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Discredito

Discreditodi Andrea Zhok
Fonte: Appello al Popolo
Alle volte, di fronte allo sconcerto di amici europeisti per la ‘rozzezza istituzionale’ dei ‘populisti’ (non solo in Italia), mi chiedo cosa si aspettassero. Per anni e anni siamo andati avanti in Europa con una (sedicente) ‘avanguardia tecnocratica’, sottratta ad ogni dibattito pubblico e ad ogni controllo democratico, che ha utilizzato i propri agganci tra le élite cosmopolite per pubblicizzare nei singoli paesi il Grande Progetto Europeo come un progetto di ricchezza e fratellanza comune. ”Fidatevi”. Poi, alla prima difficoltà seria, si è vista una corsa di ciascuno al salvataggio dei propri patrimoni (ad esempio il salvataggio delle banche francesi e tedesche a spese della Grecia), uno scatenarsi di regole asimmetriche valutate arbitrariamente (aiuti di stato, surplus commerciali, procedure di infrazione, ecc.), una rincorsa alla colpevolizzazione del vicino nella più completa ignoranza delle realtà altrui, un’esplosione di ricatti, condizionalità, minacce, e il tutto abbinato ad un impoverimento di ampli strati della popolazione. In sintesi: Continua a leggere

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Salvini, è un processo politico, il Parlamento deve dare una risposta politica

di Paolo Becchi e Giuseppe Palma su Libero, 25/01/2019


Non accade mai, ma se ti chiami Matteo Salvini può succedere. Ogni volta che la Procura della Repubblica (la magistratura inquirente) chiede l’archiviazione nei confronti dell’indagato, quasi sempre il Tribunale (la magistratura giudicante) dispone l’archiviazione. È raro che un Tribunale faccia di testa sua. Ma se di mezzo c’è Salvini, che tra le altre cose ha svuotato la mangiatoia ai molti che lucrano sull’immigrazione, allora la magistratura si sente in “dovere” di processarlo. Vediamo cosa può succedere adesso.
Il Tribunale dei Ministri, competente per i reati ministeriali (cioè commessi dai membri del governo nell’esercizio delle loro funzioni), giudica solo nella fase delle indagini preliminari (quelle attuali). Dopo di che, una volta che si è deciso di fare il processo, gli atti dal Tribunale dei Ministri passano alla presidenza della camera di appartenenza del ministro indagato, nel caso di Salvini il Senato. A quel punto la Giunta per le autorizzazioni a procedere, presa una decisione, dovrà poi trasmetterla all’aula per il voto finale, che dovrà arrivare entro il termine di due mesi. Se l’aula del Senato respinge la richiesta a maggioranza assoluta, il processo non avrà luogo. In caso contrario il ministro sarà processato non più dal Tribunale dei Ministri bensì da quello ordinario, co- me se si trattasse di un comune delinquente. Continua a leggere

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Diciotti, i giudici: "Salvini sia processato". Il ministro: "Non ho paura" – IL POPOLO È CON LUI

Nonostante la richiesta di archiviazione dei pm, il tribunale dei ministri è pronto a mandare a processo il vicepremier. Lui: “Non ho paura, sono pronto all’ergastolo”
Il caso Diciotti sembrava chiuso dopo che la procura della Repubblica di Catania aveva chiesto l’archiviazione e soprattutto dopo che a Palermo il tribunale dei ministri aveva scagionato Matteo Salvini.

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trafficanti uccidono i migranti. Ma la sinistra incolpa Salvini

Nubifragio al largo della Libia: morti e dispersi. Per la sinistra è colpa del pugno duro di Salvini e della politica dei porti chiusi. È scontro.
La sinistra è subito partita all’attacco. Da Laura Boldrini ad Leoluca Orlando, tutti in fila a puntare il dito.

Non appena è arrivata la notizia dell’ennesimo naufragio al largo della Libia, si sono fiondati ad accusare Matteo Salvini chiedendogli di riaprire i porti italiani alle navi delle Ong e a rispondere per gli immigrati morti nel Mar Mediterraneo. “Finché i porti europei rimarranno aperti – ha ribattuto il vicepremier leghista – finché qualcuno continuerà ad aiutare i trafficanti, purtroppo gli scafisti continueranno a fare affari e a uccidere”.

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Follie Usa, la fake degli indiani buoni e dei bianchi cattivi


Questa immagine ha fatto il giro del mondo. Un ragazzo e un uomo più  anziano sono uno di fronte all’altro. L’uomo ha i lineamenti di un nativo americano e suona un tamburello etnico. Il ragazzo sorride (beffardo). È bianco. Peggio. Indossa il berretto rosso MAGA, Make America Great Again, il motto di Trump.
Cosa sta succedendo?

