Le prediche corte ma efficaci di don Camillo

Risultati immagini per don camilloRacconto tratto dal bel libro del direttore del Timone ”E continuavano a chiamarlo don Camillo”
di Lorenzo Bertocchi

Il contado di crinale era fatto di gente che amava il dono della sintesi. A messa la caratteristica si manifestava con l’insofferenza alle prediche superiori a minuti 5, trascorsi i quali c’era chi sbuffava, chi dormiva e chi usciva a fumare una sigaretta sul sagrato. Era gente così, di poche parole.
Con l’avvio dei lavori per il restauro del quadro di San Giuseppe, la curia aveva mandato sul crinale un reverendo monsignore addetto alle belle arti. Don Camillo gli cedette l’onore di celebrare la messa domenicale.
«Se continua così la prossima settimana non verrà nessuno!», sentenziò la Desolina che aveva il polso della situazione. «Guardi che dopo 20 minuti di predica a qualcuno si brucia la pietanza nel forno. Gli uomini hanno tutte le faccende da sistemare e i giovani… lasciamo perdere». Don Camillo cercò di aggiustare le cose, ma in cuor suo sapeva che la perpetua aveva delle ragioni. Continua a leggere

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Il Canada punta a sopprimere i bambini senza dirlo ai genitori…in nome della privacy…

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L’eutanasia dei bambini sta scivolando nella prassi come un aborto tardivo, ma al pari dell’aborto è un omicidio
di Caterina Giojelli

L’ospedale pediatrico di Toronto getta le basi per la “buona morte” infantile. E norma la possibilità di somministrarla ai minori senza il consenso dei familiari, nel nome del diritto alla privacy
«I desideri dei pazienti devono essere rispettati», affermano i medici del Toronto’s Hospital for Sick Children per giustificare la possibilità di somministrare l’eutanasia ai bambini senza informare i loro genitori.
Nell’articolo Medical Assistance in Dying at a paediatric hospital, pubblicato il 21 settembre sul J Med Ethics del British Medical Journal, un team composto da personale, amministratori ed esperti di etica di Sick Kids, con il supporto del Joint Center for Bioethics dell’università di Toronto, ha infatti definito politiche e procedure per praticare l’eutanasia infantile ai loro pazienti qualora la legge lo consentisse. Continua a leggere

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Sei orgoglioso o umile?

Risultati immagini per umiltàSegnalazione di Redazione BastaBugie
L’uomo orgoglioso ha una opinione alta di se stesso, crede di essere il centro dell’universo, parla di se stesso, si vanta e si aspetta molto dagli altri, invece l’umile…
da Radio Roma Libera

Nostro Signore ci parla dell’umiltà e dell’orgoglio, due dei grandi temi che troviamo nei Vangeli, nella Sacra Scrittura e nella nostra vita spirituale in tutte le sue tappe.
L’umiltà si può definire così: l’agire nella consapevolezza che si è niente, e Dio è tutto. Santa Teresa d’Avila scrive che l’umiltà è la verità. La ragione deve essere che l’umiltà si basi su questa verità, che io sono niente e Dio è tutto. Sant’Agostino scrive che l’umiltà è il fondamento dell’edificio spirituale perché, come si può presumere, se si agisce secondo questa verità e consapevolezza, si agirà sempre santamente e bene. Dunque, se l’umiltà procede dalla certezza che io sono niente, l’orgoglio procede, ovviamente, dall’idea che io sia tutto; che io sia, in una parola, Dio stesso.

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La voce della Chiesa sulla letteratura mistico-sensuale

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza

Comunicato n. 5/19 del 17 gennaio 2019, Sant’Antonio Abate
 
La voce della Chiesa sulla letteratura mistico-sensuale
Nota di Sodalitium: Pubblichiamo il testo integrale dell’Istruzione del Sant’Uffizio “Inter mala” del 3 maggio 1927, sulla “letteratura sensuale e mistico-sensuale”. Come dimostra lo studio di Jean-Baptiste Amadieu (https://halshs.archives-ouvertes.fr/halshs-01315561/document), la corrente letteraria mistico-sensuale in questione è quella del Decadentismo (in questo caso di lingua francese) e del più recente “ Renouveau catholique”, e gli autori presi in esame, in seguito a una denuncia fin dal 1917 dell’avvocato nizzardo Raymond Hubert (vicino al sacerdote Emmanuel Barbier e a padre Charles Maignen, del Sodalitium Pianum) sono, tra gli altri: Baudelaire, Verlaine, Rimbaud, Huysmans, Barbey d’Aurevilly, Léon Bloy e Charles Péguy tra i defunti, Psichari, Montier, Claudel, Vallery-Radot, Baumann,Bourget, Bernanos, Vaussard, Jammes, e Mauriac tra i viventi. Il testo dell’Istruzione verrà pubblicato in una eventuale nuova edizione del libro “La vergogna della tradizione”, edito dal nostro Centro Librario.

