Pasqua, gli auguri alle ONG di Saviano

Quando lui fiata, i Sovranisti e gli identitari aumentano i consensi. Datene, dunque, ampia pubblicità…

Natale, Capodanno, un premio per una sceneggiatura, ogni occasione per Roberto Saviano è buona per mettere in mezzo le ONG.  Stavolta il momento propizio sono gli auguri di Pasqua. “A chi sta resistendo a questo buio”, dice lo scrittore.

 Insomma come la “compagna di lotta immigrazionista” Michela Murgia, per Saviano non esiste ormai altro modo di celebrare ricorrenze – ammesso che gli interessi davvero qualcosa – se non attraverso la sponsorizzazione dell’immigrazione e dell’accoglienza senza freni di praticamente ogni persona prenda un barcone dalla Libia.“Le idiozie e le bugie del populismo” è sicuramente la parte della “dedica” che suscita maggiore ilarità. Quali sarebbero queste idiozie resta un mistero, di fronte al numero di morti indiscutibilmente crollato dopo la politica dei “porti chiusi” e la provenienza dei cosiddetti rifugiati che non è mai la Libia e, come abbiamo spiegato in un altro articolo, non potrà mai esserlo. Sebbene molti ancora non recepiscano le prove fotografiche, le statistiche, e soprattutto la funzione che la Libia stessa ha come hub di smercio di esseri umani in Europa da 8 anni a questa parte.
Noi, comunque, ci permettiamo di insistere e di ripubblicare le ragioni di una situazione ormai cristallina, chi non vuole vedere la realtà è liberissimo di continuare a farlo.

fonte – https://oltrelalinea.news/2019/04/22/pasqua-gli-auguri-alle-ong-di-saviano/

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Disponibile il numero 157 di Sursum Corda, 21 aprile 2019

INDICE
– Comunicato numero 157. Urgenza del cambiamento di mente;
– (Con gli auguri di Santa Pasqua);
– Orazione a Maria Regina dei Martiri;
– Papa Leone XII, Qui pacem, Omelia della Domenica di Pasqua, 1826;
– Dizionario di teologia dommatica. La Risurrezione di Cristo.

fonte – https://www.sursumcorda.cloud/settimanale/indici-sursum-corda/2150-indice-del-numero-157-di-sursum-corda-21-aprile-2019.html

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Invitava a non abortire con rose e preghiere: arrestata in Canada

Vancouver l’attivista Mary Wagner, si è recata in una clinica abortista per distribuire rose e invitare a non abortire. Arrestata.
Un modo pacifico per invitare le donne a non abortire è diventato causa d’arresto. È successo a Vancouver e dietro le sbarre è finita l’attivista pro-vita Mary Wagner.
La donna, 43enne, si è recata all’Everywoman’s Health Center, un noto centro abortista della città. Ha poi iniziato a distribuire, insieme al marito, rose rosse e bianche.
Ad ogni rosa era allegata un’immagine di Gesù Cristo e un messaggio pro vita che invitava a non abortire, a riconsiderare la propria scelta. La donna voleva offrire vie alternative, con un messaggio di pace.
Secondo i presenti, lo staff del centro abortista ha tentato fisicamente di rimuovere lei e il marito prima che arrivasse la polizia e ha avvertito tutte le donne presenti che sarebbero state arrestate se non se ne fossero andate.
Mary Wagner a quel punto si è inginocchiata e ha detto: “Pregherò e rimarrò con tutti questi bambini. Devono vivere”. A questo punto è stata portata fuori a forza. La donna ha rinunciato alle condizioni di libertà su cauzione che la obbligavano a stare lontano dai centri per l’aborto.
Ha affermato che la sua missione per conto di Cristo è e rimarrà quella di salvare i bambini innocenti. Attualmente è detenuta all’Alouette Correctional Center for Women.
fonte – https://vocecontrocorrente.it/invitava-a-non-abortire-con-rose-e-preghiere-arrestata-in-canada/