Il verdetto dei media, mainstream e social, è inequivocabile. È un suprematista bianco che si diverte ad umiliare l’ennesimo POC (Persona di colore/membro di una minoranza etnica). “I baby Trump prendono in giro il leader dei nativi”, scrivono i giornali e la notizia viene rilanciata in tutto il pianeta, Italia compresa (il titolo è del Corriere.it).
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Luxuria, parla lo psichiatra Cantelmi: «Restituire alla famiglia ciò che è della famiglia»

La “lezione di transgenderismo” tenuta da Vladimir Luxuria in seconda serata su Raitre, continua a suscitare dibattito e reazioni. Secondo lo psichiatra Tonino Cantelmi una puntata come quella di Alla lavagna, trasmessa domenica scorsa, non sarebbe dovuta andare in onda, né in prima, né in seconda serata. Temi così delicati, come l’omosessualità o la transessualità – ha dichiarato Cantelmi a Pro Vita andrebbero affrontati solo in famiglia e, comunque, qualunque format televisivo destinato ai minori, andrebbe attentamente vagliato da rappresentanti di genitori, insegnanti e altre figure educative.

Quanto può incidere su orecchie innocenti un tipo di “didattica” come quella offerta nel programma cui ha partecipato Luxuria?

«Non ho visto la puntata in questione, tuttavia ritengo che ci sia stato un cortocircuito: credo che certe tematiche a età così sensibili andrebbero affrontate in famiglia e che la responsabilità principale dell’educazione su questi temi sia dei genitori. I genitori conoscono la sensibilità dei loro figli e sanno come parlare, come accoglierli, come sostenerli. Dunque, non credo che in una età così delicata sia giusto indirizzare loro un intervento così dirompente». Continua a leggere

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New York: legale aborto fino al nono mese

New York, 24 gen – Martedì sera il governatore di New York Andrew Cuomo ha firmato una legge che rende legale l’aborto fino a un giorno prima della data del parto. Non è un film dell’orrore, sta succedendo davvero. Il decreto, chiamato The Reproductive Health Act, è passato con 38 voti a favore e 28 contrari. Cuomo ha dichiarato: “Oggi compiamo un passo da gigante nella battaglia per il diritto di ogni donna di compiere autonomamente le proprie scelte in materia di salute personale: compreso l’avere liberamente accesso alle pratiche di aborto”. In questa selva di diritti conquistati, quindi, gli unici ad esserne privi sono proprio i bambini, cioè coloro che andrebbero maggiormente tutelati. La salute di questi ultimi evidentemente non conta, perché di fatto la legge consente l’uccisione di un feto di nove mesi, completamente sviluppato e senziente, tramite iniezione di potassio nel cuore, e l’”estrazione” tramite parto indotto.

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Transgender fuori dall'esercito, la Corte Suprema dà ragione a Trump

Transgender fuori dall’esercito, la Corte Suprema dà ragione a Trump

Non è un allontanamento definitivo, ma un passo concreto verso la scelta del bando dei transgender dall’esercito statunitense, dove avevano trovato posto grazie a un provvedimento di Barack Obama che consentiva anche il pagamento delle spese mediche per la transizione da parte dell’esercito. La Corte Suprema, che negli Usa è l’organo giuridico più importante, ha votato a favore dell’entrata in vigore delle restrizioni sulla presenza di persone transgender nell’esercito volute dal presidente Donald Trump nel luglio del 2017. Continua a leggere

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Gli altri lager: i campi titini

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza

Comunicato n. 7/19 del 24 gennaio 2019, San Timoteo
Gli altri lager: i campi titini
 
Una pagina volutamente dimenticata dalla storiografia ufficiale è quella relativa ai feroci regimi comunisti che si insediarono in diverse nazioni cattoliche europee. Ricordiamo alcune di queste pagine censurate per dare memoria alle vittime del comunismo, tra cui numerosi membri del clero cattolico.
 
I campi di sterminio di Tito
 
Bastava un soffio, un colpo di vento, che veniva da Fiume, ormai diventata stabilmente Rijeka: tanti saluti, uno era disfatto, gettato in aria come uno straccio, o una foglia di granoturco. Si viveva giorno per giorno. Ogni cosa poteva accadere.” (Carlo Sgorlon, La Foiba grande)

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La nuova Francia ha il volto di Marion Marechal

IL SOVRANISTA
di Giacomo Bergamaschi
Si è tenuta ieri alla Oxford Union una conferenza di Marion Marechàl. Naturalmente per l’occasione non è mancato il siparietto di un accoglienza da parte di un gruppo di studenti e pseudo-sindacalisti al grido di “Le Pen, never again”. L’accusa che costoro muovevano alla giovane ex deputata francese era, neanche a dirlo, quella di essere fascista.

