IDENTITA' E RAZZA

di Andrea Cavalleri
(MB. Lo posto al posto d’onore perché avrei voluto scriverlo io. Mette utili puntini sulle i nel dibattito attuale)

Il dibattito politico attuale ha riportato agli onori delle cronache dei temi che ebbero grande impatto nel secolo scorso e che si credettero risolti a causa dell’evidenza, dopo l’esito catastrofico della seconda guerra mondiale

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/identita-e-razza/

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Perché il Classico è il liceo migliore

Visualizza immagine di origineChi esce dal liceo classico, qualunque facoltà scelga, ha punteggi più alti alla laurea: 105, di media, contro 103 di chi esce dallo Scientifico e 99,7 di chi ha studiato a un Tecnico. Lo dice una ricerca condotta da Almalaurea.

Ma quali processi e petizioni: per salvare il liceo classico basterebbe guardare i numeri. Quelli del voto di laurea degli ex liceali, innanzitutto: qualunque facoltà scelgano, hanno punteggi più alti dei colleghi: 105, di media, contro 103 di chi esce dallo Scientifico e 99,7 di chi ha studiato a un Tecnico. O quelli sulla regolarità degli studi: in linea con i diplomati scientifici e davanti ai tecnici. La motivazione, poi: il 40,3% dei laureati con formazione classica si iscrive all’università spinto da interessi culturali, contro il 32,3 dei laureati con matrice scientifica e il 27,8 di coloro che hanno un diploma tecnico. Basta, questo, a raccontare il Classico come la scuola che «tiene» di più? Ne è convinto Ivano Dionigi — latinista, ex rettore dell’Università di Bologna, presidente di Almalaurea — che ha fatto analizzare dal Consorzio le performance universitarie dei diplomati al Classico in tutti i corsi.
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fonte – https://www.corriere.it/digital-edition/CORRIEREFC_NAZIONALE_WEB/2016/11/01/1/perche-il-classico-e-il-liceo-migliore_U432403941186404MF.shtml

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La strage degli innocenti del 2018: 42 milioni di bambini abortiti

Worldometer, un sito che riporta statistiche mondiali aggiornate in tempo reale come:  popolazione mondiale attuale, nascite, decessi giornalieri nel mondo, aumento della popolazione, dati di economia, ambiente, acqua cibo, energia e salute, votato come uno dei migliori siti web di riferimento dall’American Library Association (Ala) ha registrato il numero totale di aborti a livello mondiale, sulla base anche delle ultime statistiche pubblicate dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms): parliamo di una cifra spropositata pari a 42 milioni di bambini abortiti solo nel 2018.

Per avere un’idea della drammaticità di questo dato, è sufficiente pensare che esso corrisponde al numero delle vittime dell’Olocausto moltiplicato per dieci e a quasi l’equivalente dell’intera popolazione dell’Inghilterra soppressa ogni anno. A livello mondiale, poco meno di un quarto di tutte le gravidanze (il 23%) sono state interrotte dall’aborto nel 2018, e per ogni 33 nati vivi, dieci bambini sono stati abortitiAddirittura si calcola che ci siano stati più morti per aborto nel 2018 che per cancro, malaria, Hiv, fumo, alcol e incidenti stradali messi insieme.
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Calenda getta la maschera: "sto con Soros"


 
Il tweet dell’Ex ministro del governo Renzi Carlo Calenda è eloquente: “Fubini è uno dei migliori giornalisti italiani. Soros è Presidente di una Fondazione che difende la società aperta e la democrazia. Belpietro è quello che ognuno può vedere. Io sto con Fubini e pure con Soros. E se l’alternativa è Belpietro pure con Gordon Gekko”. Continua a leggere

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L’ELEZIONE DI BOLSONARO

Intervista ad Alain de Benoist (a cura di Nicolas Gauthier)

Eletto presidente del Brasile nell’ottobre scorso con oltre il 55% dei suffragi, Jair Bolsonaro ha assunto le sue funzioni. La sinistra, che moltiplica gli anatemi contro di lui (omofobo, sessista, razzista ecc.), parla di una nuova ondata di “populismo” e dice che la sua vittoria fa gioire tutta “la destra e l’estrema destra” mondiale. Lei ne fa parte?

Per nulla. Sicuramente Bolsonaro ha beneficiato dell’attuale ondata di populismo ed ha captato i suffragi delle classi popolari che prima votavano per il Partito dei Lavoratori; ma il populismo, ci tengo a ricordarlo, non ha un contenuto ideologico preciso. È solo uno stile, un modo di far corrispondere l’offerta e la domanda politica; e questo stile si può combinare con ideologie molto diverse (Luiz Inácio Lula, l’ex presidente, era anche lui un “populista”). La destra si agita sempre in maniera pavloviana quando sente dire che saranno ristabiliti “la legge e l’ordine”. Il problema è che la legge può essere ingiusta e che l’ordine è spesso un disordine legale.
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Atene in piazza contro Tsipras. La grande illusione della sinistra europea

