Aiuti di stato alle imprese. Ohibò, in Germania si può!

Lo  ha annunciato il ministro tedesco dell’economia, Peter Altmaier:  ha pronta una nuova strategia federale “ per proteggere e promuovere le imprese tedesche in un’economia globale sempre più competitiva “, scrive letteralmente Deutsche Welle. Usando le parole proibite, protezionismo e  promozione pubblica dell’innovazione. La  classe dirigente  tedesca s’è accorta che  il sistema industriale patrio è invecchiato e dedito a settori troppo maturi. …

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/?email_id=2519&user_id=13803&urlpassed=aHR0cHM6Ly93d3cubWF1cml6aW9ibG9uZGV0Lml0L2FpdXRpLWRpLXN0YXRvLWFsbGUtaW1wcmVzZS1vaGliby1pbi1nZXJtYW5pYS1zaS1wdW8v&controller=stats&action=analyse&wysija-page=1&wysijap=subscriptions

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I pm calabresi contro la coop emiliana. Appalto milionario

Pulizie ospedali, appalto milionario. I pm calabresi contro la coop emilianaScritto e segnalato da Antonio Amorosi
Pulizie ospedali, appalto milionario. I pm calabresi contro la coop emiliana
La procura calabrese punta l’indice contro Coopservice di Reggio Emilia. Il sospetto è che nelle pulizie degli ospedali abbia truffato i calabresi
Dritta e breve è la strada che da Reggio Emilia porta in Calabria.Negli ultimi anni sono tante le associazioni più o meno suggestive che collegano le due aree del Paese.
Tra queste il disvelamento, dopo decenni di connivenze, della presenza della ‘ndrangheta in Emilia, confermata dal processo Aemilia; il clan dei cutresi Grande Aracri in pianta stabile a Brescello, paesino noto per la saga di Guareschi su Don Camillo e Peppone; la principale strada di accesso a Reggio Emilia, inaurata da Graziano Del Rio, che prende il nome di Città di Cutro (vista la consistente presenza di cutresi nel capoluogo reggiano).
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fonte – http://www.affaritaliani.it/cronache/appalto-milionario-colosso-coop-di-reggio-emilia-trufferebbe-i-calabresi-586070.html

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Il fumetto di Norma Corsetto in tutte le scuole medie del Veneto

L’iniziativa della Regione del Veneto prevede la distribuzione di 2500 copie. Donazzan: “una pagina di storia colpevolmente taciuta, ancora assente dai libri di scuola”.

È ufficiale: il fumetto “Foiba Rossa – Norma Cossetto storia di un’italiana”, è in tutte le scuole medie del Veneto.
L’iniziativa, finanziata con 15 mila euro dalla Giunta regionale, rientra nel protocollo di intesa, tra la Regione del Veneto, il Ministero dell’Istruzione e la Federazione delle associazioni degli esuli istriani fiumani e dalmati. “Questo al fine di promuovere – fa sapere la Regione – iniziative di informazione e di approfondimento nelle scuole e far conoscere, anche attraverso l’incontro con i testimoni, la tragedia delle foibe e dell’emigrazione forzata dalla Venezia Giulia e dalla Dalmazia”.

Una migrazione che circa 350 mila italiani dovettero subire, dalla fine della seconda guerra mondiale e negli anni successivi. E quindi per la Giornata del Ricordo, che in tutta Italia si celebra il 10 febbraio e istituita solo nel 2004, in tutte le scuole medie del Veneto sarà distribuito il fumetto di Norma Cossetto, edito Ferrogallico di Emanuele Merlino e Beniamino Delvecchio. Duemilacinquecento le copie in distribuzione. Oltre a questo sarà anche dato un opuscolo informativo, curato dallo storico Guido Rumici, per inquadrare le vicende storiche del confine orientale. Il fumetto racconta la storia di Norma, studentessa universitaria iscritta all’Università di Padova, che venne infoibata stuprata violentata e uccisa dai partigiani titini nel 1943. Era il 5 ottobre. Continua a leggere

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«Eutanasia, 73% degli italiani a favore»? Colossale fake news di Eurispes e radicali

 

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Oltraggio antifascista a Norma Cossetto

 

norma cossetto foibe
Trento, 6 feb – Non cessa l’offensiva di Anpi e sigle o siglette antifasciste varie. A pochi giorni dalla Giornata del Ricordo, sembrano tutte capillarmente impegnate nel vilipendio e nello sfregio della memoria di coloro che furono vittime della pulizia etnica ad opera dei macellai titini. Ieri sera è toccato al cinema Astra di Trento, «reo» di avere proiettato in data unica il film sulle Foibe «Red Land – Rosso Istria». Sui muri e sulle vetrate della sala di proiezione sono comparse le scritte vigliacche «Norma Cossetto era fascista» e «Nessun ricordo per i fascisti di ieri né spazio di quelli di oggi».  Continua a leggere
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Strada incassa 39milioni ma non dice da chi arrivano: tra i finanziatori il regime islamista sudanese

