La Corte europea approva la sharia: “Basta che sia volontaria”

Atene, 27 dic – La Corte europea dei diritti umani è riuscita a partorire una sentenza pastrocchio, a pensar bene, che di fatto apre la strada all’applicazione della sharia. La Corte si è infatti pronunciata con una sentenza definitiva in cui ha condannato la Grecia per aver imposto l’applicazione della sharia in una disputa ereditaria contro la volontà di un defunto che aveva redatto un testamento in base al codice civile greco. L’uomo aveva espressamente manifestato, quindi, la volontà di non rimettersi a quanto previsto dalla legge islamica. Il defunto, appartenente alla comunità musulmana, aveva designato la moglie come unica ereditiera in un testamento redatto davanti a un notaio secondo quanto previsto dalla legge greca. Paradossalmente i tribunali greci avevano stabilito che, essendo l’uomo islamico, il testamento non poteva valere e la questione doveva essere regolata da un muftì in base alla sharia.
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Politica di cioccolata
QUINTA COLONNA
Per quelli che dicono che la UE ci rende più forti
PER QUELLI CHE DICONO: “LA UE CI RENDE PIU’ FORTI
Ashoka Mody “Dal 2007 le aziende coreane hanno raggiunto la Germania per numero di brevetti. Ora registrano quasi il doppio del numero che i loro omologhi tedeschi, grazie agli enormi investimenti nell’istruzione e nella ricerca. @AshokaMody “La realtà è che la UE, applicando le politiche germaniche di deflazione e austerità, sta facendo arretrare l’intero continente anche sul piano tecnologico e …
fonte – https://www.maurizioblondet.it/per-quelli-che-dicono-la-ue-ci-rende-piu-forti/
Il gilet, la mezzaluna e il presepe
In attesa della pubblicazione di un’intervista esclusiva a Matteo Castagna sul giornale di Barcellona “La Vanguardia” di Domenica 30 Dicembre…
di Jérôme Bourbon
Articolo pubblicato sul settimanale francese Rivarol, n° 3358 del 26 dicembre 2018
Come ha fatto ogni anno dal 2014, il sindaco di Béziers, Robert Ménard, aveva allestito un presepe nel suo municipio. Il tribunale amministrativo di Montpellier gli ha immediatamente ordinato di rimuovere il presepe entro 48 ore e ha inoltre imposto una penalità di 2.000 euro per ogni giorno di ritardo. Il giudice ha ricordato che «l’installazione di un tale presepe, a titolo temporaneo, su iniziativa di una persona pubblica, in un luogo pubblico, è legalmente possibile solo quando esso ha un carattere culturale, artistico o festivo, senza che esprima il riconoscimento di un culto o segni una preferenza religiosa. ».
Ma chi determinerà, e secondo quali criteri, se si tratta di un’iniziativa culturale, festiva o religiosa? Il giudice del procedimento, che dovrebbe pronunciarsi sull’urgenza, dà un giudizio di fondo sul presepe e decide arbitrariamente che si tratta di una manifestazione di culto e non culturale. Continua a leggere
A Natale non c’è posto per il Bambino Gesù nelle chiese
Numeri da capogiro per il tradizionale pranzo di Natale di Sant’Egidio che ha attovagliato i poveri nelle chiese di molte città italiane. Confermando la cattiva teologia che desacralizza le chiese per trasformarle in mensa. E relegando la messa di Natale a evento superfluo o accessorio. Ma se non si mette al centro il Pane Vero, che carità sarà mai quella che si vuole offrire ai poveri?
di Andrea Zambrano (27-12-2018)
Citano il Vangelo per sentirsi a posto con tutti. Ma scelgono le citazioni ad hoc ed evitano le altre. “C’è più gioia nel dare che nel ricevere” è il claim dei santegidini per il loro tradizionale pranzo di Natale nelle chiese. Verrebbe da chiedersi dove sia finito l’altrettanto evangelico “non di solo pane vive l’uomo”, ma avrebbe sicuramente rovinato la festa alla potente multinazionale della carità, sempre più vicina a una ONG. Continua a leggere
L’Italia delle Tre Scimmie di fronte al rischio di guerra nucleare
Nel 2015 la Federazione di Russia è diventata la prima potenza militare convenzionale, poi, nel 2018, con i riusciti test dei missili ipersonici, è diventata la prima potenza nucleare. Preoccupato che il rovesciamento della gerarchia del mondo possa uscire dai binari, il presidente Putin ha messo in guardia le potenze occidentali. I membri della NATO non sembrano però consapevoli di quanto sta accadendo e dei nuovi pericoli all’orizzonte. Continua a leggere
Salvini come Aldo Moro, ostaggio delle Br: l’ultima follia di un “artista” torinese

Definito tra gli addetti ai lavori il “Banksy torinese”, Villa si è procurato una certa fama per i manifesti in cui sbeffeggia i politici italiani e internazionali. Neanche a dirlo, soprattutto politici di destra. Da Trump appunto a Salvini, il suo bersaglio prediletto. Nel suo ultimo demenziale lavoro, postato sui Social, Villa ha effigiato il ministro degli Interni ostaggio delle Br come Aldo Moro, protagonista della provocazione natalizia dal titolo: “Buon Natale! Anche voi ostaggio dei parenti?”. Continua a leggere
Israele attacca di nuovo la Siria

L’attacco israeliano in Siria è un segnale importante. Arrivato la scorsa notte dopo mesi di pace armata in cui lo Stato ebraico ha fermato i raid in territorio siriano, il bombardamento che ha colpito il sud di Damasco rappresenta un messaggio chiaro rivolto non solo da Israele ai suoi avversari, ma anche a tutti i partner della guerra di Siria. Ed è un campanello d’allarme per tutta la regione: in particolare a pochi giorni dall’annuncio di Donald Trump di ritirarsi dalla Siria.
Come scritto su questa testata, il ritiro degli Stati Uniti, presenti in Siria con circa 2mila uomini, non va tradotto con la fine della guerra. Il sangue che scorre da sette anni nel Paese mediorientale non si fermerà con l’eventuale ritiro delle truppe Usa. Al contrario, il vuoto lasciato dal Pentagono rischia (paradossalmente) di complicare ancora di più l a strada per la pace. Washington ha rappresentato per anni la superpotenza leader della coalizione internazionale anti-Isis. Ma ha soprattutto avuto il ruolo di interlocutore della Russia rispetto alle altre potenze regionali coinvolte nella guerra. Potenze che, come Israele e Turchia, adesso potrebbero avere di nuovo campo libero.
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Il nuovo missile nucleare di Putin: neanche la Nato può fermarlo
Il presidente annuncia la riuscita del test: “Abbiamo una nuova arma”. Il missile vola 20 volte la velocità del suono. La Russia ha testato con successo Avangard, un nuovo missile ipersonico che secondo il presidente Vladimir Putin renderà obsoleti tutti i sistemi missilistici precedenti. “La Russia ha un nuovo tipo di arma strategica, e nel 2019 il nuovo sistema strategico intercontinentale Avangard entrerà al servizio delle Forze armate – queste le parole con cui il presidente russo ha annunciato al governo la buona riuscita dei test del sistema missilistico -. Il test è stato un successo completo, siamo i primi ad avere questo tipo di arma strategica“. Continua a leggere

