I pellegrini della setta di Bratslav hanno filmato la distruzione del braccio e della gamba della scultura; i locali poi lanciano bombe incendiarie vicino alle case degli ebrei; la comunità “paga” le autorità per rilasciare i sospetti Di MICHAEL BACHNER21 gennaio 2019, 21:18 8 Dieci ebrei chassidici, che si dice siano cittadini statunitensi, sono stati recentemente arrestati dalle autorità ucraine dopo che sono …
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fonte – https://www.maurizioblondet.it/ebrei-chassidici-detenuti-in-ucraina-per-aver-vandalizzato-la-statua-di-gesu/
L'Italia e il neocolonialismo francese
di Ilaria Bifarini (economista, nostra ospite alla conferenza di giovedì 31.01.19 a Verona)
Fonte: Sputnik
L’Africa con i suoi problemi e paradossi, un territorio ricchissimo ma schiacciato dalla povertà, resta al centro del dibattito o meglio delle discordie internazionali. Non smettono i rimpalli di responsabilità tra gli Stati europei per la gestione dell’emergenza migratoria e le accuse incrociate tra il governo francese e quello italiano.
Il governo francese, che non ha esitato a definire vomitevole la gestione dei flussi migratori da parte dell’Italia, non sembra provare però il benché minimo imbarazzo per lo sfruttamento neocoloniale del continente e per le sue responsabilità nella destabilizzazione armata della Libia, con la conseguente recrudescenza del fenomeno migratorio. Si delinea un quadro a tinte scure dove gli interessi geopolitici italiani si scontrano con quelli degli “alleati” francesi.
Per approfondire il tema Sputnik Italia ha raggiunto Ilaria Bifarini, economista e scrittrice, autrice del saggio “I coloni dell’austerity” (Altaforte Edizioni), la prima ad aver sollevato il caso del neocolonialismo francese in Africa nel contesto delle immigrazioni di massa. Continua a leggere
La sfida del presente: globalità contra sovranità
Ricordiamo che stasera a partire dalle 21.20 su RAI3 andrà il onda la puntata intitolata “DIO, PATRIA E FAMIGLIA”, all’interno della quale ci saremo anche noi di “Christus Rex-Traditio” in un servizio in differita da Verona, girato ad ottobre 2018, dopo l’approvazione delle mozioni che scoraggiano l’aborto in Consiglio Comunale. Domani, invece, una nostra delegazione sarà protagonista di un documentario francese che sarà girato, in parte, a Verona da una troupe che lo manderà in onda nel mese di Febbraio. Il libro del nostro Matteo Castagna sul tema del globalismo e del sovranismo continua a far parlare di sè, addirittura a livello europeo. Si parla già di una possibile traduzione in inglese. Se son rose, fioriranno…A.M.D.G.
di Umberto Bianchi
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I tre Onorevoli…
Il genocidio dei cristiani
Nel silenzio generale è in corso un vero e proprio genocidio contro i cristiani. Nella cattedrale di Jolo nelle Filippine, uno dei principali paesi a maggioranza cattolica, con più del 90% della popolazione cristiana, è avvenuto un attentato che ha provocato la morte di venti fedeli e più di ottanta feriti.
È solo l’ultimo drammatico bilancio di un’escalation di violenza nei confronti dei cristiani in tutto il mondo, secondo il rapporto di Portes Ouvertes ogni anno sono oltre 215 milioni i cristiani che subiscono persecuzioni, 3060 quelli uccisi, 1922 incarcerati e 793 chiese prese di mira.
Numeri drammatici in costante aumento negli ultimi anni in particolare nelle zone di guerra e in stati a maggioranza musulmana come il Pakistan dove nelle zone rurali i cristiani – compresi i bambini – sono vittime di violenze, soprusi o esecuzioni. La storia di Asia Bibi, che è diventata un caso mondiale, è purtroppo solo uno degli episodi di persecuzione verso i cristiani. Continua a leggere
Approfondimenti: Limbo, Castighi di Dio, Laicità, Ecumenismo, Infallibilità della Chiesa, etc…
L'OPINIONE DELL' "UOMO CHE SUSSURRAVA AI POTENTI"
Nordio contro i trafficanti del mare: "Giocano sulla nostra emotività"
L’accusa dell’ex pm: «Imbarcano bambini solo per muovere l’Europa a compassione». E su Salvini: «Che regalo dai giudici»
Una serata viva e densa di approfondimenti moderata dall’inviato speciale del nostro quotidiano, Stefano Zurlo che poco prima aveva presentato il suo ultimo libro Quattro colpi per Togliatti. Continua a leggere
Il ministro degli Esteri ungherese Szijjarto: “Migranti, noi e Salvini pionieri. Il nostro popolo prima di tutto”
«Alle Europee il sovranismo si imporrà. L’immigrazione non è la risposta giusta, sia in materia demografica che sui temi del lavoro»
éter Szijjarto, 40enne ministro degli Esteri ungherese prima va dritto al bersaglio: «Noi e Salvini siamo dei pionieri, entrambi abbiamo dimostrato che l’immigrazione può essere fermata. Lui l’ha fatto via mare in Mediterraneo, noi ungheresi via terra, lungo i Balcani». Sono le basi per un’alleanza? «Le nostre rappresentano più che altro posizioni condivise sul tema dell’immigrazione che non saranno “politically correct”, ma senza dubbio pongono come priorità la questione della sicurezza dei… continua
fonte – https://www.lastampa.it/2019/01/27/esteri/il-ministro-degli-esteri-ungherese-szijjarto-migranti-noi-e-matteo-pionieri-il-nostro-popolo-prima-di-tutto-SRNMyiRPtgyikOFVCyQhdK/premium.html
DRAGHI & PORCI (ovvero, “giustizia” europea)
Maurizio Blondet 26 Gennaio 2019
Così un titolo del DWN il 25 gennaio. Si tratta di uno scandalo che ha coinvolto nel 2013 il banchiere centrale sloveno Boštjan Jazbec, che per la sua posizione è anche membro del consiglio della BCE, il quale impose alla Slovenia il salvataggio di sue tre banche a carico dei contribuenti, con esborso di oltre 3 miliardi, fu detto “per scongiurare una fine di tipo greco”, con la bancarotta dello Stato.
