La protesta di Nova Civilitas contro il «farmaco gender» arriva in Senato

Il movimento Nova Civilitas guida la protesta di alcune associazioni cattoliche preoccupate dalla possibilità di bloccare la pubertà dei ragazzi con disforia di genere, le loro argomentazioni sono però vecchie e infondate, ecco perché.
Le associazioni cattoliche, col movimento Nova Civilitas ​​​​​​in testa, non mollano la presa contro la triptorelina, il farmaco già in uso per il trattamento di alcuni tumori, ma anche nei rari casi in cui viene certificata una disforia di genere in ragazzi pre-adolescienziali, bloccando loro la pubertà. Secondo quanto sostengono si tratterebbe invece di un eccesso dovuto più a questioni dettati da una non meglio identificata «propaganda gender», mentre non esisterebbero conferme scientifiche.
E’ di tutta evidenza che interventi così ferocemente invasivi e intimamente incidenti nei confronti dei bambini, senza neppur la necessaria contezza delle conseguenze psico-fisiche che simili trattamenti potrebbero importare ai soggetti trattati, anzi con evidenze scientifiche ed etiche avverse, sono da stigmatizzare con decisione e da biasimare come azioni, a dir poco, da irresponsabili. Continua a leggere

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Emma Bonino flop? +Europa la cancella dal simbolo

Emma Bonino non tira più. Tant’è che +Europa ha deciso di togliere il nome della fondatrice del movimento ultra-liberista e liberal dal proprio simbolo. Un dettaglio, notato da Italia Oggi e riportato anche da Libero. Nel simbolo di +Europa presentato per le prossime elezioni Europee è scomparso proprio il nome di Emma Bonino. Ma non solo: sparito anche il piccolo contrassegno del Centro democratico di Bruno Tabacci. La verità novità, però, è la cancellazione di “Emma Bonino”: forse se ne sono accorti pure loro che l’ex Ministro degli esteri non è così popolare?
In compenso,+Europa conta anche due nuovi ingressi: la sigla dello sconosciuto partito democratico europeo, il Pde di Francesco Rutelli, e la dicitura “Italia in comune”, il movimento di centrosinistra guidato da Federico Pizzarotti, il sindaco di Parma ex grillino.
Ennesimo flop per l’ex leader radicale. L’ultimo tonfo dell’ex leader di +Europa era andato in scena recentemente in una scuola superiore della periferia romana. Come riporta Italia oggi, un gruppo di studenti è stato chiamato a rispondere alla domanda: «L’Italia ha bisogno di più o meno Europa?». Diciamo che l’esito non ha deluso le aspettative di Emma Bonino.
Ebbene, il primo voto ha visto prevalere la risposta «più Europa» (69 votanti contro 58), mentre il secondo, al termine dell’incontro, ha visto l’esito ribaltato a favore di «meno Europa» (80 votanti contro 58). Bonino aveva puntato su argomenti «molto pratici, e corredati da numeri», sempre stando al resoconto su La Stampa: «Se oggi potete telefonare senza il roaming da un Paese all’altro dell’Europa, è grazie all’Unione europea. Se potete andare a Barcellona con 19 euro, mentre io ai miei tempi al massimo potevo fare la tratta Bra-Torino, è sempre grazie all’Unione europea. E se in futuro ci saranno problemi ad andare in Gran Bretagna, è perché gli inglesi hanno detto no all’Unione europea».
fonte – https://oltrelalinea.news/2019/04/13/emma-bonino-flop-europa-la-cancella-dal-simbolo/

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Zichichi sui buchi neri: “Non è una scoperta, non sappiamo cosa farcene”

Se sono entusiasta dello scatto del buco nero? No, è ovvio che doveva esser così, non è affatto una scoperta. E’ la foto di una cosa che doveva esistere, un oggetto talmente potente nella sua forza gravitazionale che non rilascia nemmeno la luce”. E’ un Antonio Zichichi molto critico quello intervenuto a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, per commentare la straordinaria foto del buco nero diffusa ieri. “Il progresso nasce dagli esperimenti che possiamo fare nei nostri laboratori. Dei buchi neri non sappiamo cosa farcene”, ha proseguito lo scienziato. Insomma, potremmo quasi dire: chi se ne importa della foto dei buchi neri. “Si, certo, assolutamente”. Non è entusiasta di questo scatto che ha fatto il giro del mondo… “Non dico proprio questo, ma quel che facciamo in laboratorio è di gran lunga più importante”.

fonte – https://www.lastampa.it/2019/04/12/scienza/zichichi-sui-buchi-neri-non-una-scoperta-non-sappiamo-cosa-farcene-Wq5mbnVFnR7iwmNdV4W6ON/pagina.html

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Ente di beneficenza rivendeva il cibo destinato ai poveri

La truffa ai danni dei donatori e dei bisognosi è stata scoperta dal programma tv ‘Striscia la notizia’
Raccoglievano generi alimentari destinati ai più poveri, ma rivendevano il cibo per trarne guadagno. Protagonista di questa triste vicenda è l’ente di beneficenza “Pane quotidiano”, tra le più famose associazione benefiche d’Italia. Si tratta infatti di una realtà storica, che da più di un secolo opera su tutto il territorio milanese, per garantire sostentamento alle fasce più bisognose della cittadinanza. Alcune segnalazioni degli ultimi mesi hanno iniziato a far muovere i sospetti su quale fosse il reale comportamento della realtà associativa.
La truffa è stata scoperta dal tg satirico di Canale 5 “Striscia la notizia“, che nei giorni scorsi ha mandato dei complici a realizzare dei filmati. I video, mostrati in tv durante il programma, hanno confermato quanto ipotizzato: i pacchi alimentari venivano rivenduti. A realizzare l’indagine è stato l’inviato Max Laudadio.
fonte – https://vocecontrocorrente.it/ente-di-beneficenza-rivendeva-il-cibo-destinato-ai-poveri/

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Caterina Avanza , dallo staff di Macron alle liste Pd: «Mi ha spinta lui»

Caterina Avanza con il presidente Macron, di cui ha curato anche la campagna elettorale

Caterina Avanza, bresciana di 38 anni, oggi coordinatrice per le Europee di En Marche e stretta collaboratrice di Macron sarà una delle candidate a Bruxelles per il Pd. Liceo e laurea in Scienze Politiche in Italia, master alla Sorbona, sposata con due figli e residente a Parigi da 15 anni, Avanza è stata «indicata» dallo stesso Macron come «pontiere» tra i due Stati, «nel tentativo di coagulare una classe dirigente europea progressista» in grado di contrastare l’avanzata dei sovranismi e nel contempo governare i temi macroeconomici (dall’acciaio al 5G) e ambientali in modo unitario.
Chi l’ha cercata dall’Italia? E che dice Macron, arrabbiato che esca dal suo staff?
«Macron arrabbiato? È stato lui a spingere per la mia candidatura. Poi c’è stata una telefonata tra Nicola Zingaretti e Stanislas Guerini, il segretario di En Marche! ed il segretario Pd ha deciso di candidarmi, anche se io non sono mai stata iscritta al suo partito. Sta facendo un lavoro serio nella formazione delle liste e mi piace la sua prospettiva: in Europa serve una grande alleanza tra forze progressiste e di centrosinistra da Tsipras a Macron».
Ma En Marche a Bruxelles siederà a fianco dei socialisti?
«No. E nemmeno starà con l’Alde. Stiamo cercando di creare un gruppo centrale con alleanze aperte a socialisti e Verdi. Ne abbiamo parlato con Zingaretti. È disponibile a collaborare su molti progetti».

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FONTE – https://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/19_aprile_11/caterina-staff-macron-liste-pd-mi-ha-spinta-lui-7d6651f2-5c45-11e9-b6d2-280acebb4d6e.shtml

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Europee Pd: tra i candidati la Kyenge, un giovane del Senegal e la prescelta di Macron

C’è anche una giovane indicata direttamente da Macron a Zingaretti, tra i candidati delle liste Pd alle prossime elezioni europee. Caterina Avanza, come ha detto al Corriere della Sera, è stata “imposta” dal presidente francese al segretario Pd.

Il Pd sempre più francofono e terzomondista

Un partito democratico sempre più internazionale e attento alle esigenze dell’Europa e delle nazioni africane. Così spicca, oltre alla conferma di Cecile Kyenge, anche la candidatura del rappresentante della cominutà senegalese a Firenze, Mamadou Sall. Un partito sensibile alle politiche migratorie, che sceglie di candidare il medico di Lampedusa, Pietro Bartolo. Ma sono solo alcuni dei nomi che indicano una barra decisamente più a sinistra del Pd zingarettiano.

Da Pisapia a Calenda, chi sono i capilista

Ecco l’elenco dei nomi principali. Giuliano Pisapia, Carlo Calenda, Simona Bonafè, Franco Roberti e Caterina Chinnici sono, da nord a sud, i capilista del Pd alle prossime elezioni europee. Il segretario Nicola Zingaretti ha illustrato le liste nel corso della riunione della Direzione, confermando le indiscrezioni della vigilia ma annunciando anche qualche novità. Nella circoscrizione nord occidentale dietro Pisapia ci sono, nell’ordine, Irene Tinagli (per Siamo europei), Enrico Morando, Patrizia Toia, Brando Benifei, Marcedes Bresso, Caterina Avanza (già in En Marche).
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FONTE – https://www.secoloditalia.it/2019/04/europee-pd-tra-i-candidati-la-kyenge-un-giovane-del-senegal-e-la-prescelta-di-macron/

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Bergoglio in ginocchio bacia i piedi ai leader del Sud Sudan

Alla fine degli esercizi spirituali che si sono svolti in Vaticano, Bergoglio si è inginocchiato per baciare i piedi di Salva Kiir Mayardit, Presidente del Sud Sudan, e di altri leader dell’opposizione.
C’è chi ha interpretato il gesto positivamente come un atto di umiltà. Va comunque fatto notare che, da quando è papa, Bergoglio non si è mai inginocchiato durante la Consacrazione o davanti all’Eucaristia.
Solo pochi giorni fa, ha respinto i fedeli che volevano baciargli la mano, adducendo motivi di igiene.
VIDEO
fonte – http://www.imolaoggi.it/2019/04/12/bergoglio-in-ginocchio-bacia-i-piedi-ai-leader-del-sud-sudan/

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Privato della sua dignità, trattato come un delinquente per aver divulgato notizie scomode al potere. Così Assange passa da una cella all’altra

di Paolo Becchi su Libero, 12/04/2019


L’arresto di Assange è solo la prosecuzione della lenta distruzione fisica e psichica di un uomo colpevole solo di aver fatto il suo lavoro: quello del giornalista, del reporter che scopre notizie vere ma inquietanti che nessuno avrebbe mai rivelato e le ha rese pubbliche. Stiamo parlando dei 400mila file divulgati da Wikileaks che proverebbero crimini di guerra in territorio iracheno da parte della coalizione militare a guida statunitense e delle mail compromettenti di Hillary Clinton.
Non vogliamo qui ricostruire la sua intera vicenda, le accuse infamanti di violenza sessuale fatte dagli svedesi – accuse false e non a caso in seguito ritirate – e poi l’accusa sicuramente più pesante, quella di aver rivelato notizie compromettenti per gli Stati Uniti. Assange godeva del diritto d’asilo nell’ambasciata ecuadoriana a Londra grazie all’intervento dell’ex presidente dell’Ecuador Rafael Correa. Per diversi anni è vissuto come un recluso, libero per modo di dire, ma se non altro riusciva ancora a comunicare con l’esterno, almeno finché i funzionari ecuadoriani, con un pretesto e sotto forte pressione statunitense, non hanno interrotto il suo accesso a internet e vietato ogni visita.
Il cambiamento del presidente in Ecuador ha rappresentato per lui il colpo di grazia. Continua a leggere

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Aemilia, Cassazione. ‘Ndrangheta con politici e economia

Scritto e segnalato da Antonio Amorosi
Aemilia, motivazioni Cassazione. ‘Ndrangheta con politici e economia locale
Mafie presenti in Emilia Romagna almeno dagli anni ‘70. Ma la retorica dell’istituzioni ha azzittito chi ne parlava. Ora la Cassazione con Aemilia…

Essere bravi a nascondere non presuppone il riuscirci per sempre.
A chi conosce le mafie emiliane le motivazioni della Cassazione sul processo Aemilia, al clan Grande Aracri della ‘ndrangheta, suonano più o meno così.
Dire, come hanno fatto per 40 anni le istituzioni locali, che loro sono “diverse” perché figlie delle lotte dei partigiani è servito solo a coprire con una patina di nuova omertà le varie organizzazioni presenti sul territorio da almeno gli anni ‘70-’80.
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fonte – http://www.affaritaliani.it/cronache/aemilia-motivazioni-cassazione-%E2%80%98ndrangheta-con-politici-economia-locale-599073.html?refresh_ce
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Svezia, il paradiso umanitario ostaggio degli immigrati

L’inchiesta del Messaggero racconta il naufragio del modello “porte aperte” nel paese dei sessanta ghetti impenetrabili da autorità e polizia Luglio 2017: Dan Eliasson, capo della polizia svedese, rompe il muro di omertà del governo e si rivolge ai cittadini con un appello in tv: «Aiutateci, aiutateci!». Eliasson racconta che le aree sfuggite al controllo dell’autorità di Stato e “vietate” alle forze dell’ordine sono ormai …

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/?email_id=2733&user_id=13803&urlpassed=aHR0cHM6Ly93d3cubWF1cml6aW9ibG9uZGV0Lml0L3N2ZXppYS1pbC1wYXJhZGlzby11bWFuaXRhcmlvLW9zdGFnZ2lvLWRlZ2xpLWltbWlncmF0aS8&controller=stats&action=analyse&wysija-page=1&wysijap=subscriptions

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Russia, Putin annuncia successo del test finale del razzo Sarmat

Oggi, durante un incontro al Cremlino con i ministri e altri alti funzionari statali, il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato che il test finale del nuovo missile balistico intercontinentale Sarmat è andato a buon fine. Lo riportano i media russi.

“Il test finale del missile Sarmat ha avuto successo. Il complesso Kinzhal e il sistema laser Peresvet sono entrati in servizio”, ha detto Putin.

Egli ha inoltre notato che il missile ipersonico Avagangard ha rafforzato in modo significativo le capacità delle forze missilistiche strategiche russe.

 FONTE – https://it.sputniknews.com/mondo/201904127510427-russia-putin-annuncia-successo-del-test-finale-del-razzo-sarmat/
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Taci, il nemico ti ascolta

 

Taci, il nemico ti ascolta
L’avv. Simone Pillon (attualmente senatore) è stato condannato per diffamazione nei confronti di un circolo Arcigay.
Segnaliamo un articolo sulla vicenda che ricorda la favola di Esopo del lupo e l’agnello.
FONTE – http://www.centrostudifederici.org/taci-nemico-ti-ascolta/

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«Basta Anpi nelle scuole»: lo striscione apparso in un liceo di Milano fa imbufalire gli ex partigiani

«Basta Anpi delle scuole»: lo striscione con la frase “incriminata» appare sulla cancellata di un liceo di Milano, lo scientifico Severi della città. Poche parole, scritte su un lenzuolo bianco affisso di notte sulla porta d’ingresso dell’istituto alla vigilia di un incontro a cui l’associazione di ex partigiani avrebbe partecipato a scuola, che denunciano con veemenza la contrarietà del Blocco Studentesco di Casapound alla continua interferenza dell’Anpi nelle aule scolastiche. Naturalmente l’Anpi, informata del fatto, ha immediatamente scatenato la polemica, divenuta subito invettiva, e al termine dalla quale, peraltro, non solo ha confermato, ma anche rilanciato la sua presenza a scuola per “l’imprescindibilità” di quell’appuntamento. Come sempre. E così, in un comunicato in replica allo striscione, l’associazione degli ex partigiani ha annunciato – neanche a dirlo – l’immancabile intervento “riparatore”. Tanto per non perdere l’occasione di “indottrinare”… «Oggi saremo lì a parlare di antifascismo, senza timore, come al solito», è quanto si legge non a caso nella nota dell’associazione diramata dal Municipio 8 di Milano…

«Basta Anpi nelle scuole!»: lo striscione fa imbufalire gli ex partigiani

Nel frattempo, mentre la paternità dello striscione affisso nella notte sulla cancellata del liceo scientifico Severi di Milano è stata rivendicata dai militanti del Blocco Studentesco, emanazione di CasaPound, come riferisce in queste ore anche il sito de Il Giornale, dall’istituto superiore di via Alcuino, in zona Sempione-CityLife, si fa sapere che per la mattinata di ieri (mercoledì 11 aprile, ndr) era «stato organizzato un incontro con lo scrittore e attore Moni Ovadia e lo scrittore Tiziano Tussi, dal titolo Fascismi vecchi e nuovi, con la partecipazione di esponenti dell’Associazione Nazionale dei Partigiani d’Italia». Un’iniziativa bollata come inaccettabile dal Blocco Studentesco che, in una nota, ha spiegato i motivi della contrarietà all’incontro in calendario, sostenendo che «non è accettabile che ancora venga dato spazio nelle scuole a un’organizzazione che più volte ha dato prova di voler solo alimentare odio, raccontando una versione faziosa e incompleta delle vicende storiche del nostro paese». Continua a leggere

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India: indù contro islamici tra vacche e maiali

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza58551563
Comunicato n. 32/19 dell’11 aprile 2019, San Leone Magno
India: indù contro islamici tra vacche e maiali
Assam, musulmano costretto a mangiare maiale dai ‘protettori delle vacche’
Shaukat Ali è stato fatto inginocchiare nel fango e punito con il consumo del maiale, che la sua religione considera impuro. Il distretto va al voto l’11 aprile. In Assam la vendita del manzo è legale. Presidente dell’All India Majlis-E-Ittehadul Muslimeen Party: “Il linciaggio di un anziano innocente è illegale in ogni parte dell’India”.
New Delhi (AsiaNews/Agenzie) – Un uomo musulmano dell’Assam è stato trascinato, picchiato con bastoni e costretto a mangiare carne di maiale da un gruppo di radicali indù “protettori delle vacche”. Il gruppo era furioso perché l’uomo vendeva carne di mucca, che è l’animale sacro della religione indù. Per questo i nazionalisti lo hanno ripagato con la “giusta punizione” religiosa: costringerlo a cibarsi dell’animale considerato impuro dall’islam. Il video poi è stato diffuso sui social, dove è stato condiviso e visualizzato migliaia di volte.
L’incidente è avvenuto nel distretto di Biswanath il 7 aprile. Shaukat Ali, il musulmano, è stato fatto inginocchiare in mezzo al fango e circondato dalla folla in preda all’ira. Nel filmato si sentono gli aggressori che urlano: “Hai la licenza di vendere carne di manzo? Sei del Bangladesh? Il tuo nome è nel registro nazionale dei cittadini [indiani]?”.
Ali ha riportato diverse ferite ed è ricoverato nell’ospedale governativo. Secondo l’agenzia stampa indiana NDTV, la polizia ha arrestato cinque persone e registrato due denunce. Rakesh Roushan, a capo della polizia distrettuale, ha dichiarato che l’aggressione “non è un episodio di tensioni settarie”.

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Teologia Politica 134. La vera concordia politica e sociale