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Il sinedrio di Caifa condannò a morte Gesù

di Emilio Giuliana
Vi è un’insistente volontà che tende a sollevare il sinedrio di Caifa dalla colpevolezza di condanna a morte nei confronti di Gesù, indicando Pilato come responsabile e colpevole. FALSO! La storia e  i vangeli sono chiari ed altrettanti chiari sono le fiere ammissioni giudaiche della loro volontà ne portare alla crocifissione CRISTO.
Sotto riporto uno scritto dell’acutisimmo e dottissimo storico Rutilio Sermonti, il quale fuga ogni dubbio dall’ennesimo ignobile tentativo di riscrivire falsamente la storia, quella di Ponzio Pilato.
di Rutilio Sermonti
Le responsabilità al loro posto.
(aurhelio.it) – Da romano quale mi vanto di essere, desidero assumere la difesa di Ponzio Pilato, quell’ottimo uomo e onorato funzionario, che viene ingiustamente vituperato, come ormai da secoli accade per l’azione sottile dell’ebraismo rabbinico, che – facendo scempio delle risultanze evangeliche – cerca di liberarsi dell’accusa di deicidioscaricandola sui Romani, e su quello in particolare.
Cominciamo col porre in chiaro che, all’epoca del processo a Gesù, la Giudea non era provincia romana, bensì “federata”. Il rappresentante del proconsole di Cesarea (come era il procuratore Pilato) aveva quindi giurisdizione politico-militare soltanto sui delitti di infedeltà a quel “foedus”, mentre, per tutti gli altri, e a maggior ragione quelli di sacrilegio contro la legge mosaica, la Competenza esclusiva era dell’autorità locale ebraica, e cioè del Sinedrio. Infatti, quando le guardie del Sinedrio (non i soldati romani!) arrestarono Gesù, cercarono di farlo condannare da Pilato con l’accusa di sedizione contro Roma.
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CATECHISMO – Della Pasqua di Risurrezione

Della Pasqua di Risurrezione
69. Qual mistero si celebra nella festa di Pasqua?
Nella festa di Pasqua si celebra il mistero della Risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo, ossia il ricongiungersi della sua santissima anima al corpo dal quale era stata separata per la morte, e la nuova sua vita gloriosa ed immortale.
70. Perché la festa di Pasqua si celebra dalla Chiesa con tanta solennità ed allegrezza e si continua per tutta l’ottava?
La festa di Pasqua si celebra dalla Chiesa con tanta solennità, e si continua per tutta l’ottava, a motivo dell’eccellenza del mistero, che fu il compimento della nostra redenzione, ed è il fondamento della nostra religione.
71. Gesù Cristo ci ha redenti colla morte; come dunque la sua Risurrezione è il compimento della nostra redenzione?
Gesù Cristo colla sua morte ci liberò dal peccato e riconciliò con Dio; per mezzo poi della sua Risurrezione ci apri l’entrata all’eterna vita.
72. Perché si dice che la Risurrezione di Cristo è il fondamento di nostra religione?
La Risurrezione di Cristo si dice il fondamento di nostra religione, perché ci venne data da Gesù Cristo istesso come prova principale di sua divinità e della verità della nostra fede. Continua a leggere

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UNA VIA CRUCIS IN CUI CRISTO E' SOLO IL PRETESTO DELLA GROTTESCA PROPAGANDA BERGOGLIANA

di Baronio
Nella Via Crucis il fedele accompagna il Signore negli ultimi momenti della Sua vita terrena, dalla condanna a morte alla deposizione dalla Croce. In questo pio esercizio, che assume un valore ancor più emblematico nel giorno stesso in cui la Chiesa commemora la Passione e Morte del Salvatore, ci si rivolge a Nostro Signore, Lo si contempla con compassione, si meditano i Suoi Dolori e quelli della Sua Santissima Madre: tutto converge sul Redentore sofferente, flagellato, coronato di spine, caricato della Croce, trafitto dai chiodi, trapassato dalla lancia. E si ripete, da secoli: Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi: quia per sanctam Crucem tuam redemisti mundum. É sulla Croce che Cristo che ha salvato il mondo, e solo unendosi alla Passione redentrice ogni Cristiano può partecipare – con le proprie sofferenze, con i propri sacrifici, con le prove che Dio gli concede – ai frutti di grazie che il Figlio di Dio ha conquistato in riscatto della colpa di Adamo e dei nostri peccati. 

