La clinica perde gli embrioni: il business dell'utero in affitto fa l'ennesimo danno

Gli embrioni sono stati probabilmente riutilizzati. La scoperta per via di una fattura mandata dodici anni dopo una fecondazione in vitro.
Nel 2004 Marisa Cloutier-Bristol e suo marito si erano recati in una clinica specializzata in fertilità per assicurarsi una gravidanza e creare una famiglia. Avevano avuto qualche problema e la struttura le aveva garantito la produzione di almeno un embrione. Di fatto regalò la vita a ben quattro embrioni.
Il problema è che i “dottori” le dissero che nessuno di loro era utilizzabile. La donna e il marito tornarono a casa, afflitti per non aver potuto avere il loro bambino. E se già la pratica può essere discutibile, ciò che è accaduto dopo rasenta i limiti dell’assurdo.
Intanto la coppia, dopo molti sforzi,  è riuscita ad avere un figlio. Ma entrambi ne avrebbero voluti molti di più. All’improvviso, però, il marito della donna è morto. La donna si è risposata. E dopo qualche mese, la clinica, all’improvviso, l’ha contattata, dicendo che c’era un suo embrione conservato in “congelatore”.
La donna è rimasta interdetta: le era stato detto che i suoi embrioni non erano utilizzabili. E invece, dopo quindici anni, ha scoperto che uno era ancora lì. Solo che lei non avrebbe più potuto “usarlo”: non solo la donna ha passato i 40 anni, ma essendo defunto il marito non è possibile impiantarlo nel suo grembo perché “mancherebbe il consenso”.
«È come piangere un bambino morto. Mi sento completamente e totalmente derubata», ha detto la donna, che ha intentato causa alla clinica per capire cosa sia successo anche agli altri embrioni. Dato che la clinica si presta alle maternità surrogate, il sospetto è che gli embrioni della donna siano stati usati clandestinamente a questo scopo.
È l’ennesimo danno del business dell’utero in affitto: gli embrioni di una famiglia naturale, tradizionale, sono finiti non si sa dove dietro lauto compenso. E adesso ciò che resta è solo un profondo dolore.
fonte – La clinica perde gli embrioni: il business dell’utero in affitto fa l’ennesimo danno

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"Lori Lightfoot sindaca Chicago, storico!". Ma non è vero

“Per la prima volta una donna, per la prima volta una nera, per la prima volta una lesbica eletta sindaco di Chicago. Un voto che passa agli annali”, dice Enrico Mentana. “Chicago fa la storia” dice Repubblica. Si parla di Lori Lightfoot, neosindaco della città americana.

Ora, chiunque segua un minimo approfonditamente la politica sa bene che una delle strategie cardine dei partiti per far eleggere candidati “sicuri” sia quella di presentarli nelle circoscrizioni tradizionalmente vicine al proprio simbolo. In Italia ad esempio, sappiamo bene che per le cosiddette regioni “rosse” una candidatura nelle file del PCI prima e dei PDS, DS e PD poi significava avere possibilità pressoché certe di vittoria.
Non dovrebbe essere necessiaro nemmeno farlo presente, ma evidentemente in certi casi diviene impossibile passare oltre.
Chicago, guarda un po’, è un feudo del Partito Democratico dal 1931. L’ultimo repubblicano eletto è infatti William Hale Thompson, il cui mandato è iniziato il 3 novembre 1927 e terminato lo stesso giorno del 1931. Da Anton Cermak in poi, entrato in carica come rappresentante dei “blu” il 7 marzo 1931, la città del vento ha avuto come primi cittadini solo democratici.
Mentre Open, Repubblica e Huffington Post celebrano la vittoria della “prima sindaca nera e lesbica” (il che ci può anche stare dal loro punto di vista, sia chiaro), si fermino a riflettere sul fatto che la sua elezione è stata decisa anzitutto dal partito, che ha candidato la donna in un municipio praticamente già assegnato, prima di stappare lo champagne e di trasformare in rivoluzione ogni rutto. Grazie.
(di Stelio Fergola)

fonte – https://oltrelalinea.news/2019/04/03/lori-lightfoot-sindaca-chicago-storico-ma-non-e-vero/

