Zona grigia, professionisti al servizio dei clan?
Scritto e segnalato da Antonio Amorosi
Non esiste quasi mai un “terzo livello”, riferendosi a quel grumo di professionisti che lavora nelle istituzioni, tra le maglie della giustizia e dello Stato determinando le scelte dei clan stessi. E’ una pura mistificazione e una manipolazione, frutto della cultura del tempo passato, dell’onnipresente partito comunista che dettava le linee culturali di un’epoca cimentandosi in paradigmi in grado di rappresentare la realtà con sigle buone per fare i titoli dei giornali e in molti casi frutto della pura ignoranza (qualcuno ricorderà i fantomatici “servizi segreti deviati” o la “massoneria deviata”).
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Fare i buoni coi soldi degli altri…
FARE I BUONI CON I SOLDI DEGLI ALTRI – BANCA ETICA HA DATO 460MILA EURO DI FINANZIAMENTO ALLA ONG “MEDITERRANEA” PER COMPRARE LA “MARE JONIO”, MA NON CONCEDEVA PRESTITI AI CORRENTISTI – A FARE DA GARANTI C’ERANO NICHI VENDOLA E NICOLA FRATOIANNI, ALL’INSAPUTA DEI CLIENTI, CHE ORA SI INCAZZANO. A PAGARE IL CONTO C’ERA BANCA ETICA Carlo Tarallo per “la …
FONTE – https://www.maurizioblondet.it/?email_id=2673&user_id=13803&urlpassed=aHR0cHM6Ly93d3cubWF1cml6aW9ibG9uZGV0Lml0L2ZhcmUtaS1idW9uaS1jb24taS1zb2xkaS1kZWdsaS1hbHRyaS1iYW5jYS1ldGljYS1oYS1kYXRvLTQ2MG1pbGEtZXVyby1kaS1maW5hbnppYW1lbnRvLWFsbGEtb25nLw&controller=stats&action=analyse&wysija-page=1&wysijap=subscriptions
Oseghale ha smembrato altre Pamele. Quante e dove, nessuno domanda
Nell’udienza a porte chiuse per il ritualist nigeriano Innocent Oseghale, assassino di Pamela e abile smembratore-macellatore del suo corpo, i giornalisti hanno avuto il permesso di restare in aula. Hanno visto quelle che – con l’immaginifico linguaggio dei cronisti da quattro soldi- ha definito “foto choc”. Punto e basta. Gli articoli di quel che han visto e sentito dai tre …
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Russia, da ex atea di Stato a paladina della cristianità
Tra le storie più belle narrate dalla cinematografia italiana del dopoguerra c’è senza ombra di dubbio quella che vede come protagonisti un pope russo e Don Camillo, nel film di Comencini “Il Compagno Don Camillo” tratto dai libri di Guareschi.
Il suo portavoce, e giornalista, Vittorio Citterich, fece notare come all’interno delle residue, e spesso clandestine, chiese russe, vi fossero solo vecchiette con la candela in mano, e La Pira, rispose affermando “Se queste che ti sembrano solo vecchine con la candela in mano, in un contesto storico difficile e ostile come questo, non tenessero accesa la fiammella della fede in Cristo, dove credi che le future generazioni russe troverebbero il fuoco dell’incendio cristiano che inevitabilmente verrà?”. Continua a leggere
Perché è scomparsa la storia?
Tutti a lamentarsi che la storia è sparita nei programmi scolastici e negli esami di maturità. E tutti pronti a dire che siamo “prigionieri del presente” e del web, come dicono in tanti, da Liliana Segre a Giuseppe De Rita fino a Sergio Mattarella. Ma perché la storia è sparita dalle scuole, è colpa del governo in carica e della sua riforma?
L’Italia viaggia ormai da anni tra l’amnesia, la nausea e la sazietà di storia. Eppure noi italiani avevamo tanti difetti, non siamo mai stati gran lettori, ma la passione storica ci coinvolgeva, eccitava perfino le tifoserie retrospettive. La storia era sangue e vita. C’erano riviste storiche assai diffuse, da Historia a Storia Illustrata, i settimanali d’opinione vendevano di più quando avevano in copertina personaggi e inchieste storiche (in particolare col duce). Continua a leggere
Sul sito è disponibile il numero 153 (del giorno 23 marzo 2019) di Sursum Corda.
Sul sito è disponibile il numero 153 (del giorno 23 marzo 2019) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati e Sostenitori. Abbiamo pubblicato sul sito anche il Codex Iuris Canonici del 1917 in italiano, a cura del Card. Vincenzo La Puma.
La famiglia di Pamela pubblicherà le foto

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La Cina è vicina?
di Giovanni Petrosillo
Da oggi l’Italia è una colonia cinese. Lo scrivono i giornali. Prima che i mandarini ci invadessero con le loro merci eravamo un Paese libero. Ora i nostri figli nasceranno con gli occhi a mandorla e ci abbasseremo mediamente di qualche centimetro all’anno. La pelle dei connazionali tenderà sempre più al giallo e pronunceremo la “l” al posto della “r” per empatizzare linguisticamente con i nostri nuovi padroni. Dopo l’Inter anche la Juventus passerà ai cinesi e non vincerà più un campionato. Gli oggetti si romperanno presto ma non ci prenderemo la briga di ripararli perché costeranno meno e li sostituiremo con altri di più scarsa durata. Diremo Amelica anziché America e calo anziché caro. Che brutta china con la Cina vicina. Eppure qualcosa non torna in questi racconti da quattro renminbi che leggiamo sui quotidiani. Con l’iniziativa di accogliere i cinesi a braccia aperte ci saremmo inimicati tutti, dall’Ue agli Usa, i quali non vedono bene un simile avvicinamento. Pechino è il primo competitore dell’Occidente a livello mondiale, dicono questi grandi analisti del piffero, eppure Washington e Bruxelles, nonostante qualche rimbrotto, ci avrebbero lasciati fare. Siamo seri. Se gli americani non si sono opposti, con tutte le loro forze, come in occasione degli accordi coi russi per i gasdotti, è perché non temono così tanto l’Impero di Mezzo come altri avversari, meno intraprendenti economicamente ma molto più attrezzati militarmente e “geopoliticamente”. Continua a leggere
Macron ci insegna la democrazia. Due punto zero
Giustamente Emanuel Macron ha detto di non aver tempo da perdere con i governani italiani, lebbra populista di destra, razzista e anti-democratica. Lui aveva fretta di tornare a Parigi per il XIX atto : ha dato ordine ai comandi militari di affiancare la polizia nelle piazze con i corpi speciali, e se occorre, fare fuoco. Lo ha confermato venerdì mattina …
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