Verona, polemiche sul concerto dedicato a Palach, i dem chiedono annullamento

A cinquant’anni dal suo sacrificio, il concerto dedicato a Palach rischia di naufragare per colpa delle polemiche. I dem lo hanno definito un evento “nazi-rock” e da Praga si sono mobilitati anche sei senatori della Repubblica Ceca
Il ricordo di Jan Palach non è per tutti.

 Per qualcuno, infatti, la memoria di quel ragazzo che si diede fuoco in piazza San Venceslao il 19 gennaio del 1969 è appannaggio di pochi. Ci vuole una licenza, un pedigree, per commemorarne il sacrificio. Meglio non ricordarlo, se a farlo sono i ragazzi di destra.

Sembrano dire questo le polemiche che arrivano da Verona. È qui che, il 19 gennaio, in occasione del cinquantesimo anniversario della sua immolazione, l’associazione culturale “Nomos – Terra e Identità” ha organizzato un evento musicale con il patrocinio della provincia. L’unica iniziativa dedicata al martire europeo che abbia un riconoscimento istituzionale. Ma dalle parti del Partito Democratico lo hanno definito un concerto “nazi-rock” per via della partecipazione di band che hanno sempre calcato i palchi delle kermesse identitarie.
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La massoneria cede al glamour dei social, il GOI sbarca su Instagram

Massoneriadi Umberto Stentella

Sorpresa, il Grande Oriente d’Italia, la più grande obbedienza massonica italiana, ha deciso di debuttare su Instagram con un profilo ufficiale. L’ambizione? “Combattere la disinformazione”, dicono i grembiulini di Palazzo Giustiniani.

Il profilo, in modo molto sobrio, si chiama semplicemente @grandeorienteit e vanta già 2.000 seguaci, pardon, followers, come scrive il Corriere. Sebbene il Grande Oriente d’Italia sia già presente su Facebook, Twitter e Youtube, fa un po’ più specie l’approdo su Instagram, un social interamente dedicato alle immagini e ai video di appena 7 secondi, e, non a caso, il preferito dei giovanissimi.

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Bergoglio contestato da venti ex Capi di Stato

Papa Francesco contestato da venti ex Capi di StatoPapa Francesco troppo attivo con Venezuela e Nicaragua
di Giuseppe Vatinno

Papa Francesco ha ricevuto una lettera da parte di venti ex Capi di Stato sudamericani riguardante il suo discorso natalizio sul Venezuela (e sul Nicaragua).
I firmatari sono:
Oscar Arias, Costa Rica; Nicolás Ardito Barletta, Panamá; Enrique Bolaños, Nicaragua; Alfredo Cristiani, El Salvador; Felipe Calderón, México; Rafael Ángel Calderón, Costa Rica; Laura Chinchilla, Costa Rica; Fernando De la Rúa, Argentina; Vicente Fox, México; Eduardo Frei, Chile; César Gaviria T., Colombia; Osvaldo Hurtado, Ecuador; Luis Alberto Lacalle, Uruguay ;Jamil Mahuad, Ecuador; Mireya Moscoso, Panamá ; Andrés Pastrana A., Colombia; Jorge Tuto Quiroga, Bolivia; Miguel Ángel Rodríguez, Costa Rica; Álvaro Uribe V., Colombia; Juan Carlos Wasmosy, Paraguay.
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Giuseppe Conte seppellito dal sondaggio: il 63% degli italiani sta con Matteo Salvini

Giuseppe Conte

Per Matteo Salvini è una questione di «principi e civiltà». Detto in altro modo, il problema non è tanto capire chi pagherà pranzi e cene ai 49 migranti arrivati ieri a Malta, ma stabilire chi comanda nel governo sull’immigrazione: il segretario leghista o Giuseppe Conte. Il presidente del Consiglio non ha mai preso un voto in vita sua, questo però non sembra impensierirlo: vuole imporre la sua autorevolezza. È stufo di fare la parte della marionetta. Così, senza neanche interpellare il ministero degli Interni, ha scelto di aprire ai profughi in arrivo dall’ Africa. Un fatto intollerabile per il nordista, che già sulle violenze ultrà aveva dovuto sopportare le bacchettate del premier. In questo caso, tuttavia, la faccenda si fa più seria: sugli sbarchi il Carroccio si gioca tutta la sua credibilità. Continua a leggere

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Giornalismo antimafia, quello vero: 25 anni fa l’omicidio del cronista missino Beppe Alfano

Barcellona Pozzo di Gotto, 8 gen – La sera dell’otto gennaio 1993 la mafia decise di mettere a tacere per sempre Beppe Alfano. Le dinamiche di questo omicidio sin dall’inizio apparvero poco chiare. Vediamo perché. Il cronista siciliano era seduto al posto di guida della sua Renault 9, accostata sulla destra, in via Marconi (poco distante da casa sua) con il finestrino lato passeggero abbassato, il cambio in folle e il motore acceso. Insomma, pareva aspettasse qualcuno. Verso le dieci di sera il killer lo uccise con una calibro 22: tre colpi a rapida successione e a breve distanza. Ma chi era Alfano? E cosa c’entra la mafia?

