“Cerimonia in tono minore per Porzus”, titola oggi un’agenzia di stampa. La nuova retorica dell’antifascismo sta oscurando anche le pagine di storia più scomode. Come ieri per le foibe, costrette a cercarsi uno spazio mediatico tra le “casuali” manifestazioni della sinistra contro le destre, oggi per Porzus.Ma la ferita di quella strage comunista non si è ancora rimarginata. Porzus resta una strage senza colpevoli, rimossa dalla sinistra, sottovalutata dai libri di storia, snobbata dalle istituzioni. Settantatre anni fa, tra il 7 e il 18 febbraio del 1945, si consumava una delle pagine più nere della storia dei partigiani italiani, con due plotoni uno contro l’altro, comunisti contro cattolici, socialisti e liberali, i primia sterminare i secondi, “colpevoli” di presunti contatti con la X Mas ed esponenti di Salò, colpevoli di non assecondare le mire titine sull’Italia. Diciotto morti, a Porzus, nella Venezia Giulia, tra le vittime anche Guido Pasolini, fratello di Pier Paolo e lo zio del cantante Francesco De Gregorio. Continua a leggere

I partiti sovranisti già decidono le sorti dell’Unione europea. E a cento giorni dalle elezioni europee, quello che è certo che questi movimenti hanno già un ruolo fondamentale nel panorama politico del Vecchio Continente. In attesa di una tornata elettorale che appare ormai chiaro che rappresenterà la certificazione d una scalata di questi partiti. Che ormai rappresentano una realtà radicata nel quadro istituzionale del continente.
Il presidente americano, il repubblicano Donald Trump, ha ricevuto alla Casa Bianca Melissa Ohden, una donna sopravvissuta a un aborto tardivo , un bambino di 6 anni di nome Micah Pickering, nato a 22 settimane e altri sopravvissuti all’aborto e attivisti pro-life.
Bergoglio contro Salvini: si fa immortalare con la spilla “Aprite i porti”
Marine Le Pen ha condannato la riforma, accusando Macron di promuovere la scomparsa, in Francia, di “qualsiasi riferimento morale” e di volere fondare lo Stato su una “radicale filosofia del politicamente corretto”
L’immagine che arriva in queste settimane dai diversi angoli d’Europa non è certamente delle più edificanti. Non c’è un Paese dell’Unione europea che possa dirsi al sicuro da una crisi di governo o da proteste di massa. E da Est a Ovest, le piazze si infiammano e i governi appaiono sempre più fragili. Incapaci di portare avanti la propria agenda e soprattutto pericolosamente inclini a crisi sistemiche e da cui non appaiono mai capaci di uscirne rafforzati.
Indice del Numero 148 di Sursum Corda, 17 febbraio 2019
Catechismo Maggiore di San Pio X – Delle domeniche di Settuagesima, Sessagesima e Quinquagesima
• Dopo questi avvenimenti (cfr.
Il blocco sovranista si prepara a essere a seconda forza del Parlamento europeo. I sondaggi dimostrano che dopo il Partito popolare – saldamente in testa in tutto il continente – sono i partiti alla sua destra a essere costantemente in fase di rafforzamento. E a cento giorni dalle elezioni europee, è un dato cui bisogna tener conto. Anche per comprendere quale sarà il futuro dell’Europarlamento e delle politiche della stessa Unione europea.
Come giudicare le tonnellate di letteratura paternalistica e scontata? Business osceno
L’annuncio : “Ci stiamo lavorando con Salvini”.
di Paolo Becchi e Giuseppe Palma su Libero, 12/02/2019