Porzus, 73 anni fa: l'altra strage comunista "oscurata", come le foibe

 

 “Cerimonia in tono minore per Porzus”, titola oggi un’agenzia di stampa. La nuova retorica dell’antifascismo sta oscurando anche le pagine di storia più scomode. Come ieri per le foibe, costrette a cercarsi uno spazio mediatico tra le “casuali” manifestazioni della sinistra contro le destre, oggi per Porzus.
Oggi a Faedis e a Canebola si sono svolte le cerimonie di commemorazione del 73esimo anniversario dell’eccidio delle malghe di Porzus, con il tentativo di ritrovare una memoria condivisa. Accanto all’Associazione Partigiana Osoppo, rappresentanti della federazione dei Volontari per la libertà, c’erano anche quelli dell’Anpi, delle associazioni d’arma e delle forze dell’ordine, oltre a tutti i vertici istituzionali dalla Regione.

Ma la ferita di quella strage comunista non si è ancora rimarginata. Porzus resta una strage senza colpevoli, rimossa dalla sinistra, sottovalutata dai libri di storia, snobbata dalle istituzioni. Settantatre anni fa, tra il 7 e il 18 febbraio del 1945, si consumava una delle pagine più nere della storia dei partigiani italiani, con due plotoni uno contro l’altro, comunisti contro cattolici, socialisti e liberali, i primia  sterminare i secondi, “colpevoli” di presunti contatti con la X Mas ed esponenti di Salò, colpevoli di non assecondare le mire titine sull’Italia. Diciotto morti, a Porzus, nella Venezia Giulia, tra le vittime anche Guido Pasolini, fratello di Pier Paolo e lo zio del cantante Francesco De Gregorio. Continua a leggere

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Bagno per il terzo sesso alle elementari: a Monaco la follia gender

 
Segnalazione dell’ Avv. Gianfranco Amato
A Monaco tre scuole elementari hanno un bagno per il terzo sesso: la Germania riconosce il genere “inter” e lo sdogana tra i bambini.
Una toilette per il terzo genere, quello “divers” o “inter”. A Monaco tre scuole elementari hanno un bagno per il terzo sesso, con buona pace di ciò che può scatenare nella mente dei bambini. La notizia ha fatto il giro dei quotidiani locali e internazionali e desta non poco scalpore.
Le scuole interessate sono quelle di Pullach, Garching e Taufkirchen: i bambini potranno andare al bagno delle femmine, dei maschi e del terzo sesso, senza che nessuno li guidi o gli spieghi quali siano le effettive differenze. Anzi, incoraggiandoli a non vederne proprio. Continua a leggere

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L'ascesa irresistibile dei sovranisti. Sono loro a decidere le sorti dell'Europa

I partiti sovranisti già decidono le sorti dell’Unione europea. E a cento giorni dalle elezioni europee, quello che è certo che questi movimenti hanno già un ruolo fondamentale nel panorama politico del Vecchio Continente. In attesa di una tornata elettorale che appare ormai chiaro che rappresenterà la certificazione d una scalata di questi partiti. Che ormai rappresentano una realtà radicata nel quadro istituzionale del continente.
Elezioni europee che sicuramente amplieranno un ruolo che questi partiti già hanno. Come ha scritto Il Sole 24 Ore, “sono ormai 11 i governi dell’Unione europea sostenuti da una maggioranza di cui fanno parte movimenti sovranisti, anti-sistema o semplicemente euroscettici”. Dopo Italia, Austria, Polonia, Ungheria, Bulgaria, Finlandia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Grecia e Romania, anche la Lettonia entra nel novero dei governi sostenuti da ua forze non tradizionale. Il nuovo esecutivo, guidato da Arturs Krišjānis Kariņš, è sostenuto infatti da cinque partiti, tra i quali figura il Kpv Lv, una sigla fortemente eurocritica.

