IL LUPO TRAVESTITO DA AGNELLO

È come se avessimo perso una guerra: il 25% delle nostre industrie sono andatel, grazie all’Euro e all’Europa. Ogni italiano ha perso 73 mila euro in opere pubbliche, cioè in mancate modernizzazioni del Paese. Ma non è finita qui: i grani che arrivano per nave sono pieni di muffe, ciononostante lo compriamo e lo consumiamo. Siamo autosufficienti dal punto di vista alimentare?
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A Milano la "carnevalata" buonista

La sinistra buonista scende in campo e lo fa a Milano con il sindaco del capoluogo lombardo, Beppe Sala. Una manifestazione per le vie della città per dire “no” al razzismo e soprattutto per attaccare la politica del governo e del Viminale sul fronte immigrazione.
La manifestazione dal titolo “People-prima le persone” sfida in modo chiaro l’esecutivo. A sfilare attivisti di alcune associazioni tra cui anche l’Anpi. La manifestazione ha anche il sapore di una sfilata carnevalesca con un carro allegorico a forma di barcone su cui sfilano i rappresentanti delle ong tra cui Mediterranea, Open Arms e Sea Watch.
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fonte – http://m.ilgiornale.it/news/2019/03/02/a-milano-la-carnevalata-buonista/1655277/

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CONFUTAZIONE delle IPOTESI di BIGLINO

E’ diventato famosissimo e seguito vendendo migliaia di copie di libri nei quali tratteggia una strana ipotesi: i Testi Biblici, se correttamente interpretati, conterrebbero la testimonianza della visita di popoli alieni sulla Terra nel nostro passato. La Bibbia, dunque, parlerebbe di tutto meno che di Dio. Qui di seguito, una confutazione puntuale delle ipotesi di Biglino, a partire dalla una prospettiva storica, filologica, antropologica e archeologica.(Tratto dai capitoli XIII e XIV del saggio: “UFO e ALIENI”)
Da: Gianluca Marletta, “UFO e ALIENI. Origine, storia e prodigi di una pseudo-religione”, Editrice Irfàn (capitoli XIII e XIV)
In Italia, paese notoriamente allergico alla lettura e alle problematiche “culturali”, rappresenta un fenomeno senza precedenti: stiamo parlando di Mauro Biglino, autore di libri che hanno venduto decine di migliaia di copie in patria e all’estero, vera e propria “pop star” di una certa cultura sedicente “alternativa”, con centinaia di interviste e conferenze all’attivo e siti e canali youtube visitatissimi a lui dedicati.  (…) Ma cosa afferma Biglino di così rivoluzionario e sconvolgente? In realtà, le opere di questo autore riprendono largamente i temi della paleoastronautica classica, elaborando in particolare elementi già presenti nei libri di Zacharia Sitchin. La particolarità di Biglino, tuttavia, è il suo presentarsi in veste di “filologo” e di “biblista”, cosa che ammanta la sua opera di un’aura di scientificità e di pretesa obbiettività che altri autori non avevano mai potuto vantare. (…) Continua a leggere

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La “nuova guerra fredda” secondo Thierry Meyssan

 
La “nuova guerra fredda” secondo Thierry Meyssan
Il giornalista Thierry Meyssan ha analizzato, con documenti inoppugnabili, la politica estera USA partendo dai fatti (oscuri) dell’11 settembre del 2001 fino al tentativo di utilizzare l’Islam politico per far sprofondare il Medio Oriente nella guerra di civiltà (prima arabi contro ebrei ed ora arabo-israeliani contro persiani). La ricerca storico-giornalistica Sotto i nostri occhi. La grande menzogna della ‘’Primavera araba’’. Dall’11 settembre a Donald TrumpEditore La Vela, non è stata recensita e messa in discussione da nessun giornalista investigativo italiano, lasciando un vuoto negli studi degli esperti di geopolitica. Lo studio di Meyssan ruota attorno al concetto di Teopolitica; la distruzione degli Stati nazionali esterni al mondo globalizzato poggia sulla manipolazione delle religioni monoteistiche, quindi la prima parte del libro è una dettagliata e ragionata storia della Confraternita dei Fratelli Musulmani. Seguirò, passo dopo passo, l’approccio metodologico del giornalista francese traendone le dovute conclusioni. Continua a leggere

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Schiaffo dell'Egitto all'Ue: "Pena di morte è parte della nostra cultura"

Il vertice fra Unione europea e Lega araba in Egitto si è conclusa con una dichiarazione finale di 17 punti in cui si parla di “una nuova era di cooperazione”. Un annuncio importante che però non ha scaldato i cuori dei presenti. Questi incontri internazionali assumono sempre più le caratteristiche di grandi palcoscenici in cui si decide poco, almeno da un punto di vista multilaterale, ma si cerca di assumere posizioni di leadership.
E il presidente egiziano (nonché padrone di casa) Abdel Fattah al Sisi, l’ha fatto capire da subito con una dichiarazione su diritti umani che lascia poco spazio all’immaginazione. Chi pensava che cooperazione significasse rispetto degli standard occidentali, ha sbagliato. Ed è calato il gelo fra Unione europea ed Egitto. Nonostante la speranza sia quella di considerare proprio Il Cairo il vero Paese in grado di frenare la crisi migratoria in Nord Africa. Continua a leggere