La concordia – insegna Papa Pio XII nella «Orientalis Ecclesiae», 9.4.1944 – «Richiede unità di fede, unità di amore (verso Dio e verso il prossimo), unità di obbedienza». Nello stesso luogo asserisce: «Non è lecito, neppure sotto colore di rendere più agevole la concordia, dissimulare neanche un dogma solo: giacché, come ammonisce il Patriarca Alessandrino [San Cirillo d’Alessandria, ndR]: “Desiderare la pace è certamente il più grande ed il precipuo dei beni, però non si deve per siffatto motivo pretendere che ne vada di mezzo la virtù della pietà di Cristo”. Pertanto NON conduce al desideratissimo ritorno degli erranti alla sincera e giusta unità in Cristo, quella teoria che ponga a fondamento del concorde consenso dei fedeli solo quei capi di dottrina, sui quali tutte o almeno la maggior parte delle Comunità, che si gloriano del nome Cristiano, si trovino d’accordo; ma [conduce a Cristo] l’altra che, senza eccettuarne né sminuirne alcuna, integralmente accoglie qualsiasi verità da Dio rivelata [e dalla Chiesa definita, ndR]».
Questa infallibile sentenza del Pontefice è un’esplicita condanna al sistema dell’ecumenismo (cfr. «Condanne della Chiesa all’ecumenismo»).
Papa Pio IX nella «Si Divinus Magister» (15.11.1877) asserisce: «Dovete mantenere con Noi una perfetta unanimità di pensieri e di opere per ribattere gli sforzi dell’empietà e della ribellione ripudiando ogni estranea investigazione e contesa. Guidati da questa prudente determinazione, accoglierete con docilità e riverente ossequio, ed eseguirete con esattezza i Documenti ed i consigli di questa Santa Sede, e per tal modo facilmente eviterete le frequenti insidie di coloro, che sapienti agli occhi propri ed arogantisi l’arbitraria missione di consigliare e persuadere quello che essi temerariamente pensano doversi fare per condurre l’ordine e la pace, non pochi dei Nostri figli, anche fra i più devoti a Noi, allettati dallo splendore dell’ingegno e della dottrina, a poco a poco distolgono dall’usata riverenza pei Nostri ammonimenti: e rompendo con ciò l’unanimità, dividono le forze cattoliche, che dovrebbero, unite, tener testa ai nemici. Noi pertanto preghiamo Iddio che vi faccia continuare sempre a combattere per la giustizia con Noi e secondo gli avvisi di questa Cattedra di verità, e così meritare le grazie necessarie in sì difficile combattimento ed infine conseguire il premio preparato ai combattenti per una tale causa».
Insegna Papa Leone XIII nella «Immortale Dei» (1.11.1885): «Quanti vi sono degni del nome di Cattolici, è indispensabile che siano e si mostrino apertamente amorossimi figli della Chiesa: che rigettino da sé, senza punto esitare, tutto quello che è inconciliabile con tale professione: che volgano i politici ordinamenti, in quanto onestamente si può fare, a difesa della causa della verità e della giustizia: che si sforzino di ottenere che la libertà non trapassi mai i confini, assegnati dalle leggi della Natura e di Dio: che si adoperino a far ripiegare la presente società verso l’ideale della Società Cristiana». Una palese condanna alla cosiddetta laicità. Continua a leggere
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Macron blocca la condanna di Haftar. Ira di Salvini: "Atto gravissimo"

libia sarraj

La Francia continua a muovere i suoi fili sulla Libia. E il fatto che in queste ore sia arrivato il blocco, da parte di Parigi, della condanna dell’Unione europea al generale Khalifa Haftar è un segnale molto importante: la prova che tutti stavamo aspettando. Ieri notte, l’Europa voleva diramare una condanna ufficiale di ogni azione militare intrapresa dall’uomo forte della Cirenaica. E, come spiega Repubblica, “una bozza del documento era stata preparata ieri dal Servizio Esterno dell’Unione ed è stata fatta circolare fra tutti gli stati membri”. L’obiettivo era l’approvazione del documento da parte di tutti i governi entro le 21. Ma la Francia ha bloccato perché nominava esplicitamente Haftar e le sue forze armate. Di fatto, è  arrivata la conferma dei sospetti non solo di Tripoli ma anche di molti servizi d’intelligence europei e mondiali: Emmanuel Macron ha sostanzialmente avallato la campagna del generale.
La notizia è particolarmente importante. E getta un’ombra su tutta la strategia europea per la Libia. Perché è chiaro che a questo punto i giochi sono molto più complessi ma anche (finalmente) cristallini rispetto a prima. L’Unione europea non esiste, gli Stati giocano la loro partita singolarmente. E l’Italia, con l’avanzata di Haftar, rischia di essere messa con le spalle al muro da un asse composto da Francia, Egitto, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. E con il non troppo tacito placet della Russia che, da giocatore esterno ma presente, muove i fili libici sostenendo (pur non formalmente) l’avanzata dell’Esercito nazionale libico. Continua a leggere

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