Con queste promesse, è ormai chiaro che i partiti sovranisti hanno già ottenuto una parte fondamentale nel processo decisionale dell’Unione europea. E o dimostra anche il fatto che questi movimenti non sono uniti tutti i un unico grande blocco elettorale, ma sono sparsi in quattro partiti attualmente presenti nell’Europarlamento. I partiti critici verso l’attuale sistema dell’Unione europea sono infatti presenti nel Partito popolare europeo (dove è presente il Fidesz di Viktor Orbán o lo stesso Sebastian Kurz), l’Europa delle Nazioni e delle Libertà (dove ci sono Lega e Rassemblement National), i conservatori dei Ecr, dominati dai polacchi del Pis, e l’Europa della libertà e della democrazia diretta, dove, oltre al Movimento 5 Stelle, c’è soprattutto l’Alternative für Deutschland. Continua a leggere

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Trump riceve alla Casa Bianca sopravvissuti all'aborto e attivisti pro-vita

Il presidente americano, il repubblicano Donald Trump, ha ricevuto alla Casa Bianca Melissa Ohden, una donna sopravvissuta a un aborto tardivo , un bambino di 6 anni di nome Micah Pickering, nato a 22 settimane e altri sopravvissuti all’aborto e attivisti pro-life.
All’incontro erano presenti il dottor Alveda King, nipote del celebre Martin Luther King, Jr., l’attivista pro-life Christina Marie Bennett, e altri sostenitori pro-life e dei diritti delle persone portatrici di sindrome di Down.
Trump ha anche partecipato a una conferenza telefonica con i difensori della vita. Ha fatto riferimento al discorso sullo Stato dell’Unione in cui ha condannato non solo la nuova legge di New York che espande l’aborto fino alla nascita, ma anche al governatore della Virginia Ralph Northam, il democratico che ha promosso l’infanticidio dei neonati durante un’intervista radiofonica.
Melissa Ohden sopravvisse a un aborto tardivo quando sua madre era incinta di 7 mesi. Più tardi, Ohden scoprì che sua madre, che era stata costretta ad abortire, si pentì profondamente di non aver fatto nulla per salvare la vita del suo bambino. Continua a leggere

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Bergoglio si fa fotografare con spilla “Aprite i porti” mentre migranti distruggono Ferrara

Bergoglio contro Salvini: si fa immortalare con la spilla “Aprite i porti”
Nel frattempo i suoi prediletti mettono sotto assedio la città di Ferrara, organizzando una vera e propria guerriglia urbana
Durante la visita di venerdì ad un centro per immigrati gestito da una delle tante coop del Vaticano, Bergoglio:
fonte – https://www.cronacaora.it/2019/02/17/bergoglio-si-fa-fotografare-con-la-spilla-aprite-i-porti-mentre-migranti-mettono-a-ferro-e-fuoco-la-citta/

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Regno Unito: boom di adolescenti transgender. Ma la colpa è dei genitori

Che nel Regno Unito il fenomeno dei transkids fosse in forte ascesa era noto. Gli ultimi dati forniti, tuttavia, rivelano un vero e proprio boom per una tendenza che rischia di diventare di massa. Secondo dati riportati dal Sun, i minori di 16 anni che hanno chiesto il cambio di sesso sono passati dai 2 al mese di qualche anno fa ai 7-10 a settimana, quindi, almeno uno al giorno.
Per l’esattezza, il numero di bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni che si sono recati in cliniche per identità di genere, è stato stimato in 314 nel 2011, balzando agli oltre 2000 del 2016. Lo scorso anno, il Ministro per le Pari Opportunità britannico Penny Mourdant ha ordinato un’indagine urgente sul fenomeno, da cui è emerso che l’incremento dei trattamenti per il passaggio da un sesso all’altro è stato del 4415% tra le sole ragazze. Dati più che mai in linea con quelli di un’altra indagine britannica, secondo la quale i giovani che hanno ricevuto “trattamento di genere” sono passati dai 97 del 2009 ai 2510 del biennio 2017/18: oltre il 4000% in più in un solo decennio. Continua a leggere

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La riforma di Macron: addio a termini "padre" e "madre" nelle scuole

