Manovra, Ue non avvierà niente procedura di infrazione. Conte: «Non abbiamo ceduto»

Manovra, niente procedura di infrazione. Mattarella: «Risposte durature e non emotive»La decisione momentanea della Commissione Ue, che tornerà a fare il punto a gennaio. Dombrovskis: «Sforzo aggiuntivo di 10 miliardi». Conte: «Non abbiamo ceduto sui contenuti»

di Paolo Decrestina

Dopo tre mesi, le trattative hanno portato al risultato sperato: nessuna procedura d’infrazione. L’Europa, per ora, ci risparmia e non prende provvedimenti per debito eccessivo contro l’Italia. Ma la soluzione, assicurano da Bruxelles, non è certo «ideale», perché «non dà una soluzione a lungo termine per i problemi economici italiani». Insomma «ci consente di evitare per ora di aprire una procedura per debito, posto che le misure negoziate siano attuate pienamente», ha detto chiaramente il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis, secondo cui «le misure addizionali trovate dall’Italia ammontano a 10,25 miliardi». Un accordo benedetto dal capo dello Stato: «Pur tra evidenti difficoltà – ha detto Sergio Mattarella parlando al Quirinale – va evitato il rischio di un cortocircuito tra l’urgenza di fornire risposte veloci, sollecitate dal disorientamento e dall’emotività, e la necessità di tempi più lunghi necessari alla definizione di soluzioni, efficaci, durature e sostenibili».

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A Strasburgo c’è la Corte della Sharia

27D84EC0-1FD1-4331-B98F-2F77D8B00DFCPer la (ex) Corte europea dei Diritti dell’Uomo è reato dire che Maometto era “pedofilo”, nonostante il fatto incontrovertibile che sposò Aisha quando aveva sei anni e consumò il matrimonio quando ne aveva nove. Ma la cosa più agghiacciante della sentenza sono le motivazioni…
Per la “Corte Europea dei Diritti dell’Uomo”, di fatto la suprema istanza della magistratura in Europa, è reato definire Maometto un pedofilo. Non perché si contesta il fatto incontrovertibile che nel 620, all’età di 50 anni, sposò una bambina di sei anni, Aisha, anche se il matrimonio fu consumato tre anni dopo, nel 623, quando la bambina aveva nove anni. Ma perché, spiega la sentenza, Maometto e Aisha rimasero sposati fino alla sua morte nel 632, cioè per nove anni, quando Aisha aveva 18 anni. Quindi, secondo la Corte Europea, si può dire che Maometto sposò una bambina ma non che sia stato un pedofilo perché “pedofilo è chi è attratto solo o principalmente da minorenni”. Insomma essendo stata Aisha l’unica moglie-bambina di Maometto, mentre le altre sue 14 mogli erano maggiorenni, ed essendo stato Maometto suo marito fino alla sua morte, non si può attribuire a Maometto l’orientamento sessuale del pedofilo. In conclusione per la Corte Europea se un uomo adulto sposa una sola volta una bambina e lei resta sua moglie fino alla sua morte, non è qualificabile come pedofilo. Continua a leggere
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Censuratelo, intervista un fascista

Massima solidarietà all’ amico Gianluca Versace, che non è mai stato fascista e neppure simpatizzante. Siamo alla dittatura del Pensiero Unico?
La Santa Inquisizione della Stampa ha condannato un giornalista, Gianluca Versace, per aver mandato in onda un’intervista a un ristoratore buffo, Ferdinando Polegato, vestito in uniforme fascista, col fez e la camicia nera. Versace conduce un programma, Notizie oggi, di Canale Italia, molto seguito nel Nord-est che predilige gli irregolari, i controcorrente di ogni risma. Ha intervistato un fascista fuori tempo massimo, che era già stato intervistato da altri, da La Zanzara ad altri programmi, perché è giornalisticamente ghiotto avere uno che si veste così e si dichiara fascista e magari viene in video a miracol mostrare. Continua a leggere

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La metapolitica non è una strategia

La destra ha 50 anni ma è ancora Nuova

Il movimento fondato da De Benoist ha previsto populismo, ritorno dell’identità e crisi finanziaria
di Stenio Solinas
Mezzo secolo di un movimento di idee è un arco di tempo significativo e il retrocedere negli anni fino appunto al Maggio Sessantotto per raccontarne non l’altra faccia, quanto la nuova e diversa che in esso si palesava, la «Nouvelle Droite» di Alain de Benoist e del suo Grece (Groupement de Recherches et d’Etudes pour la civilisation Européenne), può assumere il sapore provocatorio di una nemesi, così come quello di un’indebita appropriazione.
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Tra terrorismo, Hezbollah e Israele