 
La celebrazione della Via Crucis che si terrà nel Venerdì di Parasceve di quest’anno alla presenza di Bergoglio sposta la centralità del rito, in modo direi blasfemo, dal Cristo sofferente alle vittime dell’immigrazione, agli annegati nel Mediterraneo, ai profughi che fuggono da quella povertà di cui sono responsabili proprio coloro che rifiutano Cristo e la Chiesa. E che sono parimenti responsabili del piano di invasione di un’Europa, che della Carità cristiana e dell’assistenza ai poveri, ai miseri, ai bisognosi è stata esempio per secoli, finché le orde rivoluzionarie non le hanno sottratto con la violenza i mezzi con cui compiere la propria opera di assistenza materiale e spirituale. Poiché di Carità si parla, non di solidarietà: sorda parodia laicista e massonica della più alta delle Virtù teologali, che parte dall’amore di Dio per giungere all’amore del prossimo per amor Suo. 
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Surrexit Dominus de sepulcro, alleluja

RZ8B2263Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
Surrexit Dominus de sepulcro, alleluja
Auguri a tutti per la festa della Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo.
“Come desti dallo squillo di vittoria del divino Risorto e irradiati dai suoi mistici fulgori, voi siete qui convenuti, di letti figli e figlie, per unire i vostri osanna all’esultanza dei cori angelici: Exsultet iam Angelica turba caelorum (Praecon. pasch.). Il potente coro del vostro giubilo, che riecheggia in questo sacro luogo, così ricco di alte e animatrici memorie cristiane, è una mirabile strofa del perenne inno che la Chiesa canta da due millenni al suo divino Re, vincitore della morte” (Pio XII, Pasqua 1956).

fonte – http://www.centrostudifederici.org/surrexit-dominus-de-sepulcro-alleluja/

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PIO ESERCIZIO IN MEMORIA DELLE TRE ORE DI AGONIA DI N. S. GESÙ CRISTO

 

IMG-3177Con rescritto del 26 Agosto 1814 Pio VII ha conceduto in perpetuo a tutti i fedeli l’indulgenza di 300 giorni applicabile anche alle anime del Purgatorio ogni volta che divotamente praticheranno il seguente divoto esercizio in memoria dell’agonia di nostro Signor Gesù Cristo.

Deus in adiutorium meum intende.

Domine ad adiuvandum me festina.

Gloria Patri et Filio, etc.

Parole di Gesù dette dalla Croce:

PRIMA PAROLA

Padre, perdonate loro, perché non sanno ciò che si fanno.

Adoramus, te Christe, et benedicimus tibi.

Quia per sanctam Crucem tuam redemisti mundum.

Caro Gesù, che per mio amore agonizzate sulla croce a fine di pagare con le vostre pene il debito dei miei peccati, ed aprite la vostra divina bocca per ottenermene il perdono dall’eterna giustizia, abbiate pietà di tutti i fedeli agonizzanti e di me quando sarò in quell’estremo; e per li meriti del vostro preziosissimo sangue sparso per la nostra salute, dateci dolore si vivo delle nostre colpe che ci faccia spirare le anime nostre nel seno della vostra infinita misericordia.

Tre Gloria Patri, etc.

Miserere nostri, Domine, miserere nostri.

Mio Dio. credo in voi, spero in voi, amo voi, e mi pento d’avervi offeso co’ miei peccati.

