La Gioconda ci scrive

QUINTA COLONNA
Oddio che anno bischero s’annuncia codesto, coi cinquecent’anni dalla morte del mì pittore barbuto ed extravagante, come si appellava?, Lionardo di ser Piero da Vinci… Quante noie, quanti incomodi, quante male lingue s’avanzano per la ricorrenza… Ovvia, volete finirla di darmi il tormento da cinquecent’anni? Da quando quel benedett’omo da Vinci, che faceva tanti mestieri, s’incaponì di farmi il ritratto, ho perso la pace. Senza niuna volontà sono addivenuta la faccia più famosa del mondo, mi visitano in continuazione e mi coglionano da mane a sera. Sto su Feisebucche, su Uozappe e su Istagramme da cinque secoli prima che l’inventassero. Ma non ho diritto pur’io alla praivasì e alla morte privata, da voi nun c’era un editto? E i diritti della donna, la tutela dalli stalcher, come dicono li forastieri, per me nun vale? Continua a leggere




Forza Italia nel finale di partita è – per contrappasso – una specie di Futuro e Libertà.