 tsipras reciaLa rabbia torna a esplodere ad Atene e l’obiettivo è sempre lui: Alexis Tsipras. Questa volta, a scendere in piazza sono stati gli insegnanti. E lo hanno per la seconda volta in pochi giorni per protestare contro una riforma dell’istruzione che è considerata l’ennesima prova di forza nei confronti della pubblica amministrazione greca.
Migliaia di professori, per la maggior iscritto al sindacato comunista Pame, hanno invaso il centro di Atene. Una vera e proprio nemesi per Tsipras, che proprio dalle fila del comunismo ellenico prese il potere con Syriza e che adesso si trova la parte più radicale della sinistra greca a protestare contro il suo governo. E lo fanno proprio gli stessi insegnanti che hanno rappresentato uno dei pilastri dell’elettorato della sinistra. E che speravano che il premier greco fosse vicino alla tutela del settore pubblico e facesse rifiatare una categoria che dal 2009 non vede l’ombra di turn-over, contratti a tempo indeterminato e nuove assunzioni. Le scuole di tutta la Grecia non hanno una manutenzione adeguata, sono sotto organico, e non riescono a garantire i livelli di istruzione e di lavoro pre-crisi.
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Desmond: il travestito undicenne beniamino degli Lgbt

Sono i drag-kids la nuova frontiera dell’ideologia Lgbt. Non è bastato sdoganare la transessualità tra i minori, ormai si sta abbassando sempre più l’età media dei bambini coinvolti nel discutibile fenomeno e, come se non bastasse, c’è chi vuol renderli dei fenomeni da baraccone. È il caso dell’undicenne newyorkese Desmond Napoles, in arte Desmond Is Amazing, che ormai dall’età di sette anni, viene fatto esibire travestito da donna nei locali gay della Grande Mela. Il bambino è finito sulla copertina di giornali e riviste come VogueBoyCultureDaily Mail Uk e Buzzfeed e ha girato un film ancora non distribuito al cinema, dal titolo Pageant Material. Continua a leggere

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L'ossessione della sinistra lo ha reso davvero "eterno"

Negli anni, l’accusa di essere fascista ha colpito tutti: da Mao a Nenni, da Stalin alle femministe fino a 007
Il Duce ha fatto carriera. Benito Mussolini è stato appeso a testa in giù a Piazzale Loreto (Milano) ma il suo fantasma è diventato l’ossessione della sinistra antifascista.
Una sinistra che per molti anni si è identificata quasi per intero con il Partito comunista. Una sinistra quindi antidemocratica. Per appartenere alla famiglia democratico-liberale è infatti necessario un doppio requisito che pochi avevano: essere sia antifascista sia anticomunista.
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«I neri meno intelligenti»: bufera su James Watson, Nobel per il Dna

Lo studioso del Dna parla di «inferiorità genetica». Il Cold Spring Harbor Laboratory chiude i rapporti

di Anna Meldolesi

Vorremmo poter salvare la fulgida bellezza della doppia elica dalla spirale di autodistruzione in cui è caduto chi l’ha scoperta. Ci piacerebbe liquidare l’ultimo scandalo come un incidente o come un’imboscata mediatica, tesa a un uomo anziano e malato. Ma la triste verità è che nemmeno gli ammiratori più ferventi di James Watson sono riusciti ad abbozzare una linea di difesa dopo che lo scienziato ha ribadito davanti alle telecamere di ritenere che i neri siano geneticamente meno intelligenti dei bianchi.
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fonte – https://www.corriere.it/cronache/19_gennaio_14/i-neri-meno-intelligenti-bufera-nobel-watson-153746c6-183f-11e9-bb76-cdaf0ebcabd2.shtml

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Salvini sfida Macron: dacci i delinquenti italiani

gennaio 14, 2019

Dopo la cattura di Cesare Battisti non potevano non accendersi i riflettori anche su altri latitanti che hanno evitato la giustizia italiano riparando all’estero. Molti di essi hanno trovato rifugio in Francia grazie alla “Dottrina Mitterand”

Tra i latitanti in Francia possiamo ricordare i nomi di Giorgio Pietrostefani fondatore con Adriano Sofri di Lotta Continua, Simonetta Giorgieri e Carla Vendetti entrambe condannate all’ergastolo nel processo Moro ter, Sergio Tornaghi ex brigatista condannato all’ergastolo per partecipazione a banda armata e destinatario di un mandato di cattura internazionale ed esponente della colonna brigatista milanese ‘Walter Alasi
E proprio su questo punto, Salvini a Non è l’Arena di Giletti manda un messaggio chiaro all’Eliseo: “Chiederò domani al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, di scrivere al presidente francese, Emmanuel Macron, di restituirci altri delinquenti che hanno tolto vite. L’impegno è che sia l’inizio di un percorso, perché sai quanti ce n’è in giro”. Insomma a quanto pare il ministro degli Interni adesso vuole “regolare i conti” anche con Parigi che per troppo tempo ha dato rifuggio ai terroristi italiani sfuggiti alla giustizia. Incluso Battisti…

fonte – https://www.ilsovranista.info/2019/01/salvini-sfida-macron-dacci-i.html

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