Marine Le Pen ha condannato la riforma, accusando Macron di promuovere la scomparsa, in Francia, di “qualsiasi riferimento morale” e di volere fondare lo Stato su una “radicale filosofia del politicamente corretto”
Il parlamento francese ha recentemente varato una riforma del sistema educativo nazionale, diretta ad “aprire” le scuole del Paese alla “mutata realtà sociale”.
L’Assemblea nazionale ha infatti approvato un emendamento, promosso dal partito del presidente Macron, che vieta al corpo docente, durante le ore di lezione, l’utilizzo delle parole “padre” e “madre”. L’innovazione propugnata da La République En Marche, forza politica di maggioranza capeggiata dall’inquilino dell’Eliseo, dispone la sostituzione di tali vocaboli, bollati dall’esecutivo come “obsoleti”, con i termini “genitore 1” e “genitore 2”. Questi ultimi dovranno inoltre figurare sui documenti ufficiali redatti dalle istituzioni educative.
Mediante la modifica in questione, gli alunni, sia bambini sia adolescenti, scopriranno, a detta della maggioranza, la “verità” riguardo ai recenti mutamenti in ambito familiare verificatisi in Francia. Oltralpe, i matrimoni omosessuali e le adozioni da parte di coppie dello stesso sesso sono infatti legali da sei anni. Di conseguenza, l’esecutivo Macron ha affermato, esortando i parlamentari ad approvare l’innovazione “lessicale” in questione, che i vocaboli “padre” e “madre” sarebbero ormai un “relitto del passato”, suscettibile di “penalizzare le famiglie omosessuali”. Continua a leggere

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L’Europa ormai è paralizzata. Governi in crisi e piazze in fiamme

L’immagine che arriva in queste settimane dai diversi angoli d’Europa non è certamente delle più edificanti. Non c’è un Paese dell’Unione europea che possa dirsi al sicuro da una crisi di governo o da proteste di massa. E da Est a Ovest, le piazze si infiammano e i governi appaiono sempre più fragili. Incapaci di portare avanti la propria agenda e soprattutto pericolosamente inclini a crisi sistemiche e da cui non appaiono mai capaci di uscirne rafforzati.
Le immagini di quanto avvenuto in Albania sono state molto forti. La sede del governo, presa d’assalto nella giornata di sabato, è stato un segnale inequivocabile di quanto il malcontento in Europa stia diventando sempre più violento, feroce. Ma è soprattutto un senso di sfiducia che è sempre più incapace di rimanere incardinato nelle logiche della democrazia liberale. Le strade di Tirana invase da decine di migliaia di manifestanti sono molto simili a quelle che hanno caratterizzato Parigi, ad esempio. I quartieri del centro di Parigi, in questi mesi, sono apparsi non troppo diversi dalle vie della capitale albanese. E i metodi delle proteste sono talmente simili che sembra essersi creato un curioso (e pericoloso) trait d’union fra Paesi e aeree d’Europa che apparivano decisamente distanti sia nei metodi politici che nella cultura democratica. Continua a leggere

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Disponibile il numero 148 di Sursum Corda del giorno 17 febbraio 2019

Indice del Numero 148 di Sursum Corda, 17 febbraio 2019
– Comunicato numero 148. La vicenda della donna adultera;
– Commento di Mons. Garofalo alla vicenda della donna adultera;
– Preghiera ai Santi Faustino e Giovita, Martiri;
– Orazioni a San Valentino, Prete e Martire;
– Alcuni fatti miracolosi su Gesù Bambino, parte 6.
fonte – https://www.sursumcorda.cloud/settimanale/indici-sursum-corda.html

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Il Tempo della Settuagesima

Catechismo Maggiore di San Pio X – Delle domeniche di Settuagesima, Sessagesima e Quinquagesima
(nel 2019: 17 febbraio, 24 febbraio e 3 marzo)
29 D. Quali sotto le domeniche che si chiamano di settuagesima, sessagesima e quinquagesima?
R. Si chiamano domeniche di settuagesima, sessagesima e quinquagesima la settima, sesta e quinta domenica avanti quella di Passione.
30 D. Per qual ragione la Chiesa dalla domenica di settuagesima fino al sabato santo tralascia nei divini uffici l’Alleluia, ed usa paramenti di color violaceo?
R. La Chiesa dalla domenica di settuagesima fino al sabato santo tralascia nei divini uffici l’Alleluia, che èvoce di allegrezza, ed usa paramenti di color violaceo, che é color di mestizia, per allontanare con questi segni di tristezza i fedeli dalle vane allegrezze del mondo ed insinuare ad essi Io spirito di penitenza.
31 D. Quali cose ci propone la Chiesa a considerare nei divini uffici delle settimane di settuagesima, sessagesima e quinquagesima?
R. Nei divini uffici della settimana di settuagesima la Chiesa ci rappresenta la caduta dei nostri progenitori, e il loro giusto castigo; in quelli della settimana di sessagesima ci rappresenta il diluvio universale mandato da Dio per castigo dei peccatori; in quelli poi dei primi tre giorni della settimana di quinquagesima ci rappresenta la vocazione di Abramo, e il premio dato da Dio alla sua obbedienza e alla sua fede. Continua a leggere