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L'ISLAM POLITICO E LA DIMENSIONE SPIRITUALE DELLA GEOPOLITICA

Segnalazione di Giacomo Bergamaschi

Taluni interessanti e intelligenti commenti al mio recente articolo, per i quali ringrazio sin da ora gli autori, mi danno modo di approfondire meglio alcuni aspetti che, per forza di cose, ho dovuto tralasciare in quel contesto. La principale critica al pezzo non riguarda, a ben vedere, la ormai prossima centralità di una nuova missione universale mediterranea, né l’ormai prossimo nuovo ordine globale antiliberale social-confuciano a guida han, ma il ruolo che gioca e giocherebbe l’Islam politico in tale ambito.
A tal punto è necessaria una brevissima introduzione storico-culturale. La storiografia più avanzata, come una certa filosofia “idealistica” germanica ed italiana, vede nel modello di pensiero basato sulla strategia di guerra un autentico grado “metafisico-culturale”, superiore sia a quello scientifico sia a quello economico. A tal proposito, la stessa prospettiva di Samuel Huntington mi sembra assai chiara.

fonte – https://sollevazione.blogspot.com/2019/04/lislam-politico-e-la-dimensione.html

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Breve storia dell'Islam raccontata dal Dottore della Chiesa Sant'Alfonso

Da Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, «Storia delle Eresie» (Parte III, Cap. IV), «Verità della Fede» (Cap. VII – Eresie del secolo VII), ed altri luoghi.
Maometto, fondatore di questa setta micidiale, quella Maomettana, che ha infettato la maggior parte del mondo cristiano, nacque in Arabia all’anno 568 (La Mecca, 570 circa – Medina, 8 giugno 632), secondo il Fleury, da una nota famiglia.
Morto il padre, fu avviato all’arte del mercanteggio da uno zio. All’età di 28 anni, fu preso prima come fattore e poi come marito da una vedova nobile e ricca, chiamata Khadīja. Fu educato nell’idolatria, ma più avanti con gli anni maturò l’idea di cambiare religione e di farla così cambiare a tutti gli arabi, che erano idolatri, propagando, come egli sconsideratamente sosteneva, la religione antica di Adamo, di Abramo, di Noè e dei profeti, fra i quali Maometto annoverava anche Gesù Cristo.
Finse per molto tempo di aver colloqui familiari con l’Arcangelo san Gabriele nella grotta d’Hira, situata poco distante dalla Mecca, dove egli spesso si ritirava. Nell’anno 608, avendo Maometto raggiunto i 40 anni, cominciò a proclamarsi profeta ispirato da Dio, e per tale si fece riconoscere inizialmente dai suoi parenti e domestici; quindi cominciò a predicare in pubblico nella Mecca, riprovando l’idolatria.
La gente non ascoltava le sue parole, richiedendogli qualche miracolo a conferma della sua missione dal mandato divino. Maometto rispondeva che egli era mandato da Dio non a far miracoli, ma solo a predicare la verità. Con tutto ciò, l’impostore, nel suo Alcorano, vanta d’aver fatto un miracolo, ma molto ridicolo; dicendo che, «essendo caduto un pezzo della luna (…), egli aveva saputo racconciarlo: e perciò poi l’imperio dei Maomettani ha l’impresa della mezza luna». Continua a leggere
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Vita e famiglia: ecco la nuova polarizzazione ideologica

Accade a volte che le reazioni ad un fenomeno culturale e politico più sono veementi ed estreme e più rivelano quanto quel fenomeno stia toccando nervi molto sensibili e strati profondi di una società. E pongano in evidenza come intorno al tema sollevato da quel fenomeno si stiano ridefinendo i conflitti di forze e gli schieramenti ideologici in un determinato momento della storia.
Proprio questo è accaduto negli scorsi giorni a proposito del Congresso mondiale delle famiglie tenutosi a Verona. La violentissima campagna di denigrazione, contestazione, intimidazione scatenatasi contro l’evento – ma anche, dall’altra parte, il deciso endorsement nei confronti di esso da parte di leader politici della destra come Salvini e la Meloni – sono il segno inequivocabile del fatto che quelli connessi alla famiglia, alla maternità, alla sessualità rappresentano oggi più che mai temi centrali del dibattito politico nel nostro paese, come in tutto l’Occidente.
Gli issues “biopolitici” – tutti quelli connessi alle pulsioni istintuali primarie così come alla genesi, cura, manipolazione della vita – cominciarono ad irrompere nella dialettica politica delle democrazie industrializzate con la ribellione giovanile degli anni Sessanta e Settanta, sovrapponendosi e sostituendosi a quelli economici e sociali, e da allora la loro rilevanza è andata crescendo sempre più, fino a costituire, come si vede oggi, uno tra i principali spartiacque tra l’identità politica delle sinistre e delle destre. Continua a leggere