Il Primato Spirituale di Roma Capitale in un saggio di Matteo Castagna, presentato a Palazzo Montecitorio
LA RECENSIONE
Scritto da Massimo Fulvio Finucci e Clarissa Emilia Bafaro il . Pubblicato in Attualità, Media ed Editoria.
La sfida Italica al Nichilismo Europeo
Si è svolta, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, a Palazzo Montecitorio, un’interessante presentazione del libro di Matteo Castagna dal titolo “Cattolici tra Europeismo e Populismo”, edito da Solfanelli. Presenti l’autore, l’editore e tre competenti relatori Vito Comencini, Giacomo Bergamaschi e Andrea Bacciga.
Il libro si colloca già dalla scelta del titolo in un dialogo quanto mai attuale, in vista delle prossime elezioni europee. Come lo stesso autore sottolinea: “La lettura del libro contribuirà a far capire da che parte stare in politica: Sovranità e Identità (ovvero “Populismo”) o Cosmopolitismo ed Europeismo (ovvero progressismo conciliatorista?)”. Continua a leggere
Gli intellettuali chic che difendono l'Ue, il peggiore degli imperi
di Alessandro Gnocchi
Oggi Repubblica pubblica un appello per salvare l’Europa firmato da intellettuali come Mario Vargas Llosa, Milan Kundera, Anne Applebaum, Bernard-Henri Lévy, Claudio Magris, Roberto Saviano, Eugenio Scalfari e molti altri. Lo scopo immediato è delegittimare le forze antieuropee che, secondo i sondaggi, vinceranno quasi ovunque. Sul lungo periodo, l’appello spiega: “dietro la strana sconfitta dell’Europa che si profila all’orizzonte, dietro a questa nuova crisi della coscienza europea che si accanisce a demolire tutto ciò che ha reso le nostre società grandi, nobili e prospere, vi è il tentativo – a cui dagli anni Trenta in poi non si era mai assistito – di mettere in discussione la democrazia liberale e i suoi valori”.
Prof. Sinagra: “difendere Salvini non è una scelta politica ma un dovere civile”
Ho letto a fatica le fitte 50 pagine di motivazione della relazione del Tribunale di Catania (Sezione “reati ministeriali”) inviata al Senato della Repubblica per ottenere l’autorizzazione a procedere nei confronti del Ministro Matteo Salvini per il reato di sequestro di persona relativamente al noto caso della Nave “Diciotti”. Le ho lette con fatica per il crescente sdegno e disappunto.
I tre giudici tutti (casualmente) iscritti a “Magistratura Democratica” (notoriamente un vero e proprio movimento politico), si producono in una lunga dissertazione di norme di diritto internazionale generale e convenzionale che manifesta chiaramente l’uso strumentale delle norme stesse sul piano interpretativo.
Come anche l’intendimento strumentale dei dati di fatto della vicenda. Continua a leggere
Francia e Germania contro l'Europa
QUINTA COLONNA
Lo sfondamento dei limiti europei del debito da parte dei francesi, col placet dei tedeschi. La conquista dell’economia italiana soprattutto da parte di aziende francesi. Lo sfaldarsi di ogni piano comune europeo per affrontare i flussi migratori, e il deliberato sfilarsi di Germania e Francia dalle responsabilità che loro competono. E si potrebbe ancora continuare. Come giudicare complessivamente questi fattori, dove portano? Alla dichiarazione di fallimento dell’Europa, anzi all’autocertificazione, al prevalere degli interessi nazionali sugli interessi europei, all’egemonia delle potenze nazional-coloniali sull’unione tra stati membri. In una parola, chi affossa l’Europa non sono coloro che escono, come i britannici; e nemmeno chi tuona, a volte in modo greve, contro chi comanda in Europa, come fanno gli italiani grilloleghisti. Ma sono proprio loro, i presunti padroni di casa. Sono loro, quelli di Aquisgrana, quelli dell’asse carolingio, i franco-tedeschi, a uscire dall’Europa.
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Quando la sinistra chiuse i porti (e Repubblica batteva le mani)
Giuseppe De Lorenzo Oggi la sinistra attacca Salvini. Ma nel 1997 mise in campo un blocco navale ben più rigido di quello odierno. E Repubblica plaudeva alla linea dura contro gli “immigrati non in regola”
117 morti al largo di Tripoli: in nome del libero mercato, quello delle ONG
di Filippo Bovo
Fonte: Opinione pubblica
I 117 morti causati dal naufragio nel Golfo di Sirte di ieri non ci sarebbero stati, se non ci fosse stato l’incentivo dato dalle navi ONG che aspettano le bagnarole dei migranti in acque internazionali, per poi “stoccarli” nei porti europei, italiani in primis. E’ una legge di mercato, tremendamente drammatica, di cui i beneficiari del cosiddetto “business dell’accoglienza” sono perfettamente consapevoli. Ma ben si guardano dal condannarla, preferendo molto più semplicemente cercare capri espiatori altrove, a cui affibbiare l’etichetta di “razzisti”.
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