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San Tommaso: Sottomissione degli Imperatori alla Chiesa di Roma

 
• Dopo questi avvenimenti (cfr. Sursum Corda n° 145 e precedenti), essendo stato Giuliano ucciso durante la guerra coi Parti, fu restituita la pace alla Chiesa da Gioviano suo fratello, uomo cattolico; però questi regnò poco tempo. Ma un fatto notevole si riscontra negli Imperatori, da allora fino a Carlo Magno: furono quasi tutti obbedienti ed ossequienti alla Chiesa di Roma, per il suo primato, sia per quanto riguarda il dominio spirituale, come definì il santo Concilio di Nicea, sia per quello temporale. Perciò Papa Gelasio potè scrivere all’imperatore Anastasio che, come insegna la storia, l’Imperatore dipende dal giudizio del Papa, e non viceversa. Anche Valentiniano – che fu l’immediato successore di Gioviano – (a quanto apprendiamo dalla storia ecclesiastica) disse nell’imminenza dell’elezione dell’Arcivescovo di Milano: «Ponete nella sede pontificale una persona a cui noi che governiamo l’impero possiamo piegare il capo sinceramente, e riceverne le ammonizioni quando da uomini sbagliamo, come dal medico riceviamo la medicina». Continua a leggere

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Progressisti sempre più in difficoltà. Il blocco sovranista convince gli elettori

Il blocco sovranista si prepara a essere a seconda forza del Parlamento europeo. I sondaggi dimostrano che dopo il Partito popolare – saldamente in testa in tutto il continente – sono i partiti alla sua destra a essere costantemente in fase di rafforzamento. E a cento giorni dalle elezioni europee, è un dato cui bisogna tener conto. Anche per comprendere quale sarà il futuro dell’Europarlamento e delle politiche della stessa Unione europea.
I sondaggi ovviamente dicono molto, ma non dicono tutto. Perché se è vero che l’Europa si spostando a destra, è opportuno anche capire cosa si nasconde dietro questo cambiamento abbastanza netto della politica del Vecchio Continente. E di sicuro, uno dei dati essenziali da cui partire per comprendere questo convincimento degli elettori a sostenere il blocco sovranista e conservatore – spesso unito in diverse aree di Europa – è quello della stabilità.
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Ci sono più migranti in libreria che in mare

Come giudicare le tonnellate di letteratura paternalistica e scontata? Business osceno
Quando in letteratura si diffondono delle mode sociali, moraleggianti, è sempre brutto segno, soprattutto per la letteratura. Tipo la narrativa operaista, quella femminista, tenendo conto che io sbadiglio perfino con i vinti di Verga (grandissimo scrittore, per carità), con la straccioneria neorealista, per non parlare dei ragazzi di vita di Pasolini, diciamo la verità: chi se li legge più? Sarà perché la letteratura vera è sempre universale, è per questo che Proust se ne fregò perfino della Prima Guerra Mondiale.
 
Come oggi i migranti. Non i migranti di per sé, poverini, ma il romanzo migrante, sarà che tutto ciò che è strappalacrime e edificante mi edifica solo una grande rottura di palle. Con Alessandro Baricco che l’anno scorso cercò perfino di far passare come un romanzo sui migranti che approdano da noi un classico come Furore di Steinbeck, che se non l’avevi mai letto ti faceva passare la voglia, ma per fortuna Furore non è mica quello che ti racconta Baricco, non è un libro di Baricco. Continua a leggere

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Ministro Fontana: “La Lega prepara una stretta alla droga”