EMERGENCY, EMERGENZA TRASPARENZA – GINO STRADA INCASSA QUASI 39 MILIONI MA NON DICE DA CHI ARRIVANO: TRA I FINANZIATORI C’E’ IL REGIME ISLAMISTA SUDANESE – RONDOLINO AL VELENO: ”EMERGENCY VA BOICOTTATA. STRADA È UN IMBROGLIONE” – –
L’associazione di Strada nasconde le donazioni dall’Italia e dall’estero – Il fatto che accetti milioni di euro di contributi dal regime islamista di Khartoum desta da tempo parecchie perplessità – Anche la posizione sui fatti di Parigi di Strada secondo cui gli assalti sarebbero il prezzo inevitabile delle politiche europee solleva più di un dubbio rispetto all’impegno di neutralità dell’associazione…
Quello che ha suscitato più polemiche sono i finanziamenti arrivati dal Governo del Sudan, il cui presidente Omar Al-Bashir è inseguito ormai dal 2009 da un mandato di cattura internazionale per crimini di guerra e contro l’ umanità commessi durante il conflitto del Darfur. Il fatto che un’ associazione come Emergency, che si professa indipendente e neutrale e che in passato aveva rifiutato i finanziamenti della cooperazione italiana per i suoi ospedali in Afghanistan perché il nostro Pese stava partecipando all’ operazione militare contro i talebani, accetti milioni di euro di contributi dal regime islamista di Khartoum è cosa che desta da tempo parecchie perplessità.
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Tradizionalisti senza Tradizione

Scansione-copia-678x381di don Ugo Carandino

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza 
Comunicato n. 10/19 del 4 febbraio 2019, Sant’Andrea Corsini

Tradizionalisti senza Tradizione
Editoriale di Opportune Importune (lettera d’informazioni della Casa San Pio X) n. 35
In questo periodo sto leggendo la vita di santa Giovanna Antida Thouret (1765-1826), scritta da mons. François Trochu. La santa religiosa, fondatrice delle Suore della Carità (congregazione che fu apprezzata da sovrani anti-liberali come Carlo Felice di Savoia e Francesco IV di Modena) e canonizzata da Pio XI, visse la tragedia della rivoluzione francese. Grazie alla felice penna di mons. Trochu, il lettore può cogliere tutti gli aspetti del dramma che sconvolse la vita della Chiesa e della società in quel periodo. Quello che colpisce maggiormente è la fermezza con la quale la quasi totalità dei fedeli disertò le messe del clero costituzionale (che aveva giurato fedeltà alla scismatica “Costituzione civile del clero”) e si rivolse, a rischio della vita, alle messe clandestine celebrate nei boschi, nelle cantine o nelle stalle dai sacerdoti “refrattari” (che rifiutarono il giuramento imposto dai rivoluzionari). Continua a leggere
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Il bacio storico tra Bergoglio e il Grande Imam di Al-Azhar

L’apostasia delle gerarchie conciliari continua. Parte ufficialmente con il documento Nostra Aetate del Conciliabolo Vaticano II, prosegue coi tradimenti filo protestanti e sincretisti di Montini, col bacio del Corano di Wojtyla, con Ratzinger scalzo nella moschea blu di Istanbul, infine col bacio tra Bergoglio e il grande Imam. Una Chiesa ecumenista non è cattolica perché relativista. (N.d.R.)
«La fede porta il credente a vedere nell’altro un fratello da sostenere e da amare». Inizia con queste parole la prefazione al documento sulla “Fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune” firmato ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar; testo definito come «una dichiarazione comune di buone e leali volontà», in cui ci si impegna in quanto uomini di fede ad «adottare la cultura del dialogo come via, la collaborazione comune come condotta, la conoscenza reciproca come metodo». Continua a leggere

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Arresto di Battisti: Salvini e Bonafede indagati

 
Il 14 gennaio scorso con un volo proveniente da Santa Cruz, in Bolivia, atterrava nello scalo romano di Ciampino, dopo 40 anni di fuga, l’ex terrorista Cesare Battisti. Ad attenderlo in pista c’erano il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini  con la divisa della Polizia e il ministro della Giustizia Alfonso Bonfede. Successivamente c’era stata la pubblicazione di un video, postato dal Guardasigilli su Facebook, che mostrava i momenti salienti della presa in consegna di Battisti da parte della Polizia penitenziaria con tanto di musichetta di sottofondo. Al vespaio di polemiche che ne seguirono oggi si aggiunge una notizia della quale da almeno una settimana sono a conoscenza sia il ministro Salvini che il ministro Bonafede e cioè che per il loro comportamento, a seguito di una denuncia, è stato aperto un fascicolo presso la Procura di Roma, che ha deciso di fare domanda di archiviazione depositandola presso il Tribunale dei ministri, che potrebbe come sappiamo, anche respingerla. Secondo la Procura di Roma Bonafede e in concorso con lui Salvini, avrebbe violato la legge per la mancata adozione delle opportune cautele dirette a proteggere le persone in arresto dalla curiosità del pubblico e da ogni specie di pubblicità. A mettere nei guai il ministro della Giustizia sarebbe stato proprio questo video  in cui Battisti veniva mostrato nel passaggio e nella consegna tra le varie forze dell’ordine. Tuttavia per i magistrati romani il fatto non costituisce reato perché mancherebbe il dolo e il vantaggio patrimoniale. Ora la palla passa al Tribunale dei ministri.

www.ilgiornale.it

Certa Magistratura, di fatto, sta aiutando la campagna elettorale di Salvini per le europee di Maggio…(n.d.r.)
FONTE – http://www.imolaoggi.it/2019/02/06/arresto-di-battisti-salvini-e-bonafede-indagati/

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I comunicati del CSGF sulle foibe e l'esodo

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza

 
I comunicati del CSGF sulle foibe e l’esodo 
 
Segnaliamo ai nuovi lettori i comunicati pubblicati negli ultimi anni dal Centro Studi “Giuseppe Federici” sulle foibe e sull’esodo delle popolazioni dell’Istria e Dalmazia.
L’orrore delle Foibe: ecco come la Chiesa cercò di opporsi
Foibe e stragi in Slovenia
I crimini dei comunisti titini e italiani: le foibe e l’esodo
Crimini titini: alcune testimonianze
Gigi Vidris
La memoria infoibata: i crimini comunisti a Isola d’Istria
La memoria infoibata: i 50 preti uccisi nelle foibe

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