Follie Usa, la fake degli indiani buoni e dei bianchi cattivi

Questa immagine ha fatto il giro del mondo. Un ragazzo e un uomo più anziano sono uno di fronte all’altro. L’uomo ha i lineamenti di un nativo americano e suona un tamburello etnico. Il ragazzo sorride (beffardo). È bianco. Peggio. Indossa il berretto rosso MAGA, Make America Great Again, il motto di Trump.
Cosa sta succedendo?
Il verdetto dei media, mainstream e social, è inequivocabile. È un suprematista bianco che si diverte ad umiliare l’ennesimo POC (Persona di colore/membro di una minoranza etnica). “I baby Trump prendono in giro il leader dei nativi”, scrivono i giornali e la notizia viene rilanciata in tutto il pianeta, Italia compresa (il titolo è del Corriere.it).
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Chi esce dal liceo classico, qualunque facoltà scelga, ha punteggi più alti alla laurea: 105, di media, contro 103 di chi esce dallo Scientifico e 99,7 di chi ha studiato a un Tecnico. Lo dice una ricerca condotta da Almalaurea.
“La Stampa” del 5/1/2019 ha denunciato una presunta “aggressione omofoba” con un articolo dal titolo: “Pestaggio omofobo da parte dei vicini di casa, la vittima ora andrà nell’appartamento per persone Lgbt in difficoltà”. E’ intervenuto l’Assessore alle famiglie (al plurale) Marco Alessandro Giusta, ex presidente dell’Arcigay di Torino, e alla coppia che avrebbe subito l’aggressione è stato assegnato un alloggio nella struttura voluta dal sindaco Chiara Appendino per “persone Lgbt in difficoltà” (cfr: