Un film già visto

QUINTA COLONNA

di Marcello Veneziani

SMS è il nome in codice di Sinistra Magistrati Stampa, il serpentone trasversale che ci dice cosa dobbiamo pensare, chi dobbiamo condannare e come dobbiamo indignarci. L’Sms ci dice ogni giorno che stiamo vivendo sotto il peggiore dei regimi possibili, nel peggiore dei tempi possibili, sotto il tallone di un criminale in divisa di nome Matteo Salvini che va subito processato. Ma questo film horror mi pare di averlo già visto. E così sono tornato con la memoria all’inizio del presente decennio. La scena era totalmente diversa, i protagonisti pure.
Il peggiore dei regimi possibili in quel tempo pessimo era il centro-destra e il tallone del criminale, con alzatacco, era quello di Silvio Berlusconi. Non era diverso l’allarme, l’accanimento, l’odio per un’altra emergenza democratica, un’altra situazione “senza precedenti”. Vivevamo anche allora in “una dittatura sudamericana”, populista e malandrina, eravamo anche allora fuori dall’Europa, dalla Modernità e dalla Democrazia, e naturalmente fuori dalla legalità. Continua a leggere

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Ama Dio più di tuo fratello

QUINTA COLONNA

di Marcello Veneziani

Se avete nostalgia degli dei andate a vedere Il Primo Re, un gran film su Romolo, Remo e la nascita di Roma sotto il fuoco divino. Di solito se vai al cinema a vedere un film storico, ti trovi il solito refrain: il passato viene adattato all’oggi, attualizzato e ideologizzato, parlano di Enea come un migrante clandestino, Spartacus come un Landini dell’antichità, la storia è rivista col metro piccino del presente: vedi femministe in erba, omosessuali liberati, schiavi sindacalizzati e negri sempre buoni e generosi. Il male viene rappresentato come il fascismo degli antichi, il nemico è un nazista ante litteram.
Se invece pensate che la storia antica debba essere rappresentata in tutta la sua gloriosa e cruenta distanza dal presente, il Primo Re è il capolavoro che aspettavate. Il cinema è l’officina del mito nei nostri tempi e il Primo Re lo esprime in pieno, senza edulcorare la durezza del passato. Nel film si avverte già nella scelta del linguaggio protolatino il rispetto per i quasi tremila anni che ci separano dal tempo in cui fu fondata la Città Eterna. La presenza del sacro, delle forze elementari della natura, l’irruenza dei legami primari per la vita e per la morte, la forza del comando e il timor di dio, l’importanza rituale del sacrificio, del sangue e del fuoco, la sottomissione ai verdetti del fato, l’aura e il mistero, sono l’orizzonte in cui si sviluppa questa straordinaria rappresentazione di un amore fraterno, potentissimo, che volge in fratricidio per volontà divina. Continua a leggere

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Verona, Christus Rex-Traditio: "Quale Europa vogliamo?"

di Lucia Rezzonico

Il TG di Telenuovo ha trasmesso ieri sera un’allungata della conferenza organizzata dal nostro Circolo Christus Rex-Traditio (replicata stamattina) cui hanno partecipato alcuni esponenti di Nova Civilitas, dell’Ass.ne Benedettina, dei Giuristi per la Vita, della Lega, Fratelli d’Italia, Fortezza Europa, oltre a numerosi veronesi interessati al tema inerente GLOBALISMO E SOVRANISMO: CHE EUROPA VOGLIAMO?

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Il pensiero di Alain De Benoist sull’antirazzismo attuale

L’antirazzismo attuale non ha in realtà che due funzioni reali: la prima è disarmare ogni critica all’immigrazione. La retorica antirazzista, cosi’ come la ascoltiamo tutti i giorni, sorretta dai mezzi di informazione e dalle lobbies, si prefigge fondamentalmente di far credere che tutte le critiche all’immigrazione sono ispirate dal “razzismo”. Chiunque critichi l’immigrazione è accusato di razzismo, chiunque voglia dar prova di “antirazzismo” deve al contrario parlare in favore della soppressione delle frontiere (ciò che si potrebbe definire come “Feticismo dell’Apertura” (….)

La seconda ragion d’essere dell’ “antirazzismo” è di dissimulare l’adesione al sistema capitalistico che in questi ultimi decenni ha caratterizzato un intera generazione di “pentiti”. L’antirazzismo ha sostituito l’anticapitalismo come la lotta contro tutte le discriminazioni ha sostituito la lotta di classe. Si denunciano tanto più le “discriminazioni” di origine ontologica (sessismo, razzismo, fanatismo religioso) in quanto ci si adatta benissimo alle disuguaglianze economiche e sociali molto concrete dovute allo sfruttamento del lavoro vivo da parte della logica del profitto. L’antirazzismo funziona da questo punto di vista come paravento di un’adesione al sistema

(di Alain De Benoist)

fonte -https://oltrelalinea.news/2017/01/09/il-pensiero-di-alain-de-benoist-sullantirazzismo-attuale/
 

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Palermo, Orlando iscrive quattro stranieri all'anagrafe

“Disobbedienza” al Decreto Sicurezza.

Lo scontro fra il vice premier Matteo Salvini e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando è ormai totale. Ieri, il primo cittadino del capoluogo siciliano ha firmato i primi provvedimenti per l’iscrizione all’anagrafe di 4 stranieri con permesso di soggiorno in corso per motivi umanitari e come richiedenti asilo. Il sindaco ha così aggirato le disposizioni del Decreto Sicurezza, confermando la posizione “disobbediente” già annunciata tempo fa.  Per Orlando, “è obbligo del sindaco rispettare la Costituzione e ad essa adeguare la propria attività, procedendo ad una doverosa lettura costituzionalmente corretta e sistematicamente adeguata”. Ora il primo cittadino del Pd è pronto a fare lo stesso con le circa duecento richieste pervenute agli uffici del suo comune, ma l’iniziativa rischia di creare una spaccatura ancor più forte con il governo nazionale.
fonte – https://vocecontrocorrente.it/palermo-orlando-iscrive-quattro-stranieri-allanagrafe/

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Poltiche gender, il Comune di Treviso si sfila dalla rete Ready

Segnalazione di Nicola Pasqualato

In Giunta Comunale è stato definito il recesso dalla “Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere”.
TREVISO. Con una delibera della Giunta Comunale è stato definito il recesso dalla “Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere”.
Ecco la nota con cui il Comune di Treviso ha annunciato l’addio alla rete Ready: “L’adesione a RE.A.DY era stata definita nel 2014 portando una serie di impegni e interventi vincolanti, anche sotto il profilo amministrativo, per il Comune di Treviso per la diffusione – anche nelle scuole – delle tematiche attinenti, fra le altre cose, al mondo gender.
L’attuale Amministrazione, nell’orbita di un complessivo riesame del complesso delle politiche comunali – e, in via generale, relative ai temi della inclusione sociale, delle pari opportunità e non discriminazione per un equo bilanciamento delle iniziative a tutela delle varie istanze – intende infatti puntare sulla famiglia e sulla scuola quali strumenti adeguati e sufficienti a trasmettere i valori del rispetto e della diversità di genere.
La Regione Veneto, inoltre, garantisce già – attraverso organi qualificati – la tutela anche legale contro le
discriminazioni. Con legge regionale del 24 dicembre 2013 n. 37 è stato infatti istituito il Garante regionale dei diritti della persona, al quale sono state attribuite funzioni di attività di informazioni e assistenza alle vittime di atti di discriminazione, segnalazione di violazioni e raccolta dati di interesse sulle fenomenologie attinenti alla discriminazione, in collaborazione con le strutture competenti della Regione”.

fonte – https://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2019/02/01/news/poltiche-gender-il-comune-di-treviso-si-sfila-dalla-rete-ready-1.30020317

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Norvegia, i cristiani entrano nel governo: "Ora priorità ai temi etici"

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Si sono conclusi il 17 gennaio scorso in Norvegia i negoziati che hanno portato alla nuova coalizione di governo, la prima a maggioranza non socialista dal 1985. La coalizione con a capo il Primo Ministro Erna Solberg è composta dai tre partiti già presenti nel precedente governo, il partito conservatore Høyre (H), il conservatore-liberale Fremskrittspartiet (Frp), il partito social-liberale Venstre (V) e dal Partito Popolare Cristiano (KrF), da poco entrato a farne parte.
Il nuovo governo ha presentato ai cittadini norvegesi la Dichiarazione Granavolden, dal nome dell’hotel in cui è stata redatta e presentata, ovverosia un documento comune contenente il programma di governo, frutto di negoziati complessi e carichi di tensione, in particolare sui temi dell’immigrazione, clima e aborto.
Proprio su quest’ultima tematica, fondamentale per il partito Popolare Cristiano (KrF) che ha al centro della sua politica l’inviolabilità della dignità umana, il Premier Solberg aveva aperto alla possibilità di cambiare la legislazione sull’aborto. Le richieste del partito Popolare Cristiano, poste come condizione per l’ingresso nella coalizione di governo, erano due: la cancellazione del paragrafo 2c della legge sull’aborto che consente l’aborto selettivo oltre la dodicesima settimana e il divieto dell’embrioriduzione. Continua a leggere
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Sei su sette!

Cenro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
 
Sei su sette!
 
E’ quasi terminata la ristampa della monumentale “Storia Sociale della Chiesa” di mons. Umberto Benigni a cura del Centro Librario Sodalitium: è stato stampato il tomo 2 del volume 4. 
 
 
Fonte: http://www.centrostudifederici.org/sei-su-sette/
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L'Ue non ha capito la Brexit e gli inglesi. E questi alla fine vinceranno

Ma ci siamo tutti rincretiniti per pensare che i grandi processi storici  possano essere frenati da accordi di migliaia di pagine, vergati in giuridichese, tra diverse burocrazie? Quando la moltitudine si muove, quando il potere costituente avanza, i deal sono misera cosa, se cercano di drenare il corso di questo fiume. Abbiamo usato questo termine in inglese perché, dopo il voto di Westminster del 29 gennaio, che ha ridato vita alla May, nella Ue e nei suoi cantori (che comprendono buona parte della stampa mainstream) si oscilla tra l’ironia, nel considerarla una vittoria di Pirro visto il no immediato da parte di Juncker e di Barnier, e l’incutere paura, descrivendo il no deal come l’arrivo dell’Apocalisse.

Può essere che la Brexit senza accordo sia catastrofica, può essere, anzi è molto probabile, che all’ultimo momento si troverà una soluzione. Ma perché dipingere come un’azione folle, scriteriata, quella che sarebbe la conseguenza del voto del referendum del 2016? In cui il potere costituente della maggioranza del popolo inglese si è espresso.

La realtà è che fin dal 2016 l’Europa continentale ha capito poco o nulla di quello che era avvenuto. Come non lo si è compreso in Italia: basti dire che, nella pubblicistica, il solo libro serio è stato Brexit la sfida, curato da Daniele Capezzone e da Federico Punzi (di cui ora è uscita una nuova edizione in e-book, sempre per le edizioni Giubilei). Per non dire dell’avvilente dibattito sui giornali mainstream. Continua a leggere

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"Padre" Zanotelli attacca: "Salvini va processato". E il ministro risponde così

Salvini: “Ma, mi chiedo, un uomo di chiesa può essere sempre così pieno di risentimento e di odio?”
Olè!”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini su Facebook postando una foto dove compare padre Alex Zanotelli insieme a un virgolettato attribuito al missionario pacifista: “Salvini va processato anche per la Sea Watch“. E nel post scriptum, il vicepremier aggiunge: “Ma, mi chiedo, un uomo di chiesa può essere sempre così pieno di risentimento e di odio?”.
Ieri, in una intervista a LaPresse, padre Zanotelli, 80enne missionario comboniano impegnato in Africa e in Italia, ha dichiarato: “Saremo giudicati come i nazisti davanti ai tribunali internazionali per crimini contro l’umanità”.
E ancora: “Come per la Diciotti, è assurdo aver avuto 47 persone al largo in mare per oltre dieci giorni. Spero che Salvini vada a processo. È assurdo che un ministro e vicepremier sia sopra le leggi. Giocare sulla vita della povera gente per ottenere risposte dall’Europa è immorale.

FONTE – http://www.ilgiornale.it/news/politica/padre-zanotelli-attacca-salvini-va-processato-e-ministro-1637580.html?mobile_detect=false

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La famiglia è “omofobica”, Google si adegua

I dirigenti di Google hanno eliminato la parola “famiglia” dalle presentazioni aziendali dopo che i dipendenti si sono lamentati che era un termine “offensivo” e “omofobico”, così denunciano i media americani. La redazione di Daily Caller ha letto i  documenti interni all’azienda che suggeriscono il bando del termine “famiglia” dalle riunioni interne, in quanto implica una coppia legata da matrimonio con figli. Molti dipendenti avrebbero bollato la “famiglia” di essere «offensiva, inappropriata, omofobica e sbagliata». Questo è un modo di parlare che è irrispettoso. Se intendi “bambini”, dì “bambini”; dire “adatto alla famiglia” e usarlo come sinonimo di “kid friendly” (adatto ai bambini) significa, per me, “tu e il tuo partner non contate come una famiglia se non avete figli”. Continua a leggere

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La Guardia costiera blocca la Sea Watch: "Non è conforme a navigare"

La nave della ong non può lasciare il porto di Catania perché non rispetta i requisiti di sicurezza e tutela dell’ambiente
Anche se le indagini – ancora in corso – non hanno finora contestato nulla all’equipaggo della Sea Watch che per due volte in un mese ha recuperato migranti nel Mediterraneo dirigendosi prima verso Malta e poi verso l’Italia contrariamente a quanto ordinato, la nave dell’omonima ong tedesca non può lasciare il porto di Catania dove è approdata ieri.

La Guardia costiera, infatti, ha rilevato nella sua ispezione alcune criticità che impediscono all’imbarcazione di riprendere il mare per “pattugliare” le coste libiche in attesa di avvsitare gommoni e barconi in difficoltà. Sono state individuate una serie di “non conformità” relative sia alla sicurezza della navigazione sia al rispetto della normativa in materia di tutela dell’ambiente marino. E fino a che non saranno risolte “anche con l’intervento dell’amministrazione di bandiera, cioè l’Olanda, in cooperazione con gli ispettori specializzati” la nave “non potrà lasciare il porto di Catania”.

Già ieri da Sea Watch si erano lamentati di non poter ripartire subito: “Costretti a rimanere a Catania per la notte, il cambio di equipaggio previsto ci è stato negato”, spiegavano dalla ong, “A bordo continuano le richieste di informazioni da parte della polizia. Nel frattempo il Mediterraneo rimane senza navi civili di soccorso”. E oggi torna ad attaccare: “Le autorità, sotto chiara pressione politica, sono alla ricerca di ogni pretesto tecnico per fermare l’attività di soccorso in mare”.

fonte – http://www.ilgiornale.it/news/cronache/guardia-costiera-blocca-sea-watch-non-conforme-navigare-1637583.html?mobile_detect=false

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Negozi chiusi la domenica, arriva la nuova legge

Trovato l’accordo fra Lega e M5S.
La legge sulle chiusure domenicali è in via di definizione. Dopo mesi di fibrillazioni all’interno della maggioranza l-verde, Lega e Movimento 5 stelle sembrano aver trovato un accordo. In principio, il primo testo approdato in aula fu firmato dalla salviniana Barbara Saltamartini, ma il ddl non riscontrò le totali simpatie dei colleghi pentastellati.
Oggi, a distanza di mesi da quella bozza, un nuovo disegno di legge sembra essere stato partorito, pronto per entrare in commissione Attività Produttive (alla Camera) ed essere approvato dall’aula.
Le nuove regole stabiliscono l’obbligo di chiusura domenicale per le attività commerciali, durante la metà delle settimane di un anno. Su 52 weekend, sarà possibile alzare la saracinesca soltanto in 26 domeniche, mentre per le restanti 26 vigerà l’obbligo di chiusura. Maggiore flessibilità sarà concessa invece ai negozi del centro storico e ai “negozietti” di provincia. Ciò che è certo però è che il governo imporrà chiusure durante le festività di carattere laico e religioso.
Infine, un’altra novità rispetto alla bozza iniziale, stabilisce che le disposizioni vengano concordate o – all’occorrenza – rimodulate da ogni singola regione.
fonte – https://vocecontrocorrente.it/negozi-chiusi-la-domenica-arriva-la-nuova-legge/

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Il monito del Patriarca Kirill, nozze gay sono contro natura

Capo Chiesa Ortodossa, vanno contro natura morale essere umano 

“Quello che sta accadendo dei paesi occidentali è che, per la prima volta nella storia umana, la legislazione va contro la natura morale degli esseri umani”.  Così il patriarca Kirill a proposito del matrimonio-gay. “Non è la stessa cosa, certo, ma in qualche modo possiamo paragonarlo all’apartheid in Sudafrica o alle leggi naziste: erano frutto di un’ideologia e non parte della natura morale. La Chiesa non potrà mai approvarlo”. Lo riporta RT.
leggi tutto

fonte – http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2016/11/21/patriarca-kirillnozze-gay-contro-natura_f9daca6d-9e2b-4bc0-9b25-1614a3c65e16.html

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