Recentemente hanno destato scalpore le nostre parole relative ad un Islam che, a differenza del mondo occidentale, non ha abbandonato il Sacro. Questa sensibilità metafisica è incarnata in particolar modo da Hezbollah, movimento sciita che in questi giorni è sulla bocca di tutti. Questo perché Hezbollah è una delle principali vittime della demonizzazione mediatica atlantista, in quanto ostacolo di un certo valore per le mire espansionistiche occidentali.
E, insieme all’Occidente, non possiamo ovviamente escludere Israele, resosi più volte protagonista di azioni dalle finalità espansive in Libano. Proprio nella guerra libanese iniziata nel 1982 Hezbollah ricoprì un ruolo di primo piano, fino a diventare a tutti gli effetti una vera e propria comunità nella variegata nazione libanese. Continua a leggere

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Un'analisi strategica sul Populismo


di Umberto Bianchi
Sono tra quelli che, senza remore di sorta, considera quella del Ministro dell’Interno Salvini, durante il suo ultimo viaggio nel Vicino Oriente, in visita alle nostrane truppe inquadrate nella locale missione Unifil, al confine tra Israele e Libano, una uscita sicuramente poco felice. Il dire che quella degli Hizbollah sia una formazione terroristica, ci pare una forzatura ed una inesattezza macroscopica, non confortata, tra l’altro, da alcun fatto che possa orientarci in tale direzione.
Anzi. In tempi recentissimi Hizbollah si è attivamente impegnato a contrastare il terrorismo stragista qaedista, sponsorizzato ed appoggiato a fasi alterne, proprio da quell’ambiguo “fronte occidentale” (Usa, Gran Bretagna, Francia, Israele… sic!) tanto lesto nell’additare quali terroristi agli occhi del mondo, coloro che non si allineano ai loro desiderata strategici, quanto altrettanto lesto nell’abbandonare certo bon ton, per imporre “manu militari” le proprie scelte strategiche, con tutti i disastrosi annessi politico-militari, come nel caso delle “primavere arabe” e del conflitto siriano. Continua a leggere

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Anglicani: secondo “battesimo” per i trans

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenzact-transgender-religion-met-20150803
Comunicato n. 98/18 del 17 dicembre 2018, San Lazzaro
Anglicani: secondo “battesimo” per i trans
Inghilterra, iniziativa per ‘confermare’ identità sessuale
In Inghilterra i cristiani che hanno cambiato sesso avranno diritto a un secondo battesimo per confermare la loro nuova identità sessuale
Da anni la Chiesa Anglicana d’Inghilterra per frenare la continua emorragia di fedeli (il Regno Unito è considerato numericamente il paese più ateo dell’occidente) ne inventa sempre di nuove, come le donne prete, i matrimoni tra persone dello stesso sesso e tante altre cose che questa emorragia la fanno solo aumentare. Continua a leggere

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Chi si pente può salvarsi. Ddl Anticorruzione,come funziona

Scritto e segnalato da Antonio Amorosi
Nelle maglie del Ddl Anticorruzione. Il pilastro è il pentito. Ecco chi è e come “funziona”. Per il governo giallo-verde debellare la corruzione si può.
L’hanno scritto davvero e scavando fra le carte potrebbe essere la novità rilevante nei processi giudiziari dei prossimi anni: chi si pente di un atto corruttivo può salvarsi.

Nasce così il pentito da corruzione. La figura è stata inserita nel ddl Anticorruzione, ed è stata approvata al Senato, per attaccare questo tipo di reato che in Italia, secondo la Corte dei Conti, è un fenomeno “devastante” che incide in modo significativo anche sul debito pubblico.
Nel nostro Paese i sistemi di controllo sono scarsi ed inefficaci, ha spiegato nel 2017 il procuratore generale Claudio Galtieri.  Continua a leggere

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INTERVISTA A MAURIZIO BLONDET

UNA MIA INTERVISTA SULLA RAI – e perché è impossibile migliorarla.

(Riporto  qui  l’intervista che mi ha fatto Polisemantica diverse settimane fa) Oggi risponde alle nostre 5 domande Maurizio Blondet, giornalista e conferenziere che ha collaborato a Gente, il Giornale, l’Avvenire e La Padania, sia come autore ma anche come inviato. E’ stato inviato speciale de Il Giornale (di Montanelli) , in seguito di Avvenire –  occupandosi delle guerre balcaniche e altri teatri di conflitto. ha contribuito al volume “Gli antenati …
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fonte: https://www.maurizioblondet.it/una-mia-intervista-sulla-rai-e-perche-e-impossibile-migliorarla/

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The Guardian: lo spietato trattamento europeo dell’Italia non fa che rafforzare il risentimento popolare

theguardian
Francia e Germania violano spesso le regole dell’eurozona, mentre i poveri in Italia ne pagano il prezzo
Domenica 16 Dicembre
Lo stallo con i funzionari europei. Ministri che volano a Bruxelles per negoziare un accordo d’ultimo minuto. Grida di tradimento a casa. Oscuri avvertimenti di calamità economiche e di agitazione sociale.
No, non è il serial della Brexit a Westminster ma la crisi europea che tutti sembrano avere dimenticato: il confronto tra Bruxelles e Roma sul bilancio italiano. Continua a leggere

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