“Porti le trecce? Sei di estrema destra”: in Germania è caccia alle streghe

trecce germania

Chemnitz, Germania, 10 gen – Fermata dalle forze dell’ordine perché portava le trecce. Una ragazza tedesca che passeggiava lo scorso dicembre per il mercatino di Natale di Chemnitz, Germania, è stata bloccata da un poliziotto e le è stato chiesto se avesse simpatie politiche di estrema destra perchè sotto il berretto portava i capelli biondi acconciati in trecce, come tradizionalmente vengono portati dalle donne tedesche. La ragazza ha subito girato un video in cui raccontava l’accaduto e l’ha caricato su Youtube. Il video è stato poi commentato e diffuso dal giornalista alt-right Paul Joseph Watson.

La città di Chemnitz è stata negli scorsi mesi teatro di manifestazioni assai partecipate contro l’immigrazione di massa, con scontri e disordini. Si suppone quindi che il livello d’attenzione delle forze dell’ordine sia ancora elevato. Continua a leggere
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Patriarca di Mosca contro gli smartphone: "Strumenti del diavolo"

Le dichiarazioni del capo della Chiesa di Mosca hanno provocato le critiche di diverse ong russe che lottano per la libertà dei media nel gigante slavo.

In Russia stanno facendo molto discutere le parole pronunciate in questi giorni dal patriarca ortodosso Kirill, capo della Chiesa di Mosca. Egli ha infatti additato gli smartphone e internet come “strumenti del diavolo”.
Intervistato dal canale televisivo Rossiya 1, il religioso ha evidenziato i “pericoli” derivanti dalla crescente diffusione di tali innovazioni tecnologiche. Ad avviso del patriarca, lo sviluppo di un mondo “sempre più connesso” rischia di favorire l’“avvento del Maligno”. L’Anticristo, a detta di Kirill, potrebbe facilmente “infiltrarsi” in tale rete di connessioni e utilizzarla per “controllare il mondo”.
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DI QUALE ÈLITE STIAMO PARLANDO

Segnalazione di Giacomo Bergamaschi
Volentieri pubblichiamo questo contributo teorico, malgrado noi si dissenta dalla concezione delle élite di Vilfredo Pareto, che l’autore invece difende. Una concezione, quella paretiana, teoricamente forte quanto mitica e a-storica. Se tutto è storico e transeunte, tutto va collocato nel suo giusto contesto: non si può capire la vicenda delle élite a prescindere dalla natura determinata del sistema politico nel quale esse si formano, delle forze sociali che si contendono il potere dello Stato. Concetto che, se ci è consentito, sembra sfuggire a Eos quando afferma che: «Non esiste né può esistere “il popolo contro l’élite”. L’unica lotta che può esistere è tra élite politica e la paretiana oligarchia plutocratico-demagogica (illuminista e liberale)».

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Quando Leoluca Orlando attaccava il giudice Falcone

Notizia di queste ore è l’iniziativa del sindaco di Palermo Leoluca Orlando che, contravvenendo al decreto sicurezza ha disposto che i cittadini stranieri il cui permesso di soggiorno umanitario sia scaduto, potranno ancora iscriversi all’anagrafe del Comune.
Insieme al sindaco di Napoli Luigi De Magistris, la sinistra chic rispolvera per una fantomatica “nuova resistenza” una vecchia, vecchissima, conoscenza della Prima Repubblica e della Democrazia Cristiana pur di fare “opposizione” al governo giallo-verde.
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Noi abbiamo udito, veduto, toccato con le nostre mani

Questi passi della Prima Lettera dell’apostolo Giovanni sono la più espressa e marcata avvertenza non solo contro i riduzionismi storicisti, che diffidano della testimonianza diretta di coloro che hanno assistito agli eventi, ma anche contro le infatuazioni “spiritualiste” o “neo-spiritualiste” che, non da oggi ma quasi da subito, hanno tentato di confondere la Verità sulla Carne di Dio, sull’Incarnazione. Giovanni, …

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/noi-abbiamo-udito-veduto-toccato-con-le-nostre-mani/

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Manovra, giro di vite del governo: tagliati i contributi all'Onu – Conte non firma il Global Compact

Nei mesi scorsi gli scontri su immigrazione e razzismo. Ora il governo riduce di 32 milioni i contributi alle Nazioni Unite


Le Nazioni Unite, a pochi giorni dal braccio di ferro sul Global Compact, si trovano a dover fare i conti con una nuova chiusura da parte dell’Italia. A partire dall’anno prossimo, infatti, il governo gialloverde taglierà parte dei finanziamenti che puntualmente è costretto a versare nelle casse dell’Onu. Continua a leggere

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Il globalismo uccide: il caso di Maren Ueland

Maren Ueland, 28 anni, una delle turiste norvegesi brutalmente decapitate in Marocco questa settimana, sul suo profilo Facebook aveva postato un video pro-accoglienza che stigmatizzava come “razzista” il comportamento di tutti coloro che si oppongono a questa importazione di allogeni senza criterio né controlli.
I migranti arricchiscono le nostre vite”, era più o meno il messaggio in codice che traspariva dal suo pensiero. Come quella di Antonio Megalizzi, una triste morte da “contrappasso dantesco”. Una vittima innocente del perfetto prodotto putrefatto di quella stessa globalizzazione che lei, nella sua ingenuità da cittadina del mondo, idolatrava e sperava assumesse forme più estreme ed invasive.
Il becero europeismo e l’Erasmus hanno abbassato le naturali difese di questi giovani: hanno fatto credere loro che il mondo sia necessariamente un posto meraviglioso e che il diverso sia buono a prescindere. Occorre una martellante controinformazione per rinsavire talune menti dall’oblio culturale in cui sono tragicamente sprofondate.
(di Davide Pellegrino)
fonte: http://www.oltrelalinea.news/2018/12/23/maren-ueland-altra-vittima-dellideologia-globalista2/

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Stanziati fondi per raccontare Sergio Ramelli nelle scuole. Insorge Rifondazione Comunista


Un ordine del giorno approvato da tutta la maggioranza prevede che la Regione Lombardia destini 50 mila euro a progetti destinati al ricordo di Sergio Ramelli e Enrico Pedenovi, vittime dell’odio politico negli anni di piombo.
L’ordine del giorno è stato presentato dal capogruppo di Fratelli d’Italia Franco Lucente che dichiara: «a giugno avevo presentato una mozione per chiedere che nelle scuole si discutesse degli omicidi di Ramelli e Pedenovi. Continua a leggere

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