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Nata donna, cambia sesso ma si innamora di un altro uomo: hanno avuto un bambino

La storia dell’originale coppia formata da Stephan Gaeth e Wyley Simpson  che ha avuto un bambino in maniera naturale dopo che  quest’ultima è rimasta accidentalmente incinta nel pieno del suo passaggio definitivo da donna a uomo.
“Come persona gay, non penso di aver mai pianificato bambini biologici ma la vita è piena di sorprese “, così il 27enne  Stephan Gaeth ha commentato quanto è capitato in questi mesi a lui e al suo compagno Wyley Simpson , un transgender nato donna ma fin dall’adolescenza vissuto come un uomo. I due infatti hanno avuto un bambino in maniera naturale dopo che Wyley è rimasta accidentalmente incinta nel pieno del suo passaggio definitivo da donna a uomo. La storia dell’originale coppia di San Antonio, nello stato del Texas, in Usa, è stata raccontata dalla serie televisiva di We TV, Extreme Love , che dà uno sguardo intimo ai rapporti di vita reale delle coppie più insolite di tutto il mondo.
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La Scienza con la "S" maiuscola non esiste. Risposta al manifesto di Burioni

Adriano Scianca no vax Scienza BurioniRoma, 10 gen – Roberto Burioni è riuscito nel miracolo, il che non è poco, per uno scientista come lui: ha messo d’accordo Beppe Grillo e Matteo Renzi. I due leader politici hanno infatti sottoscritto un presunto “patto a difesa della scienza” lanciato dal famoso medico “blastatore”. L’adesione di Grillo fa scalpore, dato che il suo movimento ha sempre apertamente flirtato con qualsiasi narrazione diversa dal mainstream, mescolando non di rado argomenti seri e paranoie complottiste. Oltre al dato politico (come prenderà la base grillina questo endorsement?), è tuttavia interessante sviluppare un ragionamento sul linguaggio di tale “patto per la scienza”, perché nei suoi pochi punti sembra replicare esattamente quelle ingenuità epistemologiche che da sempre rendono problematico il discorso, apparentemente di buon senso, portato avanti da Burioni (al netto della sua personale, ostentata e controproducente antipatia).

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Ma mi faccia il piacere

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 4/19 dell’11 gennaio 2019, sant’Igino
mifacciailpiacere“La Stampa” del 5/1/2019 ha denunciato una presunta “aggressione omofoba” con un articolo dal titolo: “Pestaggio omofobo da parte dei vicini di casa, la vittima ora andrà nell’appartamento per persone Lgbt in difficoltà”. E’ intervenuto l’Assessore alle famiglie (al plurale) Marco Alessandro Giusta, ex presidente dell’Arcigay di Torino, e alla coppia che avrebbe subito l’aggressione è stato assegnato un alloggio nella struttura voluta dal sindaco Chiara Appendino per “persone Lgbt in difficoltà” (cfr: http://www.centrostudifederici.org/torino-le-priorita-arcobaleno-del-m5s/ ). I condomini accusati della violenza sono insorti, definendo il protagonista delle vicenda come un ubriaco con problemi mentali  e ipotizzando che sia stato tutto un teatrino per ricevere l’assegnazione dell’appartamento.  Continua a leggere

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Il muro dell’idiozia

La parola d’ordine del Cretino Planetario per farsi riconoscere e ammirare è: vogliamo ponti, non muri. Appena pronuncia la frase, il Cretino Planetario s’illumina d’incenso, crede di aver detto la Verità Suprema dell’Umanità, e un sorriso da ebete trionfale si affaccia sul suo volto. Non c’è predica, non c’è discorso istituzionale, non c’è articolo, pistolotto o messaggio pubblico, non c’è concerto musicale, film o spettacolo teatrale che non sia preceduto, seguito o farcito da questa frase obbligata. L’imbecille globale si sente con la coscienza a posto, e con un senso di superiorità morale solo pronunciando quella frase. Il cretino planetario diverge solo nella pronuncia, a seconda se è un fesso napoletano, un bobo sudamericano o un lumpa siculo. In Lombardia c’è un’espressione precisa per indicare chi si disponeva ai confini per mettersi al servizio dei nuovi arrivati, dietro ricompensa: bauscia. Continua a leggere

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“Porti le trecce? Sei di estrema destra”: in Germania è caccia alle streghe

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Chemnitz, Germania, 10 gen – Fermata dalle forze dell’ordine perché portava le trecce. Una ragazza tedesca che passeggiava lo scorso dicembre per il mercatino di Natale di Chemnitz, Germania, è stata bloccata da un poliziotto e le è stato chiesto se avesse simpatie politiche di estrema destra perchè sotto il berretto portava i capelli biondi acconciati in trecce, come tradizionalmente vengono portati dalle donne tedesche. La ragazza ha subito girato un video in cui raccontava l’accaduto e l’ha caricato su Youtube. Il video è stato poi commentato e diffuso dal giornalista alt-right Paul Joseph Watson.

La città di Chemnitz è stata negli scorsi mesi teatro di manifestazioni assai partecipate contro l’immigrazione di massa, con scontri e disordini. Si suppone quindi che il livello d’attenzione delle forze dell’ordine sia ancora elevato. Continua a leggere
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