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'Ndrangheta stragista e l'occupazione Regioni del nord

‘Ndrangheta stragista, l’ex gran maestro: “Attraverso la massoneria i clan hanno occupato le regioni del Nord”L’ex gran maestro del Grande Oriente d’Italia, Giuliano Di Bernardo, ha svelato i legami tra le logge e le cosche calabresi al processo in corso a Reggio Calabria: “Le stragi? L’idea che mi ero fatto è che c’era qualcuno che tirava le fila all’interno di contesti diversi”
“Attraverso la massoneria, la ‘ndrangheta ha occupato le regioni del nord”. L’ex gran maestro del Grande Oriente d’Italia, Giuliano Di Bernardo, ha svelato i legami tra le logge e le cosche calabresi. Lo aveva già fatto nel corso di un interrogatorio sostenuto davanti al procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo al quale aveva spiegato il perché, dopo gli incontri con il procuratore di Palmi, Agostino Cordova, che negli anni novanta stava indagando sulla massoneria, ha deciso di dimettersi dal Goi: “Non riuscivo a credere che quella massoneria che io avevo immaginato e su cui avevo scritto un libro, nella realtà e nella società degli uomini potesse essere qualcosa di completamente diverso”.
Sconcerto che Di Bernardo ha rivissuto nell’aula del tribunale di Reggio Calabria dove è stato sentito come testimone nel processo ’Ndrangheta stragista che vede alla sbarra i boss Giuseppe Graviano e Rocco Filippone accusati dell’omicidio dei carabinieri Antonino Fava e Vincenzo Garofalo. Nella sua deposizione, Di Bernardo spiega il suo ingresso nella massoneria, come è arrivato a ricoprire la carica di vertice e il perché, nell’aprile 1993 si è dimesso da gran maestro: “Cordova riuscì a fornirmi alcuni elementi e alcuni documenti da cui emergeva un aspetto del Grande Oriente d’Italia che io non avrei mai immaginato potesse esistere”.

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Bolsonaro proibisce il gender nelle scuole: “Difenderemo dignità dei bambini”

Rio De Janero, 16 gen – Bolsonaro mette fine all’insegnamento gender nelle scuole. Il neo eletto presidente del Brasile ha dichiarato di voler terminare i programmi scolastici che insegnano “a un ragazzo che non è un ragazzo e a una ragazza che non è una ragazza”. Lo ha affermato pochi giorni fa in un video diretto ai propri sostenitori, in cui conferma la promessa, fatta in campagna elettorale, di proibire con ogni mezzo l’insegnamento dell’ideologia gender agli studenti, insegnamento che si pone contro le convenzioni morali e sociali della nuova formazione di governo.
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Il "nulla osta" di Bergoglio alla Cei: la "Chiesa" si schiera contro il governo

Le parole del Papa sui migranti avrebbero dato il via libera alla Cei per rompere la neutralità tenuto fino ad ora rispetto al governo
Giuseppe Conte è andato in visita privata da papa Francesco.
La foto li ritrae sorridenti, eppure è uno scatto che non rappresenta affatto lo stato dei rapporti tra mondo cattolico e governo.

Sebbene Salvini continui a ripetere che “i cattolici sono con me”, lo stesso non si può dire per i vertici delle gerarchie ecclesiastiche. Che negli ultimi tempi sembra stiano abbandonando la consueta “imparzialità” vescovile per posizionarsi agli antipodi dell’attuale esecutivo.

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Ovetto Kinder razzista: sorpresina inneggia al KKK

Roma, 16 gen – Doveva essere una mascotte simbolo delle sorpresine trovate negli ovetti Kinder in 50 anni di storia del prodotto, ma è finita con l’accusa di suprematismo bianco. Nei giorni scorsi alcuni orripilati genitori hanno accusato il noto colosso dei dolciumi di aver prodotto una sorpresina rea di celebrare nientemeno che il Ku Klux Klan. Si tratta di un pupazzetto con un ciuffo ribelle di capelli biondi che regge tre palloncini con una “K” (la ‘K’ di kinder, si presume) stampata su ognuno di essi. Il risultato è la tripla K che, negli Stati Uniti come in tutto il mondo, è riconosciuta come il simbolo del Ku Klux Klan. La diffusione della “psicosi razzismo” non si è fatta attendere. Continua a leggere

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La Casta fa autocritica e si autoassolve


Da diversi giorni su la Repubblica va in scena il teatrino dell’assurdo: la Casta spiega al popolo perché ha perso e perché hanno vinto i loro nemici. Fanno autocritica perché non accettano critiche, gli unici abilitati a criticarli sono sempre loro stessi. Hanno la presunzione di sapere solo loro come sono andate effettivamente le cose, perfino la loro sconfitta la capiscono solo loro che l’hanno pur causata, almeno in buona parte. La loro autocritica esclude il presupposto di ogni serio bagno di umiltà: ascoltare. Ascoltare gli altri, ascoltare chi ha vinto e chi ha decretato la vittoria dei populisti e dei sovranisti, ascoltare la gente, ascoltare chi già prima del collasso spiegava le ragioni del cambiamento in corso. Macché. Gli altri non esistono, non hanno diritto di parola, sono plebe, o fascisti, reazionari, sovranisti o loro complici. La stessa cosa ha fatto il Pd. Continua a leggere

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