Zona grigia, professionisti al servizio dei clan?

Zona grigia, professionisti al servizio dei clan. Ma la realtà è più complessaScritto e segnalato da Antonio Amorosi

Nella realtà è la criminalità organizzata a creare contesti ambientali con cui è facile collaborare, “sbagliare” o commettere leggerezze o ingenuità che risulteranno importanti per i clan.
Non esiste quasi mai un “terzo livello”, riferendosi a quel grumo di professionisti che lavora nelle istituzioni, tra le maglie della giustizia e dello Stato determinando le scelte dei clan stessi. E’ una pura mistificazione e una manipolazione, frutto della cultura del tempo passato, dell’onnipresente partito comunista che dettava le linee culturali di un’epoca cimentandosi in paradigmi in grado di rappresentare la realtà con sigle buone per fare i titoli dei giornali e in molti casi frutto della pura ignoranza (qualcuno ricorderà i fantomatici “servizi segreti deviati” o la “massoneria deviata”).
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FONTE – http://www.affaritaliani.it/cronache/zona-grigia-professionisti-al-servizio-dei-clan-ma-la-realta-piu-complessa-595628.html
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Fare i buoni coi soldi degli altri…

FARE I BUONI CON I SOLDI DEGLI ALTRI – BANCA ETICA HA DATO 460MILA EURO DI FINANZIAMENTO ALLA ONG “MEDITERRANEA” PER COMPRARE LA “MARE JONIO”, MA NON CONCEDEVA PRESTITI AI CORRENTISTI – A FARE DA GARANTI C’ERANO NICHI VENDOLA E NICOLA FRATOIANNI, ALL’INSAPUTA DEI CLIENTI, CHE ORA SI INCAZZANO. A PAGARE IL CONTO C’ERA BANCA ETICA Carlo Tarallo per “la …

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FONTE – https://www.maurizioblondet.it/?email_id=2673&user_id=13803&urlpassed=aHR0cHM6Ly93d3cubWF1cml6aW9ibG9uZGV0Lml0L2ZhcmUtaS1idW9uaS1jb24taS1zb2xkaS1kZWdsaS1hbHRyaS1iYW5jYS1ldGljYS1oYS1kYXRvLTQ2MG1pbGEtZXVyby1kaS1maW5hbnppYW1lbnRvLWFsbGEtb25nLw&controller=stats&action=analyse&wysija-page=1&wysijap=subscriptions

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Oseghale ha smembrato altre Pamele. Quante e dove, nessuno domanda

OSEGHALE HA SMEMBRATO ALTRE PAMELE. QUANTE E DOVE, NESSUNO DOMANDANell’udienza a porte chiuse per il ritualist  nigeriano Innocent Oseghale,  assassino di Pamela e abile smembratore-macellatore  del suo corpo,  i giornalisti  hanno avuto il permesso di restare in aula. Hanno visto   quelle che – con l’immaginifico linguaggio dei cronisti da quattro soldi-   ha definito “foto choc”.  Punto e basta. Gli articoli  di quel  che han visto e sentito dai tre …

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FONTE – https://www.maurizioblondet.it/?email_id=2674&user_id=13803&urlpassed=aHR0cHM6Ly93d3cubWF1cml6aW9ibG9uZGV0Lml0L29zZWdoYWxlLWhhLXNtZW1icmF0by1hbHRyZS1wYW1lbGUtcXVhbnRlLWUtZG92ZS1uZXNzdW5vLWRvbWFuZGEv&controller=stats&action=analyse&wysija-page=1&wysijap=subscriptions

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Russia, da ex atea di Stato a paladina della cristianità

Tra le storie più bel­le narrate dalla cine­matografia italiana del dopoguerra c’è senza ombra di du­bbio quella che vede ­come protagonisti un ­pope russo e Don Cami­llo, nel film di Come­ncini “Il Compagno Do­n Camillo” tratto dai­ libri di Guareschi. ­

Nel film, il prete ro­magnolo convince infa­tti il timoroso pope ­a confessare la­ malata ed anziana ma­dre del sindaco comun­ista del paese soviet­ico, insegnandogli po­i a fare a pugni con lo stesso come­ nella tradizione di ­Brescello. A questa p­er certi versi comica­ parte di film, si de­ve pensare collegando­la alle famose parole­ dell’onorevole della­ DC La Pira, il quale,­ dopo un invito a par­lare di fronte al sov­iet supremo russo, eb­be l’occasione, cosa ­rara per l’epoca, di ­osservare la società ­russa.
Il suo portavo­ce, e giornalista, Vi­ttorio Citterich, fec­e notare come all’int­erno delle residue, e­ spesso clandestine, ­chiese russe, vi foss­ero solo vecchiette c­on la candela in mano­, e La Pira, rispose af­fermando “Se queste c­he ti sembrano solo v­ecchine con la candel­a in mano, in un cont­esto storico difficil­e e ostile come quest­o, non tenessero acce­sa la fiammella della­ fede in Cristo, dove­ credi che le future ­generazioni russe tro­verebbero il fuoco de­ll’incendio cristiano­ che inevitabilmente ­verrà?”. Continua a leggere
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Perché è scomparsa la storia?