L’annuncio : “Ci stiamo lavorando con Salvini”.
Guerra a droga e spacciatori. Questa la prossima battaglia della Lega, come annunciato nelle scorse ore dal ministro per la Famiglia e le Disabilità, Lorenzo Fontana, intervistato dal Corriere della sera. L’esponente del Carroccio ha confermato l’intento del suo partito e del governo di attuare una vera e propria stretta alla circolazione di sostanze stupefacenti: “L’idea è quella di ripensare profondamente il sistema della prevenzione e dell’assistenza. Ma anche rivedere norme come la ‘modica quantità’. Da un lato – prosegue il ministro –  fa pensare che ci sia una quantità ammissibile, dall’altra impedisce di togliere gli spacciatori dalle strade”.
Per Fontana “la modica quantità è un aiuto prezioso per gli spacciatori che difficilmente si fanno trovare con dosi superiori. Così vengono arrestati e in serata sono già liberi”.
Ma la proposta del leghista rischia di scontrarsi con i progetti degli alleati 5 stelle. Da circa un mese, i pentastellati hanno presentato al Senato un ddl che punta a depenalizzare la coltivazione e e l’uso ricreativo della cosiddetta “cannabis light”, un’idea che non piace per niente né al vice premier Matteo Salvini, né allo stesso Fontana: “Devo anche dire che la cosiddetta canapa legale, sorretta da importanti investimenti in marketing, credo non trasmetta un buon messaggio”.
fonte – https://vocecontrocorrente.it/ministro-fontana-la-lega-prepara-una-stretta-alla-droga/

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Ora Salvini può vincere le Politiche

di Paolo Becchi e Giuseppe Palma su Libero, 12/02/2019
L’affermazione della Lega in Abruzzo come primo partito della coalizione di centrodestra era data per scontata, ma solo Paolo Becchi, sulle colonne di questo giornale, aveva intuito che la Lega da sola sarebbe diventata il primo partito delle Regione superando il Movimento 5 stelle. Il valore politico di queste regionali è pertanto nazionale.
Non è rilevante la semplice consacrazione di Salvini come leader indiscusso della coalizione di centrodestra. Il dato saliente è un altro: se in Abruzzo la Lega sfiora da sola il 30%, a livello nazionale non può non avere almeno il 38-40%. Quella soglia che grazie ai meccanismi della legge elettorale, il Rosatellum, consente di vincere le elezioni politiche.
E qui si aprono scenari molto concreti. Berlusconi se in una terra amica come l’Abruzzo non raggiunge, come pare, le due cifre e si ferma sotto il 10% è destinato ad estinguersi con il suo partito o comunque diventa irrilevante per il nuovo progetto politico di Salvini. Berlusconi non può nemmeno dire di aver fatto vincere un suo candidato in Abruzzo, perché il Presidente vincente è di Fratelli d’Italia. Forza Italia, a parte la Liguria con un Toti peraltro molto vicino alla Lega, non controlla più nessuna Regione. Tutto è cambiato anche rispetto alle elezioni regionali in Molise e in Friuli di dieci mesi fa, dove Forza Italia superò almeno al Sud la Lega, la quale ora ottiene addirittura più voti di quelli che un tempo prendeva Berlusconi. Continua a leggere

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La Rai ha speso soldi pubblici per un documentario 'gender'

La regista è Adele Tulli, figlia di Serena Dandini.
Un docu-film a difesa dell’ideologia “gender”, contro gli stereotipi di genere, che servirà ad attaccare il senatore Simone Pillon. Viene descritto così “Normal”, lavoro cinematografico diretto da Adele Tulli, figlia della conduttrice Serena Dandini.
Il corto sarà proiettato al Festival del cinema di Berlino,  che si sta svolgendo proprio in questi giorni.
Ma la notizia più sconvolgente è stata data nelle scorse ore dal quotidiano “La Verità” e ripresa da “Libero”. Per realizzare il progetto, la figlia della giornalista (nota per essere un’icona della galassia femminista) avrebbe ottenuto il sostegno economico dalla Rai. Soldi dalla televisione di stato, insomma, a cui si andrebbero a sommare i finanziamenti dati dal ministero per i Beni e le Attività Culturali. Un investimento pubblico per fare propaganda politica e ideologica e mettere alla berlina gli organizzatori del “Family day”.
 
fonte – https://vocecontrocorrente.it/la-rai-ha-speso-soldi-pubblici-per-un-documentario-gender/

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