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Ospedali: dove c’erano le suore adesso arrivano le musulmane

 

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza120913442-18b1051c-cefb-4768-989d-743a06dc09b6
Comunicato n. 28/19 del 29 marzo 2019, San Secondo
Ospedali: dove c’erano le suore adesso arrivano le musulmane
Il laicismo, amico dell’ebraismo e nemico di Cristo Re, dopo aver decristianizzato la società, apre le porte all’Islam. Ci salveranno forse coloro che parlano contro l’Islam innalzando la bandiera di Israele e non il vessillo di Cristo Re?
http://www.centrostudifederici.org/inchiesta-the-movument-stelle-davide-strisce/
 Torino, giovani musulmani volontari in ospedale per favorire l’integrazione
Un gruppo di ragazzi, tutti di fede islamica tra i 18 e i 24 anni, entreranno in corsia e porteranno il loro aiuto ai piccoli pazienti dell’ospedale Infantile Regina Margherita e agli anziani dell’ospedale Molinette. Fatima Zahra, responsabile dell’Associazione la racconta così: “Siamo un gruppo di giovani ragazzi che vorremmo aiutare, dal punto di vista umano, culturale e sociale, in maniera solidale, senza finalità di lucro, persone che si trovano a dover sostenere delle cure in ambito ospedaliero e che necessitano di un supporto morale e/o materiale. Uno dei nostri obiettivi è favorire, con le nostre iniziative, l’integrazione di questi individui all’interno della società ed escludere così ogni forma di discriminazione e rifiuto. Vogliamo rendere più piacevole il soggiorno del malato e facilitare il rapporto medico-paziente, attraverso mediazioni culturali in varie lingue”. Continua a leggere
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Legittima difesa, assolto chi ha un processo in corso

Con la nuova legge sulla Legittima difesa vengono “cancellati” i processi di chi è accusato di eccesso colposo. Intervista. Ecco perché e come
La nuova legge sulla legittima difesa, approvata dal parlamento a guida giallo-verde e voluta fortemente dalla Lega di Matteo Salvini (una guida su come funziona potete trovarla qui), cambia radicalmente la condizione di chi è finito a processo per eccesso colposo, per essersi difeso da un’aggressione in casa o nella propria attività.
Ne abbiamo parlato con l’avvocato Elisabetta Aldrovandi, presidente dell’Osservatorio nazionale Sostegno vittime ed eletta Garante Tutela vittime di reato per la Lombardia.
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fonte – http://www.affaritaliani.it/cronache/legittima-difesa-con-la-nuova-legge-assolto-chi-ha-un-processo-in-corso-596494.html?refresh_ce

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Sì da tutti a Commissione Banche. Ma non da Monti, Casini..

Tutto l’arco costituzionale a favore della Commissione d’inchiesta sulle banche. All’appello mancano solo 4 voti. Ecco di chi
Ieri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha promulgato la legge che istituisce una nuova Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario italiano. Anche se Mattarella ha accompagnato il provvedimento con una lettera ai presidenti delle Camere ai quali chiede di vigilare sull’organismo, la commissione dovrà fare luce sui crac di questi ultimi anni e sarà inevitabile vada a mettere il dito anche sulla vigilanza a tempi alterni di Bankitalia e Consob.
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fonte – http://www.affaritaliani.it/politica/si-da-tutti-a-commissione-banche-ma-non-da-monti-casini-bonino-cattaneo-596672.html

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Come Wall Street ha salvato l’ultimo Partito Comunista rimasto

COME WALL STREET HA SALVATO L'ULTIMO PARTITO COMUNISTA RIMASTO

“Wanda”  è  il nome di un mouse della Logitech, multinazionale con sede in California  che viene venduto a 20 milioni di esemplari l’anno. Nel 2004, nel mio  saggio sul capitalismo globale e terminale “Schiavi delle Banche”, spiegavo:  “Wanda” viene fabbricato in  un edificio di Shouzou, dove le operaie godono di un salario di 80 dollari al mese.   Nei negozi, il  …

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/come-wall-street-ha-salvato-lultimo-partito-comunista-rimasto/

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