un presepio (vedi foto) dove Giuseppe e Maria sono due migranti che stanno affogando in un mare di bottiglie e Gesù bambino (di colore) sta dentro un salvagente.
Ma è fondata questa idea del “Cristo Migrante”? La risposta è semplice: no. Il Vangelo racconta una storia del tutto diversa.
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Manovra, giro di vite del governo: tagliati i contributi all'Onu – Conte non firma il Global Compact

Nei mesi scorsi gli scontri su immigrazione e razzismo. Ora il governo riduce di 32 milioni i contributi alle Nazioni Unite


Le Nazioni Unite, a pochi giorni dal braccio di ferro sul Global Compact, si trovano a dover fare i conti con una nuova chiusura da parte dell’Italia. A partire dall’anno prossimo, infatti, il governo gialloverde taglierà parte dei finanziamenti che puntualmente è costretto a versare nelle casse dell’Onu. Continua a leggere

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Bergoglio insiste: “A Natale apriamo le porte agli immigrati”


Roma, 23 dic – Le vie che portano la Chiesa ad aprire le porte sono infinite, soprattutto quando non si tratta dei portoni vaticani. A Natale poi, si sa, dovremmo essere tutti più buoni. Il problema è quando si confonde la misericordia cristiana con il buonismo politicamente corretto, mantello di cui si ammanta con una certa perseveranza il pontefice argentino. A pochi giorni dal Natale, Papa Francesco è tornato per l’ennesima volta a parlare di accoglienza degli immigrati, tanto per non rischiare di cambiare argomento. Durante l’Angelus, Bergoglio ha detto che il Natale per tanti è “il momento di tornare in famiglia” ma “tante persone non ha questa possibilità”.
Il pontefice ha così pensato di rivolgersi in particolare “a tutti coloro che sono lontani dalla loro famiglia e dalla loro terra”. Auspicando per loro di tornare a casa ad abbracciare parenti e amici? Neanche per sogno. Continua a leggere

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La guerra religiosa tra Ucraina e Russia

Rodolfo Casadei

Il 15 dicembre è nata la Chiesa ortodossa autocefala di Ucraina, «una Chiesa senza Putin», separata dal Patriarcato di Mosca, che ha condannato con forza l’iniziativa. Così si mischiano politica e religione.
Le recenti vicende della Chiesa ortodossa in Ucraina hanno meravigliato molti osservatori europei per l’alto tasso di politicizzazione che una vicenda eminentemente ecclesiale ha assunto e per i modi assolutamente palesi con cui tale politicizzazione si è manifestata. Per un europeo occidentale del giorno d’oggi è molto difficile immaginare un capo di Stato che prende parte a un Sinodo di vescovi e che identifica il destino del paese che rappresenta politicamente con quello della sua Chiesa maggioritaria, e che identifica indipendenza politica e indipendenza religiosa. Continua a leggere
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Chiuse indagini sul sindaco di Riace

LE ICONE DEI GLOBALISTI E DEI CONCILIARI
LOCRI (REGGIO CALABRIA), 23 DIC – La Procura di Locri ha chiuso le indagini nei confronti del sindaco sospeso di Riace Mimmo Lucano ed altre 30 persone nell’inchiesta Xenia condotta dai finanzieri del Gruppo di Locri su presunte irregolarità nella gestione dell’accoglienza dei migranti nel comune del reggino.
La Procura contesta a Lucano anche associazione per delinquere, truffa, falso, concorso in corruzione, abuso d’ufficio e malversazione. Lucano era stato posto agli arresti domiciliari il 2 ottobre scorso – poi revocati il 16 ottobre e sostituiti dal divieto di dimora a Riace – con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed illeciti nell’affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti. Adesso il pm contesta anche i reati più gravi per i quali il gip non aveva accolto la richiesta d’arresto.
“Sono tranquillo con la mia coscienza perché non ho fatto niente, anzi ho cercato di aiutare umanamente e non mi sono approfittato di nulla; mi auguro che prevalga la coscienza” ha vuto il coraggio di dire Lucano.
fonte: http://www.imolaoggi.it/2018/12/23/chiuse-indagini-sul-sindaco-di-riace/

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Il globalismo uccide: il caso di Maren Ueland

Maren Ueland, 28 anni, una delle turiste norvegesi brutalmente decapitate in Marocco questa settimana, sul suo profilo Facebook aveva postato un video pro-accoglienza che stigmatizzava come “razzista” il comportamento di tutti coloro che si oppongono a questa importazione di allogeni senza criterio né controlli.
I migranti arricchiscono le nostre vite”, era più o meno il messaggio in codice che traspariva dal suo pensiero. Come quella di Antonio Megalizzi, una triste morte da “contrappasso dantesco”. Una vittima innocente del perfetto prodotto putrefatto di quella stessa globalizzazione che lei, nella sua ingenuità da cittadina del mondo, idolatrava e sperava assumesse forme più estreme ed invasive.
Il becero europeismo e l’Erasmus hanno abbassato le naturali difese di questi giovani: hanno fatto credere loro che il mondo sia necessariamente un posto meraviglioso e che il diverso sia buono a prescindere. Occorre una martellante controinformazione per rinsavire talune menti dall’oblio culturale in cui sono tragicamente sprofondate.
(di Davide Pellegrino)
fonte: http://www.oltrelalinea.news/2018/12/23/maren-ueland-altra-vittima-dellideologia-globalista2/

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