Tutti a lamentarsi che la storia è sparita nei programmi scolastici e negli esami di maturità. E tutti pronti a dire che siamo “prigionieri del presente” e del web, come dicono in tanti, da Liliana Segre a Giuseppe De Rita fino a Sergio Mattarella. Ma perché la storia è sparita dalle scuole, è colpa del governo in carica e della sua riforma?
L’Italia viaggia ormai da anni tra l’amnesia, la nausea e la sazietà di storia. Eppure noi italiani avevamo tanti difetti, non siamo mai stati gran lettori, ma la passione storica ci coinvolgeva, eccitava perfino le tifoserie retrospettive. La storia era sangue e vita. C’erano riviste storiche assai diffuse, da Historia a Storia Illustrata, i settimanali d’opinione vendevano di più quando avevano in copertina personaggi e inchieste storiche (in particolare col duce). Continua a leggere

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La famiglia di Pamela pubblicherà le foto

“Un’udienza a porte chiuse per decisione del presidente della corte Roberto Evangelisti, con l’ammissione solo delle parti, dei familiari e dei giornalisti, perché era prevista la visione di immagini choc.  Le foto hanno permesso ai consulenti della procura, i medici legali Antonio Tombolini e Mariano Cingolani e il tossicologo Rino Froldi, di mostrare le lesioni e chiarire le circostanze del …

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/?email_id=2672&user_id=13803&urlpassed=aHR0cHM6Ly93d3cubWF1cml6aW9ibG9uZGV0Lml0L3BhbWVsYS1sYS1mYW1pZ2xpYS1wdWJibGljaGVyYS1mb3RvLWktcGFybGFtZW50by1kZXZlLXZlZGVyZS1lLXVuYS1udW92YS1mb3JtYS1kaS1jcmltaW5hbGl0YS8&controller=stats&action=analyse&wysija-page=1&wysijap=subscriptions

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La Cina è vicina?

di Giovanni Petrosillo
Da oggi l’Italia è una colonia cinese. Lo scrivono i giornali. Prima che i mandarini ci invadessero con le loro merci eravamo un Paese libero. Ora i nostri figli nasceranno con gli occhi a mandorla e ci abbasseremo mediamente di qualche centimetro all’anno. La pelle dei connazionali tenderà sempre più al giallo e pronunceremo la “l” al posto della “r” per empatizzare linguisticamente con i nostri nuovi padroni. Dopo l’Inter anche la Juventus passerà ai cinesi e non vincerà più un campionato. Gli oggetti si romperanno presto ma non ci prenderemo la briga di ripararli perché costeranno meno e li sostituiremo con altri di più scarsa durata. Diremo Amelica anziché America e calo anziché caro. Che brutta china con la Cina vicina. Eppure qualcosa non torna in questi racconti da quattro renminbi che leggiamo sui quotidiani. Con l’iniziativa di accogliere i cinesi a braccia aperte ci saremmo inimicati tutti, dall’Ue agli Usa, i quali non vedono bene un simile avvicinamento. Pechino è il primo competitore dell’Occidente a livello mondiale, dicono questi grandi analisti del piffero, eppure Washington e Bruxelles, nonostante qualche rimbrotto, ci avrebbero lasciati fare. Siamo seri. Se gli americani non si sono opposti, con tutte le loro forze, come in occasione degli accordi coi russi per i gasdotti, è perché non temono così tanto l’Impero di Mezzo come altri avversari, meno intraprendenti economicamente ma molto più attrezzati militarmente e “geopoliticamente”. Continua a leggere

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Macron ci insegna la democrazia. Due punto zero

MACRON ci insegna la democrazia. Due punto zero.Giustamente Emanuel Macron ha detto di non aver tempo da perdere  con i governani italiani, lebbra populista di destra, razzista e anti-democratica. Lui  aveva fretta di tornare a Parigi per il XIX atto :  ha dato ordine ai comandi militari di affiancare la polizia nelle piazze  con i corpi speciali, e se occorre, fare  fuoco. Lo ha confermato venerdì mattina …

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/?email_id=2667&user_id=13803&urlpassed=aHR0cHM6Ly93d3cubWF1cml6aW9ibG9uZGV0Lml0L21hY3Jvbi1jaS1pbnNlZ25hLWxhLWRlbW9jcmF6aWEtZHVlLXB1bnRvLXplcm8v&controller=stats&action=analyse&wysija-page=1&wysijap=subscriptions

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