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Non solo Islam

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza

Il rabbino Shlomo Aviner, figura di spicco nel sionismo religioso, ha dichiarato che l’incendio della cattedrale di Notre Dame a Parigi potrebbe essere un castigo di Dio per i volumi del Talmud bruciati a Parigi nel XIII secolo. Ovviamente coloro che pretendono di difendere l’Europa dall’attuale invasione in nome del laicismo e dell’anti-islamismo filo-israeliano, si sono ben guardati da evidenziare le parole del rabbino. Dopo Pasqua pubblicheremo un altro significativo intervento di Rabbi Shlomo Aviner.
Vengono in mente le parole pronunciate pochi mesi fa da don Ricossa: “Non si creda che le associazioni dell’ebraismo sono contrarie a questa invasione. O meglio, da un lato con una mano la favoriscono, tanto è vero che mons. Lefebvre fu denunciato dalla Licra (Lega contro l’antisemitismo e il razzismo) per aver parlato male dell’invasione islamica: gli ebrei a favore degli islamici. Nello stesso tempo però, nello stesso modo, esponenti importanti dell’ebraismo attuale stanno sostenendo moltissimi movimenti che giustamente sono anti-islamici. Anche Steve Bannon è alleato di alti esponenti vicini a Netanyahu, e non solo lui. Perché hanno questa doppia manovra? Perché è il divide et impera, il loro scopo è di mettere evidentemente i musulmani contro i cristiani – invadeteli! – i cristiani contro i musulmani, – gli unici cattivi sono loro -, e finchè loro si fanno a botte per noi (ebrei) va benissimo. Vi ricordo quando per esempio a Nazareth (nel 1999) fu fatta costruire, per alimentare questo scontro, dal governo israeliano una enorme moschea davanti alla basilica di Nazareth, e l’Autorità palestinese si opponeva. Perché l’Autorità palestinese voleva la pace tra i palestinesi, che sono cristiani gli uni e musulmani gli altri, mentre invece lo stato israeliano voleva mettere i musulmani contro i cristiani e i cristiani contro i musulmani” Modena, 26/1/2019, estratto della conferenza di don Francesco Ricossa: “Cristianesimo, Ebraismo e Islam”, https://youtu.be/UwvpL2hPVh0)
Orazioni del Venerdì Santo per la conversione dei Giudei
“Oremus et pro perfidis Judaeis ut Deus et Dominus noster auferat velamen de cordibus eorum; ut et ipsi agnoscant Jesum Christum, Dominum nostrum. Omnipotens sempiterne Deus, qui etiam judaicam perfidiam a tua misericordia non repellis: exaudi preces nostras, quas pro illius populi obcaecatione deferimus; ut, agnita veritatis tuae luce, quae Christus est, a suis tenebris eruantur. Per Dominum nostrum Iesum Christum” (dal Messale Romano).
Preghiamo anche per gli ebrei che non credono, affinché il Signore e Dio nostro tolga il velo dai loro cuori ed anche essi riconoscano il Signore nostro Gesù Cristo. Dio onnipotente ed eterno, che non allontani dalla tua misericordia neppure l’incredulità degli ebrei, esaudisci le nostre preghiere, che ti presentiamo per l’accecamento di quel popolo, affinché riconosciuta la luce della tua verità, che è Cristo, siano liberati dalle loro tenebre. Per Gesù Cristo nostro Signore.
fonte- http://www.centrostudifederici.org/non-solo-islam/
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MALEDETTI VANDALI , barbari di ritorno

Architetti e storici  si interrogano:  la nuova Notre Dame dovrebbe essere meno sovraccarica di  significato cristiano”
Emmanuel Macron ha promess :  costruiremo Notre Dame “più bella di  prima” ed  ha annnunciato un concorso internazionale per munirla di “un gesto architettonico contemporaneo”.
Abbiamo constatato che  per molti  – e non solo musulmani  –  la cattedrale non voleva dire niente. Che ci vivono sotto, allo stesso modo che il fellah che pascola le sue capre sotto le piramidi egizie :  resti di una  civiltà cui non ha avuto parte.  Ma qui, ad esprimersi così sono europei moderni.   Ogni loro frase è una conferma che essi sono selvaggi  accampati tra gli splendori di un  passato a cui non appartengono – perché hanno volontariamente cancellato ogni tradizione, ogni “significato” (che trovano molesto) ogni cultura e, ovviamente ogni rispetto e persino ogni senso estetico. Vogliono il brutto con McDonald  e lo shopping center dappertutto.  La scuola progressista non gli  ha insegnato niente, così come la società  e i media. Sono la dimostrazione del detto di Ortega  y Gasset:  il  progressismo è incapace di trasmettere il progresso, perché  non “consegnano”   le conquiste  del  passato ai loro figli – consegnare, tradere  – e quindi li lasciano barbari non civilizzati.
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Fonte – https://www.maurizioblondet.it/maledetti-vandali-barbari-di-ritorno/

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