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Ad Aquisgrana prende forma l'Europa neocarolingia: l'Ue una finzione, paravento delle ambizioni di Parigi e Berlino

di Federico Punzi, in Esteri, Quotidiano, del

Cosa rappresenta veramente il nuovo trattato franco-tedesco firmato ieri ad Aquisgrana dalla cancelliera Angela Merkel e dal presidente Emmanuel Macron? Un nuovo importante capitolo nelle relazioni pacifiche tra i due Paesi dopo gli spargimenti di sangue degli ultimi due secoli. Un’intesa che rinsalda e rilancia il cosiddetto asse o motore franco-tedesco. È certamente tutto questo, ma anche qualcosa di più e di diverso. Con questo accordo Francia e Germania gettano in qualche modo la maschera sulle loro ambizioni e piantano l’ultimo chiodo sulla bara dell’Unione europea, almeno per come è stata ingenuamente intesa e raccontata qui in Italia. Anche simbolicamente il luogo scelto per la firma, Aquisgrana, parla in modo davvero inequivocabile. Aquisgrana: capitale del Sacro Romano Impero, dove è sepolto Carlo Magno e dove per oltre cinque secoli gli imperatori venivano incoronati “Re dei Germani”. Carlo Magno ha certamente dato impulso all’idea di Europa, ma siamo sicuri che si sposi con la moderna idea federalista, liberale e democratica affermatasi nel secondo Dopoguerra? Continua a leggere
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Sulla Massoneria: intervista molto interessante

MASSONERIA, OMTI: PARLA LUIGI PRUNETI
di Vanessa Seffer
La Massoneria in Italia, contrariamente ad altri Paesi, è vista in maniera negativa. Quali sono le motivazioni a giudizio del Gran Maestro dell’OMTI?
Le motivazioni sono di carattere squisitamente storico. La Massoneria subisce in Italia la prima scomunica con Papa Clemente XII nel 1738. È subito invisa dalla Chiesa cattolica e le motivazioni che portarono alla scomunica furono diverse, più che altro fu la paura che questa strana fetta del Regno Unito fosse veicolo di eresia.
Ne paese anglicano era stata costituita la prima Loggia fiorentina fra il 1730/1731, soprattutto da residenti stranieri di altra religione che erano nella stessa Loggia, con elementi locali cattolici. Non solo, ma si sapeva benissimo che nelle Logge vi erano, in parità, anche invisi odiati giudei. Continua a leggere
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La gente nel mondo chiede ordine


Tutti a ripetere: è la guerra dei popoli contro le élite, la gente comune contro i potenti, ecco il populismo, ecco il sovranismo che dilaga dappertutto. E invece si trascura un aspetto importante, decisivo, forse perfino più importante e più decisivo dell’altro, che emerge chiaramente nelle scelte politiche, elettorali e democratiche degli Stati Uniti e del Brasile, della Russia e delle Filippine, dell’Ungheria e dei paesi dell’area di Visegrad, del Giappone, dell’India e perfino della Turchia: la richiesta diffusa di ordine e di leader che ne siano i garanti. Trump e Bolsonaro, Putin e Duterte, Orban e Duda, Erdogan, Abe e Modi sono stati votati o raccolgono consenso perché rispetto ai loro antagonisti progressisti garantiscono o promettono Ordine. E in Italia? Salvini ha fiutato che sul tema dell’Ordine si gioca la sfida del presente/futuro e per questo ha scelto per sé il ministero dell’interno, sfoggia le divise delle forze dell’ordine e pubblica manifesti con la sua immagine sotto la scritta Dio, patria e famiglia. E per questo i suoi consensi sono raddoppiati in pochi mesi e oggi primeggia nei sondaggi. Del resto, alla manifestazione della Lega in piazza del Popolo a Roma, lo scorso 8 dicembre, gli applausi della gente sono partiti proprio su quei temi che riguardavano la civiltà cristiana, l’amor patrio e la difesa della famiglia. E il caso Battisti e degli altri terroristi latitanti, gli arresti della criminalità, lo stop all’immigrazione selvaggia sono variazioni sul tema dell’ordine. Continua a leggere

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Il ritorno di Celentano


MV, 22 gennaio 2019
QUINTA COLONNA
Da come si è presentato, Adrian è un minestrone di linguaggi, immagini e sovrapposizioni, fondato sull’attesa di un miracolo che non ci sarà: mescolando banalità, luoghi comuni, perfino ossessioni politically correct, pensano che venga fuori un prodotto sorprendente. Come se un pappone di conformismi, agitati e miscelati, possa produrre un frutto anticonformista. Ma Adriano Celentano è sempre stato così, vuol stupire dicendo banalità, crede di essere originale e ribelle restando nell’ovvietà piaciona. Continua a leggere

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