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Libertà d'espressione a corrente alternata

“Sono guarita e non sono più lesbica”. Polemiche a Biella per l’incontro con la giornalista

L’Università non concede più la sala per il dibattito contestato dall’Arcigay. Il presidente di Città Studi: in contrasto con i nostri principi educativi

“Perché non sono più lesbica”. Queste parole, scritte sui volantini con tanto di attestazione “Avviso sacro” per annunciare l’evento con relatrice la giornalista Nausica Della Valle che hanno tappezzato la città di Biella, hanno fatto montare le polemiche. Tanto da richiederne, e ottenere, la revoca.
L’evento, infatti, era stato organizzato dal gruppo “Cristiani uniti per servire Biella” per il 2 marzo nei locali della città Studi di Biella, ma la scelta del locale non è stata proprio accettata perché a detta secondo alcuni, farebbe passare un messaggio sbagliato approfittando della credibilità di uno dei poli di cultura industriale più importanti d’Italia che coinvolge anche una sede universitaria. Continua a leggere

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Corte dei Conti accusa Renzi: "Quattro anni di bilanci falsi". Ombre sul Comune di Firenze

La magistratura contabile ha riscontrato “gravi anomalie”. Il diktat al successore Nardella: “Ripristinare gli equilibri”

Nel mirino della magistratura contabile finisce, insomma, l’intera gestione di Matteo Renzi.
Per la Corte dei Conti, secondo quanto riporta il Fatto Quotidiano, a Palazzo Vecchio rimarrebbero “gravi irregolarità” che generano “oltre all’inosservanza dei principi contabili di attendibilità, veridicità e integrità del bilancio, anche violazioni in merito alla gestione dei flussi di cassa e alla loro verificabilità”. I giudici contabili, si legge ancora sul quotidiano diretto da Marco Travaglio, “contestano all’ente toscano l’impiego di fondi di riserva per le spese correnti non ricostituiti alla fine del mandato e di avere rinviato 152 milioni di crediti diventati oggi inesigibili”.
Lo scorso 31 luglio la Corte dei Conti avrebbe recapitato all’attuale sindaco di Firenze, Dario Nardella, un’ordinanza con cui invita l’ente ad “adottare entro sessanta giorni i provvedimenti idonei a rimuovere le irregolarità e a ripristinare gli equilibri di bilancio”.

fonte – http://www.ilgiornale.it/news/politica/corte-dei-conti-accusa-renzi-quattro-anni-bilanci-falsi-ombr-1167222.html?mobile_detect=false

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ANTONIO GRAMSCI E IL GIACOBINISMO di Eos

 
Segnalazione di Giacomo Bergamaschi
[ 21 febbraio 2019 ]

Giorni addietro, nel breve saggio ETICA E AUTONOMIA DELLA POLITICA, Eos già segnalava il fondamentale legame tra Antonio Gramsci e Benedetto Croce. Egli torna sulla questione, contestando il punto di vista di chi invece, come Del Noce (e Diego Fusaro) sottolinea il filo rosso tra Gramsci e Giovanni Gentile
GRAMSCI SECONDO DEL NOCE  La lettura delnociana del gramscismo è un passaggio ermeneutico fondamentale. La massima realizzazione storica della filosofia gramsciana si ha nel periodo della contestazione italiana, che rappresenta da una parte il definitivo tramonto della via sovietica e del maoismo, dall’altra il declino gnoseologico della via della Scuola di Francoforte, di Luckàcs, Althusser, a vantaggio del volontarismo neo-idealistico gramsciano. Continua a leggere

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Le disastrose conseguenze dell’assenza del padre

 
Gran parte del disagio giovanile contemporaneo è dovuto all’eclissi della figura paterna. Ne è convinto Jean-Pierre Winter, psicanalista francese da decenni in prima linea nello studio delle ricadute, purtroppo disastrose, dell’assenza del padre nei ragazzi. Esperto di psicopatologia del bambino e fondatore e attuale presidente del Mouvement du coût freudien, Winter, in un’opera interamente dedicata all’argomento – L’avenir du père (Il futuro del padre), mette in luce come la figura paterna sia fondamentale e occorra quindi prendere con le molle tutti quegli studi secondo i quali anche con “due mamme” i bambini possano crescere bene.
Il motivo per cui occorre essere prudenti lo esplicita lo stesso Winter allorquando evidenzia che «questi studi non indicano mai l’età dei bambini studiati». Perché è importante l’età? Ma perché, specifica sempre lo studioso francese, «in un bambino può sembrare che tutto vada bene fino all’età di 5-6 anni, anche fino a 12-13 anni, ma improvvisamente c’è uno sconvolgimento. Perché? Perché lasciando l’infanzia alle spalle affiorano elementi della loro vita precedente che sono stati repressi, censurati o inibiti. Così, questo bambino “che stava bene” inizia a non andare più bene, anzi va peggio degli altri bambini di età simile». Continua a leggere

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